ok, ci sto. Legaliziamo la coltivazione di marijuana e ti prometto che non disturberò mai il bilancio della nostra nazione con questioni derivanti dall'uso di cannabis.Originariamente Scritto da morena


ok, ci sto. Legaliziamo la coltivazione di marijuana e ti prometto che non disturberò mai il bilancio della nostra nazione con questioni derivanti dall'uso di cannabis.Originariamente Scritto da morena


di dati sull'aumento di tipologia e diffusione delle droghe negli ultimi decenni ce ne sono a bizzeffe... il punto è che questo è il risultato del proebizionismo (uno dei più rigidi in europa) e la soluzione geniale proposta è quella di esasperarlo invece di cambiare rotta.Originariamente Scritto da Bigas


mi accodo.Originariamente Scritto da arnao
Cristiano


si ma visto che i decessi droga correlati nel 2002 sono stati poco piu' di 500, e quelli per alcool 8000, con oltre 17000 ricoveri, e visto cheOriginariamente Scritto da arnao
In Italia, benché il consumo generale di bevande alcoliche sia diminuito, il fenomeno dell’alcolismo nei giovani, e più specificamente nella fascia d’età che va dai 12 ai 29 anni, è in netta crescita
http://www.ministerosalute.it/serviz...ne04&label=alc
Vorrei sapere perche' cazzo devono rompere i coglioni a chi si vuol fare una innocua canna in santa pace a casa sua, paese di merda e governo ladro
Cristiano


I dati sono stati pubblicati su tutti i principali quotidiani nazionali e sono stati pubblicamente presentati nell'ultima conferenza stato-regioni sulle tossicodipendenze.Originariamente Scritto da Bigas


In Italia finora nei fatti c'è stato tutto tranne il proibizionismo.Originariamente Scritto da arnao
Bianconero mi posti qualche studio???
Qualche studio serio???
Ti ringrazio
managuense


Non so se si tratti di una presa in giro, comunque nel contenuto concordo. Se qualcuno si assicura prima di avere un comportamento imprudente (e trova qualcuno disposto ad assicurarlo) bene, altrimenti sono fatti suoi.Originariamente Scritto da Bigas
Non è giusto né pagare per chi sceglie di drogarsi né per chi mangia da mc donald. Ma per questo non dovrebbe esistere lo stato assistenzialista, che preso dalla smania di controllare tutto e tutti, pretende di venire a comandare laddove solo il singolo può decidere.


Si fa prima a levare la sanita' pubblica allora. Ma poi in sicilia come campano?Originariamente Scritto da Lizard
Cristiano


Sul sito dell'istituto superiore di sanità ce ne sono diversi.Originariamente Scritto da seisicuro?
Cmq. per capire che c'è stato un significativo aumento nel consumo degli stupefacenti in Italia nell'ultimo decennio non c'è bisogno di leggere gli studi, purtroppo.
Questo è uno...
In Europa si consuma meno eroina e si assiste ad un calo dei decessi per droga e di nuovi casi di infezione da Hiv, il virus che causa l'Aids: e' quanto emerge dal rapporto annuale dell' Osservatorio europeo sulle droghe (Emcdda) pubblicato oggi. ''Vi sono segnali positivi - ha indicato il direttore dell'Emcdda, George Estievenart - nel senso che alcune delle conseguenze peggiori del consumo di stupefacenti si stanno riducendo''. In particolare il consumo di eroina ''si e' stabilizzato in molti paesi'', l'andamento dei decessi dovuti all'uso di sostanze stupefacenti ''ha cominciato a segnare un declino'' e ''l'epidemia di Hiv tra i consumatori di stupefacenti tramite siringa sta rallentando''. Le stime disponibili indicano che il consumo di stupefacenti assunti tramite iniezione varia da un minimo di due a un massimo di sei casi ogni mille abitanti di eta' compresa tra i 15 e i 64 anni. Tra il 1995 e il 2000, in base a stime per difetto, i morti per overdose nell'Ue sono stati circa 9.000, ma negli anni successivi molti paesi hanno registrato una diminuzione, a partire dal 2001.
Ecstasy
L'ecstasy ha sorpassato le anfetamine come seconda droga piu' diffusa in Europa dopo la cannabis. ''Complessivamente - osservano gli esperti europei - i dati disponibili mostrano che l'andamento del consumo recente di ecstasy in Europa e' in continuo aumento'' tra i giovani di eta' compresa tra i 15 ed i 34 anni. Un massimo del 7% della popolazione europea tra i 15 ed i 64 anni ha provato l'ecstasy almeno una volta (con un picco del 12% in Gran Bretagna). Tra i giovani invece il dato raggiunge l'11%, mentre il 6% ha fatto uso di questa sostanza stupefacente nel corso degli ultimi 12 mesi. L'ecstasy conferma il suo ruolo di droga da party e da discoteca ed il suo consumo massimo si registra tra i maschi di eta' compresa tra 15 e 24 anni. ''Nella maggior parte dei paesi dell'Ue - osserva lo studio - i decessi in cui sia coinvolta l'ecstasy sono relativamente rari''.
Cocaina
Il consumo recente di cocaina invece ''e' alquanto aumentato'' tra i giovani di vari Stati membri, tra cui l'Italia, e in generale in Europa si assiste ad un aumento delle domande di trattamento per il consumo di cocaina. Ad averne fatto uso almeno una volta nella vita, sotto forma di polvere da sniffare o da fumare (crack), e' stato, secondo l'Emcdda, un massimo del 10% dei giovani europei tra i 15 e i 34 anni. Dalle indagini emerge che il consumo recente (negli ultimi dodici mesi) e' in crescita tra i giovani di Danimarca, Germania, Spagna e Regno Unito, e, localmente, in Italia, Grecia, Irlanda e Austria. Il consumo una tantum scende ad un massimo del 6% nella popolazione europea tra i 15 e i 64 anni, con una percentuale massima dell'1% di persone della stessa fascia di eta' che ammette di aver consumato cocaina nel corso degli ultimi 12 mesi. Secondo il rapporto, un numero sempre maggiore di cittadini europei chiede di entrare in trattamento per problemi correlati al consumo di cocaina e nella maggior parte dei paesi l' intervento terapeutico viene richiesto per il consumo di cocaina in polvere piuttosto che per il crack.
Cannabis
La cannabis resta la droga di consumo piu' comune nell'Ue, e tra i giovani studenti tra i 15 e i 16 anni si registrano preoccupanti segnali di ''consumo pesante''. Ad aver provato la marijuana e' circa un adulto europeo su cinque, ed il suo consumo e' generalmente massimo tra i giovani tra i 15 e i 34 anni. Negli ultimi 12 mesi ne ha fatto uso un massimo del 20% dei giovani europei. Nella maggior parte dei casi il consumo di cannabis e' definito ''occasionale'' e circoscritto a ''periodi limitati di tempo'', tuttavia circa il 15% degli studenti di 15-16 anni dell'Ue che hanno fatto uso di cannabis nell'anno precedente sono ''forti consumatori'' (ossia fumano marijuana almeno 40 volte all'anno). Il consumo di cannabis e' sensibilmente superiore tra gli uomini e quello ''pesante'' e' addirittura doppio nella fascia maschile rispetto a quella femminile. In particolare l'uso si concentra nella popolazione maschile della fascia di eta' compresa tra i venti e i trent'anni.
In Italia il problema legato al consumo di cannabis appare piu' grave che nel resto dell' Europa, in quanto in quella sequestrata negli ultimi anni si registra una tendenza all' aumento del contenuto di principio attivo: lo afferma il capo del Dipartimento per le politiche antidroga, Nicola Carlesi, in riferimento alla pubblicazione dei dati 2004 dell' Osservatorio Europeo sulle droghe e tossicodipendenze. ''Pur concordando con quanto affermato dal direttore dell' Osservatorio europeo Georges Estievenart - afferma Carlesi in un comunicato - secondo il quale 'la quota di mercato della cannabis di potenza elevata resta relativamente modesta ma la situazione puo' cambiare e generare gravi problemi in termini di ripercussioni negative sulla salute pubblica', il problema, almeno in Italia, appare piu' grave''. ''Infatti - continua - le informazioni in nostro possesso indicano una tendenza generalizzata all' incremento del contenuto di principio attivo (THC) dei campioni di cannabis sequestrati sul territorio nazionale''. I dati, secondo Carlesi, sono ''ancor piu' preoccupanti'' alla luce dei risultati di una recente ricerca del Laboratorio di Tossicologia forense dell' Istituto di Medicina Legale dell' Universita' di Modena, in corso di pubblicazione. L' indagine, che ha analizzato nell' arco di tempo di sette anni ©!= dal 1997 al 2004 - la percentuale di THC in campioni di cannabis sequestrati dalle Forze dell' ordine sul mercato illecito, esaminati per conto dell' autorita' giudiziaria, ha rilevato un aumento percentuale del principio attivo dal 2,5% al 15%. ''Lo studio - afferma Carlesi - assume particolare rilevanza perche' i campioni sono stati analizzati nello stesso laboratorio, con la stessa metodica analitica, con la stessa strumentazione, rendendo i risultati comparabili tra loro''.