non credo proprio che noi vogliamo formare una scuola nazionalista serba.In Origine Postato da emiliu
1. Scusate la franchezza, ma a una scuola di questo genere preferisco di gran lunga l'italiana. D'altra parte, per chi vuole tirare su "una generatzione de Sardos Natzionalistas", sono premesse perfettamente coerenti alle conseguenze. Io spero che nè in Sardegna nè altrove si tirino su generazioni di Nazionalisti, tanto più su basi di chiusura culturale di questo genere; che mi ricordano tanto il famoso memoriale dell'Accademia Serba delle Scienze, a partire dal quale è partito un processo storico che ai popoli dell'ex Jugoslavia è costato tanti morti quanti l'Italia ne ha avuti in tutta la prima guerra mondiale, con la differenza che questi erano militari e quelli sono per lo più civili.
2. Dal punto di vista di chi studia e insegna storia, e storia sarda, tesi di questo genere fanno solo sorridere, non hanno il minimo fondamento in quelle "regole dell'arte" che ci sono per chi fa storia come per chi fa il medico o il falegname. Riprendo una domanda posta nel forum qualche settimana fa: cherimus leare po culu sa zente ?
3. Insegno da vent'anni, e da vent'anni insegno storia e cultura sarda insieme alla storia e cultura italiana ed europea (fino a che ci riesco, nelle condizioni della scuola italiana e, peggio ancora, sarda) perchè ritengo che per i giovani sardi conoscere la loro storia e cultura di appartenenza in un canale di formazione ufficiale come la scuola sia un modo fondamentale per sentirle vitali e preziose, e quindi non svendibili, e per sentirsi portatori di un patrimonio di fronte a sè e al mondo. In questo ho avuto due avversari implacabili:
.... lo Stato centralista italiano e la sua burocrazia in Sardegna ??? Ma manco per idea: la maggior parte dei miei alunni e dei miei colleghi (sardi gli uni e gli altri, almeno dai tempi di Amsicora), ostilissimi gli uni e gli altri a occuparsi di cose che ritenevano fermamente essere non solo inutili, ma dannose. L'ultima volta che, in una scuola di superiore di Sassari, ho proposto come esempio di ottava un testo di Peppino Mereu anzichè il solito Ariosto, è scoppiata una mezza rivoluzione: provare per credere.
Dopodichè chi vuol far le cose le fa e gli spazi li ha sempre avuti, alla faccia dello Stato centralista; ma non è un caso che la Regione sarda abbia da sessant'anni competenza in materia scolastica e tutto quello che sia riuscita a partorire è la legge 26. Se la necessità di certe cose non entra ben bene nella testa della gente (e quando dico la gente parlo anche di Sassari e Cagliari, dove vivono migliaia di persone che sono nate nell'isola ma si sentono meno sarde che londinesi... su che basi poi non si sa), non faremo mai un passo avanti. E non ce la faremo sicuramente sostituendo Zuanne Maria Angioy a Garibaldi.
4. Credo che post di questo genere pongano seriamente il problema di quale consapevolezza storica debba essere alla base di un processo di indipendenza o comunque di autodeterminazione. Le risposte date finora dal movimento autonomista-indipendentista (leggi PSDA e Sardigna Natzione, ma non solo) sono quanto di più sconfortante: IRS su quale strada si vuole mettere ? Spero non su quella della fanta-storia. Salude.
si tratta di interpretare quello che viene detto e di sfrondare un pò gli eccessi....
io non conosco il mondo della scuola, o meglio lo conosco molto bene perchè mi sono subito anni di "educazione" italiana e ricordo ancora che l'unica volta che in classe si è parlato della sardegna a lezione di storia è scoppiato un boato.
una liberazione psicosessuale dopo anni di oscurantismo...
ti rispondo quindi da profano dell' insegnamento delle politiche e delle tecniche educative del mondo della scuola e di quant altro.
secondo me oggi come oggi basterebbe che dall' alto si imponesse alle scuole medie superiori e inferiori 4 ore di storia sarda. poi in più per i licei (esistono ancora? 4 ore di linguistica suddivisi in 2 di linguistica generale, 1 di lingusitica italiana + 1 di linguistica sarda)
parlare di progetti futuri e di aprocci a problemi che non possiamo risovere mi sembra prematuro.
salude




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