Il riferimento è alle pensioni attuali....Originariamente Scritto da LIBERAL_


Il riferimento è alle pensioni attuali....Originariamente Scritto da LIBERAL_
A pugno kiuso!


Le pensioni "attuali" non esistono più. Saranno il 20% in meno (considerando 100% l'ultimo stipendio) rispetto a quelle non influenzate dalla riforma dini (quindi il 40% in meno rispetto all'ultimo stipendio).Originariamente Scritto da chenap


mi riferisco alle pensione ricevute da chi è già entrato in fase pensionabileOriginariamente Scritto da LIBERAL_
A pugno kiuso!


Infatti era solo un esempio, e non pretendeva di essere altro.Originariamente Scritto da Bigas
Ti faccio però notare che essendo un fondo con il cui capitale si accresce continuamente anno dopo anno per i versamenti, l'influenza degli alti tassi d'interesse degli anni iniziali (85-94 per intenderci) non è così rilevante anzi (semplice matematica) è più baricentrato verso gli anni più recenti (a basso tasso d'interesse).
Comunque condivido le tue "Paure" e per questo sono sconcertato dall'assenza d'informazioni sul tema. La gestione dei fondi è fondamentale per evitare ch la riforma si trasformi in un boomergang per i lavoratori. Ed altrettanto fondamentali sono le regole sulla trasparenza (leggi informazioni certificate e continue sui rendimenti) e sulle possibilita di abbandono/cambio da parte del lavoratore.
Sino a quando non si conosceranno questi dettagli non si potrà sciogliere i dubbi (Ne in verso ne nell'altro)


Scordatele. Altra epoca, altro rapporto demografico.Originariamente Scritto da chenap


se non sbaglio non è esattamente così, dipende da quanti anni di contributi aveva al momento dell'entrata in vigore della riforma DINI Se ne aveva + di 15 mi pare abbia ancora il calcolo retributivo e sarà privilegiato.Originariamente Scritto da LIBERAL_


Non prendiamocela solo con il rapporto demografico.Originariamente Scritto da LIBERAL_
QUesto può essere una concausa, ma non certo l'unica... dietro c'è un preciso interesse... quello di smantellare il modello pensionistico...
A pugno kiuso!


Le cifre che ho espresso non si basano sul regime di transizione previsto. Una tabella di repubblica per esempio si riferiva a lavoratori che iniziavano a lavorare nel 1992 quindi erano estranei all'esempio che hai riportato.Originariamente Scritto da Marco Piccinini


Originariamente Scritto da chenap
Beh i rapporti demografici tra chi lavora e chi è in pensione sono diversi (tra un po' ribaltati) rispetto a decenni fa. Questo è un fatto innegabile. Secondo te un sistema pensionistico attuato quando gli occupati rappresentavano il doppio dei pensionati può essere lo stesso in una situazione di rapporto paritario come quello attuale (o peggio ancora invertito)?


Lo sò che c'è questo problema.Originariamente Scritto da LIBERAL_
Ma ho trovato del materiale che testimonia come il cambio del modello pensionistico non si possa spiegare solo con tale rapporto demografico. Appena lo ritrovo sul mio PC ve lo posto.
A prop. del rapp. demografico. Vorrei sapere cosa ne pensate del fatto che in tale situa niente ci viene più in aiuto che la presenza nel nostro sistema lavorativo degli immigrati che migliorano il rapporto demografico.
A pugno kiuso!