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Discussione: No-TAV

  1. #51
    fioca luce
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    Queste proteste mi ricordano quelle contro la riapertura del traforo del Frejus.
    Insomma l'importante e' protestare per cosa non e' importante.Si protesta contro le autostrade, contro le ferrovie, contro tutto, poi vorrei vedere gli abitanti della valle che, finalmente isolati dal resto del mondo, protestano contro la disoccupazione, la miseria e la scarsita' di cibo.
    Immaginati di essere un acclamato, decorato, eroe nazionale, un idolo per milioni di persone disperate, poi, nel giro di sei mesi, condannato a morte tramite impiccagone ~ Joachim Peiper

  2. #52
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    E che vuoi? Dobbiamo tornare ad una vita più semplice e naturale, no?

    10, 100, 1000 TAV
    2010:

  3. #53
    fioca luce
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    Quando protestavano contro la riapertura del traforo del Frejus, la motivazione ufficiale era quella di trasferire il traffico merci su rotaia, abbandonando le due ruote, adesso che si vuole costruire una ferrovia super veloce la motivazione e' l'amianto...se volessero costruire un aereoporto super moderno allora ci sarebbe l'inquinamento acustico ed il rischio di incidenti.
    Ma se la gente avesse sempre ragionato in questi termini saremmo ancora alla raccolta di bacche!
    E' chiaro che ci sono dei contro ma i pro prevalgono soprattutto se si valuta la situazione in modo meno provinciale e piu in un'ottica di interesse nazionale.
    Io che sono toscano per esempio sono a favore della variante di valico perche' ora come ora ogni volta che mi avventuro nella Firenze Bologna c'e' un incidente con code interminabili.Sono morte centinaia di persone per non danneggiare cespugli e monti.
    Immaginati di essere un acclamato, decorato, eroe nazionale, un idolo per milioni di persone disperate, poi, nel giro di sei mesi, condannato a morte tramite impiccagone ~ Joachim Peiper

  4. #54
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    Perfettamente d'accordo. Ecco il futuro che dobbiamo costruire:











    STOP ECOLOGISMO!
    2010:

  5. #55
    Dalla parte del torto!
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    Perchè non ti ci butti dentro e vedi l'effetto che fa?
    Sinistra Nazionale!

  6. #56
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    Ci butto dentro i comunisti e i loro affini, almeno saranno utili per qualcosa.



    Energia pulita, economica e illimitata.

    2010:

  7. #57
    fioca luce
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    Da Lisbona a Kiev, solo in Italia si e' scatenata questa indegna gazzarra:
    Leggete dal Corriere della Sera, cosa pensano i Francesi della Tav...


    A Saint-Jean de Maurienne il fronte comune tra cittadini e amministratori. E i minerali estratti possono essere visti all'Expo Ambiente e affari, la Francia tifa per la Tav Viaggio oltre il confine: «È per il bene della nostra montagna e dell'economia»
    DAL NOSTRO INVIATO
    SAINT-JEAN-DE-MAURIENNE — I colori sono gli stessi: bianco e rosso, l'impronta di un passato comune sotto la bandiera della Savoia. E anche la musa della loro ispirazione è la medesima: la linea ad Alta velocità Torino-Lione. Ma gli striscioni appesi alle case, di qua e di là del massiccio dell'Ambin, urlano slogan diversi. Se in Val di Susa il leitmotiv è «No Tav», nella Maurienne l'imperativo è «tout en tunnel». «Tutto in tunnel». Perché qui, nei primi 60 chilometri di benvenuto in terra francese, in uno dei corridoi più poveri d'Europa, la Tav la vogliono tutti: «Bon, se non il 100%, almeno l'80», butta in fuori il petto Philippe Monnier, operaio di Saint-Jean-de-Maurienne. E la vogliono interrata: «Per il bene della nostra montagna e della nostra economia». Niente barricate. Anzi: «A Venaus le famiglie bivaccano per bloccare il cantiere? Noi portiamo i nostri figli al Beaubourg del Tav per spiegare come sarà il loro futuro», se la ride l'insegnante Annie Durand. Beaubourg nel senso del Centre Pompidou? «Certo, l'Expo Lyon-Tourin di Modane: in mostra ci sono anche i minerali estratti».

    IN FRANCIA — Sul versante francese la montagna è stata già bucata in tre punti all'ingiù: 1.186 metri a Modane (su 4 chilometri), 1.350 a Saint Martin la Porte (più del 50%) e qualche metro a La Praz (dove i lavori sono appena cominciati). Da lì sarà scavato il megatunnel di 54 chilometri che sbucherà nella pasionaria Venaus. « Vite vite: i camion crescono più degli uomini, gli alberi stanno morendo... Poi toccherà a noi», al bancone del Gregorien di Modane butta giù un bicchiere di rouge limé Marcel Simon, 71 anni e due baffi alla Gino Paoli. «Lasciate bucare il tunnel, sotto terra è meglio», gli porge il bicchiere Ottaviano Nicotera, Ton-Ton di soprannome e muratore di professione. Come lui di italiani trapiantati in questa Maurienne di tralicci, viadotti e abitanti in fuga ce ne sono tanti.

    IN ITALIA — Ma di solidarietà con chi è rimasto al di là del confine non se ne vede. «Così bloccheranno tutto», passa lo straccio sul tavolo la proprietaria del bar, Nadia Bacchiocchi da Marotta. Con buona pace dei benefici ambientali tanto ricercati dal Ferrentino della Maurienne, monsieur Marc Tournabien, sindaco di St. Julien Montdenis («piuttosto a sinistra») e presidente dell'associazione che raggruppa i 62 Comuni (e 42.000 abitanti) della valle: «L'alternativa al tunnel è fermare i camion come nelle città». E con buona pace dei bilanci comunali ingrassati, attraverso la tassa professionale, dai cantieri per la Tav: «Incasseremo 550 mila euro all'anno da investire in scuole e ospedali», sono le stime di St. Martin la Porte. Tra ambiente e soldi, ci sono i turisti di Jacques Quinet l'edicolante («con 4 Tgv arriveranno da tutta Europa»), ma anche i campi puliti di Denis Novel l'agricoltore, voce di José Bové in Maurienne: «E Lione-Torino sia, purché tout en tunnel: non si può dire sempre di no».

    Alessandra Mangiarotti
    06 dicembre 2005

    E ancora:

    Critiche ambientaliste dalla regione Rhône-Alpes: è sbagliata la protesta in Val di Susa Gli ecologisti francesi: niente Tav? Lo smog vi ucciderà STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
    DAL NOSTRO INVIATO
    SAINT-JEAN-DE-MAURIENNE — «Cari italiani, in questo modo firmate la vostra condanna: camion e inquinamento soffocheranno la vostra valle». Gérard Leras è il presidente dei Verdi della Rhône-Alpes, la regione francese pronta (e ben disposta) ad essere attraversata dalla Lione-Torino. Da settimane segue la protesta anti-Tav in Val di Susa, si sente al telefono con i «cugini» italiani, ed ogni volta esclama: «Quella militarizzazione è una sciagura, senza il dialogo non si va da nessuna parte. Troppa disinformazione». Ma la solidarietà finisce qui. Perché per tutto il resto, il Pecoraro Scanio della Maurienne, la pensa in tutt'altro modo: «Un conto è essere ecologisti, un conto localisti. Non si può sempre dire di no».
    Verdi italiani e verdi francesi divisi?
    «No, d'accordissimo sul fatto che le merci non devono più viaggiare su gomma ma su rotaia. Lo ribadiremo in un comunicato la prossima settimana».
    E sul resto?
    «Siamo convinti che la protesta italiana sia sbagliata. Se si vogliono davvero cambiare le cose bisogna fare un balzo a due piedi in avanti senza paura».
    Vale a dire tunnel e non potenziamento della linea?
    «Assolutamente sì. Il potenziamento da solo non basta: una ferrovia con una capacità di 20 milioni di tonnellate non porta lontano. I numeri e le previsioni che circolano in Italia sono figli della stessa disinformazione che ha portato alla paralisi».
    Una cosa che non è accaduta in Francia.
    «No, perché da noi, della Lione-Torino, si è cominciato a sedersi attorno a un tavolo quindici anni fa, dieci in modo serrato».
    Punto di partenza del vostro sì al progetto?
    «Che la Maurienne non può più sopportare un traffico di cinque-sei mila camion al giorno: gli stessi che attraversano e inquinano la Val di Susa. Dunque...».
    Dunque cosa?
    «Dunque serve subito per l'ambiente e la salute dei cittadini un'infrastruttura concorrenziale, efficace e moderna a livello europeo, che tolga i camion dalle strade. Anche se questa da sola non basta».
    Vale a dire?
    «L'opera deve essere affiancata da una tassa per i mezzi pesanti che li disincentivi dall'usare le strade e da una politica Ue di regolamentazione (vedi il blocco notturno introdotto dall'Austria) ».
    Fin qui i vantaggi. E l'amianto e le ferite ambientali?
    «Di amianto ne abbiamo anche noi. Ma oggi non è un problema, può essere trattato in sicurezza come è successo al Gottardo».
    C'è poi il problema delle falde. Qualcuno parla già di problemi di acqua in Maurienne.
    «Piccoli problemi, superati. Quello che conta è battersi per fare bene le cose. Un conto è essere esigenti e un conto è dire no a priori a un'opera importante come la Torino-Lione».


    Alessandra Mangiarotti
    06 dicembre 2005

    Meditate popolo Italiano, meditate....
    Immaginati di essere un acclamato, decorato, eroe nazionale, un idolo per milioni di persone disperate, poi, nel giro di sei mesi, condannato a morte tramite impiccagone ~ Joachim Peiper

  8. #58
    TORINO E' GRANATA
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    BOUGIA NEN autentico, cioè come per l'Esercito Piemontese, io NON ARRETRO MAI !!
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    Citazione Originariamente Scritto da Socio
    Io non ho detto quel che dici tu e non ho espresso alcun giudizio nel merito. Ho visto un gruppo di ragazzini che cantavano a gola spiegata "bella ciao" e non li ho organizzati io e nemmeno ho loro insegnato quella canzone.
    Questo è quanto ho messo in rilievo.
    è EVIDENTE...CHE CHI PROVOCA I MAGGIORI DISAGI E TENSIONI SIANO COMPAGNIUCCI DEI CESSI SOCIALI.....
    IL TRISTE E' CHE TALUNI NON VOGLIONO AMMETTERE CHE IL LORO CONTRIBUTO PUR RISPETTABILE PER L'IMPEGNO PERSONALE...E' PRESSOCHE' NULLO A LIVELLO D'IMMAGINE E POLITICO....
    CHI COMANDA IN VAL DI SUSA E' ROSSO...., A PARTIRE DAI SINDACI ED ELETTORI AL SEGUITO...

  9. #59
    TORINO E' GRANATA
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    ed il triste è che come al solito la MERDA ROSSA...tiene i piedi in due staffe...
    Agnoletto a far il solito barricadero del piffero (Rif. Com in maggioranza alla Regione..) e dall'altra la Mercedes che fa gli interessi er l tav (che vive a livello di maggioranza grazie anche ai contrari..) e nessuno di loro che si pone il problema di dire...., questa maggoranza HA ANCORA MOTIVO DI ESISTERE ???

  10. #60
    Marco-Torino
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    Scusa ma... chi te l'ha detto che chi comanda sono tutti rossi?
    E poi... che c'entra chi comanda?
    Se la ragionassi così non farei nulla... tanto in Italia comanda Berluska!!!!
    E poi... anche io sono rosso! Non comunista, ma Socialista.... Nazionale!

 

 
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