
Originariamente Scritto da
Melkitzedeq
L'espressione “unità spirituale dell’Eurasia” e' stata coniata da Giuseppe Tucci per identificare la coscienza che accomuna tutti i popoli che vivono su questa massa continentale. E' stato ripreso poi dagli euroasiatisti per esprimere il senso della rivolta morale e spirituale che l'attuale momento storico esige contro l'imbarbarimento cui sono sottoposte le singole culture nazionali, popolari ed etniche da parte del capitalismo internazionale.
Questo concetto puo' essere fatto rientrare in quello ancora piu' generale di “unità spirituale delle culture (della massa euro-afro-asiatica)” che tende alla realizzazione di una autentica e armonica convivenza fra i popoli basata sulla salvaguardia delle loro molteplici identità e, soprattutto – dal particolare punto di vista della geopolitica - sulla loro appartenenza ad un comune destino. Tale ideale di unita' geopolitica e spirituale e' stato incarnato dai grandi imperi del passato (per es. Sacro Romano Impero di Federico II) fino ad arrivare alla ex Unione Sovietica.
La domanda che fai tu e' mal posta: gli euroasiatisti non vedono l'unita' spirituale come contrapposta a quella geopolitica (ci mancherebbe!). Ma la necessita' di unita' geopolitica e quella spirituale viaggiano di pari passo e sono complementari, sono due punti di vista dello stesso oggetto. In ogni caso, anche se si e' atei razionalisti resta validissimo il punto di vista geopolitico (non tutti gli euroasiatisti sono tradizionalisti). Io stesso mi pongo in un'ottica pragmatica e prediligo l'approccio geopolitico.
