Nelson, tu hai anche ragione, però non si può negare che un problema di distanza dall' elettorato esista e sia anche abbastanza grave.In Origine Postato da Nelson
Perché mediamente più scolarizzata e colta. Piaccia o no, il sapientone rischia facilmente di stare sulle scatole. Basta correggere una volta di troppo degli svarioni per suscitare un moto di fastidio. E' un'esperienza che abbiamo fatto tutti da entrambi i lati dello svarione, prima a scuola e poi nella vita. Riporta il fenomeno alla sua manifestazione sociale, somma di infiniti piccoli episodi e di molti grandi episodi pubblici, e avrai il risultato di un'aura d'antipatia.
Ad esempio, poche settimane fa c'è stata a Mantova una manifestrazione letteraria che, ormai da 7 o 8 anni ha un certo successo. Prodi c'è andato privatamente con la moglie (docente universitaria anche lei). Lì hanno incontrato un noto scrittore israeliano e hanno passato un po' di tempo con lui.
E' un fatto privato (meglio dire semiprivato, dati personaggi coinvolti) che da però un quadro che sarebbe normale in un paese ad alta scolarità come l'Olanda o la Svezia, ma appare bizzarro e un po' scostante ad una popolazione mediamente a bassa scolarità come quella italiana. Il gossip e la frequentazione delle veline appare più simpatico, ma certo che dal punto di vista culturale ne trai poco.
Anche la satira, che dovrebbe essere simpatica per definizione, soffre del problema: Grillo o Luttazzi, per essere apprezzati, richiedono un minimo di acculturazione, non parliamo di Dario Fo. Benigni riesce ad essere più immediato, ma anche lui è di fatto molto più complesso, e quindi meno "simpatico", del bagaglino.




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