
Originariamente Scritto da
c@scista
Anzitutto non mi piace che una riforma costituzionale di ampia portata come questa entri in pieno vigore(se ovviamente verrà approvata dal referendum costituzionale)solo nel 2011.
Che senso ha? Se si vuole fare la figura dei "rivoluzionari della Costituzione"(lasciamo stare se lo si sia davvero

) lo si sia fino in fondo e senza patetici rinvii che sanno di paura e compromesso.
Purtroppo poi il referendum di approvazione costituzionale sarà uno solo per cui noi cittadini saremo costretti a bocciare tutto o ad approvare tutto mentre avrei di gran lunga preferito dare un giudizio separato sui vari punti delle riforme costituzionali. Trovo ad esempio molto pasticciato (per non dire pessima) l'istituzione di un senato federale le cui competenze non sono per niente chiare. Questo nuovoSenato ha competenza non solo sulle materie che spettano alle regioni ma anche a quelle dove la competenza è ripartita tra Stato e regioni.I senatori saranno eletti contestualmente ai consigli regionali e andranno a casa in caso di crisi del "loro" governo regionale.
I "governatori" potranno partecipare ai lavori del Senato, ma non avranno diritto di voto.. Ci saranno quindi tre ipotesi: leggi di competenza della Camera, leggi di competenza del Senato, leggi di competenza di entrambe le assemblee.
Nel caso in cui la competenza legislativa non sia chiara, toccherà ai presidenti di Camera e Senato decidere di comune accordo. In caso di contrasto sulle competenze decideranno i presidenti delle Camere o una commissione paritetica. (come dire tutto e niente). Non solo ma con la nuova legge elettorale proporzionale il senato avrà molto probabilmente una maggioranza politica diversa dalla camera e i conflitti tra le due camere sono facilmente prevedibili.
Al contrario trovo estremamente interessanti le norme antiribaltone e i poteri attribuiti al premier che può nominare e revocare ministri senza passare più per il controllo del Presidente della Repubblica.la nuova figura costituzionale del primo ministro perde, giustamente secondo me,l'attuale ruolo di primus inter pares per rivestire un ruolo centrale: nomina i ministri, si presenta alla Camera per illustrare il programma, pone la fiducia, garantisce l'unità di indirizzo politico e amministrativo, dirige, promuove e coordina l'attività dei ministri
In conclusione dare un voto unco su tutte le nuove norme costituzionali mi sembra quasi un'ingiustizia!