Il 12% di analfabeti è semplicemente un dato falso.
Le rilevazioni ISTAT danno gli analfabeti in Italia tra l’1 e il 2%.


Il 12% di analfabeti è semplicemente un dato falso.
Le rilevazioni ISTAT danno gli analfabeti in Italia tra l’1 e il 2%.


Spesso la verità sta "nel mezzo", Lollo.In Origine Postato da Lollo87Lp
Il 12% di analfabeti è semplicemente un dato falso.
Le rilevazioni ISTAT danno gli analfabeti in Italia tra l’1 e il 2%.
E sarebbe comunque un dato preoccupante.


Io penso che a queste persone, che sì, saranno anche analfabete, ma come giustamente osservato si saranno certo create una famiglia e comunque hanno rapporti sociali, FORSE fondamentalmente non gliene fregherà un granchè delle elezioni. E comunque, quand'anche volessero crearsi un'idea del "chi" votare, si rifarebbero sui conoscenti, sugli amici, sull'oste della trattoria dove vanno a farsi un bianchino (e dove forse mi troverebberoIn Origine Postato da MrBojangles
Lo credi tu che l'analfabetismo sia un fenomeno diffuso solo tra gli anziani; tutt'altro.
Ed è evidente che strumentalizzi in questo modo il dato per poter fare la sparata sull'ideologia che, considerando che in realtà è l'esatto opposto di quanto affermi (e cioè che la gran parte appartengono alla categoria "indecisi"), è destituita di qualsiasi fondamento.
In ogni caso, il quesito che si pone è sempre lo stesso; e cioè: "Chi veicola l'informazione verso questa fascia d'elettorato"?
Perchè, è esattamente questo che accadrà nei prossimi mesi.).
L'analfabeta ai massimi livelli (quello cioè che firma con la "X") non ha, a rigor di logica, la flessibilità mentale (lo dico perchè ritengo che lo studio serva proprio a questo, ad aprir la mente) per discernere il vero dal falso, la promessa dalla frottola. Per forza si rifà, se interessato, su chi, a parer suo, "sa".


Domanda delle cento pistole: e, CHI E' che li informa "i conoscenti, gli amici, l'oste della trattoria, etc."?In Origine Postato da Compa
Io penso che a queste persone, che sì, saranno anche analfabete, ma come giustamente osservato si saranno certo create una famiglia e comunque hanno rapporti sociali, FORSE fondamentalmente non gliene fregherà un granchè delle elezioni. E comunque, quand'anche volessero crearsi un'idea del "chi" votare, si rifarebbero sui conoscenti, sugli amici, sull'oste della trattoria dove vanno a farsi un bianchino (e dove forse mi troverebbero).
L'analfabeta ai massimi livelli (quello cioè che firma con la "X") non ha, a rigor di logica, la flessibilità mentale (lo dico perchè ritengo che lo studio serva proprio a questo, ad aprir la mente) per discernere il vero dal falso, la promessa dalla frottola. Per forza si rifà, se interessato, su chi, a parer suo, "sa".
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Torniamo alla solita faccenda!In Origine Postato da MrBojangles
Domanda delle cento pistole: e, CHI E' che li informa "i conoscenti, gli amici, l'oste della trattoria, etc."?
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Andiamo per gradi: le fonti di informazione sono molteplici, ok?
C'è la tv, la radio, il giornale, le riviste settimanali, i mensili, il satellite, le conferenze politiche. Queste forse sono da considerarsi le "principali". Poi c'è il mondo che gira per tutti gli altri, quelli come me che "assorbono" ed elaborano le notizie dagli organi suddetti, ma che hanno la grandissima fortuna di confrontarsi quotidianamente con il mondo esterno, e cioè con la casalinga, l'oste, il sindacato, la riunione di condominio, il postino e quant'altro. Queste persone, esattamente come me, filtrano le informazioni che vengono loro date e le rielaborano, vuoi per intelligenza (chi riconosce la faziosità di un'emittente), vuoi a loro piacimento, vuoi per caso, vuoi per faziosità o vuoi per ignoranza. E qui sta il bello, qui sta la creazione di un'idea e quindi la nascita di un consiglio per l'analfabeta! Per il resto siamo sempre lì....


Bel quadretto; condivisibile, tra l'altro.In Origine Postato da Compa
Torniamo alla solita faccenda!
Andiamo per gradi: le fonti di informazione sono molteplici, ok?
C'è la tv, la radio, il giornale, le riviste settimanali, i mensili, il satellite, le conferenze politiche. Queste forse sono da considerarsi le "principali". Poi c'è il mondo che gira per tutti gli altri, quelli come me che "assorbono" ed elaborano le notizie dagli organi suddetti, ma che hanno la grandissima fortuna di confrontarsi quotidianamente con il mondo esterno, e cioè con la casalinga, l'oste, il sindacato, la riunione di condominio, il postino e quant'altro. Queste persone, esattamente come me, filtrano le informazioni che vengono loro date e le rielaborano, vuoi per intelligenza (chi riconosce la faziosità di un'emittente), vuoi a loro piacimento, vuoi per caso, vuoi per faziosità o vuoi per ignoranza. E qui sta il bello, qui sta la creazione di un'idea e quindi la nascita di un consiglio per l'analfabeta! Per il resto siamo sempre lì....
Ma, in un Paese "normale".
Non nel Paese "semi-libero" nel quale ci siamo trasformati da un lustro; come variamente CERTIFICATO da numerosi enti "non faziosi".
E' questo che ti rifiuti di considerare.


Non mi rifiuto di considerarlo, e te l'ho già confermato tutte le altre volte. Non nego la faziosità dei TG. Ma indipendentemente da questi enti (e qui ti espongo tutta la mia buonafede) devo dirti che penso non sia così pressante come percepisco la stia vivendo tu. Non riesco nemmeno concentrandomi a vedere tutta questa faziosità (dimmi un sinonimo sennò impazzisco!). Il concetto che esponi lo comprendo sinceramente, ma non gli attribuisco (o non riesco ad attribuirgli) questa rilevanza così opprimente. Sarà perchè confido molto nella capacità di elaborazione della gente, e, a questo punto, negli amici degli analfabeti....In Origine Postato da MrBojangles
Bel quadretto; condivisibile, tra l'altro.
Ma, in un Paese "normale".
Non nel Paese "semi-libero" nel quale ci siamo trasformati da un lustro; come variamente CERTIFICATO da numerosi enti "non faziosi".
E' questo che ti rifiuti di considerare.


Ti bevi tutte le esagerazioni e i copia-incolla giornalistico, come il 66% potenziale analfabeta, senza considerare l'assurdità insita. Come se tutti quelli che hanno fatto l'Italia, idraulici, postini, elettricisti, carabinieri, poliziotti, anche imprenditori non avessero una licenza media e non avessero imparato il lavoro sul campo, e ora sono definiti semianalfabeti e inadeguati. Non vedi che queste associazioni che fanno le ricerche hanno interesse a creare allarme e discussione per avere più fondi per altre ricerche e reprts e così via?In Origine Postato da MrBojangles
Bel quadretto; condivisibile, tra l'altro.
Ma, in un Paese "normale".
Non nel Paese "semi-libero" nel quale ci siamo trasformati da un lustro; come variamente CERTIFICATO da numerosi enti "non faziosi".
E' questo che ti rifiuti di considerare.
E poi se si fa un discorso su coloro che "sono adatti nella società produttiva" perchè si prendono tutti gli italiani, anche i novantenni? Vediamo quanti sono questi semianalfabeti tra i 25-60enni, cioè tra coloro che determinano come va e andrà un Paese.
E poi invece non vedi le cose più semplici e ovvie, cioè come ti dico io e altri, che l'analfabeta settantenne si affida appunto a "chi sa" e spesso non è solo il medico o l'edicolante (anche), ma il figlio, visto che la famiglia ha una grandissima importanza,e per fortuna. Per fortuna non siamo in un mondo surreale in cui viviamo soli e siamo attaccati alla TV e ai giornali senza altri contatti.
Against all odds


Può darsi, comunque mi sembra che le basi scientifiche siano più solide nelle ricerche Istat che in questa della sconosciuta "Università di Castel Sant’Angelo", peraltro non si sa bene condotta da chi.In Origine Postato da MrBojangles
Spesso la verità sta "nel mezzo", Lollo.
E sarebbe comunque un dato preoccupante.
(poi arrivare a dire che è semianalfabeta chi ha frequentato la scuola media è un’eresia)


E' una diversa visione delle cose che, per così dire, ci "divide".In Origine Postato da Compa
Non mi rifiuto di considerarlo, e te l'ho già confermato tutte le altre volte. Non nego la faziosità dei TG. Ma indipendentemente da questi enti (e qui ti espongo tutta la mia buonafede) devo dirti che penso non sia così pressante come percepisco la stia vivendo tu. Non riesco nemmeno concentrandomi a vedere tutta questa faziosità (dimmi un sinonimo sennò impazzisco!). Il concetto che esponi lo comprendo sinceramente, ma non gli attribuisco (o non riesco ad attribuirgli) questa rilevanza così opprimente. Sarà perchè confido molto nella capacità di elaborazione della gente, e, a questo punto, negli amici degli analfabeti....
Tu (e quelli che la pensano come te) pensi si possa misurare la libertà d'espressione come il DIRITTO all'informazione col bilancino; con un qualche "metro".
Io dico e penso che NON DEBBA essere "misurata"; o c'è o NON c'è.
Anche UNA SOLA voce soppressa, anche UNA SOLA notizia negata od occultata è SINTOMO di qualcosa che non va.
Qui, OGGI, siamo all'apoteosi.
Su "faziosità", non c'è bisogno di un sinonimo; ma di una diversa interpretazione del termine.
Essere faziosi, di per se, non è una negatività se, AL CONTEMPO, si propala qualcosa di VERO magari "interpretandolo" in maniera (appunto) faziosa.
La "non faziosità" NON esiste.
Esiste però il VERO ed il FALSO.
Io, ad esempio, sono MACROSCOPICAMENTE "fazioso"; ma raramente (tu e pochi altri esclusi) vengo "replicato" nel merito della veridicità di quello che scrivo o che posto.
Di solito (quasi sempre) vengo "interloquito" come "fazioso" e BASTA; quello che dico e che posto viene bellamente (e sistematicamente) ignorato e MAI contraddetto o smentito (nei FATTI).
Il VERO "fazioso", è colui che DOPO essere stato (reiteratamente, nella maggior parte dei "casi bananas") smentito NEI FATTI se la da "a gambe" per poi RIproporre (anche qui sistematicamente e reiteratamente) le STESSE minchiate PIU' e più volte GIA' smentite (nei FATTI).
Non so se sono stato chiaro.