| Giovedì 25 Maggio 2006 - 14:28 | Roma |

Sarà finalmente coalizione. Dopo più di due mesi di tira e molla, il Blocco di Julia Timochenko, il Partito socialista d’Ucraina di Alexandr Moroz e Nostra Ucraina del presidente Victor Yushchenko, hanno infine firmato l’accordo di coalizione che porterà ad un governo filo-atlantico.
Toccherà adesso solo trasmettere l’accordo al presidente Victor Yushchenko per approvare definitivamente la coalizione a tre. Grande escluso il filo-russo Victor Yanukovych, vincitore delle elezioni con il Partito delle Regioni.
“Non ci sono più divergenze di principio fra i partecipanti alla coalizione” ha dichiarato ai giornalisti dopo l’accordo Julia Timochenko.
A più di sessanta giorni dalle elezioni, sono stati così superati i problemi che impedivano l’accordo per la maggioranza alla Rada suprema d’Ucraina, il parlamento di Kiev. Un accordo che Yanukovych, dopo la vittoria elettorale, aveva snobbato ritenendosi più forte di quanto fosse. La Timochenko, infatti, benché uomo dell’apparato finanziario-bancario occidentalista, per riottenere spazio non ha esitato a ricorrere anche al sostegno di Mosca.
L’accordo sarà adesso trasmesso per concertazione ai dirigenti di Nostra Ucraina per la firma definitiva. Oggi, in occasione della prima sessione parlamentare della Rada suprema nuovamente eletta, i leader delle tre forze politiche incontreranno il presidente per ufficializzare l’accordo di governo. “Esamineremo con il presidente il contenuto del documento” ha ribadito Timochenko.
È invece categorico e definitivo il rifiuto di includere nella coalizione il Partito delle Regioni di Victor Yanukovych, considerato il principale nemico delle forze politiche ormai quasi riunite al governo.
Sostanzialmente invariato, dunque, l’accordo fra le forze politiche ucraine che prima delle recenti elezioni ha guidato il Paese per poi condurlo dopo poco alle elezioni. Una farsa condita da reciproche accuse fra i partiti che ora, felici e contenti, tornano al governo dimenticando il passato.