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Sanità
Si può notare che al punto m-bis) le
norme generali sulla tutela della salute, attualmente in capo alle Regioni, passano allo Stato centrale, oltre alla competenza sulla
sicurezza e qualità alimentari.
Alla potestà legislativa esclusiva regionale resta l’
assistenza e organizzazione sanitaria.
Nn mi intendo di questo settore, ma attualmente tali competenze nn sono già della Regione, che eroga il servizio assumendone (nn so in che percentuale) gli oneri finanziari?
Scuola.
Come scritto alla lettera n), rimangono allo Stato centrale le norme generali sull’istruzione, altro che competenza esclusiva!
Mentre alle Regioni restano:
organizzazione scolastica, gestione degli istituti scolastici e di formazione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche;
definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione.
Bella scoperta!
Si da il caso che, chi scrive, insegni da una ventina d’anni nella scuola pubblica.
(Sulla scuola in Sardegna, mi riprometto di aprire una apposita discussione, appena ne avrò il tempo).
Relativamente ai programmi scolastici, è già previsto, che
ai sensi del D.M. 26 giugno 2000 n. 234, art. 3, l’utilizzo del 15% del monte ore annuale delle singole discipline possa essere rivolto ad attività didattiche inerenti la Lingua, la Storia, l’Arte, la Cultura, le Tradizioni popolari della Sardegna.
Questa ed altre diciture le ho fatte inserire nel POF (Piano dell’offerta formativa) del mio Istituto, dopo diversi interventi in Collegio Docenti, richiamando a tale proposito i contenuti della Legge 15/12/1999, n. 482 “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”; la L.R. 15/10/1997, n. 26 “Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna”; in ambito europeo, la direttiva 1283 del 1996 contenente “indicazioni sull’insegnamento della storia nelle scuole d’Europa in rapporto al problema dell’identità”.
Il D.M. del 28 dicembre 2005, prevedeva la maggiorazione della quota dal 15% al 20%, nell’ambito degli indirizzi definiti dalle Regioni, che l’attuale Ministro (G. Fioroni) ha confermato con un proprio decreto.
Il problema è che proprio la RAS è inadempiente circa la determinazione degli indirizzi dei curricoli rimessa all’autonomia delle istituzioni scolastiche.
L’argomento è carico di risvolti, sui quali ci saranno diverse occasioni per discuterne.
Ordine pubblico.
Possiamo notare che l’ordine pubblico e sicurezza (lettera h) rimane sotto la competenza esclusiva dello Stato centrale e solo la polizia amministrativa
regionale e locale è riservata alle Regioni.
A parte che sarebbe interessante sapere la differenza tra polizia amministrativa “
regionale” e locale, ma quale sarebbe questa “polizia amministrativa” e quali funzioni e compiti dovrebbe avere?
Se per polizia amministrativa locale s’intendono i vigili urbani: pitica sa novidadi! Arrob’e macus!
Quale dovrebbe essere quella “
regionale”?
A meno di “regionalizzare” qualche reparto delle attuali Forze dell’ordine: Carabinieri? Polizia? Guardia di Finanza? O forse nn bastano e si intende creare un nuovo Corpo?
Che in Sardegna si andrebbe ad aggiungere alla Guardia forestale ed in alcune comunità alle Compagnie Barracellari?
Nn è che in pratica si vogliono trasferire solo gli oneri finanziari?
E’ incredibile poi come la quantità di materie riservate allo Stato e di importanza strategica per la Nazione sarda come i trasporti e l’energia, non diminuisce ma anzi aumenta!
t) grandi reti strategiche di trasporto e di navigazione di interesse nazionale e relative norme di sicurezza;
u) ordinamento della comunicazione;
v) ordinamento delle professioni intellettuali; ordinamento sportivo nazionale;
z) produzione strategica, trasporto e distribuzione nazionali dell'energia.
Perfino nell’ordinamento sportivo “regionale” la legislazione è concorrente!
E che dire dei poteri attribuiti al Primo Ministro e di tutti i risvolti contenuti nella dicitura “interesse nazionale”?
Tirando le somme di questa “maldestra” centralizzazione, nn si può fare a meno di considerarla come una truffa travestita da un supposto federalismo.
lampu!