La Polverini è un insulto alla gloriosa storia della CISNAL.


La Polverini è un insulto alla gloriosa storia della CISNAL.






Fini sta creando un partito di sinistra nazionale.
Non male, se il PSi dovesse collassare definitivamente ci farò un pensierino![]()








«Stipuliamo un patto con Renata Polverini e non con i partiti della sua coalizione». Lorenzo Cesa, presidente dell'Udc, ufficializza l'appoggio del partito alla candidatura di Renata Polverini per la presidenza della Regione Lazio, nel corso di una conferenza stampa presso la sede dell'Udc a Roma.
LA CANDIDATA - «È la seconda giornata più importante dopo quella in cui ho annunciato la mia candidatura. Ringrazio tutto l'Udc». Lo ha detto il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini subito dopo aver presentato l'accordo politico con l'Udc siglato nella sede nazionale con il segretario, Lorenzo Cesa. Polverini ha poi aggiunto: «Con questa alleanza possiamo dare una spinta forte e riscatto ai cittadini del Lazio. Sono stanca di sentirmi un cittadino di serie B».
L'ACCORDO ELETTORALE - Famiglia, lavoro, sanità, modernizzazione, nuovo sostegno alle imprese, ambiente e territorio e nuova governance. Sono questi i punti programmatici su cui si basa l'accordo elettorale tra l'Udc e Renata Polverini. «Polverini è la garante di un accordo - ha sottolineato Cesa - che resterà valido per tutta la legislatura anche se si dovesse modificare l'assetto politico nazionale». Allontanare i partiti dalla gestione della sanità, ridurre il numero delle Asl ad una per provincia, promuovere una proposta condivisa di governance di area vasta sul modello delle grandi capitali europee, ricondurre sotto un unico assessorato il lavoro, la formazione professionale e le politiche giovanili sono alcuni dei punti programmatici che hanno portato all'accordo tra l'Udc e Renata Polverini.
Lazio, l'Udc sceglie Renata Polverini «Un patto con lei, non con i suoi partiti» - Corriere Roma


Anche Right Nation si schiera contro la socialista Polverini:
Tea Party all'italiana
Sono due blogger di Tocqueville molto distanti tra loro: JimMomo e Giova. Per adoperare categorie “americane”, il primo appartiene al filone libertarian; il secondo a quello dei social conservatives. E rappresentano bene due dei filoni ideologico-culturali che compongono una classica coalizione di centrodestra, in Italia come negli Stati Uniti. Di solito hanno opinioni anche sensibilmente diverse su molti temi, dall'economia alla bioetica, dalla politica estera all'immigrazione. Oggi, però, un argomento li unisce: il rifiuto della candidatura di Renata Polverini alla presidenza della Regione Lazio. Io, che sono fusionista, mi trovo in sintonia al 100% con loro: che senso ha, per la destra, vincere le elezioni per poi ritrovarsi con un governatore di sinistra (o che vuole attuare politiche di sinistra, che poi è la stessa cosa)? È arrivato il momento, anche da noi, di un moto di ribellione dal basso come quello che ha impedito la vittoria della “rino” Dede Scozzafava a NY-23. Anche a costo di perdere un elezione.
The Right Nation


Grande risalto oggi su Il Giornale all'opposizione dei bloggers conservatori alla Polverini. Si citano Tocqueville, Giona e JimMomo, oltre a The Right Nation. Anche noi, però, abbiamo fatto la nostra parte.
SADNESS IS REBELLION