Parliamo di PAR CONDICIO.
Chiedo info..allora la Par Condicio, cosa implica, tempo uguale per tutti i partiti, indipendentemente dai voti o peso elettorale che hanno, giusto?


Parliamo di PAR CONDICIO.
Chiedo info..allora la Par Condicio, cosa implica, tempo uguale per tutti i partiti, indipendentemente dai voti o peso elettorale che hanno, giusto?


Eh sì, e 0 spot in televisione, neanche gratis a disposizione per tutti come fino al '92, cosa che non esiste in nessuna parte al mondo.
Against all odds


Originariamente Scritto da iannis
è l'esatto contrario delle tue bugie: ORA gli spot sono gratis, fino al 1994 erano a pagamento col risultato che i partiti dovevano pagare alla tv pubblica o privata, FI pagava de facto a se stessa.


Sai le creste con le false fatturazioni....Originariamente Scritto da DrugoLebowsky


Ora gli spot sono a mezzanotte e pochissimi. Prima c'era un limite comunque di spot, quindi anche se un partito aveva più soldi comunque non poteva spenderli. Nessuno si lamentava poi della possibilità di spot. In realtà questa è stata una discriminazione a favore di chi ha più mezzi tra queli consentiti, ovvero chi ha migliaia di propagandisti gratis dietro le cattedre e negli uffici che non devono sottostare a nessuna par condicio.Originariamente Scritto da DrugoLebowsky
Against all odds


esempio?Originariamente Scritto da iannis


anche qui un'altra derrata di bugie interessate. Prima non c'era nessun tetto né di spot né tariffario per cui se il Pds o il Ppi volevano fare degli spot dovevano svenarsi. FI invece pagava le tariffe a Fininvest cioè a se stessa per cui poteva floodare l'etere di spot de facto gratuitiOriginariamente Scritto da iannis


Ok, quindi ogni partito ha diritto ad un certo tempo uguale agl'altri in TV...quindi quando la si chiama "impar Condicio" non e' unicamente una trovata elettorale.
Il Csx ha il doppio dei partiti del cdx..ergo a diritto al doppio del tempo TV... ecco perche' stranazzano tanto....


PAR CONDICIO
Cosa dice adesso la legge? Che agli effetti di una campagna elettorale ognuna delle forze politiche in gara ha diritto a uno spazio televisivo del servizio pubblico (gli altri giornali fanno quello che vogliono e ai manifesti e comizi provvedono le singole entità che sono in campo secondo le proprie risorse) uguale a quello delle altre per manifestare indirizzi, programmi e critiche. E come vorrebbe modificarla quegli che adesso se ne dice insoddisfatto? Assegnando invece ai singoli concorrenti uno spazio proporzionale alla rappresentanza ottenuta in Parlamento la volta precedente. Secondo lui sarebbe più par condicio così. Con una specie cioè di immobile e anzi irreversibilmente castrante unicuique suum. Ma se, in base al suo ragionamento, io che avevo 150 deputati posso con questa riforma mettere in campo alle elezioni un volume di suggestionante propaganda mediatica doppio del tuo che ne avevi solo 75, allora le cose non cambieranno mai ma anzi si squilibreranno di più perché tu non ce la farai, avendo meno voce e meno tempo, a invertire il rapporto conquistandone stavolta più di me. Bella furbata per parare possibili alternanze che poi sono l'essenza della democrazia, vero? Mentre quando si gareggia è chiaro che occorre una regola del gioco valida erga omnes per cui la partenza sia sempre alla pari, cioè in parità di chances presso gli elettori.


Originariamente Scritto da Amati75
riformatori liberali
rauti
mussolini
forza italia
de michelis e rotondi
udc
lombardo
lega nord
alleanza nazionale
non diciamo cavolate, di mini listine collegate ne avete anche voi
Paolo