
Originariamente Scritto da
Skarm
Tu parti dal presupposto che i datori di lavoro (a.k.a. capitalisti) siano razionali, ma in realtà in genere sono soggetti scarsamente razionali interessati unicamente al profitto di breve termine...come ampiamente dimostra il declino e la grave crisi economica in cui versa il nostro Paese...
Quello che bisogna fare non è certamente "semplicemente" dare libertà di licenziamento...questo è quanto quegli s...i dei capitalisti vorrebbero.
No...bisogna costituire dei monopoli privati autogestiti del lavoro ed imporre
* Lo stato di disoccupazione dei lavoratori
* La malattia dei lavoratori
* La pensione dei lavoratori
Come un "surplus" sul costo del lavoro per l'impresa stessa, spalmato (per gradi) su tutte le paghe dei lavoratori di un'intera professione.
L'impresa deve essere libera di prendere e rilasciare il dipendente secondo le sue necessità, entro una prospettiva temporale che sia minimamente sensata (ovviamente), ma la stabilità economica del dipendente deve essere legata unicamente alla sua "voglia di lavorare e migliorarsi" non all'arbitrio di una impresa o alla situazione congiunturale di un settore.
Tutti i lavoratori dovrebbero essere degli specialisti della propria professione,
tutelati da una struttura di mutua assistenza, di autoformazione e di negoziazione salariale autogestita, ma all'impresa non dovrebbe essere concesso alcun interlocutore tranne tali organizzazioni.
Naturalmente si potrebbero (e si dovrebbero) istituire liste nere di imprese che siano note per maltrattare i propri dipendenti...a tali imprese verrebbero boicottate dai monopoli privati del lavoro e, di fatto, verrebbero costrette a chiudere...in questo modo i capitalisti verrebbero "educati" alle buone maniere!

Skarm
P.S.: Lo Stato non dovrebbe metterci il naso nè le sue zampacce, se non, nella fase iniziale, per permettere ai più meritevoli di seguire gli studi superiori indipendentemente dal reditto dei genitori e sostenere nei primissimi tempi i giovani e le famiglie nell'attesa che questi completino il loro inserimento (per concorso) in una di tale strutture, ma il controllo su certi esborsi dovrebbe essere ferreo e comunque gestito separatamente dalle finanze dello Stato.