Il mercato dei voli intercontinentali vede l’Italia particolarmente indietro rispetto alle altre principali nazioni europee, a causa sia della debolezza strutturale nel lungo raggiodel principale vettore italiano, sia dalla presenza di accordi bilaterali che hanno ridotto i possibili sviluppi del settore, soprattutto verso l’aeroporto di Malpensa.
La liberalizzazione del sistema di accordi bilaterali potrebbe permettere alle compagnie nazionali in grado di offrire voli intercontinentali di organizzare al meglio la propria rete di servizio, sfruttando al massimo le sinergie e le economie di scala che derivano dalle alleanze con vettori esteri. In particolare, gli attuali accordi bilaterali risultano particolarmente penalizzanti per lo scalo di Malpensa nei confronti di Città del Messico(fra l’altro Aeromexico è membra di Sky Team), Seoul (anche Korean Air è membra SkyTeam), Honk Kong, Singapore, Manila, Taipei, Karachi, AlmaAthy e Giacarta. Queste sono le principali destinazioni non collegate a Malpensa in quanto gli accordi bilaterali
fra le nazioni interessate non prevedono la possibilità di inserire Milano fra le destinazioni possibili in Italia. Se fossero rimossi i vincoli legislativi, oltre ad incrementare il numero di collegamenti diretti, Malpensa potrebbe eventualmente essere utilizzata anche come scalo intermedio fra la costa orientale degli USA e alcune destinazioni asiatiche.
Il mercato dei voli intercontinentali vede l’Italia particolarmente indietro rispetto alle altre principali nazioni europee, a causa sia della debolezza strutturale del principale vettore italiano nel lungo raggio, sia dalla presenza di accordi bilaterali che hanno ridotto i possibili sviluppi del settore, soprattutto verso l’aeroporto di Malpensa. Il numero di
posti offerti settimanalmente su voli di linea intercontinentali dall’Italia è il 34% rispetto a quelli della Francia e il 67% di quelli olandesi, inoltre i due hub italiani evidenziano un numero di destinazioni intercontinentali dirette molto inferiori rispetto ai maggiori scali europei. La recente evoluzione normativa a livello europeo porterà nel breve - medio
periodo verso una liberalizzazione del settore, in particolare nel mercato transatlantico, che permetterà una modifica delle regole di accesso al mercato passeggeri e cargo (rotte,capacità e frequenze), delle regole tariffarie, dell’applicazione effettiva delle regole di concorrenza e delle politiche di sicurezza del trasporto aereo.