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  1. #21
    repubblicano nella sinistra
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    Citazione Originariamente Scritto da Alberich
    .
    Oltretutto la tua ricostruzione è abbastanza buffa. Se le banche italiane sono dei forzieri traboccanti d'oro, perchè non vanno loro a comprarsi abn amro, invece di essere comprate?
    caro alberich,
    con tutta la mia simpatia per catilina anche a me la storia per congiure non mi ha mai convinto, però un consiglio : non confondere una ipotetica abbondanza di liquidità depositata con il patrimonio netto, la scalata alle altre banche si dovrebbe fare con il patrimonio netto non con i depositi dei risparmiatori.. poi c' è il metodo Fiorani, ma quello è un altra cosa

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio
    caro alberich,
    con tutta la mia simpatia per catilina anche a me la storia per congiure non mi ha mai convinto, però un consiglio : non confondere una ipotetica abbondanza di liquidità depositata con il patrimonio netto, la scalata alle altre banche si dovrebbe fare con il patrimonio netto non con i depositi dei risparmiatori.. poi c' è il metodo Fiorani, ma quello è un altra cosa
    purtroppo il metodo fiorani non è il metodo fioranima è il metodo italiano. magari qualcuno lo ha fatto più di altri ma la pratica di "attingere" dai conti dei correntisti attraverso modifiche più o meno trasparenti delle condizioni contrattuali è diffusa. il consiglio è ben accetto, e lo giro a Catilina.
    saluti
    io finalmente ho deciso di chiudere il mio "rapporto" con la banca di fiducia di mio padre e mi apro un bel conto online

  3. #23
    Quin igitur expergiscimini?
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    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio
    con tutta la mia simpatia per catilina anche a me la storia per congiure non mi ha mai convinto
    Nelle cose che contano, le decisioni sono prese nell' ombra. Non è complottismo, è purtroppo la triste realtà. Veniamo a sapere qualcosa solo quando certi patti segreti si rompono, con venti, cinquanta anni di ritardo, quando i diretti interessati non contano più nulla. In questo senso, patetica è la difesa dei democristiani, dall' Udc a Rotondi, nei confronti di Fazio, consapevoli della loro sconfitta, perchè gli viene tolto il potere bancario.
    Ma Ettore Bernabei, ex direttore della Rai ai tempi di Fanfani, già ai primi di settembre aveva inquadrato la bufera finanziaria in una guerra occulta tra poteri forti in Italia. In particolare, il vecchio Bernabei aveva accusato gli anglo-olandesi di aver violato due accordi molto antichi.
    Il primo fu stretto fra De Gasperi, presidente del Consiglio del dopoguerra, e Raffaele Mattioli, capo della Banca Commerciale Italiana, nido di Cuccia. Ai democristiani sarebbe spettata la direzione politica, agli altri (quelli che comunemente in maniera errata i più chiamano "i laici") della finanza.
    "Questo accordo fu ratificato davanti agli esponenti della finanza americana, da una delegazione di cui facevano parte Ferrari Aggradi (DC) ed Enrico Cuccia. Questo accordo fu ratificato davanti alla Banca Lazard ed al suo capo Andrè Meyer, agente pagatore del Piano Marshall"
    Queste le parole di Bernabei. Che così continua:
    "Il secondo accordo fu ratificato negli anni '80. A quel tempo gli industriali cominciarono a mal sopportare il divieto di possedere azioni di banche. Così furono avviate trattative. Da una parte, Cirino Pomicino per la DC, dall' altra i fratelli Agnelli. Il divieto di incesto banca-industria fu tolto, in cambio della non belligeranza su alcune grandi banche italiane, come Banco di Roma e Amborveneto, governate da banchieri di area cattolica".
    Ma oggi è cambiato tutto, gli speculatori hanno bisogno più di prima di arraffare e gli accordi sono saltati ed è partito l' attacco finale e lo fanno usando tutti i mezzi a disposizione, a partire dai media. I democristiani sono stati spazzati via sul piano della politica, malgrado tentino di restare in qualche modo a galla, e l' attacco a Fazio è servito ad assestare un colpo mortale sul piano finanziario alla lobbie cattolica messa in minoranza. Mario Draghi ha chiamato all' appello gli amici stranieri, per sedere al grande banchetto.
    Tutto questo va analizzato non per rimpiangere il tempo che fu, ovviamente, ma per tentare di capire che cosa sta succedendo.
    Lucio Sergio Catilina

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Alberich
    purtroppo il metodo fiorani non è il metodo fioranima è il metodo italiano. magari qualcuno lo ha fatto più di altri ma la pratica di "attingere" dai conti dei correntisti attraverso modifiche più o meno trasparenti delle condizioni contrattuali è diffusa. il consiglio è ben accetto, e lo giro a Catilina.
    saluti


    Vorrei che Gizzi non la mettesse su base sportiva anche perchè da Juventino non accetto attacchi alla squadra del cuore!!!

    Per la vicenda UNIPOL-Fassino invece, penso che chi va al mulino inevitabilmente si infarina!!!
    Però c'e una grossa differenza fra i furbetti alla Fiorani e la faccenda UNIPOL!!!
    Tutta la sceneggiata delle intercettazioni - che in se potrebbero anche essere - discutibili (come comportamento illegale di ascoltare) se non che quelle di Fiorani erano veramente sospettose di "arrebbangio" e scalate irregolari con connivenze più o meno interessate mentre quelle di Fassino, a mio modesto avviso, erano per conoscere cosa stava succedendo.
    Attenzione, ora ormai siamo in clima elettorale e più si può fare uso di discredito, più si farebbe pendere la bilancia dalla propria parte.

    Sta a noi, popolo capire queste manovre e giudicare quali sono meno compromettenti e comportarci di conseguenza.

    Io non ho questi pensieri, perchè voterò MRE!!!

    io finalmente ho deciso di chiudere il mio "rapporto" con la banca di fiducia di mio padre e mi apro un bel conto online
    In ultimo per l'amico Alberich, posso dire che io alla banca con cui ero conrentista dal 1959 ho fatto causa per anatocismo e mi hanno rimborsato 10 miliuoni delle vecchie lire!!!

    Scusate se mi cito ma ritengo che chi volesse seguire la mia strada, posso dare degli utili consigli.

    Salute ed amicizia a tutti.
    Ciceruacchio

  5. #25
    Ex-portavoce di Catilina
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    Citazione Originariamente Scritto da Ciceruacchio
    ho fatto causa
    Salute ed amicizia a tutti.
    Bravo Cicero, il tuo atto di resistenza individuale merita l' elogio solenne di tutti i buoni repubblicani.
    Quanto a Catilina ha fatto l' analisi corretta.
    Oggi vincono quelli che tredici anni fa hanno avviato la bancarotta italiana e fatto trionfare un' economia di rapina in gran parte straniera e per il resto quella che impesta l' aria oggi.
    E Draghi è al centro dell' operazione.
    Uomo di Soros, ma anche dei Rotschild, della Goldman Sachs, dei Chicago Boys, della Bilderberg e della Trilateral, alle cui conventicole non manca mai. In contrapposizione, ma talvolta anche in combutta, con la finanza cattolica, quella dei Marcinkus, Sindona, Calvi e, infine, Fazio.
    Complice di quell' assalto all' economia italiana, guidata dal "filantropo" Giorgio Soros, decantato da "La Repubblica" come portabandiera no-global contro le asprezze del capitalismo (sic!), che sfasciò per sempre il sistema produttivo del nostro Paese. E Draghi fu l' operativo in Italia, sia nel sabotaggio del 1992, sia come presidente del Comitato per le privatizzazioni, dal 1993, che svendette i colossi dell' energia e della comunicazioni e gran parte del sistema bancario, Enel, Eni, Sip, IMI, Comit, BNL e poi via via passarono in mani straniere Buitoni, Invernizzi, Locatelli, Galbani, Ferrarelle, Peroni, Moretti, Perugina, Mira Lanza…
    Tutto come secondo i progetti di quella masnada covata da Reagan e poi dai Bush padre & figlio, che si propongono il dominio ed il saccheggio planetari. A volte si opera con il fosforo, a volte con le manifestazioni arancioni, a volte con il terrorismo, nel caso dell' Italia con la moneta.
    Ce n'è abbastanza per concludere che, all' ombra della finanza anglo-sassone, l' Italia subisce oggi il colpo di grazia di quell' attacco che si sta concludendo nel verminaio attuale, con al vertice di Bankitalia, coerentemente, Mario Draghi.
    Tutto si svolge sopra le nostre teste. Il conflitto è tra i dominanti e noi- i dominati- dal basso osserviamo, non capiamo, facciamo il tifo, in un angolo.

  6. #26
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    Predefinito In difesa di Berlusconi, di Ugo

    In difesa di Berlusconi
    I cittadini devono avere cognizione chiara di chi utilizza i loro risparmi.

    Come è nostro costume abbiamo aspettato qualche giorno prima di dire la nostra su "cene" e "pranzi". Allora cominciamo con la ricostruzione dei fatti: l'onorevole Berlusconi ha dichiarato in una nota trasmissione televisiva che egli era a conoscenza di avvenimenti sulla base dei quali i vertici dei Ds non potevano dire di essersi limitati al solo "tifo" per la scalata di Unipol alla Bnl; Bertinotti, che era presente con lui in trasmissione, a questo punto lo ha invitato ad andare dai magistrati a riferire e il Presidente del Consiglio, non potendo certo tirarsi indietro, lo ha assecondato. Tanto più che, tramite agenzia di stampa, anche l'onorevole Fassino aveva chiesto, in tono di sfida al premier, di presentarsi alla Procura o tacere.



    Sia chiaro a tutti che non si va dal magistrato per riferire solo fatti penalmente rilevanti. Ci si può andare come persona informata dei fatti che riguardano comunque un'indagine già da tempo avviata. Sarà poi il magistrato competente a stabilire se le dichiarazioni rese sono afferenti a reati penali o possono servire solamente a definire lo scenario entro cui questi si sono svolti.

    Allora consigliamo all'onorevole Finocchiaro, che oltretutto è un magistrato, di ridere di meno nelle sue apparizioni televisive e preoccuparsi un po' di più, non per i dirigenti Ds, ma per la presunta superiorità morale di quel partito.

    Lo scontro e la polemica sono il pane quotidiano della politica. Sono le ingiurie e le calunnie rivolte all'avversario politico che non fanno parte della politica e che, ciononostante, per anni sono state la stella polare prodotta dal dna del Pci e dei suoi ineffabili eredi.

    In questi giorni abbiamo ripassato la rassegna stampa degli anni '92-'95, e ci sarebbe di che vergognarsi a dire - come sostiene l'onorevole Fassino - che bisogna creare un clima civile per una campagna elettorale seria. E' vero che Fassino all'epoca non si accodò al grido di "dagli all'untore", ma non fu così per il suo partito e per "l'Unità", ed in genere per tutta la stampa nazionale.

    Ora diventa secondario che Berlusconi sia andato dai magistrati. Noi non ci saremmo andati. Tuttavia, se non lo avesse fatto, per come si sono svolti gli eventi, sarebbe stato comunque convocato.

    Il problema è solamente questo: per quale motivo i vertici dell'Unione hanno negato qualunque contatto in relazione alla scalata Unipol? Ha ragione il compagno G: se non avevano nulla da temere e se erano convinti della bontà dell'operazione scalata Bnl, perché giustificarsi? Qual è il timore?

    Ora cominciano a fare le prime ammissioni.

    D'Alema parla di "sovraesposizione", che è tesi diversa dal dire che si sono solo informati, e l'onorevole Rutelli - che è poi il leader del partito che ha posto il problema l'agosto scorso - ha detto che si è corso il rischio di un pericoloso centro di potere legato alla finanza rossa. E' un'affermazione tanto grave da convincerci ulteriormente che il presidente Berlusconi ha fatto bene, con la sua denuncia, non solo alla sua coalizione, ma al Paese. I cittadini devono avere cognizione chiara di chi utilizza i risparmi e come li utilizza.

    Nessuno di noi sostiene che ci siano dei reati e, se ci fossero, ci penseranno ad accertarli gli organismi a ciò preposti. Ne sappiamo, grazie all'intervento del premier, un po' di più di questa oscura vicenda, e ciò non è affatto male, proprio in nome di una democrazia che richiede più trasparenza e responsabilità delle proprie azioni.

    La storia del mondo cooperativo si intreccia fortemente e solidamente con la storia del repubblicanesimo. Non saremo quindi noi a voler demolire questo mondo. Se però siamo convinti che il libero mercato è nei nostri obiettivi, abbiamo il dovere di verificare se negli appalti pubblici funziona tutto a meraviglia.

    Il primo dato da accertare, per ogni Regione, è quante opere pubbliche e quanti servizi siano stati affidati dal 2000 al 2005, con quale sistema di gara e per quali importi. Un'analisi del genere servirebbe agli italiani, al governo e agli imprenditori. Il Ministero per l'Attuazione del programma di governo a nostro avviso ne avrebbe titolo. Consentirebbe al governo di modulare e coordinare meglio i propri impegni con quelli delle Regioni.

    Finiamola con le chiacchiere e con gli slogan, e affrontiamo la politica per quello che è.

    Il mondo della finanza è uno dei pilastri della politica. Berlusconi ha aperto la partita. Ora si gioca a carte scoperte.


    tratto da "Il Portale di Nuvola Rossa"
    http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=2022

  7. #27
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    certo parlando di utilizzo dei risparmi mi sembrerebbe più interessante sapere a quali politici fiorani prestasse i soldi che rubava ai risparmiatori e perchè.
    ma i poltici del centro sinistra sembrano incapaci di qualsiasi contro offensiva

  8. #28
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    Predefinito A carte scoperte

    spesso ad ogni appalto alle cooperative c'è qualcosa di appetibile anche per il centro destra....
    Come in tutte le scalate......
    E viceveresa si intende....

    Tex Willer

  9. #29
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    Predefinito E a forza di fare certe difese

    si rischia di far chiedere a qualche DS perchè GLM dopo essere stato per tanto tempo contro un certo onorevole di FI (Grillo) in commissione finanze, successivamente si è messo al suo fianco nella difesa della cosiddetta italianità delle banche (scalata Antonveneta).
    Chissà se c'è stato qualche pranzo....
    Forse anche questo è un problema politico.

    Tex Willer

  10. #30
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    Predefinito

    tex le tue sono insinuazioni di quart'ordine e da querela immediata. La Malfa con Grillo non ha mai preso nemmeno un caffè. Noi sull'italianità delle banche la pensiamo come d'alema e cioè che il piano presentato da Unipol come quello da bpi, era un piano valido. A differenza di d'alema non abbiamo conti di credito sulla Bpi e nemmeno la possibilità di sapere da consorte e da altri su come hanno potuto fare tanti denari da puntare ad una scalata di quelle dimensioni. Ma secondo te D'Alema non era in grado di chiedere a Consorte da dove provengono i soldi per la scalata? Senza contare che sopravvalutate la rettitudine di abn amro e bbv.

 

 
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