Pagina 11 di 15 PrimaPrima ... 101112 ... UltimaUltima
Risultati da 101 a 110 di 146

Discussione: Viva il CHE!!

  1. #101
    legio_taurinensis
    Ospite

    Predefinito

    Max:

    Sicuramente oggi il capitalismo è un sistema piu' ampio, che tocca larghe fascie di popolazione. E' vero come dici tu, che ci sono quelli che hanno investito soldi su titoli, azioni, case, ecc...soprattuto proletari, che magari messi da parte gruzzoli ricavati da anni di duro lavoro, han pensato che col guadagno facile, potevano divenire cio' che non sono. Il guaio del capitalismo è proprio questo, chi detiene il potere (i capitalisti), illude chi non ce l'ha (il popolo), di poter un giorno farlo diventare come loro. In realta' non è, e non sara' mai cosi'. L'illusione nasce proprio dal fatto, che i poteri forti, continuando a dare il "biscottino" al popolino, possono continuare a godere del loro intoccabile potere. Politici, imprenditori, burocrati, uomini di chiesa, ecc...tutti questi sono l'emblema, l'establishmente di quel sistema corrotto.

    Se il popolo, per lo piu' composto da proletari (perchè è inutile che si dice il contrario, la maggioranza degli italiani vive con lo stipendio o la pensione), si rendesse conto di queste piccole cose, magari i nostri sogni potrebbero divenire realta'.

  2. #102
    Massimiliano71
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da Emiliano
    Max:

    Sicuramente oggi il capitalismo è un sistema piu' ampio, che tocca larghe fascie di popolazione. E' vero come dici tu, che ci sono quelli che hanno investito soldi su titoli, azioni, case, ecc...soprattuto proletari, che magari messi da parte gruzzoli ricavati da anni di duro lavoro, han pensato che col guadagno facile, potevano divenire cio' che non sono. Il guaio del capitalismo è proprio questo, chi detiene il potere (i capitalisti), illude chi non ce l'ha (il popolo), di poter un giorno farlo diventare come loro. In realta' non è, e non sara' mai cosi'. L'illusione nasce proprio dal fatto, che i poteri forti, continuando a dare il "biscottino" al popolino, possono continuare a godere del loro intoccabile potere. Politici, imprenditori, burocrati, uomini di chiesa, ecc...tutti questi sono l'emblema, l'establishmente di quel sistema corrotto.

    Se il popolo, per lo piu' composto da proletari (perchè è inutile che si dice il contrario, la maggioranza degli italiani vive con lo stipendio o la pensione), si rendesse conto di queste piccole cose, magari i nostri sogni potrebbero divenire realta'.
    Sarà molto dura, caro Emiliano, veder realizzare sia il tuo tipo di società che il nostro tipo di comunità perchè il vero problema sta tutto nel "controllo" sia materiale che psicologico che l'attuale sistema ha nei confronti della maggioranza della popolazione.
    Controllo tramite i mass media (credo che non ci sia da dilungarsi molto sull'argomento ), controllo tramite una scuola ed un'università che ti forniscono sempre più competenze tecniche e sempre meno strumenti culturali necessari per guardarsi intorno in modo critico e costruttivo, controllo tramite leggi sempre più liberticide che istituiscono e rafforzano le pene per i reati di opinione (non puoi dire che la Legge Mancino non sia un'aberrazione giuridica a prescindere da chi va a colpire).
    Speriamo bene, ma come si dice a Firenze la vedo parecchio buia....

  3. #103
    legio_taurinensis
    Ospite

    Predefinito

    Sono d'accordo con te. E penso, in tutta onesta', che tra la mia e la tua societa', quella attualmente piu' lontana in realizzabilita', sia la mia.

    Purtroppo, penso che se anche il capitalismo si possa un giorno superare, l'uomo cresciuto secondo principi e valori borghesi, non riesca ad adattarsi ad una societa', in cui davvero il segreto sia il cambiamento in senso comunitario, e non piu' egoistico della produzione. L'uomo, a differenza dell'animale, ignora che la reale liberta' risiede nell'inesistenza di costrizioni e coercizioni. Il socialismo teorizza la liberazione dell'uomo, mediante il lavoro, che è la riserva primaria dove la coercizione esercita maggior peso. Dopo lo Stato.

    All'uomo muovo questa grande critica, oltre l'aver accettato impunemente un sistema distruttivo, come quello capitalistico, quella di non voler davvero raggiungere la sua reale liberta'.

  4. #104
    Evoliano di sinistra
    Data Registrazione
    14 Jan 2005
    Località
    Prossimo al nulla, laggiu' nell'abisso io conduco da solo la mia lotta.......In ogni caso nessun rimorso
    Messaggi
    4,565
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Emiliano
    Sono d'accordo con te. E penso, in tutta onesta', che tra la mia e la tua societa', quella attualmente piu' lontana in realizzabilita', sia la mia.

    Purtroppo, penso che se anche il capitalismo si possa un giorno superare, l'uomo cresciuto secondo principi e valori borghesi, non riesca ad adattarsi ad una societa', in cui davvero il segreto sia il cambiamento in senso comunitario, e non piu' egoistico della produzione. L'uomo, a differenza dell'animale, ignora che la reale liberta' risiede nell'inesistenza di costrizioni e coercizioni. Il socialismo teorizza la liberazione dell'uomo, mediante il lavoro, che è la riserva primaria dove la coercizione esercita maggior peso. Dopo lo Stato.

    All'uomo muovo questa grande critica, oltre l'aver accettato impunemente un sistema distruttivo, come quello capitalistico, quella di non voler davvero raggiungere la sua reale liberta'.
    ...Penso che il tuo grosso errore sia proprio quello di vagheggiare una societa' senza regole, ed il ritenere queste figlie dell'ideologia liberal-capitalista....L'ideologia liberal-capitalista, figlia dell'individualismo, mira proprio alla distruzione di regole e leggi che affondano nella storia dei singoli popoli.....La vera liberta' e la vera realizzazione dell'uomo ricordati sta anche nell'adempimento di doveri

  5. #105
    legio_taurinensis
    Ospite

    Predefinito

    Ma non diciamo cazzate per piacere.

    Il socialismo non mira ad abbattere le regole di vita. Mira ad estirpare ogni forma di coercizione, che impedisce all'uomo di svilupparsi nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.

    Le regole, come insieme di valori, anche in una realizzata societa' socialista, esistono, ed anche se non esistono in forma burocratica, esistono come principi morali che ogni individuo deve seguire. Le regole scritte e ideate, da una classe dominante (sia essa la borghesia economica, il proletariato, od ogni forma di stato) servono appunto, solo per tenere l'uomo imprigionato, ed impedirgli di svilupparsi. Esse, in forma giuridica, hanno necessita' di esistere, solo come deterrente verso forme di irrispettosita' del comune vivere civile, ma questo nel socialismo-teoria, scompare, perchè se scompaiono differenze materiali, di classe e tra popoli, non v'è piu' necessita' di punire eventuali trasgressori.

    Da come parli, sembra che di socialismo non ne hai mai sentito parlare, ma io non credo che sia cosi'.

  6. #106
    Massimiliano71
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da Emiliano
    Ma non diciamo cazzate per piacere.

    Il socialismo non mira ad abbattere le regole di vita. Mira ad estirpare ogni forma di coercizione, che impedisce all'uomo di svilupparsi nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.

    Le regole, come insieme di valori, anche in una realizzata societa' socialista, esistono, ed anche se non esistono in forma burocratica, esistono come principi morali che ogni individuo deve seguire. Le regole scritte e ideate, da una classe dominante (sia essa la borghesia economica, il proletariato, od ogni forma di stato) servono appunto, solo per tenere l'uomo imprigionato, ed impedirgli di svilupparsi. Esse, in forma giuridica, hanno necessita' di esistere, solo come deterrente verso forme di irrispettosita' del comune vivere civile, ma questo nel socialismo-teoria, scompare, perchè se scompaiono differenze materiali, di classe e tra popoli, non v'è piu' necessita' di punire eventuali trasgressori.

    Da come parli, sembra che di socialismo non ne hai mai sentito parlare, ma io non credo che sia cosi'.

    Devi ammettere che teorizzare la scomparsa di fenomeni di irrispettosità delle regole significa non tenere conto della stessa natura umana: puoi anche realizzare una società in cui i bisogni materiali ed anche spirituali siano soddisfatti, ma il furbo, il delinquente e comunque colui che è irrispettoso anche delle più comuni regole del vivere civili c'è sempre stato, c'è e ci sarà.

  7. #107
    legio_taurinensis
    Ospite

    Predefinito

    Difatti il socialismo, non è indifferente e impreparato verso questa opportunita'. Marx diceva chiaramente, che nella realizzata societa' socialista, dove non esiste piu' alcuna forma di coercizione, è il popolo stesso formante la comunita', ad avere l'obbligo di emarginare e privare dei beni, coloro che non rispetterano le regole morali del comune vivere civile.

  8. #108
    Massimiliano71
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da Emiliano
    Difatti il socialismo, non è indifferente e impreparato verso questa opportunita'. Marx diceva chiaramente, che nella realizzata societa' socialista, dove non esiste piu' alcuna forma di coercizione, è il popolo stesso formante la comunita', ad avere l'obbligo di emarginare e privare dei beni, coloro che non rispetterano le regole morali del comune vivere civile.
    E allora ci saranno regole coercitive anche nella tua società: non stabilite dalla borghesia bensì dal popolo (immagino inteso nel senso di proletariato) ma comunque ci saranno regole di comportamento e pure regole sanzionatorie. Cambiano i suonatori ma la musica non cambia.

  9. #109
    legio_taurinensis
    Ospite

    Predefinito

    Secondo me lo fai apposta a non capire...

    Allora, le regole sanzionatorie, avranno senso di esistere finchè esisteranno le differenze sociali di classe. Quando non esisteranno piu' differenze tra nessun individuo, in senso materiale, sociale ed economico, non avra' piu' senso l'esistenza di regole di comportamente, scritte e pensate da qualcuno, per opprimere qualcun'altro.

    Questo è stato il grande salto, che i regimi comunisti del XX secono, non sono stati in grado di realizzare. Non per loro negligenza, ma per l'impreparatezza e la difficolta' nel realizzarlo, dei popoli.

    Le regole, come principi morali del tipo "non rubare", "non uccidere", "non violentare", ecc...che esulano dalla morale cristiana, poichè chiunque, anche non religioso, dotato di cervello, le segue normalmente. Questi principi morali, naturalmente il socialismo le considera regole di comportamento civile, indispensabili per il comune vivere, e che nella societa' socialista, l'uomo dovra' essere abituato a rispettarle, pur sapendo che non ci sara' piu' nessuno che glielo imporra'.

    Il socialismo crede in sostanza, nelle coscienze degli individui.

  10. #110
    Evoliano di sinistra
    Data Registrazione
    14 Jan 2005
    Località
    Prossimo al nulla, laggiu' nell'abisso io conduco da solo la mia lotta.......In ogni caso nessun rimorso
    Messaggi
    4,565
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Emiliano
    Secondo me lo fai apposta a non capire...

    Allora, le regole sanzionatorie, avranno senso di esistere finchè esisteranno le differenze sociali di classe. Quando non esisteranno piu' differenze tra nessun individuo, in senso materiale, sociale ed economico, non avra' piu' senso l'esistenza di regole di comportamente, scritte e pensate da qualcuno, per opprimere qualcun'altro.

    Questo è stato il grande salto, che i regimi comunisti del XX secono, non sono stati in grado di realizzare. Non per loro negligenza, ma per l'impreparatezza e la difficolta' nel realizzarlo, dei popoli.

    Le regole, come principi morali del tipo "non rubare", "non uccidere", "non violentare", ecc...che esulano dalla morale cristiana, poichè chiunque, anche non religioso, dotato di cervello, le segue normalmente. Questi principi morali, naturalmente il socialismo le considera regole di comportamento civile, indispensabili per il comune vivere, e che nella societa' socialista, l'uomo dovra' essere abituato a rispettarle, pur sapendo che non ci sara' piu' nessuno che glielo imporra'.

    Il socialismo crede in sostanza, nelle coscienze degli individui.
    ...E quindi credendo nella coscienza individuale mai potra' porsi come fine ultimo il benessere della comunita' e del popolo (non intesa come classe proletaria ma intesa come insieme di persone legate da vincoli di appartenenza etnica, culturale e spirituale)....

 

 
Pagina 11 di 15 PrimaPrima ... 101112 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Viva il RE, viva l'Italia, viva Casa SAVOIA !!!
    Di Conterio nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 127
    Ultimo Messaggio: 09-08-08, 19:00
  2. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 22-03-07, 16:20
  3. Risposte: 283
    Ultimo Messaggio: 18-02-07, 16:41
  4. Viva marx, viva Lenin, viva Bush Tse Tung
    Di Iron81 nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 15-06-04, 11:40
  5. Viva marx, viva Lenin, viva Bush Tse Tung
    Di Otto Rahn nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-06-04, 02:36

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito