
Originariamente Scritto da
Eugenius
Scusi, ma detta così sembra quasi che il Magistero della Chiesa sia un cumulo di contraddizioni tra cui il cattolico può scegliere quale prendere come infallibile i quale no. Una specie di relativismo del Magistero.
In uno dei link sopra citati (totustuus) ho letto che non ci possono essere contraddizioni tra il Magistero passato e futuro della Chiesa. I sedevacantisti commettono lo stesso errore dei protestanti nei confronti della scrittura:
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"Oggi, tuttavia, il termine \"tradizionalista\" viene usato anche per indicare l\'atteggiamento di resistenza al magistero vivo fatta in nome del magistero stesso, quando non si capisce il progresso nella comprensione della fede da parte della Chiesa e vengono rilevate delle presunte contraddizioni tra l\'insegnamento presente e quello passato. Si tratta di un atteggiamento errato in modo paradossale, in quanto viene di fatto introdotta una \"novità\" che mai si potrà verificare nella vita della Chiesa: l\'arresto dello sviluppo dogmatico e dell\'approfondimento della comprensione della fede.
Il magistero vivo viene giudicato sulla base del magistero passato, cadendo così nell\'errore di presumere di dover capire, prima di dare l\'assenso, come non ci siano contraddizioni tra i documenti.
La tradizione della Chiesa viene usata come un libro, e si pratica il \"libero esame del magistero\" in modo speculare al \"libero esame della S. Scrittura\" dei protestanti.
Come non si può intepretare privatamente la S. Scrittura in modo che ognuno ne tragga quello che vuole, così non si possono interpretare le encicliche e le dichiarazioni dei concili
attribuendo loro necessariamente il significato recepito da un\'interpretazione privata;
i testimoni della tradizione debbono invece essere accolti nel modo e nel significato in cui la Chiesa continuamente li propone.
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A mio avviso si tratta di documenti di un solenne Concilio Ecumenico e non mi azzarderei mai a dire che sono erronei o in contraddizione con il Magistero precedente. O non si è interpretato bene il Magistero passato o quello recente o tutti e due. Estrapolare poi due frasi dal contesto si rischia di fraintenderne il senso. Un po' come quando alcuni protestanti citano solo versetti della Scrittura slegati dal contesto. Interpretare non vuol dire modificare il senso a seconda delle proprie voglie, vuol dire capirne il senso originario.
CIAO
