Scusate tanto
Ma credo che l'idea della riforma sia sbagliata....
Il TFR e' retribuzione differita ovvero una parte di salario messo da parte che dovra' prendere alla fine del rapporto di lavoro. Con la pensione non ha nulla a che fare.
Ora le cose cambiano e si chiede ai lavoratori di "sostituire" (perche' di questo si trattae e non di integrare come si vuol far credere), una parte della pensione classica (per la quale versiamo gia' I nostri contributi),con il TFR.
I sindacati dovevano difendere questo principio e non dare contro ora al governo sui tempi e cavolate varie.
Se dovremo sostituire una parte della pensione che ci spetta con I nostri soldi almeno si dovrebbe diminuire I contributi versati all'Imps.
Di questo I sindacati un po di colpa c'e' l'hanno in quanto anche loro andranno a gestire una bella fetta di questi soldi.
In secondo piano questa riforma e' stata venduta come una soluzione per le aziende per far si che l'economia abbi auna svolta positiva ecc. Cosa impossibile perche si andranno a togliere alle aziende (grandi e piccole) la possibilita' di rinvestire questi capitali e si andranno ad aumentare gli introiti di sindacati con I fondi chiusi delle varie aziende di gestione credito (vedi Mediolanum) con I fondi previdenziali aperti.
Scusate il disappunto ma un sindacato ha come primo compito difendere gli interessi dei lavoratori.
In questo caso non e' stato cosi' in quanto con questa riforma dal 2008 una parte della pensione (alla quale gia' contribuiamo) dovremo pagarcela noi.
Andrea




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i pare sinceramente un dato sconfortante.
