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  1. #51
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    Predefinito Risposta al piccolo ragazzo

    Egregio "Littleboy" (confermo)

    Non capisco come Lei sia arrivato a catalogarmi come fascista: nella mia famiglia e' una grande offesa. Mio padre fu liberato dagli Americani nel 1945, e grazie a loro sono potuto crescere libero.
    Non voglio negare il salto di qualita' da monarchia-fascismo a repubblica-dc, ma non mi trovai a mio agio in quel tipo di democrazia. Decisi percio' di emigrare, prima in Canada, poi negli USA.
    Io ho la colpa di averLe risposto facendo notare che se si confrontano i nostri 2 Paesi, e' la Svizzera, di fatto, quella che piu' ci ha guadagnato con le guerre. E' lei mi risponde dandomi del fascista?
    Me la sono inventata io la storia dei risarcimenti agli ebrei, soldi che i vostri banchieri preferivano tenersi. Certo Lei mi dira che a norma di legge tutto e' OK, ma se parliamo di coscienza...
    O desidera che Le compili una lista di tutti i dittatori guerrafondai che hanno depositato immesnse somme rubate al popolo nel Suo Paese, e di cui Lei ne trae un immenso vantaggio?
    O e' forse Lei un giornalista "indipendente" solo quando Le fa comodo?

    -N-

  2. #52
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    Predefinito Re: Al trio d'intolleranti

    Originally posted by littleboy
    Gradirei chiedere allo pseudo-moderatore che mi ha insultato dandomi del fascista nella sua prima replica ad un mio intervento come giustifca pubblicamente il proprio ruolo.

    Ad ulteriore dimostrazione della loro intolleranza, cito delle affermazioni di Amati75 e del Nordista a me rivolte:

    "Dire cavolate e spacciarle per verita', no le rende tali..caro giornalista..." (Amati75). Per quale oscuro motivo di permetti di definire quanto da me asserito come "cavolate"?

    "E io sono un lavoratore immigrato, e ti sfido a dimostrare che gli USA dalla guerra tranno piu' vantaggi della Svizzera.
    Anzi, noi abbuamo perso milioni di soldati per liberare l'Europa dal nazismo (l'Italia ha perso migliaia di soldati per i sogni imperialistici di Mussolini e per liberarsi del fascismo che il popolo aveva sostenuto) , mentre voi pensavate solo ad incamerare il denaro (la Svizzera è un paese neutrale e, nel quadro della 2a G.M., i nostri vertici politici hanno già ammesso le proprie responsabilità storiche, che non debbono ricadere sulle spalle di chi - addirittura - non era neppure nato. Il tuo giudizio è sommario e stupido). Non sono anticapitalista, e ritengo leggittimo che un Paese o una banca si faccia i propri affari, ma da qui a criticare li altri....." (Nordista).
    Lei farebbe una figura migliore a rispondere a me, a Amati75 e a Ferruccio, separatemente. Poiche ciascuno di noi ha postato separatamente: credo che sia la prima regola di uno che vuol chiamarsi giornalista.

    -N-

  3. #53
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    Predefinito Re: Risposta ad Amati75

    Originally posted by littleboy
    Chiedo venia per la lentezza della replica. Non dispongo di molto tempo libero.

    Mi preme far notare, schematicamente, quanto segue:

    a) Il termine volgare "castronerie" mi sembra assolutamente inappropriato. Esso è pelomeno offensivo. La sua definizione data dal vocabolario online Virgilio (http://parole.virgilio.it/parole/index.asp) è la seguente:

    castronerìa: castronerìa

    s. f., atto o discorso da persona stolida; minchioneria, corbelleria.

    Mi si consenta quindi di affermare che già l'incipit della replica di Amati75 risulta essere intollerante e maleducato.

    Per quel che mi concerne, mi sono limitato ad esporre una mia idea. Occorrerebbe quindi rispettarla e, eventualmente, discuterne.

    b) "1-Vorrebbe far credere che la prima guerra del golfo sia stata un idea USA per le spese militari"

    Si sta travisando quanto da me scritto. La guerra genera dei benefici economici rilevanti e favorisce l'establishment americano.

    L'operazione Desert storm" va collocata in un quadro storico più ampio. Trovare un nemico e demonizzarlo è una caratteristica politica statunitense: il comunismo sovietico nel corso della Guerra Fredda. Non appena disgregatasi l'URSS è svanito il principale antagonista.

    Lo si è sostituito immediatamente con Saddam Hussein, sostenuto dagli USA negli anni precenti. Successivamente, vi è stato il conflitto in Somalia, difeso anche dall'amministrazione Clinton, la quale ha inviato truppe anche ad Haiti e nella ex-Yugoslavia. Dopo l'attentato del 1998 in Tanzania contro l'ambasciata statunitense, il sopracitato ha dato l'ordine di bombardare dei campi di presunti terroristi a Kandahar (Afghanistan).

    Quanto all'amministrazione George W.Bush, dubito fortemente che non si possa qualificarla di bellica. A titolo informativo, v'invito a leggere quanto segue (estratto da:
    Stati Uniti: la guerra degli affari, a cura di Chalmers Johnson, www.letterainternazionale.it/johnson_80.htm):



    La guerra, tanto per fare un esempio, si è rivelata una manna sia per Halliburton, una compagnia petrolifera, sia per Bechtel, prima impresa americana nel settore delle opere pubbliche. Dick Cheney è stato amministratore delegato di Halliburton dal 1995 al 2000 e George Shultz presidente di Bechtel per otto anni, prima di diventare segretario di stato sotto Ronald Reagan.

    Nel marzo scorso, l’Arma del Genio americana ha concesso a Kellogg Brown & Root, consociata di Halliburton, un appalto per 7 miliardi di dollari, da spendersi nell’arco di due anni, destinato a soddisfare tutte le esigenze logistiche e di manutenzione delle forze americane in Iraq. Nello stesso periodo, l’Agenzia americana per lo Sviluppo Internazionale assegnava a Bechtel un appalto iniziale pari a 34 miliardi e 600 milioni di dollari per la ricostruzione delle centrali e delle linee elettriche, degli impianti idrici, delle fognature e degli aeroporti. E, nel giro di diciotto mesi, il conto che verrà presentato al governo ammonterà a 680 milioni di dollari.

    Va da sé che gli appalti in questione non sono stati aggiudicati a seguito di gare pubbliche, ma di accordi informali gestiti dall’amministrazione. E che i controlli sono virtualmente inesistenti.

    Quali che siano stati i cambiamenti dopo l’11 settembre, una cosa è certa: fabbriche di munizioni e affarismo di guerra hanno sostituito i contratti per l’energia e le telecomunicazioni, di cui Enron e WorldCom sono stati i pionieri alla fine degli anni Novanta, come il sistema più efficiente di arricchirsi a spese dei contribuenti, a patto, beninteso, di avere le relazioni che contano. Fermo restando che definire “private” le aziende in questione è mera ideologia: fabbricare munizioni negli Stati Uniti non rientra nelle competenze dell’impresa privata, ma del socialismo di stato.

    c) In materia di spese militari, rinvio al seguente articolo (Le Monde diplomatique: www.monde-diplomatique.fr/2001/07/GOLUB/15358). Mi limito a rilevare che fu l'amministrazione Clinton a proporsi l'obiettivo di lottare e vincere su due maggiori teatri di guerra, ciò che - evidentemente - genera ulteriori costi, i quali lievitano anche a causa dell'evoluzione tecnologica.

    d) Per quel che concerne i tagli alle spese sociali, va sottolineato che Bush ha fatto riferimento - nel corso del mese di febbraio - alla soppressione di 150 progetti federali. Si troveranno ulteriori delucidazioni nel seguente articolo (Analisi Difesa, www.paginedidifesa.it/2005/galgani_050209.html).

    Spero di essere riuscito a far comprendere ad Amati75 (cit.: "Ti ho elencato 3 esempi del tuo primo intervento che sono fallati..e in risposta non hai detto nulla.") che non ci si improvvisa giornalisti o redattori e che è necessario, prima di esternare opinioni fasulle e impregnate di soggettività, consultare delle fonti.


    Chiedo venia per la lentezza della replica. Non dispongo di molto tempo libero.

    Mi preme far notare, schematicamente, quanto segue:

    a) Il termine volgare "castronerie" mi sembra assolutamente inappropriato. Esso è pelomeno offensivo. La sua definizione data dal vocabolario online Virgilio (http://parole.virgilio.it/parole/index.asp) è la seguente:

    castronerìa: castronerìa

    s. f., atto o discorso da persona stolida; minchioneria, corbelleria.

    Mi si consenta quindi di affermare che già l'incipit della replica di Amati75 risulta essere intollerante e maleducato.

    Siamo su POL.. e su POL rispondere ad una persona che ha sparato "castronerie" e' normalissimo.. ci si abbituera'.
    Poi mi ha definito anche censuratore.. ando’??


    A parte poi che quello che ho scritto e’:

    “Spero che chi abbia scritto tale articolo sia anche cosciente di alcune castronerie scritte in esso.”

    Mi sembra palese che era rivolto ai punti poi citati e non a lei direttamente.



    Per quel che mi concerne, mi sono limitato ad esporre una mia idea. Occorrerebbe quindi rispettarla e, eventualmente, discuterne.

    b) "1-Vorrebbe far credere che la prima guerra del golfo sia stata un idea USA per le spese militari"

    Si sta travisando quanto da me scritto. La guerra genera dei benefici economici rilevanti e favorisce l'establishment americano.

    L'operazione Desert storm" va collocata in un quadro storico più ampio. Trovare un nemico e demonizzarlo è una caratteristica politica statunitense: il comunismo sovietico nel corso della Guerra Fredda. Non appena disgregatasi l'URSS è svanito il principale antagonista.

    Veramente non sto travisando un bel nulla, l’ha appena ridetto:

    “…Trovare un nemico e demonizzarlo è una caratteristica politica statunitense”

    E cosi gli Usa avrebbero trovato in Saddam un nuovo nemico? Ma se Saddam e’ stato attaccato perche’ ha invaso il Kuwait?


    Lo si è sostituito immediatamente con Saddam Hussein, sostenuto dagli USA negli anni precenti. Successivamente, vi è stato il conflitto in Somalia, difeso anche dall'amministrazione Clinton, la quale ha inviato truppe anche ad Haiti e nella ex-Yugoslavia. Dopo l'attentato del 1998 in Tanzania contro l'ambasciata statunitense, il sopracitato ha dato l'ordine di bombardare dei campi di presunti terroristi a Kandahar (Afghanistan).

    Veramente gli Usa hanno smesso di sostenere Saddam nel 1988, chi ha perseguitato anche dopo tale data e’ stata la Francia, in primis, poi anche Germania, Russia ed ahinoi.. l’Italia.
    La Francia ha sempre avuto un rapporto speciale con il regime Iracheno basti pensare a Chirac che guardava a Saddam come ad un “amico fraterno”.
    Somalia, Haiti ed Ex-Yugoslavia..non sarebbero stati interventi giusti?
    Specie la ex Yugoslavia..una guerra micidiale ai nostri confini…e l’ Europa che non faceva nulla.
    Ma cmq resta il fatto che durante i governi Clinton il Pentagono ha subito tagli nei finanziamenti.

    “Dopo l'attentato del 1998 in Tanzania contro l'ambasciata statunitense, il sopracitato ha dato l'ordine di bombardare dei campi di presunti terroristi a Kandahar (Afghanistan)”

    Questa e’ bella… “presunti”….. Campi di addestramento di Al Quaida..la quale gia’ prima aveva pubblicamente dichiarato guerra agli USA…


    Quanto all'amministrazione George W.Bush, dubito fortemente che non si possa qualificarla di bellica. A titolo informativo, v'invito a leggere quanto segue (estratto da:
    Stati Uniti: la guerra degli affari, a cura di Chalmers Johnson, www.letterainternazionale.it/johnson_80.htm):
    L’ amministrazione Bush e’ stata eletta con la chiara intenzione di giocare un ruolo meno internazionalista rispetto a Clinton anche se aumentando il budget militare, l’ 11/9 ha cambiato anche questa prospettiva elettorale.
    La sotria del dopo 11/9, creod sia di dominio pubblico.



    La guerra, tanto per fare un esempio, si è rivelata una manna sia per Halliburton, una compagnia petrolifera, sia per Bechtel, prima impresa americana nel settore delle opere pubbliche. Dick Cheney è stato amministratore delegato di Halliburton dal 1995 al 2000 e George Shultz presidente di Bechtel per otto anni, prima di diventare segretario di stato sotto Ronald Reagan.

    Nel marzo scorso, l’Arma del Genio americana ha concesso a Kellogg Brown & Root, consociata di Halliburton, un appalto per 7 miliardi di dollari, da spendersi nell’arco di due anni, destinato a soddisfare tutte le esigenze logistiche e di manutenzione delle forze americane in Iraq. Nello stesso periodo, l’Agenzia americana per lo Sviluppo Internazionale assegnava a Bechtel un appalto iniziale pari a 34 miliardi e 600 milioni di dollari per la ricostruzione delle centrali e delle linee elettriche, degli impianti idrici, delle fognature e degli aeroporti. E, nel giro di diciotto mesi, il conto che verrà presentato al governo ammonterà a 680 milioni di dollari.
    Eh e allora?
    La ricostruzione a chi dovevano affidarla.. a compagnie Francesi e Tedesche?
    Sappiamo tuti perfettamente che l’industria bellica porta anche soldi… ma:
    1-che cenra col discorso inziale
    2-se la dobbiamo comparare con altri settori dell’industria USA..non e’ che sia poi cosi “grossa”.


    Va da sé che gli appalti in questione non sono stati aggiudicati a seguito di gare pubbliche, ma di accordi informali gestiti dall’amministrazione. E che i controlli sono virtualmente inesistenti.

    Quali che siano stati i cambiamenti dopo l’11 settembre, una cosa è certa: fabbriche di munizioni e affarismo di guerra hanno sostituito i contratti per l’energia e le telecomunicazioni, di cui Enron e WorldCom sono stati i pionieri alla fine degli anni Novanta, come il sistema più efficiente di arricchirsi a spese dei contribuenti, a patto, beninteso, di avere le relazioni che contano. Fermo restando che definire “private” le aziende in questione è mera ideologia: fabbricare munizioni negli Stati Uniti non rientra nelle competenze dell’impresa privata, ma del socialismo di stato.
    La spinta maggiore nella crescita del PIL in questi anni lo si deve ai consumi privati.. non alla spesa pubblica.. e soprattutto non alla spesa pubblica militare, che e’ una parte minoritaria di tuta la spesa pubblica.



    c) In materia di spese militari, rinvio al seguente articolo (Le Monde diplomatique: www.monde-diplomatique.fr/2001/07/GOLUB/15358). Mi limito a rilevare che fu l'amministrazione Clinton a proporsi l'obiettivo di lottare e vincere su due maggiori teatri di guerra, ciò che - evidentemente - genera ulteriori costi, i quali lievitano anche a causa dell'evoluzione tecnologica.
    Si… e allora? Porsi un obbiettivo e non finanziarlo serve a poco…

    Ad oggi, con le spese militari per l’ Afghanistan e l’ Iraq, la spesa militare USA non arriva a toccare i livelli degli ultimi anni 80, sia in termini di % del PIL sia in termini reali.


    d) Per quel che concerne i tagli alle spese sociali, va sottolineato che Bush ha fatto riferimento - nel corso del mese di febbraio - alla soppressione di 150 progetti federali. Si troveranno ulteriori delucidazioni nel seguente articolo (Analisi Difesa, www.paginedidifesa.it/2005/galgani_050209.html).
    Lei ha specificatamente indicato le spese sociali.
    Non mi risulta che programmi quali MedicAid, MediCare, Foodstamps ecc ecc… siano diminuiti… anzi… il contrario.


    Spero di essere riuscito a far comprendere ad Amati75 (cit.: "Ti ho elencato 3 esempi del tuo primo intervento che sono fallati..e in risposta non hai detto nulla.") che non ci si improvvisa giornalisti o redattori e che è necessario, prima di esternare opinioni fasulle e impregnate di soggettività, consultare delle fonti.
    Eh appunto..segue il suo consiglio…

    I miei tre punti originali:

    1-Vorrebbe far credere che la prima guerra del golfo sia stata un idea USA per le spese militari:

    "(la quale, forse casualmente, coincide con l'inizio del primo conflitto iracheno)"

    Spero che era una battuta.

    2-Le spese militari e' falso che stiano aumentado dalla fien della guerr afedda..sotto Clinton hanno subito drastici tagli.

    3-Quali spese sociali negli USA avrebbero subito dei tagli?

    Restano tutti e tre…

    1-Gli USA smisero di appoggiare Saddam nel 1988 al contrario di noi Europei e la guerra la scateno‘ Saddam..non gli USA.
    2-Ad oggi le spese militari sono minori che quelle di fine anni 80
    3-MediAid, MediCare, Foodstamps, scuola pubblica ecc ecc.. hanno tutti il budget aumentato, non diminuito.

  4. #54
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    Predefinito Re: Al trio d'intolleranti

    Originally posted by littleboy

    Ad ulteriore dimostrazione della loro intolleranza, cito delle affermazioni di Amati75 e del Nordista a me rivolte:

    "Dire cavolate e spacciarle per verita', no le rende tali..caro giornalista..." (Amati75). Per quale oscuro motivo di permetti di definire quanto da me asserito come "cavolate"?
    Le ho gia' replicato nel post precedente, i miei tre punti sollevati permangono....


    1-Guerra del Golfo
    2-Spese militari
    3-Supposti tagli ai servizzi sociali


    Ma risposto scrviendo molto bene, ma poco ribattendo i punti sopra.

  5. #55
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    Predefinito Affermazioni conclusive

    D'accordo. Decisamente le nostre posizioni risultano essere divergenti. In quest'ottica, mi sembra inopportuno replicare agli ultimi interventi.

    Concludendo, vorrei semplicemente far notare ai diretti interessati che, accogliendo un nuovo arrivato in tal modo, si creano soltanto dei problemi. Mi rivolgo - in particolare - al moderatore, il quale non ha ancora giustificato la propria funzione alla luce dell'insulto proferito nei confronti della mia persona.

  6. #56
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    Predefinito Re: Affermazioni conclusive

    Originally posted by littleboy
    D'accordo. Decisamente le nostre posizioni risultano essere divergenti. In quest'ottica, mi sembra inopportuno replicare agli ultimi interventi.

    Concludendo, vorrei semplicemente far notare ai diretti interessati che, accogliendo un nuovo arrivato in tal modo, si creano soltanto dei problemi. Mi rivolgo - in particolare - al moderatore, il quale non ha ancora giustificato la propria funzione alla luce dell'insulto proferito nei confronti della mia persona.
    Non si tratta di avere opinioni divergenti ma parlare in base a fatti che rispecchino la realta' o meno.

    Se lei afferma che la spesa militare aumenta da dopo la guerra fredda.. ed invece ad oggi essa e minore che a fine anni 80, questa , mi scusi non e' un opinone, ma un dato tangibile e riscontrabile.

  7. #57
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    Predefinito Una considerazione

    Mi si consenta un'ulteriore considerazione. Si tratta invece di un'opinione, poiché l'intervento non è sostenuto da un riferimento diretto a delle fonti.

    Effettuando un'autocritica, neppure i miei contributi - ancorché menzionino determinati documenti suscettibili di fornire un'informazione più completa - non rinviano a documenti ufficiali. Mi riprometto di farlo in futuro.

  8. #58
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    Predefinito Mr. Littleboy

    E a me non risponde?

    -N-

  9. #59
    Totila
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: La Forza Dell’america

    Originally posted by Ferruccio
    La Rice ha un curriculum di tutto rispetto sia come donna in affari sia come carriera universitaria sia come politico.

    Tra l'altrp e' esperta in storia e politica russa.Avessimo noi gente di quella capacita' e competenza.Poi si puo' discutere sulla sue idere politiche, l'appoggio a Bush etc. Ma la sua professionalita' e' indiscussa e le sue capacita anche.
    Esperta di storia e politica russa? A Mosca ha fatto una figuraccia...Ferruccio, che ti succede?

  10. #60
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    Predefinito

    forse lo scandalo libby sarà, paradossalmente, il punto di forza dei prossimi tre anni dell'amministrazione bush... in america si vocifera un'uscita di scena del vice-presidente cheney, il che significa un'entrata (e dalla porta principale) del neo-segretario di stato condoleezza rice. la rice al potere significa un nuovo volto per la casa bianca e una guida più forte e sicura.

    mi spiace per cheney, non ho nulla contro di lui... ma sinceramente condi è condi...

    have faith.

    La Rice ha un curriculum di tutto rispetto sia come donna in affari sia come carriera universitaria sia come politico.

    Tra l'altrp e' esperta in storia e politica russa.Avessimo noi gente di quella capacita' e competenza.Poi si puo' discutere sulla sue idere politiche, l'appoggio a Bush etc. Ma la sua professionalita' e' indiscussa e le sue capacita anche.

    La Rice non solo e' una con un curriculum di tuto rispetto, ma considerate le origini, assume ancora una magggior peso.

    E' una donna con le palle.

    BEN DETTO!!!

    condi for president!!!

    La Rice e ' un pezzo di donna.. la sua sotria e' un esempio di comel'impegno la costanza portano a risultati. Puoi benissimo trovarla sgradevole, ma no puoi certo negare quello che ha fatto e dimostrato.

    Puoi farti una semplice ricerca sulla sua bibliografia.

    http://www.whitehouse.gov/nsc/ricebio.html

    Ci fossero piu' donne come lei al mondo.
    UAH UAH UAH UAH.......
    Mi avete fatto sbellicare dalle risate....

    Secondo me avete una capacità di valutare i "pesi" dell'amministrazione Bush pari a ZERO.

    Scommetto 100 Euro che Cheney (il vero Presidente) rimane al 100%, come è rimasto (ovviamente) Rumsfeld anche di fronte alle torture di Abu Ghraib.
    In quanto a Rove, è possibile che se proprio va male il Ciagate si addossi le responsabilita' continuando a fare il regista elettorale.

    L'asse Cheney-Rumsfeld E' ESSO STESSO la Presidenza Bush, non dei "collaboratori".

    In quanto alla Rice effettivamente possono giocarsela come prossima testa di legno alle elezioni, questo puo' darsi,
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




 

 
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