ehm io sinceramente non saprei se siano più vaneggiati i miei ragionamenti o le tue battute comunque... questione di opinionisi vaneggia.![]()
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ehm io sinceramente non saprei se siano più vaneggiati i miei ragionamenti o le tue battute comunque... questione di opinionisi vaneggia.![]()
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


Marco Travaglio scrive di quello che sa e che è documentato; il pluricondannato e reo confesso Previti insulta i giudici che l'hanno condannato ed un'istituzione dello Stato.Originariamente Scritto da Ronnie
Facendo a sua volta parte di un'istituzione statale.
Non è esattamente la stessa cosa.
Ma, tanto; che te lo dico a fare?


invece è esattamente la stessa cosa, la differenza è nella mente di chi ascolta, che è libero di crederci o no.
Se fosse vietato dire ogni cosa semplicemente saremmo tutti più poveri perchè le nostre opinioni si potrebbero formare solo nel rigore politically correct, che è poi la classica "storia dettata dai vincitori". Capisco che un popolo ignorante e acritico che crede solo alla versione ufficiale piaccia agli statalisti, ma io tengo più alla mia libertà che alle loro voglie perverse di sottomettere tutto e tutti.
La diversità di opnione non è nella verità o meno di una affermazione ma nel modo in cui chi la recepisce la fa propria, credendovi o meno.
Chi vorrebbe impedire ad alcuni di parlare in realtà vuole solo impedire a tutti di ascoltare. Mettila così e ti accorgerai che sto difendendo non solo il mio diritto ma anche il tuo.
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dove almeno le follie dei givernanti erano spesso limitate dal fatto che il loro potere derivava dal Dio...comunque il concetto di sovranità è saltato fuori solo con Bodin,quindi nel sedicesimo secolo,cosi',x vostra informazione...Originariamente Scritto da MrBojangles
nell'Inghilterra medievale poi l'intera struttura del diritto mercantile si sviluppo' in tribunali privati di mercanti...potrei continuare,ma dimostrate,una volta ancora,di non sapere quello che dite...e non si capisce come mai vi ostiniate a volerci mettere bocca.


Ma come si fa a ragionare con uno che si esprime in termini così "assolutistici" su libertà o diritto?Originariamente Scritto da Ronnie
Che scrive: "se fosse vietato dire OGNI cosa"?
NON E' vietato "dire ogni cosa"; ma ci sono dei limiti imposti dalla legge.
Allo stesso modo di come tu erigi muri di cinta attorno alla "tua proprietà"; la legge erige muri di cinta attorno ai diritti ed ai DOVERI di ogni singolo cittadino.
ma se ancora c'è chi si scandalizza se si depenalizza il vilipendio alla bandiera nazzuinale...


Il tuo gradualismo è inutile, ho demolito il ragionamento in radice, moderato o meno che sia sempre inconsistente esso rimane..Originariamente Scritto da MrBojangles
Detto questo per amor di discussione facciamo finta che sia ammissibile un controllo della libertà di opinione "gradualistico"...
Dato che non è ammissibile che sia lo stato (ossia: i magistrati, i tribunali, i pubblici ufficiali, il parlamento, il governo etc.etc. tutto ciò che non è "privato") a fissare il limite tra ciò che si può dire e ciò che non si può dire, altrimenti si crea la premessa, anzi dirò di più il corpo fondante, di una dittatura... A chi attribuisci il compito di decidere cosa si possa dire e cosa non si possa dire?
In termini di diritto naturale, pur partendo dalle premesse sbagliate sulla proprietà della "reputazione" che ho dimostrato tali sopra, la soluzione forse c'è comunque.
Se io assumessi che fosse possibile impedire legittimamente a qualcuno di dire/scrivere ciò che crede, ma non se tale decisione fosse di derivazione o intepretazione statale ... l'unica fonte normativa in merito rimasta sarebbe il "contratto" ossia il libero accordo di due parti giuridicamente equivalenti.
Se in un contratto, mettiamo di assunzione, l'industriale X decidesse di imporre la clausola per cui il suo dipendente Y fosse tenuto a non rivelare a nessuno, fino allo scadere del contratto stesso, le specifiche di produzione dell'apparecchio innovativo che la fabbrica di X, in cui egli lavora, produce... allora Y sarebbe obbligato in forza di una sua scelta personale a rispettare il contratto, o a pagare la penale prevista sempre da esso in caso di trasgressione delle sue clausole.
c.v.d. la società non sarebbe molto diversa, semplicemente sarebbe libera anzichè schiava delle caste di potere che in quel momento la governano (comunisti, fascisti, liberali, socialisti, democristiani, nazisti etc.etc. tutti coloro i quali al potere decidessero di limitare la libertà di espressione per legge)
p.s. Boj io non sono assolutista, semplicemente prendo la ragione e vedo di usarla fin dove arriva, perchè mi fido più della ragione che della buona fede di chi mi governa.![]()
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Rispondi a questo:Originariamente Scritto da Ronnie
(in maniera razionale e non anguillesca, possibilmente)
La "proprietà personale" (privata) ha la stessa "data di nascita" del diritto naturale o si è formata in seguito?


la proprietà privata comprende la persona.Originariamente Scritto da MrBojangles
è evidente che la proprietà privata di X nasce con X.
Questo è diritto naturale, no, meglio, è il cardine del diritto naturale.
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Originariamente Scritto da Ronnie
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La "proprietà" (mobile ed immobile) personale nasce con la persona???
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E, com'è che io son sempre stato nullatenente?
Chi mi s'è fregato la mia "proprietà"?
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