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Discussione: L'inizio Della Fine

  1. #21
    Vedo la mano invisibile
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    Ronnie mi sembri troppo catastrofico...

  2. #22
    Fiamma dell'Occidente
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    Citazione Originariamente Scritto da -Duca-
    Ronnie mi sembri troppo catastrofico...
    mmm ok allora sei in grado di spiegarmi come mai nonostante una crisi mondiale dal 1998 al 2006 il prezzo del petrolio sia aumentato del 413% "al netto dell'inflazione" [quella classica, l'aumento del livello dei prezzi]nonostante il picco di Hubbert fosse stato previsto nel 90, quando M3 era ancora sui 4 trilioni, per il 2006-2008?
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  3. #23
    Vedo la mano invisibile
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    Hai parlato di iperinflazione ovvero oltre il 150% l'anno, insomma.. è difficile da mandare giù..

  4. #24
    Socialcapitalista
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    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
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    Citazione Originariamente Scritto da capitanamerica7
    Chi legge la stampa specializzata, in materie economiche, sa che da qualche tempo si
    respira una strana atmosfera; petrolio a oltre 70$, oro oltre 600$, tassi di interesse
    in rialzo, gigantesche speculazioni contro l'Islanda, agenzie di rating in allarme, etc.

    I nostri "eroici" esperti NAZI-COM in queste variabili leggono naturalmente
    la fine imminente degli USA e della loro corrota elite "giudaico-massonica".

    In verita una fine è prevista, ma non riguarda gli USA, ma l'Europa e la sua
    moneta!!!


    I segni del destino ci sono tutti; tanto per cominciare i numerosi articoli sui giornali che contano,
    dipingono a tinte fosche il futuro economico dell'Italia e del suo prossimo governo: il "Prodino".
    In sostanza si fa notare come lo stivale sia ormai il vaso di coccio
    o se si preferisce il ventre molle dell'Unione. Attraverso questa debolezza
    si insinuerebbero le speculazioni destinate a condizionare il futuro
    finanziario e commerciale di tutta l'Europa.

    Per carita non parlo come fanno molti male informati, di una scomparsa dell'Euro.
    Questa moneta continuera a circolare, almeno in Europa, ma la speranza di
    affiancare il dollaro, e ormai segnata.

    Le ragioni sono molteplici; innanzitutto l'integrazione europea NON AVVIENE
    A LIVELLO INDUSTRIALE, visto che in ogni stato e staterello si respira
    l'aria del "protezionismo patriottico" (vedi caso Enel-Suez).
    Cio impedisce una saldatura a livello continentale per creare quei 10-15 colossi
    industriali e finanziari capaci di competere con gli USA.
    Poi mancano politiche di stimolo della domanda interna ed esternalizzazione dei
    debiti. In pratica NON CI SONO GLI EURO-BOND (comprati di cinesi) sulla falsariga
    dei T-BOND americani.
    Da segnalare che la sola Germania ha accumulato un surplus commerciale
    di quasi 200 miliardi di euro, segno che ha di fatto alzato una sorta
    di muro invalicabile per i prodotti esportati da altri membri dell'UNIONE.
    E pensare che c'era chi pronosticava, 10 anni fa, che i Teutonici sarebbero
    diventati il motore consumistico del vecchio continente............


    Infine non possiamo non considerare il ruolo che si fa sempre piu aggressivo
    delle strutture finanziarie anglo-americane. Merchand bank, fondi pensioni,
    agenzie di rating, Hedge Fund stanno concordando un attacco concentrico
    contro la "fortezza Europa", per indebolirne la struttura e seminare grande
    incertezza.
    In questo quadro si inseriscono anche la crescita ormai esagerata del prezzo
    del petrolio, gas, rame, e altre materie prime che in Europa scarseggiano.
    Tali prezzi non aumentano per il "boom cinese", come molti sciocchi vanno
    ripetendo, ma per le speculazioni degli Hedge Fund anglossassoni.
    Per dare un idea del fenomeno i soli Hedge gestiscono uno stock di oltre
    2mila miliardi di dollari, praticamente il doppio delle riserve monetarie cinesi!!

    Sono loro, insieme alle grandi merchand bank (JP Morgan, Citigroup, Merryl Lynch,
    Goldman Sachs, Chase Manhattan, etc), gli arbitri del potere mondiale.
    I primi a essere travolti saranno le strutture produttive italiane, che verrano spazzate
    via o acquistate (quando conviene) a prezzi di favore da questi colossi.
    Poi tocchera, seminare il panico nel cuore del capitalismo europeo, Germania e Francia.

    Questi paesi sono naturalmente troppo solidi per essere spazzati via,
    subiranno comunque danni abbastanza pesanti.
    L'Euro di conseguenza perdera ogni credibilita a livello internazionale
    rimandendo una moneta a livello regionale.

    Insomma nei circoli di Wall Street e della City si stanno affilando le armi per
    dare il colpo di grazia al vecchio continente. Le locuste affamate sono pronte
    a calare sui mercati per depredare tutto il possibile, lasciando
    gli euro"idioti" con il cerino il mano.........

    Nei prossimi 5 anni il mondo subira una trasformazione enorme e gli
    equilibri economici si sposteranno dall'Atlantico al Pacifico.
    Pirla, i fumetti marvel non sono riviste economiche,

    gli equilibri economici sono già fuori dell'europa dal 1945,
    gli usa, se potevano, avrebbero colpito l'europa quando era più debole...
    e non hanno nessun vantaggio a spostare 'gli equilibri' dall'europa al gigante cinese,

    nei prossimi 5 anni....i monopoli americani si romperanno il muso, Cina ed europa sono un boccone troppo grosso,
    e la Cina non ha nè un Blair nè un berlusconi, e nemmeno un prodi, per fortuna....

    del resto un paese che si riduce ad avere un b ush come presidente...

    sarà l'america imperialista a subire un tracollo, e con l'aiuto del popolo americano stesso!
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    M3 è passata da 3,5 T a 10 T. e ora è stata occultata.

    chi capisce cosa ho scritto ha la possibilità di andare a comprare oro e salvarsi, non è definibile "cosa" crollerà insieme pero' è certo che la mano invisibile sta per rifilare la più grande sberla della storia.
    l'oro si poteva comprare quando era a 200 dollari, a comprarlo adesso si farebbe il gioco degli speculatori,

    l'm3 di cui parli è quello usa no?
    che c'entra l'euro? moneta forte grazie ai limiti di bilancio.
    inoltre l'economia europea è stata appositamente raffreddata, magari benediremo la nostra crescita zero virgola.
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  6. #26
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    Jeddah: George Soros is warning all oil-producing countries about pegging their currencies and oil revenues to the dollar.

    "The US dollar is weak, and is expected to deteriorate more," said Soros.

    The famous currency trader and financier warned Russia and other oil-producing countries to sell their oil and price it in euros rather than US dollars, because the US dollar continues to fall against the euro.

    The US dollar poses a danger to oil-producing countries and their economies, he said.

    Many central banks intend to peg their currencies to the euro and increase their balances of European currency against the dollar.

    Soros's remarks came during at a press conference on the sidelines of the Jeddah Economic Forum, which ended on Monday.

    Soros rejected allegations by some economists who held him responsible for the collapse of financial markets and creating an economic crisis in South East Asia.

    He was accused of leading an international campaign to weaken currencies of a number of South East Asian countries when he withdrew his funds from Asian stock markets in 1997.

    Soros said he sold all his Malaysian and Asian currencies six months ahead of the crisis, and has insisted he had nothing to do with the carnage in the markets.

    Soros attributed the crisis to short-term investments in stock markets and the property boom as many investors withdrew their funds and pumped them into real estate.

    Ironically, Soros's comments about the dollar may find support from at least one of his old antagonists.

    In an interview with Gulf News last month, Dr Mahathir Mohammad, former prime minister of Malaysia, also warned against relying too much on the US dollar.

    "Why are we clinging to the US dollar when we know we are going to lose money [as it declines in value]?" Dr Mahathir said.

    He and Soros clashed in 1997, when Mahathir blamed global currency traders for the decline in the Malaysian curren

  7. #27
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    meglio l'america o la cina? ad un eventuale crollo dell'america la cina come reagirebbe? resterebbe a guardare? l'europa è schicciata tra due blocchi! altro che guerra fredda il gioco si fa duro veramente! l'unico ad aver visto giusto è stato proprio berlusconi che voleva portare la russia in zona euro. con la russia nell'euro potremmo tenere a bada america e cina. avremmo a costi ridotti materie prime e fonti energetiche. avremmo un nuovo mercato in cui vendere e produrre prodotti. con un forte sistema di dazi potremmo anche difenderci dalla cina. chi si è opposto a questa strategia sono stati da un lato francia e germania, dall'altro l'inghilterra. francia e germania perderebbero il loro potere eurocentrico. l'inghilterra vedrebbe perdere l'influenza amerciana sull'europa. a guadagnarci sarbbe stata soprattutto l'italia che avrebbe avuto un ruolo chiave nell'operazione e che ha ottimi rapporti con la russia excomunista.

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da capitanamerica7
    Chi legge la stampa specializzata, in materie economiche, sa che da qualche tempo si
    respira una strana atmosfera; petrolio a oltre 70$, oro oltre 600$, tassi di interesse
    in rialzo, gigantesche speculazioni contro l'Islanda, agenzie di rating in allarme, etc.

    I nostri "eroici" esperti NAZI-COM in queste variabili leggono naturalmente
    la fine imminente degli USA e della loro corrota elite "giudaico-massonica".

    In verita una fine è prevista, ma non riguarda gli USA, ma l'Europa e la sua
    moneta!!!


    I segni del destino ci sono tutti; tanto per cominciare i numerosi articoli sui giornali che contano,
    dipingono a tinte fosche il futuro economico dell'Italia e del suo prossimo governo: il "Prodino".
    In sostanza si fa notare come lo stivale sia ormai il vaso di coccio
    o se si preferisce il ventre molle dell'Unione. Attraverso questa debolezza
    si insinuerebbero le speculazioni destinate a condizionare il futuro
    finanziario e commerciale di tutta l'Europa.

    Per carita non parlo come fanno molti male informati, di una scomparsa dell'Euro.
    Questa moneta continuera a circolare, almeno in Europa, ma la speranza di
    affiancare il dollaro, e ormai segnata.

    Le ragioni sono molteplici; innanzitutto l'integrazione europea NON AVVIENE
    A LIVELLO INDUSTRIALE, visto che in ogni stato e staterello si respira
    l'aria del "protezionismo patriottico" (vedi caso Enel-Suez).
    Cio impedisce una saldatura a livello continentale per creare quei 10-15 colossi
    industriali e finanziari capaci di competere con gli USA.
    Poi mancano politiche di stimolo della domanda interna ed esternalizzazione dei
    debiti. In pratica NON CI SONO GLI EURO-BOND (comprati di cinesi) sulla falsariga
    dei T-BOND americani.
    Da segnalare che la sola Germania ha accumulato un surplus commerciale
    di quasi 200 miliardi di euro, segno che ha di fatto alzato una sorta
    di muro invalicabile per i prodotti esportati da altri membri dell'UNIONE.
    E pensare che c'era chi pronosticava, 10 anni fa, che i Teutonici sarebbero
    diventati il motore consumistico del vecchio continente............


    Infine non possiamo non considerare il ruolo che si fa sempre piu aggressivo
    delle strutture finanziarie anglo-americane. Merchand bank, fondi pensioni,
    agenzie di rating, Hedge Fund stanno concordando un attacco concentrico
    contro la "fortezza Europa", per indebolirne la struttura e seminare grande
    incertezza.
    In questo quadro si inseriscono anche la crescita ormai esagerata del prezzo
    del petrolio, gas, rame, e altre materie prime che in Europa scarseggiano.
    Tali prezzi non aumentano per il "boom cinese", come molti sciocchi vanno
    ripetendo, ma per le speculazioni degli Hedge Fund anglossassoni.
    Per dare un idea del fenomeno i soli Hedge gestiscono uno stock di oltre
    2mila miliardi di dollari, praticamente il doppio delle riserve monetarie cinesi!!

    Sono loro, insieme alle grandi merchand bank (JP Morgan, Citigroup, Merryl Lynch,
    Goldman Sachs, Chase Manhattan, etc), gli arbitri del potere mondiale.
    I primi a essere travolti saranno le strutture produttive italiane, che verrano spazzate
    via o acquistate (quando conviene) a prezzi di favore da questi colossi.
    Poi tocchera, seminare il panico nel cuore del capitalismo europeo, Germania e Francia.

    Questi paesi sono naturalmente troppo solidi per essere spazzati via,
    subiranno comunque danni abbastanza pesanti.
    L'Euro di conseguenza perdera ogni credibilita a livello internazionale
    rimandendo una moneta a livello regionale.

    Insomma nei circoli di Wall Street e della City si stanno affilando le armi per
    dare il colpo di grazia al vecchio continente. Le locuste affamate sono pronte
    a calare sui mercati per depredare tutto il possibile, lasciando
    gli euro"idioti" con il cerino il mano.........

    Nei prossimi 5 anni il mondo subira una trasformazione enorme e gli
    equilibri economici si sposteranno dall'Atlantico al Pacifico.
    Il centro economico del mondo ha già abbandonato l'Europa per l'America ma 70 anni fa , nel periodo fra le 2 guerre mondiali , gli USA hanno superato l'acme della loro potenza industriale intorno al 1960 , quando producevano e consumavano quanto metà mondo , da allora la loro quota di PIL e produzione globale è in continua discesa.
    L'avvento dell'€ è stata un'altra batosta , è una moneta più solida perchè rappresenta un'economia meno indebitata , e ti credo non fa le guerre in giro per il pianeta...che agli USA costano sempre di più.
    L'unico motivo per cui il $ e l'economia USA non crollano ed invece si putrefanno lentamente è che la loro moneta è detenuta nelle riserve delle banche nazionali ancora in esubero , per cui è un gioco estremamente difficile disfarsi di dollari che vengono svalutati senza che questo provochi ulteriori svalutazione di quelli rimasti , scientificamente assomiglia al principio di indeterminazione , la Cina vuole diversificare le sue riserve (e lo sta facendo) abbandonando il $ per l€ e lo yen ma deve stare molto attenta perchè se diversifica troppo velocemente provoca una svalutazione nei dollari che le sono rimasti , solo per questo gli USA non sono ancora crollati e possono guerreggiare dove gli pare.
    Paradossalmente il loro debito pubblico è diventato un'arma a loro favore , ma solo a breve e medio termine.
    Tutto l'opposto per l'Europa , che ha un tasso di risparmio molto più elevato degli atlantici e che prima o poi partirà pure lei a indebitarsi (razionalmente si spera stavolta) , e che stringerà patti proficui coi Russi.

  9. #29
    Cancellato
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    si si, certo.
    tutti fanno i vaghi e diversificano più o meno di nascosto... ma già il fatto che ne stiamo parlando qui significa che la crisi è imminente

  10. #30
    SatanFascista
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    Con questi termini non si riesce a sviluppare un ragionamento , cosa vuol dire crisi?una bolla speculativa e finanziaria come quella del '29 , che fu dura e dolorosa e si protrasse per anni?oppure una simile a quella degni anni '70 dovuta al rincaro dei prezzi petroliferi?e che fu un dolcetto se paragonata a quella del '29...
    e perchè non riusciamo a percepire la crisi che ha cominciato a colpire la classe sociale dei lavoratori in USA già 30 anni fa e in Europa da una ventina , col potere d'acquisto che cala di anno in anno , non è anche questa crisi?
    ma una crisi non col botto , come qui tanti prospettano sia quella di cui parliamo , bensi una lenta putrefazione di cui a fatica l'uomo della strada s'accorge , perchè i telefonini prodotti in India costano un cazzo e se ne può comprare 10 nuovi al mese , ma non si rende conto che il prezzo di questo nuovo consumismo a buon mercato provoca disoccupazione/precarizzazione/ristagno in casa sua.

 

 
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