Solo una profonda cretineria può giustificare, parzialmente, un cinismo così ottuso e sprezzante delle vite umane.
Proprio chi si definisce in vario modo comunista idolatrizza il paese dove i diritti civili e sociali sono più compressi, dove non è ammessa altra formazione politica e sindacale oltre il PCC...
Ma non è il caso di argomentare nuovamente, meglio non cadere nella tentazione di lavare la testa all'asino. Ho già presunto di trovarmi davanti a persone almeno ragionevoli, se non razionali, ma voi avete dimostrato ampiamente quanto il fanatismo possa annebbiare persino le più elementari facoltà dell'intelletto.
Ho già postato numerose, ARGOMENTATE riflessioni e perorazioni sul tema. Aspetto ancora contraddizioni convincenti e non gratuite, ma non arriveranno. Le testimonianze e e le cifre riportate sul dibattito possono solo fare intuire l'orrore che è accaduto e accade in Tibet, girone più profondo all'interno di un mondo senza libertà come la Cina sovietica, oppresso due volte nella negazione dei diritti e nella negazione dell'indipendenza.
Io non posso che farmi una sola opinione di chi disinvoltamente ride del dolore altrui, del sangue altrui, di chi ammette il sacrificio di vita, coscienza e libertà a una oligarchia che ha l'unico pregio -consistente per voi- di fregiarsi di rosso la divisa militare.
NOn mi pronuncio sullo spericolato paragone Sardegna- Tibet, disonesto almeno quanto ridicolo.
Lutzià, ite cheres ti ti nia? Unu crret chi si pottas arresonare chin tottu son cristianos, ma beru nudda, su machine da chi b'este non si c'andat mai.
S'abba in su pistone pista, abba este e abba s'istada...
Lassaelos perdere, nois su dovere nostru l'ammor fattu.




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