Non ti scuso perchè non amo il "voi".Originariamente Scritto da MrBojangles
Se ciampi non vuole violare la costituzione non credo lo convincerai dicendogli: "ma gli altri lo fanno".


Non ti scuso perchè non amo il "voi".Originariamente Scritto da MrBojangles
Se ciampi non vuole violare la costituzione non credo lo convincerai dicendogli: "ma gli altri lo fanno".


Però, scusami se te lo dico, questa osservazione non è nel tuo stileOriginariamente Scritto da MrBojangles
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La magistratura noi la rispettiamo sempre, no?


questo punto e' chiaro. Cmq resta pur sempre un accordo violato sul 29 gennaio. E resta pur sempre la volonta' iniziale di Ciampi di rispettare quell'accordo, che cmq avrebbe meritato maggiore sponda, da parte nostra.Originariamente Scritto da LIBERAL_
Se pure avesse voluto fare da solo sciogliendo non avrebbe fatto nulla di illegittimo, ne' di immorale visto che era stato il nano stesso ad indicare quella data. E saremmo comunque andati a votare il 9 aprile (a quel punto certo, i comizi rotto per rotto sarebbero partiti il 23 febbraio)...
insomma un banana_ che soccorre Fassino dall'ira di un mortadella che avrebbe voluto piu' grinta... non male... resta il fatto che se l'opposizione facesse barricate in parlamento non ce la farebbero ad approvarla per l'11 febbraio, e pure se non bastasse io l'opposizione la voglio vedere. Sei d'accordo?


Il tuo è un giudizio morale che non c'entra con il diritto. Mi spiego: l'accordo tra berlusconi e ciampi era informale.Originariamente Scritto da estewald
Non soccorro Fassino cerco solo di dare una spiegazione razionale basata su dati oggettivi. Se contingentano i tempi e pongono la questione di fiducia l'azione dell'opposizione si potrebbe trasformare in un fastidioso ronzio... fastidioso quanto si vuole ma comunque un ronzio...


trovato!Originariamente Scritto da LIBERAL_
IL GIURISTA CECCANTI
ROMA - «Diciamoci la verità: se ci fossimo noi al governo con un capo dello Stato di centrodestra, sosterremmo che è normale rinviare di qualche giorno lo scioglimento». Stefano Ceccanti, professore di diritto e ideatore con Augusto Barbera delle primarie del centrosinistra, è sincero: «Dal punto di vista giuridico Berlusconi non ha torto. Dal punto di vista politico è a mio avviso un errore perché Berlusconi deve spiegare come mai, dopo aver dato la sua parola sul percorso concordato con Ciampi, ha improvvisamente cambiato idea». Ma la strada per sciogliere il nodo della fine della legislatura «non può essere che concordata». Niente scontro Quirinale-Governo, altrimenti come dice Berlusconi si va a votare a maggio? «Se non c' è accordo e il governo ha una maggioranza operativa, il Parlamento non si può sciogliere. Berlusconi può pagare un prezzo politico ed elettorale per il suo schierarsi contro Ciampi, danneggiando la propria immagine e schiacciando il presidente della Repubblica sul centrosinistra. Ma può resistere». E se Ciampi insiste per sciogliere, Berlusconi potrebbe firmare il decreto di indizione dei comizi elettorali in ritardo? «Questo direi proprio di no, perché sarebbe palese che lo fa solo per imperversare in tv, visto che si è stabilito che i provvedimenti ancora in discussione possono continuare l' iter anche a Camere sciolte. Quelli che non capisco sono gli alleati di Berlusconi, che da questi ritardi hanno solo da perdere voti perché è chiaro che il premier "asciuga" i partiti alleati, non certo l' opposizione». Ci sono stati altri casi in passato di scontro così duro sulla data del voto? «Se si esclude il ' 94, quando Scalfaro non diede le elezioni a Berlusconi, nell' 87 ci fu uno scontro tra Craxi e Cossiga, allora presidente della Repubblica. Craxi cercò di impedire la formazione del governo Fanfani, voluto dalla Dc a fini elettorali. Alla fine la ebbero vinta i democristiani e Cossiga, e si arrivò al voto in modo un po' rocambolesco».


e che ronzino allora... palla lunga e padalareOriginariamente Scritto da LIBERAL_
il fatto che la mia questione fosse squisitamente morale penso che sia chiaro sin dall'inizio. Trovo immorale offrire sponde involontarie (o forse no) all'avversario politico in un simile frangente.
Ripeto io avrei martellato sulla parola data alla conferenza stampa di natale, evidenziando la vera ragione del contendere. Cosa che non e' stata fatta, tanto e' vero che molta gente pensa che sia per le firme o per la par condicio.
Non gliela si doveva far passare liscia, bisognava ripagarlo con la sua stessa moneta.


Originariamente Scritto da estewald
Berlusconi si dimise, dopodiché il Capo dello Stato dovette iniziare le consultazioni per formare un nuovo governo. La maggioranza indicò Dini e la legislatura continuò. Se non ci fosse stata nessuna maggioranza avrebbe sciolto.
Ma il governo era dimissionario, mentre attualmente è in piena carica. Credo sia questa la differenza.


Appunto ma anche alla luce di ciò che ha detto Ceccanti, se è solo una questione morale, non cambia di una virgola la situazione istituzionale. Ciampi non può sciogliere le camere contro la volontà di Berlusconi.Originariamente Scritto da estewald


si, eravamo gia' arrivati alla stessa conclusione. Il mio paragone non calzava con la situazione attuale. Lo scopo di questo 3d e' fare chiarezza.Originariamente Scritto da Stephen


Certo; la Magistratura nel suo essere istituzione.Originariamente Scritto da Stephen
Non certo i singoli comportamenti.
Altrimenti, bisognerebbe rispettare anche i Coiro, gli Squillante, i Metta, i Carnevale, etc.