



Vedo che hai studiato la lezioncina, bravo.
Però io avevo già dato la mia definizione di psiche, senza nemmeno andare a cercarmela sul dizionario. eccola:
"La 'psiche' è un concetto astratto, ciò che esiste è un insieme di funzioni che prese singolarmente non hanno niente a che vedere con quanto viene chiamato psiche."
Ovviamente "l'insieme di funzioni" che ho citato non le ho citate a caso, ma solo perché sono strettamente collegate alla psiche, anzi nell'insieme 'sono' la psiche: cioè esattamente i processi biochimici ai quali alludi tu.
Non lo hai capito perché sei tu ad ignorare cosa significhi psiche, non io, esattamente come ignori il significato di anima, che a differenza della psiche è TOTALMENTE immateriale e non riguarda né la medicina né la chimica, che infatti non se ne occupano.
Certo che considerarla una sottospecie di psiche quando da sempre è difficilissimo descriverla perfino agli addetti ai lavori è perlomeno riduttivo... ma qui, come dici tu, qui il campo è sdrucciolevole.


Ai materialisti dei nostri giorni sfugge che il simbolo all'apice della dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino è la Tetraktys di Pitagora, il cultore dell'immortalità dell'anima e matematico insuperato...
Ultima modifica di Nostradamus; 05-01-10 alle 23:04
"Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
(Lev Tolstoj)


La mia non era una domanda ma una constatazione (vera oltretutto): per certe menti illuminate la scienza può e deve spiegare tutto. semplicemente si vergognano di essere limitate (come nell'universo lo è qualunque cosa, perfino l'universo stesso). no, la scienza deve spiegare per forza tutto, incluso quello che non riesce. non può ora? pazienza! lo farà sicuramente un domani.
Perché la scienza non è scienza per queste menti, è Dio in persona. Un dio finito e limitato proposto semplicemente al posto del Dio supremo e servito a chi aborrisce l'idea stessa di Dio. non è divertente?hefico:


"La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca" (Einstein)
Einstein si definiva un non credente profondamente religioso. respingeva la religione tradizionale, ma non del tutto. insomma era un potenziale Lucifero ma senza il coraggio di prendere apertamente in mano le conseguenze di questa scelta.
Ecco cosa pensava degli atei:
«Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che - nel loro rancore contro le religioni tradizionali come 'oppio delle masse' - non possono sentire la musica delle sfere. »
Quindi una sua fede l'aveva: la musica delle sfere, cioè l'innegabile. una bottarella di qua e una di là, un altro modo per far finta di ignorare l'idea primaria di Dio però col dubbio che non si sa mai. in sostanza, un paraculo.![]()


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Esattamente. anche se dichiarava:
"Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell’essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio.
La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell’incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio".


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg



