Vero. Tanto più che il razzismo biologico è una derivazione del darwinismo sociale, dell' imperialismo vittoriano e delle varie sette fondamentaliste dell' "America profonda". Tutte cose che non ci appartengono, e dalle quali, anzi, bisogna guardarsi come dalla peste...Testo originale scritto da tolomeo
Essere Italiani è in primo luogo un fatto culturale.
La razza o il colore della pelle non c'entra nulla.
Quanto alla mescolanza che è avvenuta nel corso della storia con popolazioni ed etnie tra le più diverse (etruschi, latini, partenopei, calabri, romani, greci, unni, mediorientali, goti, longobardi, normanni, ebrei, arabi, angioini, aragonesi, borboni, catalani, albanesi, slavi, turchi, franchi, svevi, germanici, austriaci, dalmati, tedeschi, inglesi, americani), non pensate per un momento - come qualcuno sostiene - che siano stati dei contatti "chiusi" o transitori.
Basta aprire un elenco telefonico e analizzare la genealogia dei cognomi italiani per trovarne di tutti i colori.
Come ho detto, essere Italiani è un fatto culturale. E la cultura italiana, il suo spirito, la sua creatività e la sua genialità è data dalla straordinaria mescolanza interetnica e interculturale che si è succeduta nei secoli.
Chi non si riconosce in questa realtà, non è in grado di riconoscere neanche la propria identità culturale di Italiano.
Ergo, non può chiamarsi italiano, anche se i loro rispettatissimi genitori lo erano, perchè culturalmente forse più coscienti della loro progenie.
L'identità culturale è un fatto individuale: la si può avere, la si può non avere e la si può anche perdere.
E' per questa ragione che ci sono in giro un sacco di cosiddetti "cittadini italiani" che lo sono soltanto come dato anagrafico. E il dramma è che, non potendo essere Italiani, non sono neanche nulla di nulla.
Se vogliamo parlare di "razza" incontaminata, parliamo allora dell'Islanda. O di qualche tribù del Borneo. Ambedue luoghi fuori dalle rotte commerciali o difficili da raggiungere o addirittura inesplorati.
Ma certo, questo non è il caso dell'Italia.




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Ma pensi veramente che le tue idee vengono dal tipo di sangue che hai, ossia dal tuo pedigree?