L’aumento della tassa di successione e l’inasprimento dell’Ici sono le uniche promesse che il fisco manterrà
Stangate e bugie, la Finanziaria dell’Ulivo
di Giovanni Buffa da L'Opinione
Caro Direttore,
negli Stati Uniti il presidente Clinton stava per essere buttato fuori dalla Casa Bianca non per la sua “scappatella” con Monica ma per averla negata mentendo alla Nazione; con questo metro in Italia non sopravviverebbe al governo nessuno dei tanti ministri di Prodi. Vogliamo elencare qualche esempio? Rutelli che, ai bei tempi, annunciava ai siciliani la data di inaugurazione del ponte sullo Stretto che ora Pecoraro Scanio ha cancellato (e pagherà, con i nostri soldi, pesanti penali). Oppure Prodi che, con piglio sicuro annunziava che la “Tav si farà e basta” ed ora rischia di vedersela scippata (con relativi finanziamenti europei) dalla Svizzera perché i valligiani e Pecoraro hanno messo il veto. E che dire di Padoa-Schioppa che giura che la Confindustria gli ha dato il via libera per scippare le liquidazioni anche alle piccole imprese e non batte ciglio quando la Confindustria lo smentisce clamorosamente, addirittura con un comunicato ufficiale? E che dire ancora di Prodi che, in tema di imposte di successione, aveva assicurato che solo i “grandi patrimoni, di molti milioni di euro” ne sarebbero stati colpiti e nella Finanziaria ha sparato a zero sull’85% degli italiani che vivono in casa di proprietà (sia pure in condominio con le banche mutuatarie) fissando al livello di una monocamera in periferia l’esenzione per gli “eredi”? Un livello perfino inferiore a quello in vigore prima che Berlusconi abrogasse questo ingiusto “balzello sul morto”, un livello che ha trasformato in Pinocchio perfino il “vampiro” Visco che aveva annunciato una franchigia di 490.000 euro.
Ultimo a dire bugie l’ineffabile Fassino. A “Porta a porta”, messo in difficoltà da Casini su questo tema, si è inventato che “in fondo l’Ulivo ha solo aumentato dal 3 al 4% la tassa attualmente in vigore”. Vespa non ha consentito alcuna rettifica e la colossale bugia è passata liscia. Ma Fassino ignora (e sarebbe grave) o mente (il che è peggio) la verità se accredita a milioni di ascoltatori una simile panzana? Prima del “decreto Visco” non si pagava più alcuna tassa di successione salvo un diritto fisso di qualche centinaio di euro per le trascrizioni. Ora in linea diretta si paga per il 4% al di sopra dei 250.000 euro di valore (ma solo per gli eredi diretti e soltanto per la abitazione principale del defunto). Per una eventuale seconda casa non c’è alcuna franchigia. Senza dire che l’imposta sale al 6 o all’8% del valore dei nuovi estimi catastali se la parente è meno diretta. Quanto questa “tassa sul morto” sia ingiusta (oltre che impopolare) è dimostrato da una verità che Visco ha calpestato: la casa, bene primario, il cittadino l’ha, di norma, acquistata con notevoli sacrifici, con denaro già assoggettato a tassazione ordinaria e oberato da tasse di registro, ipotecarie, notarile, INVIM, interessi, ecc.., e pretendere che l’erede la riacquisti dal fisco sembra più una rapina legale che una misura di bilancio. Può far gioire qualche alleato di Prodi per il quale la “proprietà è un furto”, non certo gli elettori dell’Ulivo.
Ingannati dai “Pinocchi” nei quali imprudentemente hanno creduto. Come hanno creduto che li avrebbero lasciati liberi di disporre delle loro liquidazioni senza dovere obbligatoriamente conferire o alle banche che maturano a loro uso e benefici fondi spesso in perdita), o peggio, all’Inps la cui gestione deficitaria è fin troppo nota. Con il decreto Bersani non potremo fare pagamenti in contanti con più di cento euro. Ci pare giusto, dopo questa stangata sarà difficile avere più di cento euro a disposizione. Anche per i nostri eredi se vorranno mantenere un tetto sulle proprie teste. A proposito. Se l’eredità è in azioni o in quote di piccole aziende, la tassa di successione si paga per intero. E della abolizione dell’Ici, l’imposta patrimoniale tanto odiata da milioni di italiani? Fa parte della “grande bugia” dei sindaci ulivisti. In compenso la vedremo aumentata. E’ l’unica promessa che manterranno. Insieme a quella fatta ai magistrati – stanno studiando come esentarli dalla stangata Irpef. Vedrete che Visco ci riuscirà.




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