Si può sapere perché Grillo, Brancher e il ministro Calderoli, indagati per corruzione, sono ancora nel paradiso dei beati, mentre Fassino e D'Alema, che non hanno alcun capo d'accusa sulle spalle, sono tenuti sotto torchio da una campagna mediatica orchestrata ad arte?
Smettiamola con le strumentalizzazioni elettorali. Ci sono 73 nomi di politici sul libro degli indagati. Vedremo cosa salta fuori.
A quel punto si potrà fare un bilancio delle colpe presunte e dei coinvolgimenti, e trarne anche le considerazioni politiche.
Se di qualcosa si deve parlare oggi, piuttosto è del ruolo che un ministro e due sottosegretari di questo governo hanno avuto negli affari della Bpi. Calderoli, all'appello!




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