A questo punto la questione diventa: chi è scomunicato (latae sententiae o meno) continua a essere considerato appartenente alla chiesa cattolica in quanto battezzato o ne è escluso in quanto scomunicato? Secondo me vale la seconda, bisogna solo sottolinearlo a chi continua a credere che i cristiani siano così tanti in Italia (o nel mondo, per quel che vale, ma limitiamoci all'Italia per ora)... Ed in questo caso, affinché non si venga considerati cattolici neanche per sbaglio (e di conseguenza non si commetta sacrilegio, così anche i cattolici veri sono contenti), ha senso chiedere al vescovo di formalizzare una scomunica latae sententiae, in modo che tutti sappiano?
Resurgens




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