Grazie Ronnie, con la sinceritaà di queste risposte mi hai reso di nuovo un antinuclearista convinto.Originariamente Scritto da Ronnie


Grazie Ronnie, con la sinceritaà di queste risposte mi hai reso di nuovo un antinuclearista convinto.Originariamente Scritto da Ronnie


Lui di numeri ne ha postati una marea (Ronnie sei un grafomane!Originariamente Scritto da Guido Di Tacco
), tu hai postato solo cazzate.
Posta i tuoi di numeri...![]()


1- io ho parlato di una tipologia di reattore specifico, le sue caratteristiche sono quelle, ci sono altre categorie che non presentano le stesse caratteristiche.Originariamente Scritto da bodde
2- solidificarlo non è una "necessità"
3- l'attivazione neutronica è effettivamente un problema SECONDARIO, poichè indebolisce fino a svanire in poco tempo.
4 i siti delle vecchie centrali furono accettati dalla gente, gente che è al 90% la stessa di allora, se non han fatto problemi a suo tempo non vedo perchè non si possa convincerli
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eheh è dura a capirla per luiOriginariamente Scritto da FCYMan
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Originariamente Scritto da FCYMan
Conterio-2.....![]()
R E P L A Y :
Appena qualche post indietro è stata postata una carrettata intiera di informazioni e dati quantitativi su cui ragionare, riflettere e dialogare.
Dati quantitativi che l'intera sezione pseudo-scientifica della lobby nuclearista cerca - vanamente - di controvertire da circa sei anni (arri-figuriamoci il decerebrato ammiratore emulo del vaccaro demente).
Vuoi provarci tu?
Fa pure. Nel frattempo mi scuserai se sto a piè fermo ad attenderti, che mi arri-scappa da ridere (soprattutto allorche ripenso alle minchiate che hai scritto sulla collocazione di "appena" qualche centinaio di milionate di detriti da scavo ferroviario....... )![]()
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la lobby nuclearista in Italia è composta da SCIENZIATI, visto che non ci sono, o quasi, più industrie nucleari. viceversa ci sono COLOSSI DAL NOME DI ENI ED ENEL proprietari di una quantità di centrali e cicli di distribuzione inefficienti mantenuti solo per scelta ideologica.
La lobby del nucleare è composta da nomignoli come:
RENATO ANGELO RICCI o UMBERTO VERONESI e possiamo andare avanti a lungo.
aveva ragione il Prof Edoardo Amaldi, illustre esponente della fisica italiana e collaboratore di Fermi quando diceva: «In Italia si diffida dei competenti, giudicati ingiustamente uomini di parte e quindi non obiettivi. Ci si fida invece di chi non ha competenza specifica, cioè degli incompetenti e ignoranti in materia, anzi, tanto più difficile è il problema da risolvere, tanto più incompetenti devono essere le persone da intervistare e fare pontificare su materie sulle quali parlano comprendono assai poco».
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La ricerca che hai postato, Ronnie te l'ha demolita (devi esserti perso qualche post)...Originariamente Scritto da Guido Di Tacco
Perchè non posti anche tu tanti bei numeri come i suoi per dimostrarci che ha torto?
Ultime news: il primo della serie di scavi nelle montagne valsusine ha riscontrato l'assenza di amianto nelle rocce...Fa pure. Nel frattempo mi scuserai se sto a piè fermo ad attenderti, che mi arri-scappa da ridere (soprattutto allorche ripenso alle minchiate che hai scritto sulla collocazione di "appena" qualche centinaio di milionate di detriti da scavo ferroviario....... )![]()
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Dal 1985 al 2002 la potenza nucleare installata nel mondo è salita del 44%.
REATTORI IN FUNZIONE NEL MONDO: 436.
Reattori in costruzione 24
Reattori programmati 30
Reattori annunciati 40
+94 reattori (aumento del 25%)
l'età media dei 436 reattori attuali è 21 anni, la vita operativa sta passando dai 40 ai 60 grazie ai continui miglioramenti tecnologici, in Svizzera la centrale di Besnau ha ottenuto dal governo con atto normativo la LICENZA OPERATIVA ILLIMITATA. [è stata quindi riconosciuta come in grado, con adeguata manutenzione, di produrre in sicurezza potenzialmente per sempre]
Prima fonte di produzione elettrica in Europa: Nucleare (35%)
Sul totale mondiale: 16% (concentrato nei paesi sviluppati o in crescita)
Il sondaggio L'Espresso-SWG
In questo quadro la vera grande novità è il mutato orientamento dell'opinione pubblica, registrato dal recente sondaggio che “L'Espresso” ha commissionato alla SWG e che il settimanale ha pubblicato nel numero del 19 gennaio, dedicandogli anche un esplicito titolo (Tentazione nucleare) in copertina. Alla domanda “è favorevole o contrario alla possibilità di puntare sull'energia nucleare?” il 47% degli italiani si dichiara favorevole, contro il 44% contrario (un anno fa era favorevole il 40% e contrario il 51%). Anche sugli aspetti legati alla sicurezza qualcosa è cambiato: il 37% considera le centrali nucleari meno pericolose di un tempo (contro il 32% che le considera pericolose come un tempo), mentre il 24% le considera pericolose né più né meno di altri insediamenti produttivi. In pratica, sottolinea Paola Pilati nell'articolo de “L'Espresso”, «la paura dilagata sotto la nube di Chernobyl si è dissolta" la maggioranza degli intervistati (il 60% circa) dichiara che la presenza di un impianto nucleare non è più pericolosa come un tempo».
secondo l'IAEA (l'Agenzia per l'Energia Atomica delle Nazioni Unite) sono oggi in costruzione nel mondo ben 24 reattori nucleari (di cui 8 in India, 4 in Russia, 2 in Cina, 2 in Ucraina, 2 a Taiwan, 1 in Giappone, 1 in Romania – dati gennaio 2006), concreti segnali di rinnovato interesse verso l'atomo giungono anche da tutti quei Paesi occidentali ove negli ultimi anni sembrava farsi strada l'ipotesi di una moratoria di fatto.
La Russia ha annunciato l'intenzione di AUMENTARE LA PRODUZIONE NUCLEARE DAL 16% al 25%, METTENDO IN CANTIERE 40 NUOVI REATTORI
LA CINA NE HA ANNUNCIATI e PROGRAMMATI 30 "entro il 2020"
La Finlandia è stata la prima nazione europea che, dal lontano 1991, ha riaperto i cantieri per un reattore nucleare; da alcuni mesi sono infatti iniziati i lavori per una nuova centrale da 1.600 MW, nell'isolotto di Olkiluoto. La nuova centrale, che sarà la quinta in Finlandia, è di concezione europea di terza generazione (EPR) e dovrebbe entrare in servizio in soli quattro anni (nel 2009), per una durata di vita prevista di circa 60 anni. In Olanda (dove nel 1994 il Parlamento aveva deciso l'abbandono della fonte nucleare) lo scorso settembre il Governo ha approvato il finanziamento per l'ammodernamento della centrale nucleare di Borssele (450 MW, l'unica del Paese, in servizio dal 1973), la cui chiusura, inizialmente prevista per il 2003, era già stata rinviata al 2013. A metà gennaio il segretario di stato per lo Sviluppo sostenibile e l'Ambiente, Pieter van Geel, ha invece annunciato la decisione di prolungare il servizio della centrale di altri venti anni, fino al 2033. In Svezia un referendum del 1980 ha stabilito la chiusura di tutte le 12 centrali nucleari del Paese entro il 2010. Da allora, però, è stato fermato solo un reattore per motivi di anzianità: 11 reattori sono ancora in servizio, mentre un sondaggio Gallup dell'estate 2004 e un nuovo sondaggio del marzo 2005 hanno rivelato che la grande maggioranza dei cittadini (83% nell'ultimo sondaggio) è favorevole sia a mantenere gli impianti esistenti, sia a valutare l'ipotesi di nuove costruzioni. Lo Stato ha dichiarato l'inopportunità di bloccare i reattori per "ASSENZA DI ALTERNATIVE SUL PIANO ECONOMICO ED AMBIENTALE"
L'ENERGY BILL DEL PRESIDENTE GEORGE BUSH PREVEDE UN IMPEGNO FORTISSIMO VERSO IL NUCLEARE, UNA GRANDE QUANTITA' DI NUOVE CENTRALI E' ATTESA
E l'elenco potrebbe continuare, citando: la Svizzera (ove referendum per l'abolizione o la riduzione dell'energia nucleare si sono tenuti nel 1979, 1984, 1990, 2000 e 2003, tutti regolarmente respinti); il Belgio (dove nel 1999 è stata deciso di vietare la costruzione di nuove centrali nucleari e di chiudere entro il 2040 le 7 centrali attualmente in servizio; lo scorso anno, tuttavia, il nuovo Governo ha posposto i termini di chiusura di 20 anni, mentre si torna a parlare della necessità di costruire nuovi impianti); la Francia (dove sono in funzione ben 59 centrali ed è stato avviato il progetto per un avanzato reattore-prototipo ad acqua pressurizzata); infine, la Gran Bretagna (ove sono in servizio 23 reattori nucleari). In quest'ultimo paese si è iniziato a parlare di abbandono di questa fonte soprattutto nel 2003, dopo che un sondaggio promosso da Greenpeace ha mostrato da un lato il crescente favore verso le fonti rinnovabili, in particolare eolico, e dall'altro una maggioranza favorevole alla moratoria nucleare. Due anni dopo gli umori sembrano radicalmente mutati, anche perché il premier Tony Blair ha continuato a insistere sull'importanza di questa fonte (anche in sede Europea, nel corso del semestre guidato dalla Gran Bretagna); la scorsa primavera, poi, il Ministero dell'Energia e dell'Industria ha realizzato un memorandum che valuta l'energia elettronucleare indispensabile per far fronte agli impegni internazionali di riduzione delle emissioni climalteranti.
----> il mondo PREME SULL'ACCELERATORE NUCLEARE, gli ambientalisti ripetono il contrario da troppo tempo perchè la gente ci creda ancora. IL NUCLEARE E' ANCORA IL FUTURO DELLA GENERAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
un po' ovunque i sondaggi dan ragione all'opera CICLOPICA di divulgazione scientifica che noi nuclearisti compiamo ogni giorno senza curarci dell'ignoranza e della menzogna diffuse e coltivate dai petrolieri.
PROPRIO NEL MOMENTO IN CUI IL PREZZO DEL PETROLIO SALE LA LORO BATTAGLIA SI FA PIU' FORTE PER CONTINUARE A MANTENERE LE LORO RENDITE, ROMPIAMO QUESTA IMMONDA SERVITU'!
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


senza contare che la FORTE CONVENIENZA dell'operazione (in tempi pacifici come questi) rende politicamente intelligente trasformare in carburante pacifico per scopi civili l'esplosivo delle vecchie bombe atomiche accumulate a decine di migliaia nei depositi [costosissimi] di russia e usa...--->
L’Istituto giapponese per lo sviluppo del ciclo del combustibile nucleare ha trasformato 20 kg di plutonio “da bomba” di provenienza russa in combustibile MOX per reattori. Si tratta del primo esempio di collaborazione internazionale in questo ambito; il combustibile è stato provato con successo nel reattore veloce russo BN600. Entro il 2020 l’istituto giapponese prevede di processare 20 ton di plutonio “da bombe”;
Così OGGI il ciclo nucleare civile, nei paesi onesti, ANZICHE' far proliferare si occupa al contrario di SMANTELLARE le testate!
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


Originariamente Scritto da FCYMan
La presunta e pretesa "demolizione" operata dal tuo compare non è altro che il collage di alcune traduzioni degli articoli imbastiti con metodologia smaccatamente faziosa e privi di basi di riscontro oggettive da alcuni imbrattacarte al servizio di nuclear.info, apparentemente funzionali al tentativo di screditare il documento iniziale ma nettamente inconsistenti qualora analizzati in una sequanza logico-sistematica e quantitativa.
Davvero grottesco ma forse non troppo, considerata la forma-mentis ( eufemismo) che emerge dai vostri sproloqui la pretesa di avere a che fare con frammenti di "verità rivelata"
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Originariamente Scritto da FCYMan
Normalmente seguo la filosofia del massimo risultato con il minimo sforzo.
Data la levatura dei contedenti poi figuriamoci....![]()
Sai leggere? vedi sopra
Originariamente Scritto da FCYMan
Fatti un giretto al Politecnico, a GeoIngegneria o anche al Distretto Minerario di To, chiedi di visionare le tavolette geologiche delle aree interessate e.....
prosit!....![]()
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