ottimo......grazie.........Originariamente Scritto da Napoléon I
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anche agli altri che mi hanno dato ottime riflessioni.....
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ottimo......grazie.........Originariamente Scritto da Napoléon I
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anche agli altri che mi hanno dato ottime riflessioni.....
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Fraternamente Caterina
Laica Domenicana


Il 22 ottobre 1418 papa Martino V, chiude il concilio e sottoscrive tutti i decreti e lo stesso farà nel 1446, Eugenio IV, ratificando il Concilio di Costanza e tutti i suoi decreti "senza pregiudizio dei diritti, della dignità, e della preminenza della sede apostolica".Originariamente Scritto da Napoléon I
Questo è tanto vero che per trovare una soluzione a questo problema, si riunì, nel 1516, il Concilio Lateranense V tenuto sotto papa Leone X, che a sett'antanni di distanza, dichiarò a posteriori la ratifica di Eugenio IV al concilio di Costanza, ratifica che tra l'altro avvenne durante lo svolgimento di una altro Concilio ecumenico, quello di Basilea – Ferrara – Firenze – Roma del 1431-37, senza "nessun valore".
Si arriva a questa conclusione dalla premesse per cui "Il Romano Pontefice attualmente in carica, che possiede autorità assoluta su tutti i concili…"
... Noi riteniamo di non potere o dovere ritirarci o desistere, con tranquilla coscienza... dalla revoca di una Sanzione [pragmatica di Bourges] così empia e dalle disposizioni ivi contenute. Né ci deve impressionare il fatto che la Prammatica Sanzione sia stata pubblicata nel concilio di Basilea, e sia stata accolta e accettata sotto la pressione dello stesso concilio dall’assemblea di Bourges, dal momento che tutto ciò che è stato fatto dal conciliabolo di Basilea ... dopo il trasferimento dello stesso concilio a opera del nostro predecessore, papa Eugenio IV di felice memoria ... [a Ferrara il 18 set. 1437], non può avere nessun valore. Del resto è noto che solo il romano pontefice regnante, in quanto ha una autorità superiore a tutti i concili, ha pieno diritto e potestà di convocare, trasferire, sciogliere i concili, come testimoniano chiaramente non solo la sacra Scrittura, le sentenze dei santi padri e degli altri pontefici romani nostri predecessori, i sacri canoni, ma anche le ammissioni degli stessi concili ...
(Conc. ecumenico, Laterano V, Sessione 11a del 19.12.1516, Bolla Pastor aeternus gregem di Leone X).
Ottimo![]()
Il Concilio di Costanza fu convocato da Papa Gregorio XII il 15 giugno 1546. Il Papa, per il bene della Chiesa e per evitare ulteriori discordie, abdicò e venne eletto Martino V. Questi si astenne da approvare il Concilio nella sua totalità e rinnegò i decreti contrari al primato petrino. Eugenio IV conferma le decisioni di Costanza fatta salva "la dignità e il primato della Santa Sede".
Il Concilio di Basilea, dopo essere stato sciolto dal Papa, "approvò" altre decisioni conciliatoriste.
Fu un brutto periodo. Ai vescovi venne perfino l'idea di eliminare il primato petrino.
Ma non era tutta colpa del Vaticano II?
E dire che quelli messavano col vecchio rito....
C'erano 3 papi. O meglio, c'erano 3 che si ritenevano papi, uno solo era tale. (Sappiamo che anche oggi ci sono degli esaltati che si fanno riconoscere dai loro amici come papi, costituiscono però sette poco significative).
La bolla Pastor Aeternus Gregem si riferisce alla "Sanzione Pragmatica di Bourges", stabilita in Francia dall'Assemblea del Clero e quindi approvata da Carlo VII, questa riprendeva alcune "decisioni" di Basilea, oltre ad altre cosucce. Non venne mai riconosciuta dai Papi.


In realta di "papi" c'è ne furono addirittura quattro. Gregorio XII (Angelo Correr) che fu creato papa nel 1406 da un concleve farsa composto da poco più di una decina di cardinali, egli succedeva al papa Innocenzo VII; qualche anno prima (1394) cardinali francesi elessero papa Benedetto XIII (Pedro Martínez de Luna) il quale succedeva all'antipapa Clemente VII.
Lo scontro tra i due papi fu risolto dal Concilio di Pisa che il 5 giugno 1409 depose i due papi come scismatici, eretici, spergiuri e scandalosi. In seguito alla doppia deposizione, si indisse un nuovo conclave che elesse papa il 26 giugno 1409, Alessandro V (Pietro Filargo), che l'anno seguente morì improvvisamente, forse avvelenato. A seguito della morte di Alessandro V, il nuovo conclave elesse papa nel 1410 Giovanni XXIII (Baldassare Cossa).
Nel frattempo Gregorio XII e Benedetto XIII iniziarono a scomunicarsi a vicenda e ai due si aggiunse anche il sanguigno Giovanni XXIII.
L'imperatore Sigismondo convocò di sua iniziativa il concilio ecumenico di Costanza.
In queste altalenanti vicende storiche va contestualizzato il Concilio e il tanto discusso decreto "Haec Sancta" del 6 aprile 1415.
Sigismondo ha convocato il tutto solo materialmente, il Concilio è stato aperto da Gregorio XII, unico vero Papa. L'unico che amava veramente la Chiesa, tanto da rinunciare al primato (dopo aver aperto il Concilio e quindi riconosciuta la sua superiorità su di esso).


L'unico papa riconosciuto dal Concilio fu Giovanni XXIII.
Porto un unico esempio, ma basta avere la voglia ed il tempo di leggersi gli atti conciliari per averne conferma.
Il concilio dichiara eretico Giovanni Wicleff, ne condanna la memoria e ne ordina di esumare le sue ossa
Inoltre, per autorità del concilio romano e per ordine della chiesa e della sede apostolica, concesse le dovute dilazioni, si è proceduto alla condanna di Wicleff e della sua memoria, esponendo pubblicamente editti e annunci per convocare chi volesse difendere lui o la sua memoria; ma non è comparso nessuno che volesse farlo.
Esaminati, inoltre, i testimoni sulla impenitenza finale e l'ostinazione di Wicleff da commissari, a ciò deputati dal signor Giovanni, papa regnante, e da questo Sacro Concilio; osservate tutte le norme, come prescrive il diritto in questa materia, è stata raggiunta la prova legale della sua impenitenza finale e della sua ostinazione, confermata da testimoni legittimi
Su istanza, quindi, del procuratore fiscale, preannunciata per oggi la sentenza, questo santo sinodo dichiara, definisce e sentenzia che Giovanni Wicleff è stato eretico notorio e ostinato, e che è morto nell'eresia; lo anatematizza, e condanna la sua dottrina. Stabilisce e ordina inoltre che vengano esumati il suo corpo e le sue ossa, se è possibile distinguerli dai corpi degli altri fedeli, e vengano gettati lontano dal luogo della sepoltura ecclesiastica, secondo le legittime sanzioni dei diritto canonico.
(Conc. ecumenico di Costanza, Sessione VIII del 4 maggio 1415)


scusami Druid.........qualcosa mi confonde ora.........
dal tuo primo messaggio dove riporti gli atti del Concilio che non riconosce Giovanni XXIII a quest'ultimo dove si legge che lo riconosce......mi ci perdo......puoi chiarirmi?
o meglio...tale riconoscimento è dovuto come papa eretico e gli altri neppure papi giusto?
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Fraternamente Caterina
Laica Domenicana