I Lettori, nella Chiesa ortodossa, sono ad ogni effetto chierici. Nella ordinazione si tagliano i capelli per fare la cosiddetta "tonsura clericale" che ora la chiesa romana ha abolito e quindi i lettori non sono più chierici. Poi lo si ordina "ceroferario" che in antico era il primo grado dell'ordine, dopo gli si fa indossare il podriasnik (abito talare) quindi il Vescovo impone le mani e recita la preghiera dell'ordinazione. Dopo di che lo riveste col felonio, che in antico era il paramento comune a tutti gli ordini eccetto ai diaconi,anche a Roma. Quindi gli consegna l'Apostolo e lo apre a caso indicando un brano. Il lettore esercita quindi il suo ministero cantando alcuni versetti del brano apostolico ed il vescovo lo benedice: pace a te che hai letto! Quindi gli viene tolto il felonio e gli viene fatto indossare lo sticario ornato che è l'abito liturgico che userà abitualmente.
Il lettore, fuori della Liturgia, porta il podriarnik legato in vita con una cintura non di cuoio (a meno che non sia monaco) sopra cui mette, come abito corale, una riassa che si distingue da quella dei chierici degli ordini maggiori perchè ha le maniche più strette, ma sempre ampie. In capo porta, o niente, o un copricapo nero senza tettino.
Può portare l'abito ovunque ma non è strettamente obbligato fuori dei momenti ministeriali, come invece sono obbligati i chierici degli ordini maggiori.




Rispondi Citando