

"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


Bossi, queste cose fanno vincere
Cosi' commenta ripresa processo a 45 esponenti leghisti
(ANSA) - PONTIDA, 13 AGO - 'Non so perche' Calderoli si preoccupi. Quelle cose vicino alle elezioni fanno vincere', dice Bossi a proposito del processo di Verona. Il leader, accolto con entusiasmo alla decima Festa della Lega Nord di Pontida, ha commentato cosi' la notizia che il 7 febbraio riprendera' il processo a 45 esponenti leghisti accusati a vario titolo di attentato all'unita' dello Stato. 'Un giorno i miei figli lotteranno per la Padania', ha poi detto commosso alla folla.
"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


LEGA/ PROCURATORE PAPALIA: RESTANO REATI GRAVISSIMI (GIORNALE)
14/08/2005 - 10:45
Attentato unità dello Stato. Rinvio a giudizio Bossi e vertici
Roma, 14 ago. (Apcom) - "Confermo. La contestazione più grave è l'attentato all'unita' dello Stato, illecito che oggi è punito con una pena compresa fra i 10 anni e l'ergastolo". E' quanto afferma il Procuratore della Repubblica, Guido Papalia, in una intervista al Giornale, a proposito della richiesta di rinvio a giudizio per attentato all'unità nazionale nei confronti di esponenti del vertice della Lega, tra cui Umberto Bossi, e i due ministri in carica Roberto Calderoli e Roberto Maroni. "Le camice verdi - aggiunge Papalia - non erano una bocciofila o una società di biliardo".
"L'organizzazione della Guardia padana doveva rimanere segreta, c'erano piani per interventi notturni. Non significa nulla che siano passati tanti anni. I reati restano e sono gravissimi, conclude il Procuratore di Verona.
"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


Ecco le «colpe» dei leghisti che rischiano l’ergastolo
Claudia Passa
da Roma
’«uomo nero »è lui,il Senatùr ,il gerarca della
secessione,il condottiero della riscossa padana,il di-
rettore d ’orchestra che aveva appena iniziato a inter-
pretare lo spartito «indipendentista »quando su
avanguardie e retrovie s ’è abbattuta nel ’96 l ’inchie-
sta veronese del procuratore Guido Papalia.
Nella richiesta di rinvio a giudizio,che il 7 febbraio
2006 verrà discussa davanti al gip,il Pm traccia il
profilo dei 45 leghisti accusati di attentato all ’unità
nazionale.E coinvolti da quasi un decennio in un ’in-
chiesta sbloccata solo di recente dalla Consulta che
ha sciolto il dubbio su un presunto conflitto di attribu-
zioni fra Parlamento e magistratura,sollevato nel-
l ’udienza preliminare del 2001 in seguito al parere di
insindacabilità per gli imputati-senatori Gnutti e Spe-
roni.
Rientrati dunque nel ciclone giudiziario dalla por-
ta principale,i due ex inquilini di Palazzo Madama
potrebbero essere spediti alla sbarra e rischiare l ’er-
gastolo al pari degli altri leader del Carroccio.«Le
maggiori responsabilità vanno sicuramente attribui-
te a Umberto Bossi -scrive il Pm -(...)per il suo ruolo
assolutamente prevalente ».Non solo nel «comitato
provvisorio di liberazione della Padania »,del quale
gli viene attribuita la leadership,ma anche «nelle
strutture nelle quali egli non ha assunto una carica
formale ».È in occasione dei suoi comizi che i milizia-
ni della «repubblica federale padana »schierano pa-
lette,lampeggianti e armi in vista.È a lui che si rivol-
ge in telefonate disinvolte (e intercettate)Enzo Flego,
veronese,responsabile delle «camicie verdi »conflui-
te nella «Guardia nazionale padana »,che proprio
«per esplicita volontà di Bossi »sono alle dipendenze
del «governo provvisorio ».
Il passaggio alla Margherita non deve trarre in in-
ganno:anche per Marco Formentini,ex sindaco di
Milano,Papalia ritaglia un ruolo di prim ’ordine per
essersi alternato con Francesco Speroni alla guida
del «parlamento »di quella «repubblica federale pa-
dana »alla cui costituzione avrebbero lavorato lea-
der del calibro del ministro Calderoli.Al collega Ma-
roni il Pm non perdona il discorso pronunciato a Ve-
nezia nel settembre ’97 in cui si esortava il popolo del
Nord a «passare dalle parole ai fatti ».Maroni viene
definito «capo del governo »,e al suo fianco,oltre a
Vito Gnutti e Giancarlo Pagliarini,compare Mario
Borghezio,«contraddistintosi per l ’organizzazione
di “ronde ”e per aver proposto la formazione delle
“guardie del nord ”».Cosa di cui sembra ancora oggi
andar fiero.
«Le camicie verdi non erano una bocciofila.
Sbagliato attenuare la legge e ridurre
le possibilità d ’intervento dei magistrati »
IL PM CHE HA CONDOTTO L’INCHIESTA
PROCURATORE Guido Papalia si definisce «amico dello Stato»
Stefano Zurlo
da Milano
Sono in vacanza in Alto
Adige ».
Sud Tirolo?
Il Procuratore della Repubblica
di Verona sorride divertito:«Al-
to Adige o Sud Tirolo,come me-
glio crede ».
Dottor Guido Papalia,lei accu-
sa lo stato maggiore della Le-
ga,da Bossi in giù,di secessio-
ne.Un reato da ergastolo.
«Confermo.La contestazione
più grave è l ’attentato all ’unità
dello Stato,illecito che oggi è pu-
nito con una pena compresa fra
i 10 anni e l ’ergastolo ».
Se il gip spedirà a processo gli
imputati,lei che pena chiede-
rà?
«Non lo so ».
Minimo 10 anni?
«Minimo.Con le attenuanti.E
con l ’attuale legislazione che,pe-
rò,potrebbe cambiare ».
Lei contesta a Bossi e ai suoi
comportamenti pericolosi per
l ’unità dello Stato.Gliene elen-
co un paio:l ’alzabandiera per
il Parlamento padano,i servizi
scorta con palette e lampeg-
gianti per i comizi.Devo conti-
nuare?
«Le camicie verdi non erano
una bocciofila o una società di
biliardo ».
E che cosa erano?
«Legga tutto il resto.L ’organiz-
zazione della Guardia padana
doveva rimanere segreta,c ’era-
no piani per interventi notturni,
tante altre circostanze ».
In un ’intercettazione da lei di-
sposta il 30 settembre 1997,
Bossi dice ai suoi:«Talloniamo
Scalfaro ».Non le sembra più
un clima da operetta che da co-
dice penale?
«Allora,nel ’96-’97,il clima era
diverso da quello attuale ».
Allora,oggi non chiederebbe
più di processare i leghisti?
«Io mi baso su quei fatti,su quel-
le circostanze.Non significa nul-
la che siano passati tanti anni.I
reati restano e sono gravissi-
mi ».
D ’accordo,ma in questo caso
non si capisce perché si siano
persi sette anni e mezzo solo
per fissare l ’udienza prelimina-
re.
«Certo,sarebbe stato meglio fa-
re il processo subito,ma le cose
sono andate diversamente.
Gnutti e Speroni si sono rivolti
alla Corte costituzionale e la Con-
sulta ha impiegato anni per deci-
dere sul conflitto fra Parlamen-
to e magistratura ».
Adesso la legge sta per cambia-
re.
«Esatto:la Camera l ’ha già ap-
provata.Si potranno contestare
solo i comportamenti violenti ».
Insomma,non si rischierà più
il carcere a vita per l ’alzaban-
diera?
«No,il Pminterverrà per sanzio-
nare solo gli atteggiamenti con-
creti,sul campo:attentati,uso
di armi,irruzioni ».
Un passo in avanti?
«Io la vedo diversamente.È giu-
sto ridefinire il reato,ma così si
restringe troppo la possibilità di
intervento dei magistrati ».
E perché?
«Perché ci sono comportamenti
non violenti che provocano la
rottura dello Stato e che devono
comunque essere affrontati con
il metro del codice penale ».
A che cosa si riferisce?
«Se un Comune -come successe
nel dopoguerra in Sicilia a Riesi,
dove fra l ’altro sono stato preto-
re -decide di staccarsi dallo Sta-
to,sia pure con mezzi democrati-
ci,io dico che il giudice deve in-
tervenire ».
Non è meglio che intervenga la
politica?
«Io penso che al magistrato deb-
ba essere data la possibilità di
agire prima che sia troppo tar-
di ».
Anche contro una secessione li-
beramente votata a maggioran-
za?
«Lo Stato è un bene costituzio-
nalmente protetto.Chi va contro
la Costituzione dev ’essere san-
zionato.Diciamo che è giusto ri-
vedere il codice per definire me-
glio i comportamenti da perse-
guire ».
Come finirà il processo di Vero-
na?
«Se la norma verrà modificata
cadrà tutto,a esclusione del rea-
to previsto dal decreto del 1948
sull ’organizzazione paramilita-
re ».
Dottor Papalia,lei è il Procura-
tore della Repubblica di Vero-
na ma anche il nemico numero
uno della Lega.
«Io non sono nemico di nessu-
no ».
E che cosa è?
«Sono un amico dello Stato ».
http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=6265
"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


Bossi: «Il processo ci farà vincere le elezioni»
http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=6266
"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf
ha ragione Bossi. Papalia ha fatto un assist spettacolare alla Lega.![]()