Borgoricco -PD-
(V.M.) Non solo si sta difendendo (anche con successo) davanti alle competenti sedi istituzionali, ma Luciano Franceschi, commerciante di Borgoricco, presidente dell'Autogoverno Veneto, passa anche al contrattacco e nei giorni scorsi, davanti a un collegio giudicante composto da tre cittadini veneti, ha posto sotto accusa Camera di Commercio, comune di Borgoricco e Agenzia delle Entrate, per l'onerosa richiesta di tasse a suo carico.
Il procedimento, come ci ha confermato Loris Palmerini, "Guardasigilli" dell'Autogoverno, si è svolto in una chiesetta sconsacrata di Spresiano (Tv) davanti un tribunale che ha competenza sull'intero territorio dell'ex-Serenissima.
Il verdetto finale è stato inequivocabile: tutte le parti messe sotto accusa sono state condannate non solo a restituire le tasse finora eventualmente riscosse (ma Franceschi è dal '99 che non versa una lira...) ma anche a risarcire lo stesso Luciano Franceschi per questa "tentata estorsione". Si parla, di circa 30 mila euro per quanto riguarda la Camera di Commercio e 70 mila per l'Agenzia delle Entrate che, per l'Autogoverno Veneto, non hanno nessun poter impositivo sul territorio. E comunque, secondo quanto stabilito dalle leggi che riconoscono l'autonomia delle entità locali, sulla base delle leggi europee riconosciute dallo Stato italiano, la tassazione nel Veneto non può in ogni caso essere superiore al 2 per cento.
Palmerini ha detto ancora: «Adesso le controparti possono ricorrere in appello, ma è quasi certo che la vicenda non avrà seguito, perchè sarà su altri tavoli che Franceschi dovrà difendere il suo diritto».
Resta l'ostinazione di un cittadino che in questi anni non ha esitato a mettersi anche contro il suo Comune, non pagando l'Ici e finora, dopo, vari gradi di appello, ancora, non ha sborsato un soldo. Senza contare che la sua battaglia contro l'Irap rischia davvero di creare un precedente clamoroso, nel caso venisse accolta la sua tesi, visto che la tassa è stata dichiarata illegittima dall'Unione Europea.


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