Rimaniamo convinti del Giudizio che ha dato D'Alema su Prodi alcuni anni fa, il professor Prodi non è un politico.
Lo dimostra la dichiarazione che fatto sulle violenze nelle periferie francesi, subito dopo Calderoli per la verità, ma fra i due non si sa chi è più politico.
Ebbene secondo la teoria di Prodi, di quello che è successo in Francia dovremo aspettarci qualcosa anche in Italia, e, aggiunge stamattina D'Alema su La7, perchè in Italia non ci sono politiche dell'accesso.
Intanto non è vero, ma quello che hanno fatto i governi francesi per i loro cittadini magrebini non è paragonabile neanche ad un nostro intervento moltiplicato per cento, cioè Prodi e D'Alema , in questo accomunati, vogliono dimostrare l'indimostrabile pur di dare addosso al governo.
Pensavamo che D'Alema andasse dritto per la sua strada, ma si vede che l'uscita su Mussolini al partito non gliela fanno passare liscia.
Questo contrasta però con l'intervista a tutto campo che Repubblica oggi ha fatto a Tremonti, dove si dice espressamente da parte di Tremonti che l'Italia per superare la tremenda crisi che ci sta attanagliando ha bisogno di un governo di coalizione, questo lo capiamo benissimo noi repubblicani, perchè sia La Malfa padre che La Malfa figlio, quando hanno proposto questo tipo di politiche , noi senza se e senza ma gli abbiamo appoggiati, siamo felici che Repubblica gli ha dato una grande risalto anche se il risalto l'ha concesso a Tremonti e non a Giorgio La Malfa l'anno scorso.
Comunque speriamo che se anche un giornale ora smaccatamente di sinistra ha messo in risalto questa proposta è sempre un bene per l'Italia.
Vedremo gli sviluppi.




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