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Discussione: DIRITTI “PRECARI”

  1. #21
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    Predefinito Rif: DIRITTI “PRECARI”

    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus Visualizza Messaggio
    da precario storico concordo al 100%

    solo che l'imprenditore non accetterà mai. l'iilicenziabilità del dipendente è solo una scusa per precarizzare la forza lavoro in funzione ESCLUSIVA di un maggior guadagno per l'impresa. ma nemmeno. maggior guadagno per l'imprenditore.
    Ovvio, allora ? Secondo te perche' esistono le imprese ?

    non è un caso che NESSUN imprenditore ha mai avanzato una proposta del genere. chissà perchè???
    Tu assumeresti uno sapendo che non lo puoi licenziare ?

  2. #22
    Super Troll
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    Predefinito Rif: DIRITTI “PRECARI”

    Citazione Originariamente Scritto da ciddo Visualizza Messaggio
    Ovvio, allora ? Secondo te perche' esistono le imprese ?



    Tu assumeresti uno sapendo che non lo puoi licenziare ?

    a)per fare utile, certo. ma probabilmente gli utili delle aziende con manodopera a costo zero sono ancora maggiori... quindi che si fa? si torna allo schiavismo?

    b)probabilmente no. infatti pur essendo di sinistra estrema io accetto l'eliminazione del vincolo di indeterminatezza del contratto. ma in cambio voglio un trattamento economico/previdenziale quantomeno identico a quello degli attuali lavoratori a tempo indeterminato.

    e la mia domanda era. perchè nessun imprenditore, visto che si lamenta dell'illicenziabilità dei dipendenti, ha mai avanzato la proposta semplice fatta da benjamin?

    semplice: perchè l'illicenziabilità del dipendente viene utilizzata come falsa scusa per precarizzare: la vera scusa è che precarizzando nel modo attuale (cioè no ferie/malattia/maternità ecc ecc) l'imprenditore guadagna molto di più. ovviamnete a spese del lavoratore.

    tutto qui.
    Ultima modifica di -----; 28-01-10 alle 13:13

  3. #23
    Super Troll
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    Predefinito Rif: DIRITTI “PRECARI”

    Citazione Originariamente Scritto da ciddo Visualizza Messaggio

    Occhio pero', perche' tra un po' la pacchia finisce, e quando la gente di cui sopra fara' due piu' due ... e le casse dello stato ... a furia di salassare chi produce ricchezza per darla a chi non fa un cazzo, saranno vuote del tutto, allora hai voglia a salire sui tetti delle imprese... o a sventolare vessili per le strade o a reclamare diritti solciali (cioe' soldi)... forse solo allora capirai il senso delle mie parole.

    beh.... caro il mio anarco capitalista. io tutto sommato spero che quel giorno non arriverà mai.

    ma quantomeno quel giorno si ripartirà da zero. e magari il tuo sistema funzionerà anche...

    perchè partire oggi coll'anarcocapitalismo, in un condizione nel quale ci sono delle disparità sociali clamorose è troppo facile. specie se fai parte della classe 'alta'.

    facile così....

  4. #24
    fiamma verde
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    Predefinito Rif: DIRITTI “PRECARI”

    Il precariato e' una stronzata!

    L'80% degli italiani lavorano per imprese sotto 15 dipendenti, sono tutti precari a prescindere.

    La cazzata del precariato vale per gli statali e grande/media industria, quella degli ipergarantiti e assistiti..... e scarso produttivi.

    La sx che la mena tanto con sta' storia, poi si domanda perche' i lavoratori non la votano piu', semplice: per molti e' un non problema, una ovvieta', un rischio che c'e' sempre stato. Con una differenza, nella piccola impresa spessissimo il lavoratora dipendente ha un mestiere (elettricista, meccanico, ragioniere, geometra etc.) spendibile anche altrove.....tra gli statali e la grande industria c'e' il NON mestiere, si e' una rotellina in un grande ingranaggio, senza competenze VERE......e se si esce e' finita, sono degli zero nel mercato del lavoro.


    Soluzione? Non cercare il posto comodo (dove si lavora poco) e imparare.

  5. #25
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    Predefinito Rif: DIRITTI “PRECARI”

    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus Visualizza Messaggio
    a)per fare utile, certo. ma probabilmente gli utili delle aziende con manodopera a costo zero sono ancora maggiori... quindi che si fa? si torna allo schiavismo?
    Visto che sembra tu non abbia ben presente il significato della parola schiavismo, ne tantomeno come funzionano le leggi di mercato, ... mi astengo dal parlare di lavoro come di "bene scarso" e ti faccio qualche semplice domanda : tu accetteresti di lavorare per nulla in cambio ?
    Perche' il panettiere non ti da le michette gratis ?

    b)probabilmente no. infatti pur essendo di sinistra estrema io accetto l'eliminazione del vincolo di indeterminatezza del contratto. ma in cambio voglio un trattamento economico/previdenziale quantomeno identico a quello degli attuali lavoratori a tempo indeterminato.
    Puo' star bene, ma dimmi, cosa determina il valore di uno scambio (di lavoro o di qualsiasi altra cosa) ?

    e la mia domanda era. perchè nessun imprenditore, visto che si lamenta dell'illicenziabilità dei dipendenti, ha mai avanzato la proposta semplice fatta da benjamin?
    semplice: perchè l'illicenziabilità del dipendente viene utilizzata come falsa scusa per precarizzare: la vera scusa è che precarizzando nel modo attuale (cioè no ferie/malattia/maternità ecc ecc) l'imprenditore guadagna molto di più. ovviamnete a spese del lavoratore.
    Il datore di lavoro guadagna di piu', solo perche' i contratti a tempo indeterminato sono contratti collettivi pre-determinati per legge. In due parole, sono cari. Andrebbero eliminati, cosi il costo delle garanizie si ripequoterebbe sui salari e uno potrebbe scegliere: alto salario e nessuna garanzia... basso salario ma maggiori protezioni.
    In due parole, lo stato non si deve impicciare.

  6. #26
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    Predefinito Rif: DIRITTI “PRECARI”

    Citazione Originariamente Scritto da trilex Visualizza Messaggio
    Il precariato e' una stronzata!

    L'80% degli italiani lavorano per imprese sotto 15 dipendenti, sono tutti precari a prescindere.

    La cazzata del precariato vale per gli statali e grande/media industria, quella degli ipergarantiti e assistiti..... e scarso produttivi.

    La sx che la mena tanto con sta' storia, poi si domanda perche' i lavoratori non la votano piu', semplice: per molti e' un non problema, una ovvieta', un rischio che c'e' sempre stato. Con una differenza, nella piccola impresa spessissimo il lavoratora dipendente ha un mestiere (elettricista, meccanico, ragioniere, geometra etc.) spendibile anche altrove.....tra gli statali e la grande industria c'e' il NON mestiere, si e' una rotellina in un grande ingranaggio, senza competenze VERE......e se si esce e' finita, sono degli zero nel mercato del lavoro.

    Soluzione? Non cercare il posto comodo (dove si lavora poco) e imparare.
    E' esattissimo. Ed e' uno dei motivi per i quali in Italia si sta creando il deserto tra le grandi imprese... le quali sopravvivono solo grazie alle amicizie e ai finanizamenti politici.
    Del resto le grandi industrie straniere fanno ormai a gara per scappare da qui ... Quelle italiane, quelle che non chiudono, delocalizzano...

    Sono i prevedibili risultati di leggi liberticide come l'art 18, i contratti collettivi, la sindacalizzazione della politica e la politicizzazione del sindacato. E pensare che c'e' ancora gente che ci crede. Mah.

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus Visualizza Messaggio
    beh.... caro il mio anarco capitalista. io tutto sommato spero che quel giorno non arriverà mai.

    ma quantomeno quel giorno si ripartirà da zero. e magari il tuo sistema funzionerà anche...

    perchè partire oggi coll'anarcocapitalismo, in un condizione nel quale ci sono delle disparità sociali clamorose è troppo facile. specie se fai parte della classe 'alta'.

    facile così....
    Quel giorno purtroppo (o per fortuna) arrivera', possiamo solo discutere sul quando (io penso che siamo ormai abbastanza vicini... senza decise inversioni di rotta, qualche anno al massimo).

    Se le disparita' sociali sono frutto di differente talento, intelligenza, forza, coraggio, o persino fortuna, esse vanno accettate, esattamente perche' non si puo' tentare di contrastare con la legge (cioe' con la violenza) le disegualianze tra uomini che la natura ha fatto diversi. Se si tenta di farlo si creano solo dei mostri giuridici che calpestano la natura umana e minano alla fondamenta la possibilita' di produrre benessere.

    Puo' non piacere, ma questa verita' non l'ho decisa io. Ed in ogni caso, questa verita' non impedisce alle persone si aiutarsi, se lo vogliono.

    Inoltre, se si volesse studiare l'economia, ci si accorgerebbe che attraverso il mercato le maggiori qualita' di un uomo arricchiscono tutti gli altri, poiche' nel mercato, l'unico modo per arricchirsi e' soddisfare i desideri altrui.

    Poi vedi, se fossimo daccordo sui concetti, il da dove partire diviene un particolare di poco conto... il problema e' che, credo, anche sui principi siamo distanti mille miglia... per cui non ci resta che aspettare il D-day. Ciao.

  8. #28
    Super Troll
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    Citazione Originariamente Scritto da ciddo Visualizza Messaggio
    Visto che sembra tu non abbia ben presente il significato della parola schiavismo, ne tantomeno come funzionano le leggi di mercato, ... mi astengo dal parlare di lavoro come di "bene scarso" e ti faccio qualche semplice domanda : tu accetteresti di lavorare per nulla in cambio ?
    Perche' il panettiere non ti da le michette gratis ?



    Puo' star bene, ma dimmi, cosa determina il valore di uno scambio (di lavoro o di qualsiasi altra cosa) ?
    ah... la fottuta teoria.... io non accetterei di lavorare per niente in cambio. ma c'è già un sacco di gente che lo fa, se non te ne sei accorto. c'è un sacco di gente principalmente giovane che accetta di lavorare 10 ore a 400 euro al mese, se non te ne sei accorto.... e non parliamo di extracomunitari che raccolgono pomodori, bensì di giovani laureati. ingegneri compresi.

    già. il panettiere le michette non le da gratis. 400 euro son meglio che niente, specie considerando che quello che non ti da il datore di lavoro magari te lo gira tuo padre, finche ne ha.

    Il datore di lavoro guadagna di piu', solo perche' i contratti a tempo indeterminato sono contratti collettivi pre-determinati per legge. In due parole, sono cari. Andrebbero eliminati, cosi il costo delle garanizie si ripequoterebbe sui salari e uno potrebbe scegliere: alto salario e nessuna garanzia... basso salario ma maggiori protezioni.
    In due parole, lo stato non si deve impicciare.
    scegliere.... ma sei davvero convinto che un lavoratore oggi possa scegliere? già il fatto che c'è più forza lavoro che posti lavoro dovrebbe farti riflettere....

    insomma il tuo modello può funzionare solo ed esclusivamente per posizioni lavorative di un certo livello, con una professionalità già completamente formata. e oggi nemmeno per tutti...

  9. #29
    Super Troll
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    Citazione Originariamente Scritto da ciddo Visualizza Messaggio
    Se le disparita' sociali sono frutto di differente talento, intelligenza, forza, coraggio, o persino fortuna, esse vanno accettate, esattamente perche' non si puo' tentare di contrastare con la legge (cioe' con la violenza) le disegualianze tra uomini che la natura ha fatto diversi. Se si tenta di farlo si creano solo dei mostri giuridici che calpestano la natura umana e minano alla fondamenta la possibilita' di produrre benessere.
    ma sei davvero convinto che le disuguaglianze attuali siano frutto di differente talento, intelligenza ecc ecc ecc? che un figlio di un operaio o di un semplice impiegato abbia le stesse possibilità di un figlio di un imprenditore o di un libero professionista? stai scherzando vero? guardati un po' di statistiche sulla mobilità sociale e te ne accorgerai. le classi dominanti perpetuano da secoli la loro posizione di vantaggio. da secoli. qualcuno emerge (con difficoltà) qualcuno perde posizioni. ti posso fare esempi a dozzine: nei piccoli paesi il farmacista è figlio, nipote e spesso pronipote di farmacista. lo stesso per notai avvocati.... il figlio dell'industriale eredita la ditta dal padre... la gestirà bene o male, ma è sua.
    e mi vieni a parlare di intelligenza o talento?

    ripeto. azzeriamo tutte le posizioni di privilegio e ne possiamo parlare. ma ora applicare un sistema come quello da te propugnato è portare diritti alla macelleria sociale.

    ti dirò di più. ci stiamo arrivando anche col semplice liberismo sfrenato. figurati col tuo sistema.


    Poi vedi, se fossimo daccordo sui concetti, il da dove partire diviene un particolare di poco conto... il problema e' che, credo, anche sui principi siamo distanti mille miglia... per cui non ci resta che aspettare il D-day. Ciao.
    il da dove partire NON è un problema di poco conto. e' IL problema. prendi un territorio, dividi equamente le risorse e poi applica il tuo sistema. secondo me non funziona, ma almeno accetto il principio per il quale si parte tutti colle stesse opportunità.

    invece cosa proponi. partiamo dallo status quo, dove la ricchezza è concentrata nelle mani di pochi.... ripeto. facile, così.

  10. #30
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    Predefinito Rif: DIRITTI “PRECARI”

    Citazione Originariamente Scritto da durrutibus Visualizza Messaggio
    ah... la fottuta teoria.... io non accetterei di lavorare per niente in cambio. ma c'è già un sacco di gente che lo fa, se non te ne sei accorto. c'è un sacco di gente principalmente giovane che accetta di lavorare 10 ore a 400 euro al mese, se non te ne sei accorto.... e non parliamo di extracomunitari che raccolgono pomodori, bensì di giovani laureati. ingegneri compresi.

    già. il panettiere le michette non le da gratis. 400 euro son meglio che niente, specie considerando che quello che non ti da il datore di lavoro magari te lo gira tuo padre, finche ne ha.
    Tutto giusto. Quindi cerchiamo di trarre qualche conclusione... su cosa si basa il prezzo del lavoro, e perche' secondo te e' "basso" ??

    scegliere.... ma sei davvero convinto che un lavoratore oggi possa scegliere? già il fatto che c'è più forza lavoro che posti lavoro dovrebbe farti riflettere....
    Infatti dovresti riflettere su questa strana cosa: ma come cacchio e' possibile che esistono piu' lavoratori che posti di lavoro ? Strano, non ti pare... dato che alla fine, per campare bisogna lavorare.
    Riflettiamo, riflettiamo insieme... e osserviamo che chi non ha il posto di lavoro ha casualmente altri redditi (da paghette dei famigliri, o da sussidi)... inoltre osserviamo che un posto in nero e' facile da trovare... molto piu' difficile e' trovarlo "legale"... quindi forse non e' un questione di "numero" di posti di lavoro... ma del prezzo dei posti di lavoro... cioe' al prezzo stabilito dalla legge la domanda e' inferiore all'offerta. Ci sei fino qui ?

    insomma il tuo modello può funzionare solo ed esclusivamente per posizioni lavorative di un certo livello, con una professionalità già completamente formata. e oggi nemmeno per tutti...
    No, funziona per tutti. E avvantaggia soprattutto i piu' deboli, quelli che oggi lavorano di nascosto.
    Ultima modifica di ciddo; 28-01-10 alle 18:54

 

 
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