che Evola e seguaci al seguito di certo hanno...Testo originale scritto da C@scio
Nella vita quel che conta è avere delle certezze...
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che Evola e seguaci al seguito di certo hanno...Testo originale scritto da C@scio
Nella vita quel che conta è avere delle certezze...
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noterai nello scritto evoliano stesso da te citato che il sangue pur secondariamente allo spirito, è parte fondamentale.Testo originale scritto da avversario
Riguardo a Evola.
Ti riporto un passo di Evola stesso.
"Mussolini mi disse che anche questa parte del mio libro l'aveva particolarmente interessato. Un suo detto era già stato: "Sogniamo un'Italia romana". Si presentava ora la possibilità di concretizzare questa formula. Riprendere, fuor dalla retorica e dalle riesumazioni accademiche, l'idea ario-romana come forza formatrice, in primo luogo, di una visione generale della vita ("razza dello Spirito"), poi del carattere, di uno stile del comportamento ("razza dell'anima"), infine, se possibile, persine di un nuovo tipo somatico, fisico ("razza del corpo"), affinchè la stessa esteriorità riflettesse degnamente la razza interna; per contro, limitare e rettificare le componenti sospette del nostro popolo, denunciare le promiscuità "mediterranee" e le "fratellanze bastarde" (in tali termini Mussolini aveva già parlato della cosidetta "latinità") affiancandosi così anche spiritualmente agli eredi del Sacro Romano Impero - questo era il programma di massima del razzismo attivo che Mussolini veniva ad approvare. Come dottrina, nel nostro colloquio il Duce toccò anche problemi alquanto tecnici come quello dell'ereditarietà. Poi si parlò di alcune iniziative pratiche. Di esse dirò nel prossimo articolo. Ma qui vale accennare ad un punto particolare. Vi è della gente per la quale dire razzismo vorrebbe solo dire antisemitismo, campi di concentramento, camere a gas e simili. Ora, bisogna mettere in chiaro che di un razzismo serio l'antisemitismo non è che un capitolo particolare e subordinato, per nulla l'essenziale. Nella fattispecie, esiste certo un pericolo ebraico, ma esso bisogna sentirlo e individuarlo come un pericolo interno, oltre, e perfino più, che non come un pericolo esterno. Questo era un punto fondamentale nelle idee da me formulate: poco vale esser degli "arii" e di "razza pura" nel corpo e nel sangue ove si sia ebrei, levantini o giù di lì nello spirito e nel carattere, nella "razza ulteriore". Grave responsabilità, dunque, nel dirsi "arii", quando questa non debba essere una vuota e presuntuosa designazione. Così era data la possibilità di affrontare i problemi razziali fuor da ogni fanatismo e da ogni faziosità, guardando all'essenziale, dando ad ognuno il suo.Con l'approvare le mie formulazioni, Mussolini entrava in quest'ordine di idee, che avrebbe differenziato il razzismo fascista da quello nazista, negli aspetti estremistici e poco meditati di esso."
Quindi di che parli quando dici "Mussolini non sposò le tesi evoliane"? Ciò che affermi non è vero. Il fatto poi che riguardo agli ebrei tenne FORMALMENTE un certo atteggiamento (ed a questo proposito ti rimando a un precedente 3D qui) per compiacere l'alleato germanico non ti sfiora neppure. Gli italiani non si sono mai dimostrati nei fatti anti-semiti, come non aderiscono oggi ad una discriminazione razziale basata sul colore della pelle e non credono a idiozie come quella dell'integrità razziale biologica, che, ripeto, non esiste.
Ancora: la tua frase: "ciò non toglie che evola fosse stato messo d aparte negli anni 30-40" è un'altra immane idiozia. Evola viene ricevuto dal Duce, che accoglie la sua concezione, nel settembre del 1941.
Riguardo agli arabi.
"Pirati che controllavano le coste". Sei mai stato in Sicilia? Hai mai visto le tracce ad esempio architettoniche di quella dominazione? Continui a negare l'evidenza e continui a tirar fuori sta cazzata del "riassorbimento"... Ti rendi conto o no che è una cazzata di cui NON PORTI PROVA ALCUNA? Prima di rispondere l'ennesima stronzata, per favore dimmi COME SI MISURA SCIENTIFICAMENTE IL GRADO DI PUREZZA DEL SANGUE DI UN INDIVIDUO. Dimostra questa cagata del "riassorbimento", ma su una base scientifica e oggettiva.
Camerata, non sono io che sostengo posizioni indefendibili, sei tu che pensi che una discussione seria possa essere portata avanti senza dimostrazioni oggettive. Non basta pestare i piedini per avere ragione. Se vuoi evidenziare errori in ciò che sostengo, devi DIMOSTRARE che sono errori, non basta SEMPLICEMENTE AFFERMARE che lo siano.
Si inseguiva, erroneamente, la ricerca di una razza latina, in realtà la razza latina non esiste.
Semplicemente perchè l'italiano fa parte della razza caucasica (bada bene che con caucasica non intendo bianchi come il latte con gli occhi azzurri e i capelli biondi!!!!)
TUTTI i siciliani sono bianchi si o no?
(questa è la prova oggettiva il colore della pelle!)
Non vi sono siciliani che sembrano arabi, poichè le differenze somatiche sono evidenti, certo però che il sicialiano assomiglia all'arabo più del moscovita o del danese, ma questo rientra in un discorso antropologico ampissimo che non vale la pena tirar fuori.
Io non sostengo l'immutabilità del popolo italiano.
Ma avverso i matrimoni tra razze miste: bianco con mongolo, bianco con negroide.
Accetto ben volentieri (anzi favorirei) l'accoppiamento fra maschio italiano e donna europea (europea bianca non negroidi con passaporto francese o inglese!).......ma sarebbe più opportuno rimandarti ad un 4d di poco tempo fa in cui si espresse Felix (che mi pare essere professore di antropologia).
ecco come catalogava il popolo italiano biologicamente (classificatura data dai testi antropologici correnti)


INTERVENTO DI FELIX
(io esprimevo lo stesso concetto senza usare parole tecniche, questo intervento quindi è più appropiato)
"appunto, esiste un tipo biologico nazionale italiano. Un tempo veniva chiamato anch'esso "razza", ma era ovvio che non si usava il termine nello stesso senso delle varianti intraspecifiche fondamentali di homo sapiens.
Se vogliamo eccedere in pignoleria, una persona di razza mista mediterranea-dinarica (tipica della dorsale appennino-adriatica) potrebbe essere classificata nella seguente maniera:
1 specie: homo sapiens
2 sottospecie (razza): h. s. europaeus
3. sottorazza: mediterranea (+dinarica)
4. tipo razziale: litoraneo (+adriatico)
5. tipo (bio)nazionale: italico "


ANCORA FELIX
che esista un tipo razziale "italico" -pur tra le evidenti differenze regionali- é fuori discussione. Lo possiamo constatare empiricamente, quando riconosciamo "a vista" i nostri connazionali all'estero, Tra le caratteristiche che balzano subito all'occhio -mi si perdoni il gioco di parole- c'é... l'occhio. Gli occhi degli italiani hanno una caratteristica incavatura che sottolinea la parte inferiore delle orbite. Se ci fate caso, lo marcano chiaramente in tutti i cartoni animati dove compare lo stereotipo dell'italiano.
Il tipo italico é evidentemente un tipo metamorfico, prodotto dalla reazione sulla base mediterranea degli apporti dinarici ed alpini, con qualche spruzzata minore di nordici.
É un tipo altamente affinato, giustamente reputato per la bellezza fisica, e per le notevolissime doti creative ed intellettuali. Tuttavia la distanza tra il tipo italico e gli altri tipi nazionali e regionali europei é piccola. Lo confermano, tra l'altro, le ricerche sul DNA degli ultimi dieci anni, che indicano chiaramente la sostanziale omogeneitá biologica dell'homo sapiens europaeus.
Per questo ritengo che "incroci" tra europei non dovrebbero essere visti come una minaccia per l'integritá bioetnica della Nazione, salvo se si verificassero su larga scala. In generale, sarebbe meglio che questi incroci rafforzassero la base mediterranea, o incrementassero leggermente i tipi dinarici e nordici. Le iniezioni storiche di questi due ultimi elementi, verificatesi sin da tempi remoti, costituiscono una dinamica "tradizionale" nella formazione del tipo italico. Diverso il discorso per i baltici, con cui il tipo italico ha interagito poco storicamente. In parole povere: meglio rumeni, albanesi o serbi che ucraini o slovacchi.
saluti


Negli ambienti dove si sputa in testa al povero Barone, per solito, è più che sufficiente essere certi dell' esistenza di una lettera, e poi aspettare venti "cammerati" duri&puri per riuscire a comporre un alfabeto romano intero...Testo originale scritto da ETTORE MUTI
che Evola e seguaci al seguito di certo hanno...![]()
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La cosa più ridicola di questa discussione è che tu hai cominciato difendendo Romagnoli e la sua iniziativa e poi, incalzato da altri che la criticavano, ti sei infilato in un delirio sull'integrità genetica razziale.
Mi citi i post di un altro forumista (con tutto il rispetto per il sig. Felix, non vedo come e perché ciò che scrive debba venir considerato "oggettivo") ma citandolo non rispondi a quello che ti chiedevo.
Felix cataloga (peraltro per sua stessa ammissione "empiricamente" o "a vista") e non fa altro che dire le stesse cose che dici tu (o meglio tu dici le stesse cose che dice lui) con un linguaggio più "scientifico".
Pretendi di ignorare che gente con altro sangue sia venuta qua ed abbia mescolato il suo patrimonio genetico con quello degli abitanti.
Questo è successo sì o no?
Non esiste nessuna integrità razziale genetica, perché l'uomo si è sempre spostato.
Il sangue è stato mescolato.
La "purezza" biologica NON esiste.
Infatti non sei in grado di dirmi come sarebbe possibile determinare il grado di questa purezza.
Quello che ti sfugge è che questo NULLA HA A CHE VEDERE con l'opporsi ad una società multiculturale.
Voglio dire: il problema NON è la PELLE.
Il problema sono le CULTURE.
O meglio, la diversità delle Culture e delle Tradizioni che vengono messe sotto attacco dal modello liberal-capitalista che vuole sostituirle tutte con la sua: quella del DENARO.
Con gente che si affanna a correre dietro a queste fantasticherie come "difendere l'integrità biologica della razza", il Sistema ha gioco facile: mentre uno si perde nei meandri delle cazzate, gli argomenti seri finiscono in secondo piano.
Ed ecco come gli opposti estremismi o questo genere di pregiudizio razziale fondato sul Nulla fanno il gioco del Sistema.
In sintesi: viene prima lo Spirito del Corpo.
Prima "Fascista" o "Italiano"?
Fascista.
Prima l'Idea, dopo la carne.
(a scanso di equivoci, non rispondermi che "fascista" e "italiano" sono inscindibili come concetto, perché non è vero - vedi ad esempio Codreanu)


Scusa Avversario se vuoi possiamo anche parlare del circo, ma la realta'e'quella che'.Secondo te un cinese, che e'piccolo, giallo ed ha gli occhi a mandorla, ha qualche cosa a che fare con un Watussi, che'altissimo, nero, naso ultralargo e non ha gli occhi a mandorla?
Il paragone del bassotto con il doberman e'un esempio per farti capire come le razze possano profondamente diverse pur appartenendo alla stessa specie.Mi sembra evidente.Comunque se vuoi fare ingravidare tua figlia da un bel negro, contento tu
Wallace_60
Trovo perlomeno commendevole che gente che su questi forum ha ampiamente dato prova in passato di sapere a malapena scrivere in un italiano comprensibile, si permetta adesso di irridere e di fare sarcasmo su Julius Evola. Un personaggio che di certo ha tutto il diritto di figurare tra i giganti del secolo passato, e questo nonostante travisamenti ed errori che sono comunque comprensibili per chi ha dedicato la propria vita alla ricerca e allo studio.
Evola è criticabile, anche duramente, ma si lasci questa incombenza a chi il pensiero di Evola conosce veramente, e che sia in grado di farlo con cognizione di causa e in un italiano leggibile. Di 'sentenziatori' le cui 'attente' disamine non vanno oltre la riga e mezza, faccine incluse, se ne ha veramente abbastanza.
Per il resto questa discussione ha toccato dei picchi di assoluta (involontaria) ilarità.
Eccovi alcune sentenze anche da parte mia:
- gli italiani sono etnicamente uniformi, appartengono infatti al ceppo dei popoli europei e sono al 99% la risultanza del mischiarsi di popolazioni indoeuropee con quelle preesistenti pre-indoeuropee. Apporti diversi durante i secoli ce ne sono stati, ma nella quasi totalità intra-razziali (barbari vari, germani, spagnoli, austriaci) e, soprattutto, dalla limitata durata temporale. Appare ridicolo che quando si parla di Sicilia si tiri fuori sempre la storia della dominazione araba e ci si dimentichi invece di quelle aragonese, normanna, romana, sveva, spagnola. L'argomento è stato inoltre dibatutto diffusamente in passato, andatevi a cercare le vecchie discussioni;
- i siciliani non si sono MAI meticciati con gli arabi, con cui c'è sì stato uno scambio culturale e linguistico, ma le rispettive religioni di appartenenza hanno provveduto a far si che non si avessero praticamente alcun genere di matrimoni 'misti'. Non basta certo l'adozione di una manciata di termini provenienti dall'arabo e qualche specialità culinaria a fare della Sicilia terra araba;
- l'italia, come stirpe e nazione esiste da ben prima del 1861, è esistita durante i secoli nelle menti e nei cuori di tanti patrioti che memori del glorioso passato hanno lavorato affinché la nazione tornasse una di sangue e confini. L'anelito di una Patria comune pervade tutta la letteratura italiana da praticamente gli ultimi anni dell'Impero romano e fino alle gloriose giornate risorgimentali. Tanto per dirne una, Francesco Guicciardini (1483-1540) compose tra il 1537 e il 1540 quella che è la sua maggiore opera, la "Storia d'Italia" in venti libri, primo esempio di storiografia italiana che si interessi di tutta la penisola e non già di una sola città. L'idea di Patria italica (= romana) e di specificità romana (= italiana) ci deriva dai nostri antenati e solamente le latebre dell'ignoranza non ci permettono di cogliere questo importante dato;
- per chi qui fa propaganda mondialista e auspica unioni interazziali consiglio innanzitutto di fare chiarezza nella propria testa e di decidere di conseguenza a quale parte della barricata appartenere. Perché qui, e fino a prova contraria, ci si è sempre battuti per la salvaguardia delle peculiarità e delle diversità dei popoli e delle razze. Fare ulteriore propaganda al meticciamento e alla morte biologica della nostra stirpe è un atto criminale che trovo assurdo venga tollerato tra le nostre fila;
- il meticciamento è la morte biologica della nostra stirpe, che è tale di sangue e spirito (cultura). Ogni frammistione va osteggiata. Non per mere questioni economiche o di convenienza, ma per il saldo convincimento che la diversità è un fattore arricchente e che la salvaguardia della nostra identità è un atto dovuto nei confronti dei nostri antenati, di noi stessi, della nostra prole, della nostra terra e dei nostri Dèi;
- la 'purezza' della razza è una fola che si adatta meglio al razzismo white power di marca anglosassone. Questo non toglie che il dato biologico è FONDAMENTALE, e non può in alcuna maniera venir messo in secondo piano;
- leggetevi Franco Freda.
Ciau.
Una domandina per C@scio: sotto il tuo avatar leggo un motto ("la mia Patria è là dove si combatte per le mie Idee"), sapresti cortesemente indicarmene l'autore?
Grazie.![]()


Onore ad Orazio Coclite
Wallace_60