Caro Fini, i gay lasciali a Prodi di MARCELLO VENEZIANI
Povera Casa delle Libertà.
Non ha fatto in tempo a godersi l'autogol di Prodi sulle coppie gay, la scomunica del Vaticano e di Mastella, che in tempo reale Fini e la Prestigiacomo hanno neutralizzato l'effetto dimostrando che anche loro sono con Prodi e con le coppie gay.
Ci vuole un'abilità diabolica a far coincidere così bene il suicidio politico- elettorale con il suicidio dei valori e dell'identità. È rara una coincidenza così perfetta: di solito per i voti si rinuncia ad un pezzo di valori e di identità; o più raramente accade il contrario, che nel nome della coerenza ideale si sacrifichi il consenso elettorale. Questa volta invece siamo alla quadratura del cerchio: la stessa martellata data sui testicoli rimbalza con perfetto tempismo e colpisce la testa.
Ma ricomponiamoci e ragioniamo freddamente. Allora, il leader del centrosinistra decide di sbilanciarsi nella battaglia a favore delle coppie omosessuali. Lo fa coraggiosamente, io credo, e non solo elettoralmente; sono pronto a dargliene atto.
Perché è vero che la sortita di Prodi gli serve per le primarie e per tener buona la sinistra, i radicali e i verdi;ma è pure vero che con quella dichiarazione scontenta le parrocchie, i vescovi, la Margherita e il malefico Mastella.
Comunque Prodi decide di zapaterizzarsi, e fa una scelta in linea con la sinistra. Meglio per tutti, almeno sul piano delle culture civili e della biopolitica; si capisce da che parte stanno gli uni e da che parte stanno gli altri, si chiariscono gli equivoci di un bipolarismo peloso e confuso, pieno di alleati così eterogenei. Ma.........
Porca miseria......non ho parole!![]()




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