
Originariamente Scritto da
Ronin
Il problema dell'unità degli indipendentisti a mio avviso è un finto problema, non è questione di forma, ma di strategia e obiettivi diversi.
Siamo talmente indietro in Sardigna, almeno nei confronti di altre nazioni senza stato, che oggi "indipendenza" non ha un significato univoco nemmeno tra gli stessi indipendentisti.
Il movimento unitario degli indipendentisti,o meglio, la futura confederazione dei movimenti indipendentisti, lo si avrà, penso naturalmente, solo nell'ultima fase della nostra lotta, quando la notte volgerà al termine e si potrà intravedere già la sfumatura del rosso dell'alba.
Prima di allora io ritengo che la pluralità e l'eterogenità delle forze in campo, nella nostra parte di campo ovviamente, possa essere un vantaggio se sfruttato a dovere.
ciao ciao
Io (voglio andare controcorrente) mi rammarico semmai del contrario, mi rammarico cioè del fatto che oggi le compagini indipendentiste non siano rappresentative di aspirazioni, valori e idealità a mio avviso presenti tra molti indipendentisti, o potenziali indipendentisti.
Per esser più chiaro: son contrario al modello SNI, che irs coscientemente o meno ricalca, del movimento che pretende di esser rappresentativo delle più diverse, e spesse volte contrastanti, visioni del mondo e impostazioni politiche.
Visioni del mondo che non sono "vecchio retaggio" di "griglie interpretative italianiste", ma semmai la naturale prefiguazione ideale delle proprie legittime convinzioni e aspirazioni umane e politiche.
Leggo in questo forum che giovani e piccole realtà indipendentiste "antagoniste" si organizzano e tendono verso la costituzione di un blocco di forze indipendentiste di sinistra.
Mi sembra in linea di massima un ottima notizia, perchè è evidente e sotto gli occhi di tutti che un area non rappresentata degnamente dai 2 movimenti politici sia quella di un genuino e autentico indipendentismo rivoluzionario.
Questo in linea di massima, perchè la responsabilità della costituzione di un soggeto politico che abbia l'aspirazione di esser rappresentativo di una parte cosi importante dell'indipendentismo sardo, dev'essere una responasabilità condivisa ed inserirsi in un processo lento e discusso lungamente. Questo nell'auspicio che siano le forze migliori e sane ad esser poi effettivamente protagoniste della costruzione di questa realtà e non invece seplicemente il primo gruppo che avrà la forza organizzativa di costituirsi "partiticamente".
Sono presenti in linea documenti e analisi di queste realtà di "sinistra" che si stan sobbarcando ques'onerosa responsabilità?