Originariamente Scritto da aguas
Ti parlo allora da collega, visto che sono avvocato anch'io (amministrativista).
Non penso che i tribunali siano lo Zenit e il Nadir di tutte le cose.
Sinceramente non ti capisco. Dici che ti rifai al diritto positivo, e poi hai del diritto positivo una visione del tutto statica, come se la politica non fosse incessante creazione di nuovo diritto positivo. Tu sacralizzi il diritto positivo di oggi, ma sei pronto domattina a sacralizzare quello sfornato dal Parlamento domani mattina, in balia dei criteri altrui e senza un criterio di giudizio tuo (a parte quello che mi hai detto, che però di fatto smentisci, dato che non ne trai conseguenze pratiche). In realtà il tuo atteggiamento è quello proprio dei giusnaturalisti, che sacralizzano il loro diritto naturale non più di quanto tu sacralizzi il tuo diritto positivo (che poi tu riduci al diritto dello Stato, mentre è "positivo" anche quello informale). Direi che la tua posizione corrisponde a quella che Alf Ross definiva il "falso positivismo".
Capisci che rispondere alla domanda: "Che diritto vogliamo?" con "Il diritto positivo" è una risposta poco illuminante ? Anche il diritto di Hitler era "positivo". Ma so bene che questa è la posizione del preambolo di Pannella allo statuto del partito radicale, quindi sei in buona compagnia.


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