No, un momento, le cose non sono così semplici e non si può fare un discorso che semplifichi troppo. Personalmente avrei preferito poter dare un voto separato sui diversi paragrafi delle riforme costituzionali, in modo da poter approvare il presidenzialismo e bocciare il Senato federale e solo perché non è possibile e l'alternativa sarebbe lasciare le cose come stanno andrò a votare sì.Originariamente Scritto da BOY74
Voto sì anzitutto perchè approvo la norma antiribaltone che impone al parlamento di sciogliersi se viene sfiduciato il Primo ministro a meno che la stessa maggioranza (senza appoggi esterni dell'opposizione)che ha vinto le elezioni non appoggi un altro presidente del consiglio . Questa è la norma che apprezzo maggiormente in quanto finalmente porrebbe fine alla vergognosa piaga del trasformismo italiano ma ci sono anche altri motivi. Apprezzo infatti il premierato forte, anche se mi sembra un po' debole rispetto alla forma ideale ma è comunque sempre meglio di niente e almeno permette l'elezione diretta del presidente del consiglio e gli attribuisce il potere di revocare i ministri .
D’altra parte non mi piace che una riforma costituzionale di ampia portata come questa entri in pieno vigore(se ovviamente verrà approvata dal referendum costituzionale)solo nel 2011.
Che senso ha? Se si vuole fare la figura dei "rivoluzionari della Costituzione",lo si sia fino in fondo e senza patetici rinvii che sanno di paura e compromesso.
Purtroppo poi il referendum di approvazione costituzionale sarà uno solo per cui noi cittadini saremo costretti a bocciare tutto o ad approvare tutto mentre avrei di gran lunga preferito dare un giudizio separato sui vari punti delle riforme costituzionali. Trovo ad esempio molto pasticciato (per non dire pessima) l'istituzione di un senato federale le cui competenze non sono per niente chiare. Questo nuovoSenato ha competenza non solo sulle materie che spettano alle regioni ma anche a quelle dove la competenza è ripartita tra Stato e regioni.I senatori saranno eletti contestualmente ai consigli regionali e andranno a casa in caso di crisi del "loro" governo regionale.
I "governatori" potranno partecipare ai lavori del Senato, ma non avranno diritto di voto.. Ci saranno quindi tre ipotesi: leggi di competenza della Camera, leggi di competenza del Senato, leggi di competenza di entrambe le assemblee.
Nel caso in cui la competenza legislativa non sia chiara, toccherà ai presidenti di Camera e Senato decidere di comune accordo. In caso di contrasto sulle competenze decideranno i presidenti delle Camere o una commissione paritetica. (come dire tutto e niente). Non solo ma con la nuova legge elettorale proporzionale il senato avrà molto probabilmente una maggioranza politica diversa dalla camera e i conflitti tra le due camere sono facilmente prevedibili.
In conclusione dare un voto unco su tutte le nuove norme costituzionali mi sembra quasi un'ingiustizia!




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