
Originariamente Scritto da
Tomatito
forse la frase giusta è questa:
forse non tutti abbiamo la voglia di conoscere la lingua.
la voglia nasce dalla curiosità e quest'ultima dal porsi le domande e tutto crea coscienza.
quando si parla di linguaggi in generale io penso anche al sistema comunicativo delle api studiato dall'austriaco von frisch... ma il linguaggio è anche quello verbale, dell'essere umano (per intenderci), chomsky lo definisce innato... ma il punto, qui, sta nella sostanza di un linguaggio verbale, la dove nasce la coscienza identitaria.
in altre parole: nessuno si sogna mai di imparare a parlare l'ungherese a meno che non ne senta l'esigenza... magari per una bellissima donna o uomo che sia... ;-)
il discorso dell'italiano come lingua unitaria (come hai affermato poc'anzi) può essere riconducibile ad un discorso più generale, mondiale, se vogliamo. perchè non usiamo il cinese o l'inglese come lingua unitaria e poi ognuno si faccia il Suo a casa propria.... sai che casino...

per una lingua...
