Pagina 10 di 11 PrimaPrima ... 91011 UltimaUltima
Risultati da 91 a 100 di 108

Discussione: L'Arcangelo Michele

  1. #91
    utente
    Data Registrazione
    29 Dec 2011
    Messaggi
    10,404
     Likes dati
    5
     Like avuti
    7,129
    Mentioned
    1321 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: L'Arcangelo Michele

    Prima della chiesa rupestre si incontra, lungo il sentiero, una abitazione decisamente eremitica:



    questi sono altri particolari della chiesa rupestre:






  2. #92
    utente
    Data Registrazione
    29 Dec 2011
    Messaggi
    10,404
     Likes dati
    5
     Like avuti
    7,129
    Mentioned
    1321 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: L'Arcangelo Michele

    L'edificio originario, dedicato a San Michele Arcangelo di Domora, di impronta eremitica, venne realizzato nell'XI sec. ad opera dei benedettini nei pressi di un probabile villaggio di scalpellini, da cui il termine Domora, ossia delle case, e di una strada che attraversava la gola. Nel corso del XIII secolo, tra il 1263 e il 1281, assistiamo ad un intervento di ampliamento con la conseguente dedica a Sant'Eustachio; il monastero che si distinse per la sua intensa attività ospitaliera, di alloggio dei viandanti e per i prodigi offerti dallo stillicidio dell’acqua delle grotte, ricevette numerose donazioni che lo arricchirono di molte proprietà terriere e beni. Dai documenti si registra comunque un progressivo declino già nel corso del secolo successivo, con un totale abbandono del monastero a fine del Trecento.
    La struttura muraria quasi completamente lapidea si innesta al masso roccioso che scavato, costituisce con le sue grotte artificiali l’altra metà della spazialità interna sia della chiesa superiore, sia dei locali sotterranei.
    Il disegno compositivo della facciata principale, che prospetta sull’antica via, si organizza secondo un rigoroso schema simmetrico ed assiale: rispetto ad un’apertura trilobata centrale inserita in un arco acuto, sono ubicate inferiormente due piccole monofore trilobate e superiormente altre due lunghe e strette anch’esse trilobate, si staglia in asse nella parte sommitale il rosone circolare, decorato da ghiera con motivi vegetali.
    Lo spazio interno superiore è costituito da un unico ambiente in muratura lapidea, voltato a crociera con costolonature lapidee e vele in mattoni, cui si connette una grotta scavata nella roccia. Al piano inferiore sono ricavate ai lati di un corridoio centrale voltato a botte tre vani voltati, di cui due affacciati mediante le piccole monofore trilobate della facciata lungo la via principale e l’altro situato all’interno, in parte scavato nella roccia.
    Di pregevole fattura il portale laterale di accesso alla chiesa, inserito all’interno di un voltone, interamente in blocchi di pietra finemente squadrata, con archivolto decorato a motivi vegetali di foglie d’acanto. A destra del portale, nella parete d’imposta della volta di copertura dello spazio antistante, sono situate decorazioni lapidee ad archetti pensili a tutto sesto e rosone sovrastante asimmetrico, delle stesse forme e proporzioni di altre ubicate nel monastero di S.Lorenzo. Di interesse storico-artistico il venerato Crocifisso ligneo di Sant’Eustachio, opera del XIII sec. oggi conservato all’interno dell’abbazia di S.Lorenzo.

    S. Severino: S. Eustachio in Dòmora - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche

  3. #93
    X mod
    Data Registrazione
    05 Jul 2011
    Messaggi
    2,770
     Likes dati
    382
     Like avuti
    303
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: L'Arcangelo Michele

    Citazione Originariamente Scritto da trash Visualizza Messaggio
    ... e per i prodigi offerti dallo stillicidio dell’acqua delle grotte, ...
    Probabilmente la funzione principale per cui fu costruito il luogo
    Una cosa che non mi è chiara è il ciborio (quello che voi chiamate altare) se è antico oppure in "stile" (neogotico ottocentesco per intenderci)

  4. #94
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    IPERURANIO INTERIORE
    Messaggi
    4,328
     Likes dati
    63
     Like avuti
    331
    Mentioned
    47 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Smile Re: L'Arcangelo Michele

    Segnalo anche, per chi fosse interessato al tema e magari volesse intervenire, questa discussione che ho aperto su Cammino di Santiago de Compostela, Via Francigena, Via Micaelica...

    http://forum.termometropolitico.it/1...micaelica.html

    Un saluto.

    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  5. #95
    .
    Data Registrazione
    13 Apr 2009
    Messaggi
    7,906
     Likes dati
    1,095
     Like avuti
    1,011
    Mentioned
    37 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: L'Arcangelo Michele

    Citazione Originariamente Scritto da Holuxar Visualizza Messaggio
    Segnalo anche, per chi fosse interessato al tema e magari volesse intervenire, questa discussione che ho aperto su Cammino di Santiago de Compostela, Via Francigena, Via Micaelica...

    http://forum.termometropolitico.it/1...micaelica.html

    Un saluto.

    Luca, Sursum Corda!
    Caro Holuxar, bentornato su T-POL! Come stai?
    Sbaglio o stai rivalutando l'esperienza spirituale della chiesa romana cattolica apostolica?
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  6. #96
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    6,032
     Likes dati
    1
     Like avuti
    369
    Mentioned
    30 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: L'Arcangelo Michele

    Citazione Originariamente Scritto da P 6 Visualizza Messaggio
    Sono probabilmente e ovviamente beni della Chiesa Cattolica, la manutenzione lascia un pò a desiderare
    Per trash: se hai fatto altre foto interessanti postacele
    La risposta repentina denota una "forma mentis" difficile da scalfire!

  7. #97
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    IPERURANIO INTERIORE
    Messaggi
    4,328
     Likes dati
    63
     Like avuti
    331
    Mentioned
    47 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Lightbulb Re: L'Arcangelo Michele

    29 settembre 2016: San Michele Arcangelo… Sancte Michaël Archangele, defende nos in proelio!







    Sodalitium - Sito ufficiale dell'Istituto Mater Boni Consilii
    http://www.sodalitium.biz/
    San Michele Arcangelo - Sodalitium
    “29 settembre, San Michele Arcangelo.
    Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio, contra nequitias et insidias diaboli esto presidium; imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque, princeps militiae coelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen.
    San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Così sia.”










    "Carlo Di Pietro - Giornalista e Scrittore

    Preghiera al Santo del giorno
    +
    Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio, contra nequitias et insidias diaboli esto presidium; imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque, princeps militiae coelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen
    +

    #sdgcdpr"













    Dedicazione di S. Michele Arcangelo, 29 settembre

    http://www.unavoce-ve.it/pg-29set.htm
    Dedicaz. di S. Michele

    Guéranger, L'anno liturgico - Dedicazione di san Michele Arcangelo
    “29 SETTEMBRE DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO
    L'anno liturgico
    di dom Prosper Guéranger



    Radio Spada
    “29 settembre 2016: Dedicazione di San Michele Arcangelo.
    Oggetto della festa.
    La dedicazione di S. Michele è la festa più solenne che la Chiesa celebra nel corso dell'anno in onore di questo Arcangelo, e tuttavia lo riguarda meno personalmente perché vi si onorano tutti i cori della gerarchia angelica. Nell'inno dei primi Vespri la Chiesa propone alla nostra preghiera l'oggetto della festa di oggi con le parole Rabano Mauro, abate di Fulda:
    Celebriamo con le nostre lodi
    Tutti i guerrieri del cielo,
    Ma soprattutto il capo supremo
    Della milizia celeste:
    Michele che, pieno di valore,
    Ha abbattuto il demonio [1].
    Origine della festa.
    La festa dell'otto maggio richiama il ricordo dell'apparizione al monte Gargano e nel medioevo si celebrava soltanto nell'Italia del Sud. La festa del 29 settembre è propria di Roma e segna l'anniversario della Dedicazione di una basilica oggi scomparsa, che sorgeva sulla via Salaria, a Nord-Est della città.
    Il fatto della dedicazione spiega il titolo conservato alla festa nel Messale Romano: Dedicatio sancti Michaelis. Le Chiese di Francia e Germania, che nel Medioevo seguivano la liturgia romana, hanno attenuato spesso nei loro libri liturgici il titolo originario della festa, che venne presentata come festa In Natale o In Veneratione sancti Michaelis, così che dell'antico titolo non restava altro che il nome dell'Arcangelo.
    L'ufficio di san Michele.
    Anche l'Ufficio non poteva conservare il ricordo della dedicazione. Infatti gli antichi Uffici relativi alle dedicazioni celebravano il santo in onore del quale la chiesa era consacrata e non l'edificio materiale in cui egli era onorato; non avevano perciò niente di impersonale e rivestivano anzi un carattere molto circostanziato.
    L'Ufficio di san Michele può essere considerato una delle più belle composizioni della nostra liturgia e ci fa contemplare ora il principe delle milizie celesti e capo degli angeli buoni, ora il ministro di Dio, che assiste al giudizio dell'anima di ogni defunto, ora ancora l'intermediario, che porta sull'altare della liturgia celeste le preghiere dell'umanità fedele.
    L'Angelo turiferario.
    I primi Vespri cominciano con l'Antifona Stetit Angelus, che deriva il testo dall'Offertorio della Messa del giorno: "Un angelo stava presso l'altare del tempio e aveva un incensiere in mano: gli diedero molto incenso e il fumo profumato si elevò fino a Dio". L'Orazione della benedizione dell'incenso alla Messa solenne designa il nome di questo angelo turiferario: "Il beato Arcangelo Michele". Il libro dell'Apocalisse dal quale son presi i testi liturgici ci spiega che i profumi, che salgono alla presenza di Dio, sono le preghiere dei giusti: "Il fumo degli aromi formato dalle preghiere dei santi salgono dalla mano dell'angelo davanti a Dio" (Ap 8,4).
    Il Mediatore della Preghiera eucaristica.
    È ancora Michele che presenta al Padre l'offerta del Giusto per eccellenza ed Egli infatti è designato nella misteriosa preghiera del Canone della Messa in cui la santa Chiesa chiede a Dio di portare sull'altare sublime, per mano dell'Angelo Santo, l'oblazione sacra in presenza della divina Maestà. È cosa molto sorprendente notare negli antichi testi liturgici romani che san Michele è sovente chiamato l'Angelo Santo, l'Angelo per eccellenza.
    Probabilmente sotto il pontificato di Papa Gelasio fu compiuta la revisione del testo del Canone nel quale l'espressione al singolare Angeli tui fu sostituita con quella al plurale Angelorum tuorum. Proprio a quell'epoca, sul finire del V secolo, l'Angelo era apparso al vescovo di Siponto, presso il Monte Gargano.
    Vocazione contemplativa degli Angeli.
    Come si vede la Chiesa considera san Michele mediatore della sua preghiera liturgica; egli è posto tra l'umanità e la divinità. Dio, che dispose con ordine ammirabile le gerarchie invisibili (Colletta della Messa), impiega, per opulenza, a lodare la sua gloria il ministero degli spiriti celesti, che contemplano continuamente l'adorabile faccia del Padre (Finale del Vangelo della Messa) e, meglio che gli uomini, sanno adorare e contemplare la bellezza delle sue infinite perfezioni. Mi-Ka-El: Chi è come Dio? Il nome esprime da solo, nella sua brevità, la lode più completa, la più perfetta adorazione, la riconoscenza totale per la trascendenza divina e la più umile confessione della nullità delle creature.
    Anche la Chiesa della terra invita gli spiriti a benedire il Signore, a cantarlo, a lodarlo e esaltarlo senza soste (Introito, Graduale, Communio della Messa; Antifona dei Vespri). La vocazione contemplativa degli Angeli è modello della nostra e ce lo ricorda un bellissimo prefazio del Sacramentario leoniano: "È cosa veramente degna... rendere grazie a Te, che ci insegni, che, per mezzo del tuo Apostolo, che la nostra vita è trasferita in cielo, che, con benevolenza comandi, di trasportarci in spirito là dove quelli che noi veneriamo servono e di tendere verso le altezze, che nella festa del beato Arcangelo Michele contempliamo nell'amore, per il Cristo nostro Signore".
    Aiuto dell'umanità.
    La Chiesa sa pure che a questi spiriti consacrati al servizio di Dio è stato affidato un ministero al fianco di coloro, che devono raccogliere l'eredità della salvezza (Ebr 1,14). Senza attendere la festa del 2 ottobre, dedicata in modo speciale agli Angeli custodi, la Chiesa già oggi chiede a san Michele e ai suoi Angeli di difenderci nei combattimenti che dobbiamo sostenere (Alleluia della Messa; Preghiera ai piedi dell'altare dopo l'ultimo Vangelo). Chiede ancora a san Michele di ricordarsi di noi e di pregare per noi il Figlio di Dio, perché nel giorno terribile del giudizio non abbiamo a perire. Nel giorno terribile del giudizio il grande Arcangelo, vessillifero della milizia celeste, difenderà la nostra causa davanti all'Altissimo (Antifona del Magnificat ai secondi Vespri) e ci farà entrare nella luce santa (Offertorio della Messa dei defunti).
    Preghiera.
    Da questa terra, nella lotta contro le potenze del male, possiamo rivolgere all'Arcangelo la preghiera di esorcismo che Leone XIII inserì nel rituale della Chiesa Romana:
    "Principe gloriosissimo della celeste milizia, san Michele Arcangelo, difendici nel combattimento contro le forze, le potenze, i capi del mondo delle tenebre e contro lo spirito di malizia. Vieni in soccorso degli uomini, che Dio ha fatti a sua immagine e somiglianza e riscattati a duro prezzo dalla tirannia del diavolo.
    La santa Chiesa ti venera come custode e patrono; Dio ti ha confidato le anime redente per portarle alla felicità celeste. Prega il Dio della pace, perché schiacci Satana sotto i nostri piedi, per strappargli il potere di tenere gli uomini in schiavitù e di nuocere alla Chiesa. Offri le nostre preghiere all'Altissimo perché sollecitamente scendano su di noi le misericordie del Signore e il dragone, l'antico serpente, chiamato Diavolo e Satana, sia precipitato, stretto in catene, nell'abisso, perché non possa più sedurre i popoli".
    [1] Seguiamo la versione antica del Breviario monastico, non quella del Breviario Romano, ritoccata da Urbano VIII.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 1114-1117.”









    In onore di San Michele Arcangelo | Radio Spada

    In onore di San Michele Arcangelo | Radio Spada
    “In onore di San Michele Arcangelo di Alessandro Elia
    Oggi, 29 settembre, la Liturgia della Chiesa ricorda la festività di San Michele Arcangelo. Il suo nome deriva da «Mi-ka-El», che vuol dire «chi è come Dio?». Infatti nessuno è come l’Onnipotente e chiunque osi sfidarLo si fa nemico anche San Michele, che combatte coloro i quali non hanno alcun timore di Dio. Nella nostra epoca c’è grandissima urgenza dell’aiuto dell’Arcangelo, perché moltissimi uomini, anche all’interno della Chiesa, non temono l’Altissimo e perciò sono “peggio dei demoni, che almeno temono e tremano davanti a Dio” (Padre Pio).
    Michele si contrappone ed è detestato da Lucifero, che è il capo degli angeli che Dio fece precipitare negli inferi poiché si ribellarono a Lui. San Michele è generale degli angeli che combattono contro il male e con il suo scudo è difensore della Fede, della Verità e della Chiesa. Egli è «capo supremo dell’esercito celeste», secondo la Sacra Scrittura, in cui è citato ben cinque volte, nel libro di Daniele, di Giuda e infine nell’Apocalisse.
    Come Maria Santissima, anche San Michele ha un grande potere di intercessione ed è cosa molto buona e gradita al Signore la devozione all’Arcangelo. Non a caso nell’iconografia cattolica sia la Beata Vergine Maria che L’Arcangelo Michele sono raffigurati, a seconda delle circostanze, con il serpente o il drago rappresentante il diavolo sotto i piedi, che nel caso di san Michele, Egli è pronto a trafiggere con la sua spada.
    Siccome San Michele è protettore del popolo cristiano, che infatti un tempo ne chiedeva sempre l’intercessione durante i pellegrinaggi pericolosi, vi è una sua maestosa statua sulla vetta di Castel Sant’Angelo a Roma. Inoltre, durante il Medioevo furono costruiti in suo onore la splendida abbazia di Mont Saint-Michel in Normandia, La Sacra di San Michele sul Monte Pirchiriano, in Piemonte e il santuario del Monte Gargano in Puglia.
    Il 13 ottobre 1884, al termine della Santa Messa da lui celebrata, Il Santo Padre Leone XIII rimase immobile per qualche minuto in stato di turbamento. Subito dopo si recò nel suo studio ed è proprio in quel momento che scrisse la preziosissima preghiera, che tutti sono invitati a recitare il più possibile, rivolta a San Michele Arcangelo. Soltanto in seguito il Pontefice spiegò cosa gli successe durante la messa. Disse di aver udito Gesù e Satana e di aver avuto una spaventosa visione dell’Inferno: «ho visto la terra avvolta dalle tenebre e da un abisso, ho visto uscire legioni di demoni che si spargevano per il mondo per distruggere le opere della Chiesa ed attaccare la stessa Chiesa che ho visto ridotta allo stremo. Allora apparve San Michele e ricacciò gli spiriti malvagi nell’abisso. Poi ho visto San Michele Arcangelo intervenire non in quel momento, ma molto più tardi, quando le persone avessero moltiplicato le loro ferventi preghiere verso l’Arcangelo».
    Il giorno stesso ordinò al Segretario della Sacra Congregazione dei Riti di far avere a tutti i Vescovi la supplica a San Michele che aveva appena scritto, giacché da quel momento al termine di ogni Messa doveva essere recitata la suddetta invocazione al Principe delle milizie celesti.
    Tristemente, ma anche piuttosto misteriosamente, dopo il Concilio Vaticano II, tale nobilissima supplica cadde in disuso e non fu più obbligatoria al termine del Santo Sacrificio.
    Di seguito la preghiera a San Michele Arcangelo di Papa Leone XIII.
    Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio, contra nequitias et insidias diaboli esto presidium; imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque, princeps militiae coelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen
    Significato: San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen.”
    http://i0.wp.com/radiospada.org/wp-c...73d25799a6.jpg









    SAN MICHELE ARCANGELO NELLA LOTTA CONTRO IL DEMONIO | Radio Spada

    San Michele Arcangelo lo conosciamo sin dall’Antico Testamento come colui che veglia sugli eletti (Dan. 12,1), veglia sul popolo eletto d’Israele, veglia quindi su Abramo e sulla sua discendenza, il quale era «cristiano in voto», difatti Abramo, come Gesù ricorda in Gv. 8,54-56, credeva in Lui e da ciò deriva la «stirpe», dalla fede in Cristo. San Giovanni ci riporta la risposta di Nostro Signore alle pretese dei bugiardi: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò».
    A san Michele è assegnato pure il compito di difendere gli eletti in un momento drammatico che, come risulta dal contesto di Daniele 12 e dalla Tradizione, coincide anche con la resurrezione generale connessa con il giudizio di Dio. Dice il Signore: «Se qualcuno […] non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città» (Mt. 10,14-15). Importantissimo, quindi, il ruolo di san Michele anche alla fine dei tempi, come sostegno santo per chi vi giunge vivo.
    Egli è anche Arcangelo della buona morte, ovvero assiste il moribondo affinché questi resti saldo nella fede, riceva i Sacramenti e si salvi, contro gli assalti del maligno che vuole, invece, far perdere fiducia in Dio facendo dannare l’anima della vittima di turno.
    >>> CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’ <<<
    Il terrore dei demonii: San Michele Arcangelo
    Nel Nuovo Testamento, san Michele protegge tutti i battezzati nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, dai tremendi assalti di Satana e di tutti gli angeli decaduti.
    Da Giuda 9 apprendiamo che egli è un Arcangelo, per di più veniamo informati di una tremenda lotta che ebbe con diavolo, ma i dati distintivi più importanti che emergono dallo Scritto sono la carità e l’umiltà che caratterizzano l’Arcangelo, il quale, durante la battaglia, dice al maligno: «Ti condanni il Signore!»; ci ricorda difatti la Scrittura: «non osò accusare [il diavolo, NdA] con parole offensive». Dio giusto, Uno e Trino: «con rigore […] […] infliggerà [al diavolo ed agli uomini iniqui,NdA] la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti» (Mt. 24,51).
    In Apocalisse 12,7 capiamo che ci fu una lotta in Cielo, pertanto san Michele a capo delle schiere angeliche di Dio Trinità, ricevette il compito di scacciare il drago, ovvero Lucifero che, una volta depravatosi nell’intelligenza e sfigurato nell’aspetto, divenne Satana e, con 1/3 degli angeli ormai ribelli, vennero tutti precipitati. Si legge: «[…] la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra» (Apoc. 12,4). Secondo la comune esegesi cattolica, un terzo delle stelle sarebbero gli angeli pervertitisi.
    L’iconografia classica ci tramanda l’immagine di san Michele rivestito di armatura, e questo lo dobbiamo al suo essere guerriero, difensore e protettore, cavaliere celeste venerato anticamente dai nobili popoli germanici i quali usavano porre la sua effigie sui vessilli. La corona è piuttosto un elmo glorioso, talvolta sostituita con un’importante aureola, sempre e comunque a testimoniare la santità del capo dell’armata celeste di Dio, rimarcando anche la sua importanza gerarchica nella monarchia, così come accade nella Chiesa stessa, Istituzione divinamente monarchica. La bilancia, accompagnata da una lancia al posto della spada soprattutto nelle iconografie nordiche e russe, rappresenta la pesatura, ovvero l’Arcangelo presenta le anime al cospetto dell’Altissimo, il Quale pesa i meriti e le colpe, pertanto giudica giustamente: o salvando, oppure comminando la pena eterna. Dice il signore: «[…] Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno […] Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo» (Mt. 13,40).
    San Michele è pure il turiferario celeste, come testimonia Apocalisse 8,3, quindi porta l’aureo turibolo, o «incensiere d’oro», delle preghiere davanti all’altare Celeste.
    Siamo certi che esistono san Michele e tutti gli angeli, siano essi o buoni o cattivi, perché la Rivelazione ce lo dice. Solo che la Scrittura liberamente interpretata (il «sola Scriptura» di luterana dannata memoria) non basta, pertanto la nostra certezza viene dalla Chiesa, che ha dapprima chiarito il dato rivelato, interpretando la Scrittura tradizionalmente e secondo il principio di «convergenza dei Padri», il che esclude ogni fantasiosa esegesi arbitraria, e successivamente ha definito queste verità rivelate, pertanto dobbiamo crederle.
    Dunque, come ricorda sant’Agostino nella «Lettera contro Mani», così come è la Chiesa che mi dice di credere nei Vangeli, poiché senza la Chiesa neanche sapremmo quali testi sono Sacri e quali sono fandonie, allo stesso modo dobbiamo credere a tutte quelle verità indispensabili alla salvezza: che la Chiesa definisce e ci impone all’osservanza. Diversamente sarebbe come credere che la ruota gira e si sposta, ma poi fare una macchina con i cerchioni quadrati. Ciò sarebbe contro la retta ragione.
    Ad ogni anima viene dato un corpo, ogni uomo è così supportato dall’Angelo custode, che ci protegge dalle tentazioni e dalle vessazioni degli angeli decaduti o demoni. Quando l’uomo muore, non esistono anime erranti, difatti l’anima o è salva o è condannata, ma sempre «confinata». L’Angelo, è opinione teologica comune, sarà la santa compagnia di chi si è salvato, come il diavolo sarà il carnefice eterno di chi si è dannato. Non esistono, salvo rarissimi casi riconosciuti esplicitamente dalla Chiesa, manifestazioni terrene di anime dei defunti.
    Estrapolato (Cf. Controsenso, Basilicata, anno V, n° 11) intervista integrale del 13 marzo 2014, Mistero (Italia 1) a Carlo Di Pietro













    "Questo testo devozionale, scritto da un padre gesuita, fornisce ai lettori le principali coordinate teologiche dell'angelologia scolastica (natura e funzione degli angeli nell'economia della Salvezza), per poi soffermarsi sulla figura storica di San Michele Arcangelo e sul ruolo da esso giocato, sia nella battaglia protostorica contro gli angeli ribelli, sia nelle principali apparizioni michelite della storia (con particolare attenzione a quella del Monte Gargano e a quella di Roma)."


    TITOLO: Il terrore dei demonii: San Michele Arcangelo
    SOTTOTITOLO: Novena in apparecchio alla doppia festività del medesimo
    CURATORI: Marcello Stanzione e Carlo Di Pietro
    PRESENTAZIONE:
    Questo testo devozionale, scritto da un padre gesuita, fornisce ai lettori le principali coordinate teologiche dell'angelologia scolastica (natura e funzione degli angeli nell'economia della Salvezza), per poi soffermarsi sulla figura storica di San Michele Arcangelo e sul ruolo da esso giocato, sia nella battaglia protostorica contro gli angeli ribelli, sia nelle principali apparizioni michelite della storia (con particolare attenzione a quella del Monte Gargano e a quella di Roma). Con un taglio argomentativo, lontano dalle suggestioni delle angelologie spurie e fantasiose, l'autore presenta, tramite numerose riflessioni teologiche, la figura dell'Arcangelo come quella del principale difensore della Cristianità nel corso dei secoli. La parte finale dell'opera, non priva di un certo afflato esortativo e lirico, si incentra sulle principali devozioni a San Michele. L'opera ha la prefazione di Carlo Di Pietro e Don Marcello Stanzione.

    INDICE:

    • Introduzione
    • Al lettore
    • Ragionamento relative alla Novena
    • Dell’esistenza dei demonii nel mondo
    • Dei caratteri dei demonii
    • Delle infestazioni diaboliche negli uomini
    • Dell’infestazione diabolica con alcune persone spirituali
    • Esempii singolari e straordinarii dell’infestazione diabolica con alcune persone spirituali
    • Dell’infestazione diabolica nell’ordine fisico negli uomini
    • Dell’infestazione diabolica delle abitazioni e dei luoghi
    • S. Michele Arcangelo terror de’ demonii per la sua sublime grandezza
    • S. Michele Arcangelo terror de’ demonii per la sconfitta toccata loro per sua mano in cielo
    • S. Michele Arcangelo terror de’ demonii per le vittorie contro di loro riportate nell’antico Testamento
    • S. Michele Arcangelo terror de demonii per le vittorie riportate nel nuovo Testamento col legamento di Lucifero, e colla distruzione dell’idolatria
    • S. Michele Arcangelo terror de’ demonii per la difesa della Chiesa di Gesù Cristo contro i loro assalti
    • S. Michele Arcangelo terror de’ demonii per la difesa di ciascun dei fedeli contro le loro oppugnazioni in tempo di vita
    • S. Michele Arcangelo terror de’ demonii per la difesa di ciascun de’ fedeli dalle loro tentazioni in punto di morte
    • S. Michele Arcangelo terror de’ demonii per la vittoria che riporterà su di essi negli ultimi tempi del mondo
    • S. Michele Arcangelo terror dei demonii pel trionfo che menerà su di loro, nel dì dell’universale giudizio
    • Gloria distinta di S. Michele Arcangelo in cielo pel pieno trionfo riportato sui demonii a vantaggio degli Angeli e degli uomini
    • Preghiere in onore di S. Michele Arcangelo
    • Altre preghiere in onore di S. Michele Arcangelo
    • Formola di elezione di S. Michele Arcangelo a special protettore
    • Preghiera al Santo Angelo Custode

    Imprimatur per la parte riprodotta dall’edizione originale: Fr. Hieronymus Gigli Ord. Praed. S. P. A. Magister. Petrus De Villanova Castellacci Arch. Petrae, Vicesg.
    PAGINE 136 formato A5
    © 2013 Edizioni Radio Spada"







    “Il 29 settembre 440 San Leone I Magno viene esaltato al Sommo Pontificato
    .”
    “Il 29 settembre 855 Papa Benedetto III, già esaltato al Sommo Pontificato nel luglio dello stesso anno, viene incoronato.”
    “Il 29 settembre 1850 con la Bolla "Universalis Ecclesiae" ristabilisce la gerarchia cattolica in Inghilterra.”
    “Il 29 settembre 1932 con la bolla "Acerba animi" Papa Pio XI condanna nuovamente le persecuzioni laiciste in Messico.”




















    Il movimento politico italiano "Forza Nuova" veniva fondato 19 anni fa il 29 settembre 1997, il giorno di San Michele Arcangelo, ispirandosi all'esempio della “Legione Arcangelo Michele” di
    Corneliu Zelea
    Codreanu...
    Su San Michele Arcangelo, la “Legione Arcangelo Michele” di Codreanu e "Forza Nuova"...






    29 Settembre: S.Michele Arcangelo | Forzanuova Milano
    "In questo giorno, ogni militante rinnova solennemente la sua dichiarazione di fedeltà alla causa forzanovista, invocando l’intercessione potente del principe della milizia celeste San Michele Arcangelo, che la Tradizione cattolica ci presenta come colui che guida le schiere angeliche fedeli a Dio [la Santissima Trinità, ossia Padre, Figlio (Gesù Cristo) e Spirito Santo], contro la ribellione di Lucifero.
    Il significato del nome Michele è un atto di fedeltà ed un grido di guerra insieme: fedeltà a Dio ed al Suo ordine, guerra a chi lo nega, ossia Lucifero e le sue schiere.
    Michele, infatti, vuol dire “chi come Dio”, e questo è il grido che lancia l’Arcangelo di fronte alla ribellione di chi non accetta il piano del Creatore.

    La figura di San Michele Arcangelo si manifesta, dunque, in quello che può essere considerato l’atto sovversivo per antonomasia, appunto il “non serviam” di Lucifero, il rifiuto di servire Dio ed assecondare il Suo piano; l’atto di cui la lotta fra l’ordine e l’antiordine, che si combatte tra gli uomini nel tempo e nello spazio, ne è il drammatico riflesso.
    San Michele è, quindi, la guida celeste di quanti si schierano sotto le insegne della Santissima Trinità e combattono per difenderne ed affermarne l’ordine nella società degli uomini, contro i divulgatori di empietà; ma è anche guida ed aiuto per il combattimento che ciascuno di noi è chiamato a condurre interiormente, contro tutto ciò che deturpa la nostra dignità di uomini e di cristiani.
    La Chiesa cattolica romana insegna ad invocarne l’aiuto con queste parole: “Sancte Michael Arcangele defende nos in proelio”. Nel corso del cosiddetto medioevo, ossia durante l’epoca della Cristianità europea romano-germanica, che fu periodo di grande fede e devozione – ove la religione occupava il vertice nella vita dei singoli e nella gerarchia dell’ordinamento politico e sociale – la figura di San Michele è stata dominante e veneratissima.
    La cavalleria, ossia l’ordine dei combattenti e dei difensori della fede e della società cristiana, ha come patrono e difensore proprio San Michele (Duce della cavalleria celeste), essendo, invece, San Giorgio l’archetipo della santità cavalleresca.
    La scelta di Forza Nuova di porsi sotto il patrocinio di San Michele Arcangelo, manifesta la consapevolezza di partecipare ad una battaglia i cui termini sono solo di riflesso politici, economici e sociali.
    E la maniera migliore di dimostrare tale consapevolezza , non può che essere rappresentata da uno stile di vita coerente."




    "d. CURZIO NITOGLIA 15 marzo 2011 FN Con Noi
    http://www.doncurzionitoglia.com/fn_con_noi.htm
    FN Con Noi
    "Cosa è “Forza Nuova”



    Mi è giunto un libretto, di circa 100 pagine, intitolato “Con Noi”, il quale racchiude il programma dottrinale del movimento politico di “Forza Nuova”. Questo fu fondato il 29 settembre 1997 e venne posto sotto la protezione di San Michele Arcangelo (“Con Noi”, p. 6), il Principe della Milizia Celeste, che combatté contro Lucifero, (il quale si era eretto contro Dio) e lo sconfisse al grido “Quis ut Deus?”, che vuol dire appunto “Michael”. Lucifero era il più bello e intelligente degli Angeli buoni, ma, non volendo riconoscere la sua dipendenza da Dio, divenne un Angelo malvagio o diavolo e fu precipitato nell’Inferno, creato solo allora da Dio, dopo un’immane battagliata delle Milizie Celesti buone e fedeli a Dio, capitanate da San Michele, contro quelle malvagie, capitanate da Lucifero, divenuto perverso dopo il suo “Non serviam” rivolto contro Dio. (...)
    Nell’opuscolo “Con Noi” di ‘Forza Nuova’ a pagina 20 si legge: «Un ordinamento politico retto, trova il suo compimento attraverso il riconoscimento della regalità sociale di Gesù Cristo»."










    Articoli su Codreanu da "Agerecontra" (http://www.agerecontra.it/public/press40/):




    Codreanu: C’erano in lui saggezza e coraggio, sogno e realtà

    Codreanu: C?erano in lui saggezza e coraggio, sogno e realtà « www.agerecontra.it
    “Sì, avevo davanti a me l’eroe, nel senso mitico e storico della parola. C’erano in lui saggezza e coraggio, sogno e realtà, forza e bellezza fisica di un semidio, semplicità e limpidezza evangelica e, soprattutto, dalla sua fronte di marmo e dai suoi sguardi penetranti l’irradiazione così serena, in questo momento di pericolo, dell’anima del passato e della terra romena.” (Il principe Sturdza a proposito del Capitano.)
    http://www.agerecontra.it/public/pre...9/CAPITANO.jpg
    Reggio Emilia: ?Decadenza, dal Piano Kalergi all?accoglienza business? « www.agerecontra.it
    “Susciteremo un’atmosfera spirituale, un ambiente morale in cui nasca e di cui si nutra e cresca l’uomo eroe. Quest’ambiente dovremo isolarlo dal resto del mondo, erigendo barriere spirituali il più elevate possibili. Difenderlo da tutti i venti pericolosi della viltà, della corruzione, della dissolutezza – da tutte le passioni, che seppelliscono le nazioni e uccidono gli individui.” - Corneliu Zelea Codreanu.Cercate programmi? Sarebbe meglio cercare uomini « www.agerecontra.it
    http://www.agerecontra.it/public/pre...codreanu-1.jpgwww.agerecontra.it



    Video-Conferenza di "Radio Spada" su Codreanu...
    Luca Fumagalli e Piergiorgio Seveso del forum "Tradizione Cattolica" e di “Radio Spada” hanno organizzato un paio di conferenze (v. qui: Corneliu Zelea Codreanu: un percorso tra politica e metapolitica") su Corneliu Zelea Codreanu (13 Septembrie 1899 - 30 Noiembrie 1938), fondatore dell’eroico movimento mistico-politico rumeno “Legione Arcangelo Michele” – “Legiunea Arhangehelului Mihail”:





    Archivio per | Radio Spada
    http://www.radiospada.org/tag/corneliu-zelea-codreanu/
    Corneliu Zelea Codreanu: una conferenza a Como (20 settembre 2012) | Radio Spada
    “Due redattori di Radio Spada, Luca Fumagalli e Piergiorgio Seveso, hanno tenuto una conferenza dal taglio introduttivo al pensiero politico e morale di Corneliu Zelea Codreanu, realizzatasi grazie all'iniziativa e all'ospitalità di Forza Nuova Como, Lotta Studentesca, Militia e Associazione 410, la sera del 20 settembre 2012. Per un curioso caso del destino, l'indomani scoppiava una polemica greve e desolante che rischiava di trascinare Codreanu nelle miserie della politica italiana (il neo capogruppo del PDL nel dimissionario consiglio regionale del Lazio intervistata anni fa davanti ad un ritratto di Codreanu) e nelle spire della peggiore disinformazione, tipica delle miserabili gazzette che insozzano le povere edicole della Penisola. A questo coro sgraziato non ha mancato di partecipare, non si sa bene a quale titolo, Riccardo Pacifici della comunità ebraica di Roma, che ha affastellato una serie di grossolani errori storici e politici ("Codreanu nazista", "Codreanu antisemita", "Codreanu cattolico"). Ovviamente la figura di Codreanu, lontanissima dallo spirito degli antisemitismi novecenteschi, è molto più complessa e ricca rispetto a queste banalizzazioni propagandistiche, talvolta interessate, talvolta frutto dei miseri tempi in cui viviamo. Pur ribadendo la assoluta centralità salvifica del cattolicesimo romano ("Extra Ecclesia nulla salus") e del Papato romano ("Ubi Petrus ibi Ecclesia") nell'azione e nella teologia di Radio Spada, non possiamo che cogliere gli aspetti più interessanti e profondi del pensiero di questo politico cristiano orientale. Buona visione!”
    “CONFERENZA TENUTA DA PIERGIORGIO SEVESO E LUCA FUMAGALLI PER L'ASSOCIAZIONE CULTURALE 410 COMO, MILITIA COMO, FORZA NUOVA LARIO, LOTTA STUDENTESCA LARIO.
    LA SPADA DELL'ARCANGELO: UN INCONTRO CON C. Z. CODREANU”

    www.youtube.com/watch?v=kmoLGR712Ow
    Corneliu Zelea Codreanu: una conferenza a Como (20 settembre 2012) | Radio Spada
    VIDEO. Una nuova conferenza su Codreanu a Como (29.11.2012) | Radio Spada


    Corneliu Zelea Codreanu: un percorso tra politica e metapolitica"
    Di Guelfo Nero nel forum Tradizione Cattolica







    Apparizione di S. Michele arcangelo

    8 maggio - Apparizione di S. Michele Arcangelo

    S. Raffaele arcangelo
    24 ottobre (29 settembre) - S. Raffaele, arcangelo
    S. Gabriele arcangelo
    24 marzo (29 settembre) - S. Gabriele arcangelo
    SS. Angeli custodi
    2 ottobre - SS. Angeli custodi


    https://forum.termometropolitico.it/...arcangelo.html
    San Michele Arcangelo Di AgnusDei nel forum Cattolici
    https://forum.termometropolitico.it/314412-29-settembre-dedicazione-di-s-michele-arcangelo.html
    29 settembre - Dedicazione di S. Michele arcangelo







    Luca, Sursum Corda!


    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  8. #98
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    IPERURANIO INTERIORE
    Messaggi
    4,328
     Likes dati
    63
     Like avuti
    331
    Mentioned
    47 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Lightbulb Re: L'Arcangelo Michele

    29 settembre 2017: Dedicazione di San Michele Arcangelo…
    Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio!!!


    Santa Messa celebrata da Don Frank Sauer, ospite di Don Floriano Abrahamowicz il quale l’ha introdotto e presentato durante l’omelia, oggi venerdì 29 settembre 2017 per la Festa di San Michele Arcangelo:




    “Festa di San Michele Arcangelo (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=tkZfJG5FSe0
    Santa Messa e benedizione della statua di San Michele Arcangelo
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php”




    Guéranger, L'anno liturgico - Dedicazione di san Michele Arcangelo
    http://www.unavoce-ve.it/pg-29set.htm
    “29 SETTEMBRE DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO L'anno liturgico di dom Prosper Guéranger”





    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...lla-lotta.html
    “San Michele Arcangelo difendici nella lotta”
    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/

    “Carlo Di Pietro - Sursum Corda ha aggiunto 2 nuove foto.
    Atto di affidamento a San Michele Arcangelo;
    Preghiera a San Michele Arcangelo;
    Piccola Novena a San Michele Arcangelo;
    Devozione a San Michele ed al Preziosissimo Sangue di Gesù;
    Preghiera del Papa Leone XIII per difendere la Chiesa;
    Supplica a San Michele;
    Preghiera di protezione di Leone XIII.”



    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...d9&oe=5A3CF995




    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...32&oe=5A7F7B59




    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...33&oe=5A7D5F2A










    San Michele - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-michele/
    “29 settembre, San Michele Arcangelo.

    “Sul monte Gargano la venerabile memoria del beato Michele Arcangelo, quando al suo nome fu ivi consacrata una chiesa, misera veramente per la struttura, ma adorna di celeste virtù”.
    Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio, contra nequitias et insidias diaboli esto presidium; imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque, princeps militiae coelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen.
    San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Così sia.”












    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    “29 Septembre : Dédicace de Saint Michel Archange.”
    “Prière à Saint Michel Archange du Pape Léon XIII.”


    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...35&oe=5A4E1491



    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b2&oe=5A4241B5











    L?ORAZIONE ORIGINALE DI PAPA LEONE XIII A SAN MICHELE: UNA PROFEZIA CIRCA LA FUTURA APOSTASIA A ROMA ? Amici di Fra Daniele
    http://www.amicidifradaniele.it/sito...stasia-a-roma/
    “L’ORAZIONE ORIGINALE DI PAPA LEONE XIII A SAN MICHELE: UNA PROFEZIA CIRCA LA FUTURA APOSTASIA A ROMA.

    L’orazione originale di Papa Leone XIII all’Arcangelo San Michele fu profetica.
    Composta oltre 100 anni fa, dipoi soppressa dato il suo struggente contenuto, l’orazione originale di Papa Leone XIII a San Michele è una delle più interessanti e controverse preghiere colleganti alla presente situazione nella quale trovasi la vera Chiesa Cattolica. Il 13/10/1884, dopo la Santa Messa mattutina, Papa Leone XIII fu traumatizzato al punto di svenire. Coloro che si trovavano in sua presenza pensarono che egli fosse morto. Una volta ripresa conoscenza il Papa descrisse una spaventosa conversazione da lui udita, provenuta dal fianco del tabernacolo. Tale conversazione fu delineata da 2 voci, voci le quali Papa Leone XIII comprese essere chiaramente quelle di Gesù Cristo e del Diavolo. Il Diavolo si vantò di potere distruggere la Chiesa Cattolica, a patto che gli fossero stati concessi 75 anni -100 anni onde svolgere il suo piano. Il Diavolo domandò ancora il permesso di operare una grande influenza sopra coloro che si sarebbero offerti al suo servizio. Alle richieste del Diavolo nostro Signore Gesù Cristo apparentemente rispose:
    “Ti saranno concessi il tempo ed il potere.”.

    Turbato profondamente da ciò che egli aveva udito Papa Leone XIII compose la seguente ed originale Orazione a San Michele, ancora profezia, ordinando che essa venisse recitata al termine di tutte le Sante Messe come protezione per la Chiesa Cattolica dagli attacchi provenienti dall’Inferno. Ciò che segue è l’orazione originale continuata da qualche commento. L’orazione originale è stata estratta da’ La Raccolta, una collezione munita di imprimatur delle orazioni ufficiali ed indulgenti della Chiesa Cattolica.

    Orazione originale all’Arcangelo San Michele di Papa Leone XIII, 1930:
    “O glorioso Arcangelo San Michele, principe dell’armata Celeste, sia tu la nostra difesa nella terribile guerra che noi conduciamo contro i principati e le podestà, contro i regnanti di questo mondo di tenebre, di spiriti e di male. Giunga tu in aiuto dell’uomo, il quale Iddio creò immortale, fatto nella Sua medesima immagine e somiglianza, e redense a sì gran prezzo dalla tirannia del Diavolo.
    Che tu combatta in questo giorno la battaglia del Signore, assieme agli angeli santi, come già tu combattesti la guida degli angeli superbi, Lucifero, e la sua armata apostatica, i quali furono impotenti onde poterti resistere, né fuvvi più per loro posto nel Cielo.
    Quel crudele, quell’antico serpente, il quale è appellato Diavolo o Satana, il quale seduce il mondo intero, fu spedito negli abissi con i suoi angeli. Ecco, questo primevo nemico ed uccisore degli uomini ha acquisito coraggio. Trasformato in un angelo di luce egli vagabonda in giro assieme alla moltitudine di spiriti malvagi, invadendo la Terra di modo da offuscare il nome di Dio e del Suo Cristo, di modo da sequestrare, uccidere e spedire alla perdizione eterna le anime destinate alla corona della gloria eterna. Questo malvagio dragone rovescia, come il più impuro dei diluvi, il veleno della sua malizia sugli uomini di mente depravata e di cuore corrotto, lo spirito della menzogna, dell’empietà, della blasfemia ed il pestilenziale alito dell’impurità e di ogni vizio ed iniquità.
    Questi sì astuti nemici hanno riempito ed inebriato con impudenza ed amarezza la Chiesa, la Sposa dell’immacolato Agnello, ed hanno posto empie mani sui suoi più sacri possedimenti. Nel luogo santo medesimo, nel quale è stata stabilita la Sede del beatissimo Pietro e la sedia della Verità per la luce del mondo, essi hanno innalzato il trono della loro abominevole empietà, con l’iniquo piano per il quale allorché il Pastore viene colpito le pecore siano disperse.
    Che tu salga, dunque, o invincibile principe, che tu voglia recare aiuto contro gli attacchi degli spiriti perduti al popolo di Dio, donando loro la vittoria. Essi venerano te come il loro protettore e patrono; in te la Santa Chiesa gloria la sua difesa contro il malizioso potere dell’Inferno; ate ha Iddio affidato le anime degli uomini da stabilirsi nella Celeste beatitudine. Deh, che tu voglia pregare al Dio della pace acciocché Egli ponga Satana sotto i nostri piedi, talmente conquistato che egli non tenga più gli uomini in cattività e non nuoccia più la Chiesa. Che tu offra le nostre orazioni dinnanzi all’Altissimo, cosicché esse siano velocemente conciliate con le pietà del Signore, e sconfiggendo il dragone, l’antico serpente, il quale è il Diavolo e Satana, che tu lo renda ancora cattivo negli abissi, talché egli non seduca più le nazioni. Amen.
    Ecco la Croce del Signore; siate disperse voi ostili potenze. Il Leone della tribù di Giuda ha conquistato, la radice di Davide. Voglia Tu lasciare che le Tue pietà siano su di noi, o Signore. In quanto noi abbiamo sperato in Te. O Signore, oda Tu la mia preghiera. Voglia Tu lasciare che il mio grido giunga a Te.
    Preghiamo.
    O Iddio, il Padre di nostro Signore Gesù Cristo, noi invochiamo il Tuo santo nome e come supplicanti noi imploriamo la Tua clemenza, affinché mediante le intercessioni di Maria, sempre Vergine immacolata e nostra Madre, e del glorioso Arcangelo San Michele, Tu ci degni del Tuo aiuto contro Satana e tutti gli altri spiriti immondi, i quali girovagano nel mondo per l’ingiuria della razza umana e la rovina delle anime. Amen.”

    Come osservabile, particolarmente dalla porzione in grassetto, Papa Leone XIII previde e predisse la grande apostasia, scandendo che tale apostasia sarebbe stata guidata da Roma, Italia, Roma, Italia, la quale sola è il luogo santo medesimo, nel quale è stata stabilita la Sede del beatissimo Pietro e la sedia della Verità per la luce del mondo. Papa Leone XIII previde chiaramente che tale luogo, la Città del Vaticano in Roma, Italia, nel quale fu stabilita la sedia Pietrina dal primo Papa, San Pietro medesimo, sarebbe divenuto il trono dell’abominevole empietà di Satana, con l’iniquo piano per il quale allorché il Pastore [il vero Papa] viene colpito le pecore [i fedeli Cattolici] siano disperse. Tali furono le parole di Papa Leone XIII.
    Papa Leone XIII non predisse la defezione della Chiesa Cattolica, in per sé impossibile, giacché i cancelli dell’Inferno possono giammai prevalere sulla Chiesa Cattolica (Matteo 16), né la defezione della sedia Pietrina, altrettanto impossibile (Luca 22), egli bensì predisse l’implementazione di un’apostatica e contraffatta religione Cattolica da Roma, Italia, per la quale il pastore, il vero Papa, sarebbe stato rimpiazzato da un usurpante Antipapa, come talora accaduto nella storia della Chiesa Cattolica, con l’iniquo piano donde le pecore fossero disperse.
    La preghiera di Papa Leone XIII vaticinò ancora che gli impuri apostati di Satana avrebbero posto mani empie sui possedimenti più sacri della Chiesa Cattolica. Quali sono i possedimenti più sacri della Chiesa Cattolica? Essi sono quelle cose che il Cristo le ha affidato, in altre parole, il deposito della Fede Cattolica, assieme a tutti i suoi dogmi, ed i 7 Sacramenti istituiti da nostro Signore Gesù Cristo Stesso. Laonde, l’orazione di Papa Leone XIII vaticinò la tentata distruzione del deposito della Fede Cattolica.
    Nel 1934 la sconvolgente orazione di Papa Leone XIII, riportata disopra, fu mutata senza spiegazioni. La frase chiave riferentesi all’apostasia proveniente da Roma, Italia, il luogo santo, nel quale la Sede di San Pietro fu stabilita per la luce del mondo, venne rimossa. Intorno allo stesso periodo, morto Papa Leone XIII, dunque, l’uso dell’orazione originale a San Michele di Papa Leone XIII dopo ciascuna Santa Messa venne sostituita con una totalmente nuova combinazione, l’oggi famosa ed abbreviata preghiera a San Michele, ancora portante il nome di Papa Leone XIII, tuttavia, ovviamente non scritta da cotale Papa. Tale orazione detta come segue.
    Nuova orazione a San Michele di Papa Leone XIII: “San Michele Arcangelo, difendici in battaglia, sia tu la nostra protezione contro la malvagità e gli inganni del Diavolo; possa Iddio respingerlo, noi umilmente preghiamo; possa tu, o principe dell’armata Celeste, mediantela possanza di Dio, schiacciare all’Inferno Satana e tutti gli spiriti malvagi i quali girovagano nel mondo per la rovina della anime. Amen.”
    Non vi è alcunché di errato con tale preghiera a San Michele, anzi, essa è molto buona ed efficace. Ciò malgrado, il punto è che essa non è l’orazione originale a San Michele composta da Papa Leone XIII, ordinata da recitare alla fine di ogni Santa Messa bassa. Essa fu promossa in forma sostitutiva cosicché i fedeli fossero ignari dell’incredibile suo contenuto originale, come disopra descritto. Se la preghiera originale a San Michele fosse stata recitata alla fine di ciascuna Santa Messa, piuttosto che soppressa nel 1934, quanti milioni di persone, in più, avrebbero posto resistenza all’incontro con la nuova e tentata religione ecumenica, liberale, apostatica?
    L’orazione originale di Papa Leone XIII a San Michele calza anche precisamente con la famosa apparizione, e predizione, di nostra Signora di La Salette, Francia, del 1846: “Rome perderà la Fede e diverrà la sede dell’Anticristo… la Chiesa sarà eclissata”. Le parole di Papa Leone XIII indicano che l’Anticristo medesimo, o quantomeno le forze dell’Anticristo, avrebbe stabilito la propria sedia a Roma, Italia:
    “Nel luogo santo medesimo, nel quale è stata stabilita la Sede del beatissimo Pietro… essi hanno innalzato il trono della loro abominevole empietà… “.”


    http://www.amicidifradaniele.it/sito...c_-300x185.jpg









    L?orazione originale di Papa Leone XIII a San Michele: una profezia circa la futura apostasia a Roma « www.agerecontra.it
    http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=29589

    san michele « Risultati della ricerca « www.agerecontra.it
    http://www.agerecontra.it/public/press40/?s=san+michele



    http://www.agerecontra.it/public/pre...AN-MICHELE.jpg





    LA PRIORITÀ ASSOLUTA IN UNA CHIESA SENZA PAPA « www.agerecontra.it
    http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=29691
    "LA PRIORITÀ ASSOLUTA IN UNA CHIESA SENZA PAPA - L’EDITORIALE DEL VENERDI di Arai Daniele

    La mancanza del vero Capo è dunque una certezza, anche se lasciando tante questioni in sospeso. Qui si apre un ventaglio di opinioni, che non dovrebbero, però, accantonare la priorità assoluta, che non cambia né dipende da circostanze o difficoltà umane.
    Il problematico Conclave di Viterbo è un esempio della continuità di questa priorità assoluta nella fede dei figli fedeli della Chiesa. Né veramente manca oggi, se non nei sedevacantisti, da quando quelli più attaccati all’importanza della presenza del Papato, come voluto al Signore sono arrivati alla certezza, dato il suo stravolgimento, della vacanza. Ciò era allora una cosa sola con assoluta priorità di sempre. Ma chiaramente questa restava nell’ordine dei principi, da tener presente, fino alla fine del mondo.
    L’ASSOLUTA PRIORITÀ DELLA CHIESA NEI NOSTRI TEMPI
    Un principio fondante della Chiesa non cambia. Anzi, se raggirato diviene ancora più urgente. Nel caso attuale si è scoperto che la sua applicazione era sbagliata nel conclave che elesse Roncalli divenuto G23 perché questo era un deviato e proprio nel senso di mutare la Chiesa.
    Poiché lo dimostrò, iniziando a operare in questo senso, il suo conclave è nullo. Ciò vale per i successori e per accresciute ragioni di deviazione nella fede. La situazione è interamente inquadrabile nel MISTERO D’INIQUITÀ, perdurante da quasi sessant’anni.
    La sola soluzione è nell’intervento divino per ristabilire la Chiesa come è stata edificata da Dio.
    Ma un’azione è richiesta ai sui figli, che tale intervento sia supplicato secondo la testimonianza della Sua integrità e priorità assolute nella Fede; che sia nelle mani del Signore.
    E nessuna supplica può esse più piacevole a Dio Padre che quella attraverso il Santo Sacrificio del Figlio.
    La visione di Mgr Guérard des Lauriers di difendere ad ogni costo questo canale privilegiato della Grazia, era la giusta, anche in rapporto a quella di Mgr Lefebvre. Ma doveva farlo ponendo tutto integralmente nelle mani del Signore. A causa delle sue elucubrazioni teologali che vogliono la Chiesa sempre legata a una idea di chiesa «materialiter», ciò non funzionò proprio per aver perso di vista la priorità assoluta della continuità pura e semplice del Papato, creando tanta confusione.
    Adesso per il 13 di ottobre di Fatima, avremmo un altro prete uscito dalla neo FSSPX, che ha chiesto di venire perché non più in comunione con gli anticristi a Roma. Sembra che più e più dei preti i fedeli capiscano l’inganno e, anche andando incontro a tante difficoltà, rompano questi vincoli perversi con l’altra chiesa. Siamo in pochi, ma speriamo che il Signore senta la supplica fatta attraverso la Santa Messa perché ristabilisca la posizione del Suo Vicario.
    Esso sarà quello per la promessa finale di Fatima. Per ora la mia collaborazione si ferma qui. A breve, nei Sacri Cuori di Gesù e Maria."
    "P.S. della Redazione di Agerecontra.it: Mgr. Lefebvre, col suo sedeplenismo pubblico, con le sue scelte diplomatiche, provocò a nostro avviso, una mentalità ed una prassi scismatiche, che permangono tutt’ora, alimentando la peggior confusione nell’orbe cattolico, che i suoi successori, posti da lui stesso in posizioni apicali, hanno sbracato in maniera totale. Perciò, pur rispettando l’opinione dell’autore, non vediamo una “neo FSSPX” ma una FSSPX in continuità con l’eredità pubblica lasciata dal fondatore. L’ipotesi teologica di Mgr. Guerard non ci ha mai visto come sostenitori, in quanto siamo sedevacantisti simpliciter."


    SETTIMANA DI SAN MICHELE ARCANGELO E DEGLI ANGELI CUSTODI « www.agerecontra.it
    http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=19062
    "SETTIMANA DI SAN MICHELE ARCANGELO E DEGLI ANGELI CUSTODI
    L’EDITORIALE DEL VENERDI di Arai Daniele
    Centenario delle prime apparizioni dell’Angelo ad Aljustrel (Fatima, 1915)

    Lucia non aveva ancora nove anni, ma già aveva l’incarico di pascolare il gregge della famiglia. L’accompagnavano di solito tre amichette. È nei documenti che nel 1915 a Lucia e alle altre apparve una figura avvolta in una nuvola bianca brillante come la neve, che non si avvicinò né rivolse loro la parola. Le tre amiche lo raccontarono in giro; no Lucia che non ne parlò nemmeno in casa e soffrì perché in paese la gente rideva del racconto. Lucia ne trasse motivo per un futuro riserbo, fino al momento in cui dovete descrivere tutto delle manifestazioni angeliche di Fatima.
    Raccontò allora: “Da quanto posso più o meno calcolare, mi pare che fu nel 1915 che avvenne la prima apparizione di quello che penso essere l’Angelo, il quale non osò allora, manifestarsi completamente. Per quanto concerne il tempo, credo che avvennero nei mesi da aprile a ottobre del 1915.
    “Sulla costa del Cabeço, ch’è voltata verso Sud, mentre dicevo la corona in compagnia di tre compagne, di nome Teresa Matias e Maria Rosa Matias sua sorella e Maria Justino, della frazione di Casa Velha, vide che sopra l’albereto della valle che si stendeva ai nostri piedi, alleggiava come una nuvola, più bianca della neve, qualcosa trasparente, con forma umana. Le mie compagne chiesero cos’era. Risposi che non lo sapevo. In giorni diversi si ripetè altre due volte.
    “Quest’apparizione mi lasciò nello spirito una certa impressione che non so spiegare. Poco a poco, quell’impressione andava svanendo e credo che, se non fossero stati i fatti posteriori, col tempo, l’avrei dimenticata completamente.
    Le tre apparizioni dell’Angelo l’anno dopo (1916)
    “Non posso precisare le date, perché a quel tempo io non sapevo ancora contare gli anni né i mesi e, neppure i giorni della settimana. Tuttavia mi pare che fu nella primavera del 1916 che l’Angelo ci apparve, la prima volta, nella grotta del Cabeço.
    “Ho già detto nello scritto su Giacinta, come salimmo la costa in cerca d’un rifugio; e come, dopo aver merendato e pregato, cominciammo a vedere, a una certa distanza, sopra gli alberi che si stendevano verso Oriente, una luce, più bianca della neve in forma d’un giovane trasparente, più brillante d’un cristallo attraversato dai raggi del sole. Conforme si avvicinava, distinguevamo sempre meglio le fattezze. Eravamo sorpresi e mezzo assorti. Non dicevamo una parola.
    L’atmosfera soprannaturale che ci avvolse era così intensa che quasi non avevamo coscienza di esistere durante lungo tempo, continuando nella posizione in cui ci aveva lasciati, ripetendo sempre la stessa orazione. Si sentiva così intensa e intima la presenza di Dio, che non avevamo il coraggio di parlare neppure fra di noi. Il giorno dopo sentivamo lo spirito ancora immerso in quell’atmosfera, che soltanto molto lentamente andò sparendo.
    “Di quest’apparizione, nessuno pensò di parlarne né di raccomandarne segreto. S’impose da sé. Era una cosa così intima che non era facile dirne una pur minima parola. Forse ci fece maggiore impressione, perché era la prima, così chiara.
    La seconda dovette essere in piena estate, in quei giorni di maggiore calore in cui rientravamo con le nostre greggi a metà mattina, per uscire di nuovo sul tardi-
    Andavamo dunque a passare la siesta all’ombra degli alberi che circondavano il pozzo già più volte ricordato (dell’Arneiro). La terza, di nuovo al Cabeço, im autunno.
    La Prima apparizione sulla collina del Cabeço
    Nel 1916 Lucia va sempre a pascolare il gregge, ma questa volta con i cuginetti Francesco, di otto anni e Giacinta di sei anni. Nella primavera del 1916 i tre erano al pascolo sulla collina del Cabeço, quando appare la figura simile a un giovine molto bello vestito di un bianco come la neve che al sole sembrava di cristallo trasparente. Poteva essere solo un Angelo, che questa volta si avvicinò dicendo: «Non temete. Io sono l’Angelo della Pace. Pregate con me». Si inginocchiò e curvando la fronte fino al suolo e recitò tre volte la preghiera, imitato da loro:
    «Dio mio, io credo, adoro, spero e Vi amo. Vi domando perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano e non Vi amano.»
    L’Angelo si rialzò dicendo loro: «Pregate così. I cuori di Gesù e di Maria ascoltano la voce delle vostre suppliche.» E scomparve.
    Francesco vede l’apparizione ma non ode le parole, che gli saranno riferite da Lucia e da Giacinta. Così sarà per tutte le apparizioni che seguiranno.
    La seconda apparizione presso il pozzo della casa di Lucia
    Nell’estate 1916, mentre Lucia, Francesco e Giacinta giocavano attorno al pozzo della casa di Lucia, apparve di nuovo lo stesso Angelo, che domanda loro: «Cosa fate? Pregate molto! I Santi Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi progetti di misericordia. Offrite sempre preghiere e sacrifici all’Altissimo.»
    Lucia domanda allora come devono sacrificarsi e l’Angelo risponde:
    «In tutto ciò in cui vi è possibile offrite a Dio un sacrificio in atto di riparazione per i peccati da cui è offeso, e in atto di supplica per la conversione dei peccatori. In questo modo voi attirerete la pace sulla vostra patria. Io sono il suo Angelo Custode, l’Angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con sottomissione le sofferenze che il Signore vi invierà».
    “Queste parole s’impressero nel nostro spirito, come una luce che ci faceva capire chi era Dio: come ci amava e voleva essere amato; il valore del sacrificio, e quanto Gli era gradito; come, in attenzione ad esso, convertiva i peccatori. Perciò, da quel momento cominciammo a offrire al Signore tutto ciò che ci mortificava, ma senza mettersi a cercare altre mortificazioni o penitenze, se non quella di passare ore continue prostrati per terra, ripetendo la preghiera che l’Angelo ci aveva insegnato.
    La Terza aparizione dell’Angelo nell’autunno 1916
    “La Terza aparizione dell’Angelo mi pare che dev’essere stata in ottobre, o fine di settembre, poiché non andavamo più a passare la siesta a casa.
    Mentre il gregge pascola, sempre sulla medesima collina, Lucia, Francesco e Giacinta stanno ripetendo molte volte la preghiera insegnata loro dall’Angelo, egli compare.
    “Come ho già detto nello scritto su Giacinta, passammo dalla Pregueira (un piccolo oliveto appartenete ai miei genitori) alla grotta, facendo il giro della costa dalla parte di Aljustrel e Casa Velha. Là dicemmo la nostra Corona e la preghiera che nella prima apparizione ci aveva insegnato. Mentre eravamo lì, ci apparve per la terza volta, tenendo in mano un calice e su di esso un’Ostia, dalla quale cadevano dentro al calice alcune gocce di sangue. Lasciando il calice e l’Ostia sospesi in aria, si prostrò per terra e ripetè per tre volte l’orazione: Ecco la nuova preghiera insegnata dall’Angelo che, lasciando il Calice e l’Ostia sospesi nell’aria, si prostra fino a terra a fianco e imitato dai pastorelli, ripetendo per tre volte:
    “Santissima Trinità Padre Figlio e Spirito Santo, Vi adoro profonmente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo prresente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze com cui Egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”.
    Dopo, alzatosi, prese di nuovo in mano il calice e diede l’Ostia a me, quel che c’era nel calice lo fece bere a Giacinta e Francesco, dicendo allo stesso tempo:
    «Prendete e bevete l Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Fate riparazione per i loro delitti e consolate il voltro Dio”.
    Di nuovo si prostrò per terra e ripetè con noi, ancora tre volte, la stessa orazione.
    In seguito sparì. Spinti dalla forza del soprannaturale che ci avvolgeva, imitavamo l’Angelo in tutto, cioè prostrandoci come lui e ripetendo le orazioni che egli diceva. La forza della presenza di Dio era così intensa, che ci assorbiva e annichilava quasi completamente. Sembrava privarci perfino dell’uso dei sensi del corpo durante un lungo tempo. In quei giorni facevamo le azioni materiali, come portati da quello stesso senso soprannaturale che a ciò ci spingeva. La pace e felicità che sentivamo era grande, ma soltanto intima, con l’anima ompletamente concentrata in Dio. La fiacchezza fisica che ci prostrava era pure molto grande.
    Osservazioni
    In ciascuna delle tre apparizioni l’Angelo fa già menzione del Sacro Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria come a cuori legati indissolubilmente fra loro. L’Angelo ricorda l’estrema gravità del peccato e la necessità di ripararlo nell’amore con l’orazione, il sacrificio, l’offerta eucaristica e la comunione riparatrice, pure per i peccati altrui.
    A proposito del nome di “Angelo della Pace” (primavera 1916) si noti che, poco prima delle tre apparizioni dell’Angelo del 1916, nel mese di febbraio, il governo portoghese aveva accolto la richiesta inglese di sequestrare navi tedesche, causando la dichiarazione di guerra da parte della Germania il 9 marzo e determinando in seguito la necessità di preparare truppe portoghesi da inviare al fronte francese.
    È importante notare che a proposito della pace l’Angelo (in primavera, estate e autunno 1916) non chiede di pregare per la pace ma, invece, chiede riparazione dei peccati e preghiere per la conversione dei peccatori. La guerra è pure castigo divino, il cui rimedio è sopratutto soprannaturale; solo riparando ai delitti degli uomini e attraverso le conversioni può tornare la tranquilità dell’Ordine di Dio, che determina la pace.
    Quanto al nome di “Angelo custode del Portogallo” (estate 1916) si osservi che le antiche Patrie Cristiane etano protette nel corso dei secoli dalla Provvidenza, perché volute da Dio, attraverso il ministero degli Angeli.
    Alcuni studiosi identificano questo Angelo con San Michele Arcangelo a cui più volte nei secoli passati i Re del Portogallo affidarono il Paese.
    Si può credere che l’Angelo della terza parte del Messaggio profetico di Fatima sia lo stesso delle apparizioni predecenti, quando egli si presentò in altra veste. Dopo, non più il giovane visto dai pastorelli, ma dell’annunziatore dei castighi divini, che seguono innevitabilmente il disprezzo degli avvisi divini, come segue:
    Abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza!
    Chi era li se non San Michele Arcangelo, cui Papa Leone XIII aveva invocato nel suo esorcismo sul più grande pericolo che avrebbe potuto colpire Santa Madre Chiesa:
    “Orde astuziosissime hanno riempito di amarezza la Chiesa, Sposa Immacolata dell’Agnello, inebriandola con assenzio; si sono messi in opera per realizzare tutti i loro empi disegni. Laddove è stata costituita la sede del beatissimo Pietro, Cattedra della Verità per illuminare i popoli, li hanno messo il trono dell’abominazione della loro empietà, affinché, ferito il pastore le pecore fossero disperse.”
    Ecco il più grande pericolo che sarebbe più chiaro poco prima del 1960: l’elezione di un modernista filomassone al Trono di Pietro, che avrebbe aperto la Chiesa al mondo dei nemici della Sposa Immacolata dell’Agnello, inaugurando l’empio Vaticano 2 che, con i suoi esecutori conciliari ha inaugurato la stirpe dei bottegai dell’assenzio ereticale che ha riempito di amarezza la Chiesa e diffuso l’empietà ecumenista nel mondo!
    Gloriosissimo Principe delle Milizie celesti, Arcangelo S. Michele, difendici nella battaglia contro le potenze delle tenebre e la loro conciliare malizia."











    Forza Nuova è stata fondata il 29 settembre del 1997, festa di San Michele Arcangelo, quindi oggi il 29 settembre 2017 festeggia i 20 anni di fondazione, il ventennio forzanuovista!!!
    Forza Nuova è forse l’unico movimento politico in Italia che può essere definito di Destra radicale e che alla battaglia politica, economica e sociale associa in primis quella spirituale a favore del Cattolicesimo integrale come testimoniano ad es. certe conferenze in passato con don Floriano Abrahamowicz e l’amicizia di Roberto Fiore con Matteo Castagna, Antonio Diano e la conseguente stretta collaborazione almeno a Verona con il Circolo Christus Rex…
    Auguri a Forza Nuova, ai suoi militanti e a tutti coloro che si chiamano Michele; che il Santo Arcangelo interceda per loro e per tutti noi, Amen!!!




    Il programma politico di Forza Nuova - " Orgoglio Nazionale dal 1997 "
    http://www.forzanuova.eu/
    “Forza Nuova è un movimento politico fondato il 29 settembre del 1997, sotto il patrocinio di San Michele Arcangelo, da Massimo Morsello e Roberto Fiore.”


    FN Con Noi
    http://www.doncurzionitoglia.com/fn_con_noi.htm


    29 Settembre: S.Michele Arcangelo | Forzanuova Milano



    Il Circolo Christus Rex apre la sede nazionale a Verona « www.agerecontra.it
    “(...) Invochiamo l’intercessione della Santa Vergine Maria affinché ci protegga e conservi nella perseveranza e San Michele Arcangelo perché ci dia la forza nelle tribolazioni e vivifichi sempre in tutti noi le virtù di Fede, speranza e carità che desideriamo, primariamente in noi stessi e nelle nostre famiglie, per poter poi continuare a mantenere una militanza viva e ricca di grazie per la Gloria di Dio, di cui siamo solo servitori e mezzi. Chiediamo a tutti di ricordarci nelle loro preghiere.”

    “Christus Rex è un circolo cattolico di Verona, fondato nel 2007, aderente al Sedevacantismo il cui responsabile nazionale è Matteo Castagna.
    Il circolo è legato a Forza Nuova grazie alla moglie di Castagna, che ne è stata anche candidata, inoltre non è raro vedere le due associazioni sfilare assieme. I membri di CR definiscono se stessi «Cattolici Apostolici Romano Integrali», si dichiarono disponibili a collaborare con partiti o movimenti non dichiaratamente ostili al Cattolicesimo e che si schierano generalmente a “destra”. Il gruppo aderisce ad una versione attualizzata del Sodalitium Pianum.”


    “CONFERENZA 'DIO, PATRIA, FAMIGLIA' Forza Nuova, NPD, Christus Rex Verona, 10 aprile 2015.
    Intervento di Matteo Castagna Responsabile Christus Rex.
    https://www.youtube.com/watch?v=nSMlSBoH3HA”

    “Don Floriano Abrahamowicz, Matteo Castagna e Andrea Giacobazzi – Presentazione del libro “Anche se non sembra”:
    https://www.youtube.com/watch?v=e_Dc1x2qhnY”

    Anche se non sembra

    “7 Ottobre 2010: Commemorazione battaglia di Lepanto a Verona
    https://www.youtube.com/watch?v=0jFDlEWrhqE”








    https://www.radiospada.org/2015/09/i...ele-arcangelo/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/
    “29 settembre 2017: Dedicazione di San Michele Arcangelo.”

    “Il 29 settembre 440 San Leone I Magno viene esaltato al Sommo Pontificato.”
    “Il 29 settembre 855 Papa Benedetto III, già esaltato al Sommo Pontificato nel luglio dello stesso anno, viene incoronato.”
    “Il 29 settembre 1850 con la Bolla "Universalis Ecclesiae" ristabilisce la gerarchia cattolica in Inghilterra.”
    “Il 29 settembre 1932 con la bolla "Acerba animi" Papa Pio XI condanna nuovamente le persecuzioni laiciste in Messico.”
    “Buona Festa di San Michele Arcangelo!”
    https://www.radiospada.org









    SAN MICHELE ARCANGELO NELLA LOTTA CONTRO IL DEMONIO | Radio Spada
    “San Michele Arcangelo lo conosciamo sin dall’Antico Testamento come colui che veglia sugli eletti (Dan. 12,1), veglia sul popolo eletto d’Israele, veglia quindi su Abramo e sulla sua discendenza, il quale era «cristiano in voto», difatti Abramo, come Gesù ricorda in Gv. 8,54-56, credeva in Lui e da ciò deriva la «stirpe», dalla fede in Cristo. San Giovanni ci riporta la risposta di Nostro Signore alle pretese dei bugiardi: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò».
    A san Michele è assegnato pure il compito di difendere gli eletti in un momento drammatico che, come risulta dal contesto di Daniele 12 e dalla Tradizione, coincide anche con la resurrezione generale connessa con il giudizio di Dio. Dice il Signore: «Se qualcuno […] non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città» (Mt. 10,14-15). Importantissimo, quindi, il ruolo di san Michele anche alla fine dei tempi, come sostegno santo per chi vi giunge vivo.
    Egli è anche Arcangelo della buona morte, ovvero assiste il moribondo affinché questi resti saldo nella fede, riceva i Sacramenti e si salvi, contro gli assalti del maligno che vuole, invece, far perdere fiducia in Dio facendo dannare l’anima della vittima di turno.
    >>> CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’ <<<
    Il terrore dei demonii: San Michele Arcangelo
    Nel Nuovo Testamento, san Michele protegge tutti i battezzati nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, dai tremendi assalti di Satana e di tutti gli angeli decaduti.
    Da Giuda 9 apprendiamo che egli è un Arcangelo, per di più veniamo informati di una tremenda lotta che ebbe con diavolo, ma i dati distintivi più importanti che emergono dallo Scritto sono la carità e l’umiltà che caratterizzano l’Arcangelo, il quale, durante la battaglia, dice al maligno: «Ti condanni il Signore!»; ci ricorda difatti la Scrittura: «non osò accusare [il diavolo, NdA] con parole offensive». Dio giusto, Uno e Trino: «con rigore […] […] infliggerà [al diavolo ed agli uomini iniqui,NdA] la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti» (Mt. 24,51).
    In Apocalisse 12,7 capiamo che ci fu una lotta in Cielo, pertanto san Michele a capo delle schiere angeliche di Dio Trinità, ricevette il compito di scacciare il drago, ovvero Lucifero che, una volta depravatosi nell’intelligenza e sfigurato nell’aspetto, divenne Satana e, con 1/3 degli angeli ormai ribelli, vennero tutti precipitati. Si legge: «[…] la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra» (Apoc. 12,4). Secondo la comune esegesi cattolica, un terzo delle stelle sarebbero gli angeli pervertitisi.
    L’iconografia classica ci tramanda l’immagine di san Michele rivestito di armatura, e questo lo dobbiamo al suo essere guerriero, difensore e protettore, cavaliere celeste venerato anticamente dai nobili popoli germanici i quali usavano porre la sua effigie sui vessilli. La corona è piuttosto un elmo glorioso, talvolta sostituita con un’importante aureola, sempre e comunque a testimoniare la santità del capo dell’armata celeste di Dio, rimarcando anche la sua importanza gerarchica nella monarchia, così come accade nella Chiesa stessa, Istituzione divinamente monarchica. La bilancia, accompagnata da una lancia al posto della spada soprattutto nelle iconografie nordiche e russe, rappresenta la pesatura, ovvero l’Arcangelo presenta le anime al cospetto dell’Altissimo, il Quale pesa i meriti e le colpe, pertanto giudica giustamente: o salvando, oppure comminando la pena eterna. Dice il signore: «[…] Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno […] Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo» (Mt. 13,40).
    San Michele è pure il turiferario celeste, come testimonia Apocalisse 8,3, quindi porta l’aureo turibolo, o «incensiere d’oro», delle preghiere davanti all’altare Celeste.
    Siamo certi che esistono san Michele e tutti gli angeli, siano essi o buoni o cattivi, perché la Rivelazione ce lo dice. Solo che la Scrittura liberamente interpretata (il «sola Scriptura» di luterana dannata memoria) non basta, pertanto la nostra certezza viene dalla Chiesa, che ha dapprima chiarito il dato rivelato, interpretando la Scrittura tradizionalmente e secondo il principio di «convergenza dei Padri», il che esclude ogni fantasiosa esegesi arbitraria, e successivamente ha definito queste verità rivelate, pertanto dobbiamo crederle.
    Dunque, come ricorda sant’Agostino nella «Lettera contro Mani», così come è la Chiesa che mi dice di credere nei Vangeli, poiché senza la Chiesa neanche sapremmo quali testi sono Sacri e quali sono fandonie, allo stesso modo dobbiamo credere a tutte quelle verità indispensabili alla salvezza: che la Chiesa definisce e ci impone all’osservanza. Diversamente sarebbe come credere che la ruota gira e si sposta, ma poi fare una macchina con i cerchioni quadrati. Ciò sarebbe contro la retta ragione.
    Ad ogni anima viene dato un corpo, ogni uomo è così supportato dall’Angelo custode, che ci protegge dalle tentazioni e dalle vessazioni degli angeli decaduti o demoni. Quando l’uomo muore, non esistono anime erranti, difatti l’anima o è salva o è condannata, ma sempre «confinata». L’Angelo, è opinione teologica comune, sarà la santa compagnia di chi si è salvato, come il diavolo sarà il carnefice eterno di chi si è dannato. Non esistono, salvo rarissimi casi riconosciuti esplicitamente dalla Chiesa, manifestazioni terrene di anime dei defunti.
    Estrapolato (Cf. Controsenso, Basilicata, anno V, n° 11) intervista integrale del 13 marzo 2014, Mistero (Italia 1) a Carlo Di Pietro”






    In onore di San Michele Arcangelo | Radio Spada
    “In onore di San Michele Arcangelo di Alessandro Elia

    Oggi, 29 settembre, la Liturgia della Chiesa ricorda la festività di San Michele Arcangelo. Il suo nome deriva da «Mi-ka-El», che vuol dire «chi è come Dio?». Infatti nessuno è come l’Onnipotente e chiunque osi sfidarLo si fa nemico anche San Michele, che combatte coloro i quali non hanno alcun timore di Dio. Nella nostra epoca c’è grandissima urgenza dell’aiuto dell’Arcangelo, perché moltissimi uomini, anche all’interno della Chiesa, non temono l’Altissimo e perciò sono “peggio dei demoni, che almeno temono e tremano davanti a Dio” (Padre Pio).
    Michele si contrappone ed è detestato da Lucifero, che è il capo degli angeli che Dio fece precipitare negli inferi poiché si ribellarono a Lui. San Michele è generale degli angeli che combattono contro il male e con il suo scudo è difensore della Fede, della Verità e della Chiesa. Egli è «capo supremo dell’esercito celeste», secondo la Sacra Scrittura, in cui è citato ben cinque volte, nel libro di Daniele, di Giuda e infine nell’Apocalisse.
    Come Maria Santissima, anche San Michele ha un grande potere di intercessione ed è cosa molto buona e gradita al Signore la devozione all’Arcangelo. Non a caso nell’iconografia cattolica sia la Beata Vergine Maria che L’Arcangelo Michele sono raffigurati, a seconda delle circostanze, con il serpente o il drago rappresentante il diavolo sotto i piedi, che nel caso di san Michele, Egli è pronto a trafiggere con la sua spada.
    Siccome San Michele è protettore del popolo cristiano, che infatti un tempo ne chiedeva sempre l’intercessione durante i pellegrinaggi pericolosi, vi è una sua maestosa statua sulla vetta di Castel Sant’Angelo a Roma. Inoltre, durante il Medioevo furono costruiti in suo onore la splendida abbazia di Mont Saint-Michel in Normandia, La Sacra di San Michele sul Monte Pirchiriano, in Piemonte e il santuario del Monte Gargano in Puglia.
    Il 13 ottobre 1884, al termine della Santa Messa da lui celebrata, Il Santo Padre Leone XIII rimase immobile per qualche minuto in stato di turbamento. Subito dopo si recò nel suo studio ed è proprio in quel momento che scrisse la preziosissima preghiera, che tutti sono invitati a recitare il più possibile, rivolta a San Michele Arcangelo. Soltanto in seguito il Pontefice spiegò cosa gli successe durante la messa. Disse di aver udito Gesù e Satana e di aver avuto una spaventosa visione dell’Inferno: «ho visto la terra avvolta dalle tenebre e da un abisso, ho visto uscire legioni di demoni che si spargevano per il mondo per distruggere le opere della Chiesa ed attaccare la stessa Chiesa che ho visto ridotta allo stremo. Allora apparve San Michele e ricacciò gli spiriti malvagi nell’abisso. Poi ho visto San Michele Arcangelo intervenire non in quel momento, ma molto più tardi, quando le persone avessero moltiplicato le loro ferventi preghiere verso l’Arcangelo».
    Il giorno stesso ordinò al Segretario della Sacra Congregazione dei Riti di far avere a tutti i Vescovi la supplica a San Michele che aveva appena scritto, giacché da quel momento al termine di ogni Messa doveva essere recitata la suddetta invocazione al Principe delle milizie celesti.
    Tristemente, ma anche piuttosto misteriosamente, dopo il Concilio Vaticano II, tale nobilissima supplica cadde in disuso e non fu più obbligatoria al termine del Santo Sacrificio.
    Di seguito la preghiera a San Michele Arcangelo di Papa Leone XIII.
    Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio, contra nequitias et insidias diaboli esto presidium; imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque, princeps militiae coelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen
    Significato: San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen.”

    http://i0.wp.com/radiospada.org/wp-c...73d25799a6.jpg







    Preghiere: Coroncina di San Michele Arcangelo
    http://www.unavox.it/Strumenti/Pregh...n_SMichArc.htm




    "Milizia di San Michele Arcangelo (M.S.M.A.)"
    Milizia di San Michele Arcangelo (M.S.M.A.)
    http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/




    "Dedicazione di S. Michele Arcangelo, 29 settembre."
    Guéranger, L'anno liturgico - Dedicazione di san Michele Arcangelo
    http://www.unavoce-ve.it/pg-29set.htm
    “29 SETTEMBRE DEDICAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO”







    Ora pro nobis, Sancte Míchaël Archángele!!!
    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  9. #99
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    IPERURANIO INTERIORE
    Messaggi
    4,328
     Likes dati
    63
     Like avuti
    331
    Mentioned
    47 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Lightbulb Re: L'Arcangelo Michele

    2 OTTOBRE 2017: I SANTI ANGELI CUSTODI…




    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - 2 ottobre. I santi Angeli Custodi
    http://www.unavoce-ve.it/pg-2ott.htm
    "2 OTTOBRE I SANTI ANGELI CUSTODI

    Storia della festa.
    Sebbene la festa del 29 settembre abbia lo scopo di onorare tutti gli spiriti beati dei nove cori angelici, negli ultimi secoli la pietà dei fedeli sentì il desiderio di consacrare un giorno speciale per far festa agli Angeli custodi. Alcune Chiese, presa l'iniziativa, celebravano la festa in date diverse dell'anno e Paolo V, nel 1608, il 27 settembre, pur autorizzando la festa non credette di farne obbligo e restò facoltativa. Clemente X, il 20 settembre del 1670 volle l'uniformità e fissò la festa al 2 ottobre, primo giorno libero dopo quella di san Michele, e in quella data rimane.
    Dottrina della Chiesa.
    Che Dio affida gli uomini chiamati a contemplarlo in cielo alla custodia degli Angeli, finché vivono su questa terra di esilio, è verità di fede e lo testimonia la Scrittura, come lo afferma unanime la Tradizione. Le conclusioni più sicure della teologia cattolica estendono il beneficio di tanto preziosa protezione a tutti gli uomini, senza distinzione di razza, siano essi infedeli o battezzati, giusti o peccatori. Ufficio dell'Angelo custode è di allontanare il pericolo, sostenere l'uomo nella lotta contro il demonio, suscitare in lui santi pensieri, allontanarlo dal male, correggerlo, pregare per lui e presentarne a Dio le preghiere. Questo compito è tanto delicato che l'Angelo non ha la custodia simultanea di più persone e, al termine della vita, raccoglie l'anima che ebbe in custodia per portarla, dopo il giudizio, al posto che ha meritato, in cielo o al luogo di temporanea purificazione ed espiazione.
    I nove cori.
    Gli Angeli custodi sono reclutati fra gli spiriti più vicini all'uomo nell'ultimo dei nove cori. Dio riserva ai Serafini, ai Cherubini e ai Troni l'onore di formare la sua corte, mentre le Dominazioni, presso il suo trono presiedono al governo dell'universo, le Virtù vegliano sulla stabilità delle leggi della natura, sulla conservazione delle specie e sui movimenti dei cieli, le Potenze mantengono in catene l'inferno. Il genere umano nel suo insieme e nei suoi vari raggruppamenti sociali, come nazioni e chiese, è affidato ai Principati, mentre gli Arcangeli, preposti alle comunità di minore importanza, sembrano avere anche il compito di trasmettere agli Angeli gli ordini del cielo, insieme con l'amore e la luce, che per noi discende dalla più alta gerarchia. Come è immensa la Sapienza di Dio! (Rom. 11, 33). L'ammirabile insieme di ministeri, ordinato nei vari cori degli spiriti celesti sboccia come fine alla custodia diretta affidata ai più umili; la custodia cioè dell'uomo per il quale sussiste l'universo. Così aveva affermato la Scolastica (Suarez, De Angelis, l. VI, XVIII, 5) e così aveva affermato l'Apostolo: Non ha ogni spirito la missione di servire i futuri eredi della salute? (Ebr. 1 , 14).
    Compito degli Angeli custodi.
    "Gli Angeli, dice san Lorenzo Giustiniani, considerano le varie azioni di ciascuno di noi, ci esortano, ci sospingono, ci sollevano dopo le nostre cadute e vegliano a difesa della Chiesa militante. Salgono e scendono continuamente dal cielo alla terra e dalla terra al cielo, sempre contenti, sempre premurosi, per offrire a Dio le nostre opere, le nostre lacrime, le nostre preghiere. Dall'altare di Dio, che è l'umanità di Cristo, ci portano il fuoco della carità, l'ardore della fede, la speranza di aver parte un giorno nella gloria dei Santi. Ci mostrano il trionfo dei martiri, per accrescere il coraggio; la porta del cielo aperta, per indurci a disprezzare il mondo; la continua presenza di Dio, per riempirci di rispetto; l'immensità del paradiso per destarne in noi il desiderio. Più trovano occasione di esercitare verso di noi il loro ufficio più sono felici e zelanti, lontani da qualsiasi invidia, per il nostro progresso nel bene, lontani dallo sminuire i nostri meriti, si impegnano per la nostra perfezione, ci istruiscono sui nostri doveri, ci incoraggiano a compierli. Hanno un solo desiderio e un solo fine: la gloria dell'Onnipotente e la nostra salvezza. Sono gli Amici della Sapienza e abitano presso il Verbo, esenti da tutte le miserie e da tutte le imperfezioni. Esercitando il loro ministero in mezzo al mondo, non contraggono alcuna sozzura, non lamentano alcuna fatica. Circoscritti nello spazio, restano tuttavia sempre in presenza di Dio e, pur servendo gli uomini, non cessano di offrire a Dio il sacrificio della lode più affettuosa e le esigenze del loro ministero non li distolgono dal rendere al Re immortale gli omaggi e la gloria che gli devono" (L'agonia trionfante).
    Dio, sempre grandioso con l'umanità intera, non onora meno dei governi di questo mondo i principi del suo popolo, privilegiati della grazia o reggenti in suo nome il mondo. Secondo l'affermazione dei Santi, una perfezione superiore, una missione più alta nello Stato o nella Chiesa assicurano a chi ne e rivestito l'assistenza di uno spirito egualmente superiore senza che 1'Angelo della prima ora, se si può dire così, sia liberato del suo impegno di custodia. E d'altra parte non avviene che, sul terreno delle operazioni per la salvezza, il titolare del posto affidato a principio possa temere di trovarsi solo, perche a sua richiesta, ad un ordine dell'alto le schiere dei suoi beati compagni, che riempiono terra e cielo, sono sempre pronti a prestare man forte. Sotto l'occhio di Dio, del quale aspirano a secondare in tutti i modi l'amore tra questi nobili spiriti, vi sono segrete alleanze che portano talvolta sulla terra tra i loro clienti ad intese delle quali solo nell'eternità scopriremo il segreto.
    Gli Angeli nella creazione.
    "Mistero profondo, dice Origene, la distribuzione delle anime agli Angeli destinati alla loro custodia: segreto divino, che dipende dall'economia universale che poggia sull'Uomo-Dio! Non senza ineffabili disposizioni si dividono tra le Virtù dei cieli i servizi della terra e i ministeri molteplici della natura: fonti e fiumi, venti e foreste, piante e esseri animati dei continenti o dei mari) il compito dei quali armonizza, perché gli Angeli dirigono al fine comune i compiti privati" (Comm. su Giosuè, Omelia XXIII). Così sussiste nella sua possente unità l'opera del Creatore.
    E sulle parole di Geremia: Fino a quando piangerà la terra? (Gerem. 12, 4) Origene continua (Omelia X, juxta Hieron. VIII): "Per ciascuno di noi la terra gioisce o piange e non solo la terra, ma l'acqua, il fuoco, l'aria e tutti gli elementi, ma non bisogna intendere che piangano o gioiscano gli elementi sensibili bensì gli Angeli preposti sulla terra ad ogni cosa. Vi è un Angelo della terra e questo Angelo piange con i suoi compagni per i nostri delitti. Vi è un Angelo dell'acqua e a lui si applicano le parole del Salmo: Le acque ti hanno visto e hanno avuto paura: il terrore ha preso gli abissi: voce delle grandi acque, voce dell'uragano: il lampo come freccia ha solcato le nuvole" (Sal. 76, 17-I8).
    Veduta così, la natura è grande. Meno sprovvista della nostra generazione senza verità e senza poesia, l'antichità vedeva così l'universo e l'errore fu di adorare queste potenze misteriose, dimenticando l'unico Dio sotto il quale si piegano quelli che portano il mondo (Giob. 9, 13).
    "Aria, terra, oceano; tutto è pieno d'Angeli, dice a sua volta sant'Ambrogio (Comm. al Salmo CXVIII ; Discorso 1.0, 9, 11, 12). Assediato da un'armata, Eliseo non aveva paura, perché vedeva invisibili coorti che lo difendevano. Possa il Profeta aprire i tuoi occhi e il nemico, sia pure legione, non ti spaventi: ti credi investito, ma sei libero: sono in meno contro di noi che in nostro favore" (IV Re 6, 16).
    Culto verso l'Angelo custode.
    E ora, con la Chiesa, ascoltiamo l'abate di Chiaravalle che spiega qui la sua eloquenza: "Sii dappertutto rispettoso verso il tuo Angelo e la riconoscenza per i suoi benefici sviluppi il tuo culto per la sua grandezza. Ama questo futuro coerede, ora, nella tua infanzia, tuo tutore designato dal Padre. Sebbene figli di Dio, siamo per ora bambini e la strada che dobbiamo percorrere è lunga e pericolosa, ma Dio ha comandato ai suoi Angeli di custodirti in tutte le tue vie; ti porteranno nelle loro mani, per timore che tu possa urtare con il piede nella pietra, camminerai sull' aspide e sul basilisco, calpesterai il leone e il dragone (Sal. 90, 11-13). Allora, dove la strada è praticabile per un bambino, gli Angeli limiteranno il loro intervento a guidarti e a sostenerti, come si fa per i bambini, ma, se si presenterà una prova che superi le tue forze, ti porteranno sulle loro mani. Le mani degli Angeli! Quante difficoltà superate grazie alle mani degli Angeli quasi senza accorgersene, lasciano appena l'impressione di un incubo subito svanito"(Comm. al Salmo 90, Disc. XII).
    Riconoscenza verso gli Angeli.
    Angeli santi, siate benedetti, perché la vostra carità non si stanca, nonostante i delitti degli uomini e, come per tanti altri benefici, vi ringraziamo per quello di conservare abitabile la terra degnandovi di restarvi abitualmente. Nelle grandi città e sulle vie del mondo sopra le quali non si incontrano che sconosciuti o nemici, la solitudine si fa sentire pesante al cuore dei figli di Dio, ma, se il numero dei giusti si è fatto scarso, il vostro numero non è diminuito. In mezzo alle moltitudini agitate come nei deserti, ogni essere umano ha vicino il suo Angelo, rappresentante della universale Provvidenza verso i cattivi e verso i buoni. Beati spiriti, noi abbiamo comune con voi una patria, un pensiero, un amore: perché dovremmo permettere che il vocìo confuso della folla frivola agiti la vita che noi possiamo già vivere con voi? Il tumulto delle piazze vi impedisce forse di formare i vostri cori o impedisce all'Altissimo di ascoltarne le armonie? Vogliamo anche noi cantare il Signore in tutti i luoghi, unire le nostre adorazioni alle vostre, vivendo noi pure, per la fede, davanti al Padre (Sal. 30, 21; Col. 3, 3) che voi contemplate rapiti (Mt. 18 , 10). Conosciute così le abitudini degli Angeli, la vita presente non avrà più per noi turbamenti e la vita eterna non avrà più sorprese.
    da: P. GUÉRANGER, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. ROBERTI, P. GRAZIANI e P. SUFFIA, Alba, Edizioni Paoline, 1959, pp. 1129-1133."





    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/






    Santi Angeli Custodi - Sodalitium

    http://www.sodalitium.biz/santi-angeli-custodi/
    “2 ottobre, Santi Angeli Custodi.

    Preghiera all’Angelo Custode di San Francesco di Sales – Sant’Angelo, Tu mi proteggi fin dalla nascita. A te affido il mio cuore: dallo al mio Salvatore Gesù, poiché appartiene a Lui solo. Tu sei anche il mio consolatore nella morte! Fortifica la mia fede e la mia speranza, accendi il mio cuore d’amore divino! Fa che la mia vita passata non mi affligga, che la mia vita presente non mi turbi, che la mia vita futura non mi spaventi. Fortifica la mia anima nelle angosce della morte; insegnami ad essere paziente, conservami nella pace! Ottienimi la grazia di gustare come ultimo cibo il Pane degli angeli! Fa che le mie ultime parole siano: Gesù, Maria e Giuseppe; che il mio ultimo respiro sia un respiro d’amore e che la tua presenza sia il mio ultimo conforto. Così sia.”









    Ottobre , mese del Santo Rosario - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/o...santo-rosario/
    “Ottobre, mese del Santo Rosario 2 ottobre 2017
    Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova Insorgenza
    Ottobre, mese del Santo Rosario:
    Ottobre mese del Santo Rosario - Sodalitium
    OTTOBRE MESE DEL SANTO ROSARIO

    Devozione della Chiesa per Maria
    La Liturgia nel corso dell’anno ci ha mostrato più volte che Gesù e Maria sono così uniti nel piano divino della Redenzione che si incontrano sempre insieme ed è impossibile separarli sia nel culto pubblico che nella devozione privata. La Chiesa, che proclama Maria Mediatrice di tutte le grazie, la invoca continuamente per ottenere i frutti della Redenzione che con il Figlio ha acquistati. Comincia sempre l’anno liturgico col tempo di Avvento, che è un vero mese di Maria, invita i fedeli a consacrarle il mese di maggio, ha disposto che il mese di ottobre sia il mese del Rosario e le feste di Maria nel Calendario Liturgico sono così numerose che non passa un giorno solo dell’anno, senza che Maria in qualche luogo della terra sia festeggiata sotto un titolo o sotto un altro, dalla Chiesa universale, da una diocesi o da un Ordine religioso.
    La festa del Rosario
    La Chiesa riassume nella festa di oggi tutte le solennità dell’anno e, con i misteri di Gesù e della Madre sua, compone come un’immensa ghirlanda per unirci a questi misteri e farceli vivere e una triplice corona, che posa sulla testa di Colei, che il Cristo Re ha incoronata Regina e Signora dell’Universo, nel giorno del suo ingresso in cielo.
    Misteri di gioia che ci riparlano dell’Annunciazione, della Visitazione, della Natività, della Purificazione di Maria, di Gesù ritrovato nel tempio; Misteri di dolore, dell’agonia, della flagellazione, della coronazione di spine, della croce sulle spalle piagate e della crocifissione; Misteri di gloria, cioè della Risurrezione, dell’Ascensione del Salvatore, della Pentecoste, dell’Assunzione e dell’incoronazione della Madre di Dio. Ecco il Rosario di Maria.
    Storia della festa
    La festa del Rosario fu istituita da san Pio V, in ricordo della vittoria riportata a Lepanto sui Turchi. È, cosa nota come nel secolo XVI dopo avere occupato Costantinopoli, Belgrado e Rodi, i Maomettani minacciassero l’intera cristianità. Il Papa san Pio V, alleato con il re di Spagna Filippo II e la Repubblica di Venezia, dichiarò la guerra e Don Giovanni d’Austria, comandante della flotta, ebbe l’ordine di dar battaglia il più presto possibile. Saputo che la flotta turca era nel golfo di Lepanto, l’attaccò il 7 ottobre dei 1571 presso le isole Echinadi. Nel mondo intero le confraternite del Rosario pregavano intanto con fiducia. I soldati di Don Giovanni d’Austria implorarono il soccorso del cielo in ginocchio e poi, sebbene inferiori per numero, cominciarono la lotta. Dopo 4 ore di battaglia spaventosa, di 300 vascelli nemici solo 40 poterono fuggire e gli altri erano colati a picco mentre 40.000 turchi erano morti. L’Europa era salva.
    Nell’istante stesso in cui seguivano gli avvenimenti, san Pio V aveva la visione della vittoria, si inginocchiava per ringraziare il cielo e ordinava per il 7 ottobre di ogni anno una festa in onore della Vergine delle Vittorie, titolo cambiato poi da Gregorio XIII in quello di Madonna del Rosario.
    Il Rosario
    L’uso di recitare Pater e Ave Maria risale a tempi remotissimi, ma la preghiera meditata del Rosario come noi l’abbiamo oggi è attribuita a san Domenico. È per lo meno certo che egli molto lavorò con i suoi religiosi per la propagazione del Rosario e che ne fece l’arma principale nella lotta contro gli eretici Albigesi, che nel secolo XIII infestavano il sud della Francia.
    La pia pratica tende a far rivivere nell’anima nostra i misteri della nostra salvezza, mentre con la loro meditazione si accompagna la recita di decine di Ave Maria, precedute dal Pater e seguite dal Gloria Patri. A prima vista la recita di molte Ave Maria può parere cosa monotona, ma con un poco di attenzione e di abitudine, la meditazione, sempre nuova e più approfondita, dei misteri della nostra salvezza, porta grandiosità e varietà. D’altra parte si può dire che nel Rosario si trova tutta la religione e come la somma di tutto il cristianesimo.
    Il Rosario è una somma di fede: riassunto cioè delle verità che noi dobbiamo credere, che ci presenta sotto forma sensibile e vivente. Le espone unendovi la preghiera, che ottiene la grazia per meglio comprenderle e gustarle.
    Il Rosario è una somma di morale: Tutta la morale si riassume nel seguire e imitare Colui, che è “la Via, la Verità, la Vita” e con la preghiera dei Rosario noi otteniamo da Maria la grazia e la forza di imitare il suo divino Figliolo.
    Il Rosario è una somma di culto: Unendoci a Cristo nei misteri meditati, diamo al Padre l’adorazione in spirito e verità, che Egli da noi attende e ci uniamo a Gesù e Maria per chiedere, con loro e per mezzo loro, le grazie delle quali abbiamo bisogno.
    Il Rosario sviluppa le virtù teologali e ci offre il mezzo di irrobustire la nostra carità, fortificando le virtù della speranza e della fede, perché “con la meditazione frequente di questi misteri l’anima si infiamma di amore e di riconoscenza di fronte alle prove di amore che Dio ci ha date e desidera con ardore le ricompense celesti, che Cristo ha conquistate per quelli che saranno uniti a Lui, imitando i suoi esempi e partecipando ai suoi dolori. In questa forma di orazione la preghiera si esprime con parole, che vengono da Dio stesso, dall’Arcangelo Gabriele e dalla Chiesa ed è piena di lodi e di domande salutari, mentre si rinnova e si prolunga in ordine, determinato e vario nello stesso tempo, e produce frutti di pietà sempre dolci e sempre nuovi” (Enciclica Octobri mense del 22 settembre 1891).
    Il Rosario unisce le nostre preghiere a quelle di Maria nostra Madre. “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi poveri peccatori”. Ripetiamo con rispetto il saluto dell’Angelo e umilmente aggiungiamo la supplica della confidenza filiale. Se la divinità, anche se incarnata e fatta uomo, resta capace di incutere timore, quale timore potremmo avere di questa donna della stessa nostra natura, che ha in eterno il compito di comunicare alle creature le ricchezze e le misericordie dell’Altissimo? Confidenza filiale. Sì, perché l’onnipotenza di Maria viene dal fatto di essere Madre di Gesù, l’Onnipotente, e ha diritto alla nostra confidenza, perché è nello stesso tempo nostra Madre, non solo in virtù del testamento dettato da Gesù sulla Croce, quando disse a Giovanni: “Ecco tua Madre”, e a Maria: “Ecco tuo figlio”, ma ancora perché nell’istante dell’Incarnazione, la Vergine concepì, insieme con Gesù, tutta l’umanità, che egli incorporava a sé.
    Membri del Corpo mistico di cui Cristo è il capo, siamo stati formati con Gesù nel seno materno della Vergine Maria e vi restiamo fino al giorno della nostra nascita alla vita eterna.
    Maternità spirituale, ma vera, che ci mette con la Madre in rapporti di dipendenza e di intimità profondi, rapporti di bambino nel seno della Madre.
    Qui è il segreto della nostra devozione per Maria: è nostra Madre e come tale sappiamo di poter tutto chiedere al suo amore, perché siamo suoi figli!
    Ma, se la madre, appunto perché madre, pensa necessariamente ai suoi figli, i figli, per l’età, sono facili a distrarsi e il Rosario è lo strumento benedetto che conserva la nostra intimità con Maria e ci fa penetrare sempre più profondamente nel suo cuore.
    Strumento divino il Rosario che la Vergine porta in tutte le sue apparizioni da un secolo in qua e che non cessa di raccomandare. Strumento della devozione cattolica per eccellenza, in cui l’umile donna senza istruzione e il sapiente teologo sono a loro agio, perché vi trovano il cammino luminoso e splendido, la via mariana, che conduce a Cristo e, per Cristo, al Padre.
    Così considerato il Rosario realizza tutte le condizioni di una preghiera efficace, ci fa vivere nell’intimità di Maria e, essendo essa Mediatrice, suo compito è di condurci a Dio, di portare le nostre preghiere fino al cuore di Dio. Per Maria diciamo i Pater, che inquadrano le decine di Ave Maria, e, siccome quella è la preghiera di Cristo e contiene tutto ciò che Dio volle che noi gli chiedessimo, noi siamo sicuri di essere esauditi.
    La fede di Maria
    La fede di Maria fu perfetta e non dubitò della verità divina neppure nel momento in cui chiedeva all’Angelo come si poteva compiere il messaggio. Gabriele rivelò il modo verginale della concezione promessa, sollecitando il consenso della Vergine per l’unione ipostatica, perché, per l’onore della Vergine e per l’onore della natura umana, Dio voleva avere da Maria il posto che avrebbe occupato nella sua creazione. E allora fu pronunziata con libertà e con consapevolezza la parola, che farà eco fino all’eternità: “Io sono l’umile ancella dei Signore: sia fatto secondo la sua volontà” (Dom Delatte: Opere citate).
    Preghiera alla Vergine del Rosario
    Ti saluto, o Maria, nella dolcezza del tuo gioioso mistero e all’inizio della beata Incarnazione, che fece di te la Madre dei Salvatore e la madre dell’anima mia. Ti benedico per la luce dolcissima che hai portato sulla terra.
    O Signora di ogni gioia, insegnaci le virtù che danno la pace ai cuori e, su questa terra, dove il dolore abbonda, fa che i figli camminino nella luce di Dio affinché, la loro mano nella tua mano materna, possano raggiungere e possedere pienamente la meta cui il tuo cuore li chiama, il Figlio del tuo amore, il Signore Gesù.
    Ti saluto, o Maria, Madre del dolore, nel mistero dell’amore più grande, nella Passione e nella morte del mio Signore Gesù Cristo e, unendo le mie lacrime alle tue, vorrei amarti in modo che il mio cuore, ferito come il tuo dai chiodi che hanno straziato il mio Salvatore, sanguinasse come sanguinano quelli del Figlio e della Madre. Ti benedico, o Madre del Redentore e Corredentrice, nel purpureo splendore dell’Amore crocifisso, ti benedico per il sacrificio, accettato al tempio ed ora consumato con l’offerta alla giustizia di Dio del Figlio della tua tenerezza e della tua verginità, in olocausto perfetto.
    Ti benedico, perché il sangue prezioso che ora cola per lavare i peccati degli uomini, ebbe la sua sorgente nel tuo Cuore purissimo.
    Ti supplico, o Madre mia, di condurmi alle vette dall’amore che solo l’unione più intima alla Passione e alla morte dell’amato Signore può far raggiungere.
    Ti saluto, Maria, nella gloria della tua Regalità. Il dolore della terra ha ceduto il posto a delizie infinite e la porpora sanguinante ti ha tessuto il manto meraviglioso, che si addice alla Madre dei Re dei re e alla Regina degli Angeli. Permetti che levi i miei occhi verso di te durante lo splendore dei tuoi trionfi, o mia amabile Sovrana, e diranno i miei occhi, meglio di qualsiasi parola, l’amore del figlio il desiderio di contemplarti con Gesù nell’eternità, perché tu se!, Bella, perché sei Buona, o Clemente, o Pia, o Dolce Vergine Maria!
    Dom Prosper Guéranger (L’anno liturgico, II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste)”
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - 7 ottobre. Festa del Santo Rosario
    http://www.unavoce-ve.it/pg-7ott.htm








    https://www.radiospada.org
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/
    “2 OTTOBRE 2017: I SANTI ANGELI CUSTODI.”





    “Il 2 ottobre 1264 muore Papa Urbano IV Pantaleon, Sovrano pontefice.”


    “Muore il 2 ottobre 1633 S.E.R. il cardinale Scipione Cafarelli Borghese (1577-1633), cardinale nel 1605, Arciprete di san Giovanni in Laterano nel 1608, Arcivescovo di Bologna dal 1610 al 1612, prefetto dei Brevi Apostolici nel 1612 e Prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica nel 1618, Arciprete della Basilica Vaticana nel 1620, partecipò ai conclavi del 1621 e del 1623.”








    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    “2 Octobre : les Saints Anges Gardiens.”




    “Litanie aux Saints Anges Gardiens.”
    Litanie aux Saints Anges Gardiens
    http://le-petit-sacristain.blogspot....-gardiens.html








    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - 2 ottobre. I santi Angeli Custodi
    http://www.unavoce-ve.it/pg-2ott.htm
    "2 OTTOBRE I SANTI ANGELI CUSTODI."






    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  10. #100
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    IPERURANIO INTERIORE
    Messaggi
    4,328
     Likes dati
    63
     Like avuti
    331
    Mentioned
    47 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Lightbulb Re: L'Arcangelo Michele

    8 MAGGIO 2018: Ottavo giorno di Maggio Mese Mariano, Supplica alla Madonna di Pompei; MARTEDÌ DELLE ROGAZIONI, APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO (SUL MONTE GARGANO)…



    «8 maggio. Apparizione di san Michele Arcangelo.»
    "Guéranger, L'anno liturgico - 8 maggio. Apparizione di san Michele Arcangelo"
    Guéranger, L'anno liturgico - 8 maggio. Apparizione di san Michele Arcangelo
    http://www.unavoce-ve.it/pg-8mag.htm

    «MARTEDÌ DELLE ROGAZIONI.»
    Guéranger, L'anno liturgico - Martedì delle Rogazioni
    http://www.unavoce-ve.it/pg-rogazioni-mar.htm

    «SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI.»
    SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI
    http://www.unavoce-ve.it/supplica-pompei.htm




    https://www.radiospada.org/2013/05/8...nna-di-pompei/
    «Supplica alla Madonna di Pompei (da recitarsi l’8 maggio e la prima domenica di ottobre a mezzogiorno).

    I. – O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bontà vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl’idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie.
    Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete, Regina di pace e di perdono.
    Salve Regina.

    II. – È vero, è vero che noi per primi, benché vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordatevi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l’ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!
    Pietà vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.
    Salve Regina.

    III. – Che vi costa, o Maria, l’esaudirci? Che vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie? Voi sedete coronata Regina alla destra del vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il vostro dominio si estende fino all’inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria.
    Voi siete l’Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli.
    Ah, no! Il vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella vostra mano, c’ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.
    Salve Regina.

    Chiediamo la benedizione a Maria.

    Un’ultima grazia noi ora vi chiediamo, o Regina, che non potete negarci in questo giorno solennissimo. Concedete a tutti noi l’amore vostro costante, e in modo speciale la vostra materna benedizione. No, non ci leveremo dai vostri piedi, non ci staccheremo dalle vostre ginocchia, finché non ci avrete benedetti.
    Benedite, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Ai prischi allori della vostra Corona, agli antichi trionfi del vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana società. Benedite il nostro Vescovo, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del vostro Santuario.
    Benedite infine tutti gli Associati al vostro novello Tempio di Pompei, e quanti coltivano e promuovono la divozione al vostro Santo Rosario.
    O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d’inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia; a te l’ultimo bacio della vita che si spegne. E l’ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia.
    Salve Regina.
    (vero testo della Supplica scritta dal beato Bartolo Longo)»









    Maggio mese di Maria: 8° giorno - Il Paradiso
    http://www.stellamatutina.eu/maggio-...aria-8-giorno/
    “Maggio mese di Maria: 8° giorno. IL PARADISO.
    FONTE: Maggio mese di Maria, P. Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010.”







    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    "MARTEDÌ DELLE ROGAZIONI, 8 MAGGIO 2018.
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis."

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4a&oe=5B883A6A






    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...39&oe=5B96CD5F





    "APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO"








    Apparizione di san Michele Arcangelo - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/apparizion...ele-arcangelo/
    «8 maggio: Apparizione di San Michele Arcangelo sul monte Gargano.

    Principe nobilissimo delle Gerarchie Angeliche, valoroso guerriero dell’Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli Angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, mio dilettissimo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei vostri devoti e dei vostri servi, a voi oggi per tale mi offro, mi dono e mi consacro; pongo me stesso, la mia famiglia e quanto a me appartiene sotto la vostra potentissima protezione. è piccola l’offerta della mia servitù, essendo io un miserabile peccatore, ma voi gradite l’affetto del mio cuore, e ricordatevi che, se da oggi in avanti sono sotto il vostro Patrocinio, voi dovete in tutta la mia vita assistermi e procurarmi il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro Salvatore Gesù e la mia dolce Madre Maria, ed impetrarmi quegli aiuti che mi sono necessari per arrivare alla corona della gloria. Difendetemi sempre dai nemici dell’anima mia, specialmente nel punto estremo della mia vita. Venite allora, Principe gloriosissimo, ed assistetemi nell’ultimo combattimento; e con la vostra arma potente respingerete da me, negli abissi d’inferno, quell’Angelo prevaricatore e superbo che prostraste un dì nel combattimento in Cielo. Così sia.»
    «Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...le-300x235.jpg








    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    8 mai : L'Apparition de saint Michel au Mont-Gargan (en 492) :: Ligue Saint Amédée
    “8 Mai : L'Apparition de saint Michel au Mont-Gargan (en 492).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...ont_gargan.jpg










    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf
    "Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    8 maggio, Apparizione di san Michele Arcangelo sul monte Gargano."

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...ca&oe=5B95ECBB









    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    Edizioni Radio Spada - Home
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “8 MAGGIO 2018: APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO (SUL MONTE GARGANO).”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...35&oe=5B954594






    “8 maggio 2018: Supplica alla Madonna di Pompei (da recitarsi l’8 maggio e la prima domenica di ottobre a mezzogiorno).”




    "8 maggio 2018: MARTEDÌ DELLE ROGAZIONI."


    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...99&oe=5B877B11





    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5a&oe=5B9D652B




    “L’8 maggio 589, nel giorno dell’apertura del Concilio Toledano III, Recaredo I, re dei Visigoti, ripudia l’eresia ariana e abbraccia l’ortodossia Cattolica assieme a tutto il suo popolo.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...91&oe=5B59D719






    “L'8 maggio 1721 Papa Innocenzo XIII Conti viene esaltato al Sommo Pontificato.”



    "#sacricuori"
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...0c&oe=5B5645DD





    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...06&oe=5B5B7346









    Guéranger, L'anno liturgico - Martedì delle Rogazioni
    http://www.unavoce-ve.it/pg-rogazioni-mar.htm
    "MARTEDÌ DELLE ROGAZIONI

    Preghiera per i peccatori.
    Oggi continuano ancora le suppliche della Chiesa, e le schiere del Signore percorrono, per la seconda volta, le vie della città ed i sentieri delle campagne. Uniamoci ad essi, e facciamo sentire anche noi quel grido che penetra fino al cielo: Kyrie, eléison! Signore, abbiate pietà! Riflettiamo al numero immenso dei peccati che si commettono ogni giorno e ogni notte, ed imploriamo misericordia. All'epoca del diluvio, "ogni mortale aveva depravato la sua via" (Gen 6,12); ma gli uomini non si preoccupavano di domandare grazia al cielo. Dice il Signore: "Venne il diluvio e spense tutti" (Lc 17,27). Se avessero pregato, se avessero fatto ammenda onorevole alla divina giustizia, la mano di Dio si sarebbe arrestata; non avrebbe rovesciato sulla terra "le cataratte del grande abisso" (Gen 8,2). Un giorno dovrà pur venire, nel quale non più le acque, ma un fuoco acceso dalla collera celeste, divamperà su questa terra che noi calpestiamo; un fuoco che brucerà fino alle radici delle montagne (Dt 32,22), e come accadde al tempo di Noè, divorerà i peccatori sorpresi nella loro effimera sicurezza.
    Ma in anticipo, la santa Chiesa, oppressa dai suoi nemici, decimata dal martirio dei suoi figli, ridotta agli estremi dalle defezioni degli altri, sprovvista di qualunque appoggio terrestre, sentirà che quel giorno è vicino; poiché rara sarà la preghiera, come la fede. Vegliamo, dunque, e preghiamo, affinché questi giorni della consumazione vengano ritardati; affinché la vita cristiana, così dissanguata, riprenda un po' di vigore; e che il mondo, invecchiato, non si abbatta durante i tempi nostri. I cristiani sono ancora presenti dappertutto, ma il loro numero è visibilmente diminuito. L'eresia occupa vaste regioni, dove prima fioriva il cattolicesimo; nei paesi da essi risparmiati, l'incredulità e l'indifferenza hanno condotto la maggior parte degli uomini a non essere più cristiani che di nome, ed a trasgredire senza rimorsi anche i doveri religiosi più essenziali; in un gran numero di quelli che compiono i loro obblighi di cattolici, le verità sono diminuite (Sal 11,2), la forza della fede ha lasciato il posto alla mollezza delle convinzioni; conciliazioni impossibili sono tentate e seguite; i sentimenti e le azioni dei santi, che lo Spirito di Dio animava, gli atti e gli insegnamenti della Chiesa, sono tacciati di esagerazione e d'incompatibilità con un sedicente progresso; la ricerca degli agi è divenuto uno studio assiduo; la conquista dei beni terrestri, una nobile passione; l'indipendenza un idolo, al quale tutto si sacrifica; la sottomissione, una vergogna che bisogna fuggire o dissimulare; e, finalmente, il sensualismo, quale impura atmosfera, impregna da ogni parte una società che si direbbe abbia deciso di abolire anche il ricordo della Croce.
    Sorgono da qui tanti pericoli per questa umanità che sogna condizioni diverse da quelle che Dio ha voluto imporle. Se il Vangelo è divino, come gli uomini potrebbero fare il contrario, senza provocare il cielo a lanciare sopra di essi quei flagelli che schiacciano, quando non salvano? Siamo giusti, e sappiamo riconoscere le nostre miserie di fronte alla santità suprema: i peccati della terra si moltiplicano, per numero e per intensità, in una maniera impressionante; e pertanto, nel quadro che abbiamo tracciato, non parliamo né dell'empietà forsennata, né degli insegnamenti perversi, il cui veleno circola un po' dappertutto, né dei patti con Satana che minaccia di far discendere il nostro secolo al livello di quelli pagani; né della cospirazione tenebrosa organizzata contro ogni ordine, ogni giustizia, ogni verità. Ancora una volta, uniamoci alla santa Chiesa, ed esclamiamo con lei in questi giorni: "Dalla tua collera, liberaci, o Signore!".
    Preghiera per i beni della terra.
    Un altro dei fini che si propongono le Rogazioni è quello di attirare la benedizione di Dio sui raccolti ed i frutti della terra; è la domanda del pane quotidiano che si tratta di presentare solennemente alla Maestà divina. "Gli occhi di tutti da te attendono e tu dai loro a suo tempo il loro cibo, allarghi la mano e colmi di favori ogni vivente" (Sal 144,15-16). Ferma su queste parole, la santa Chiesa supplica il Signore di dare anche quest'anno agli abitanti della terra il nutrimento di cui hanno bisogno. Confessa che ne sono indegni per le loro offese: riconosciamo con lei i diritti della divina giustizia sopra di noi, e scongiuriamola di lasciarsi vincere dalla misericordia. I flagelli che potrebbero arrestare improvvisamente le speranze orgogliose dell'uomo, sono nelle mani di Dio; nessuno sforzo sarebbe per lui di annientare tante belle ricerche: un turbamento dell'atmosfera sarebbe sufficiente per ridurre i popoli agli estremi. Ha un bel fare la scienza economica! bene o male deve fare i conti con Dio! Essa parla di lui raramente, ed egli sembra consentire a vedersi dimenticato; ma "non dorme affatto il custode d'Israele" (Sal 120,4). Che egli trattenga la sua mano benefica, ed i nostri lavori agricoli di cui siamo così fieri, le nostre coltivazioni, per mezzo delle quali ci vantiamo di aver reso ormai impossibile la carestia, saranno immediatamente colpite di sterilità. Una malattia, la cui origine resterà sconosciuta, si potrebbe improvvisamente abbattere sui prodotti della terra - quante volte l'abbiamo costatato - e sarebbe sufficiente per affamare i popoli, sufficiente per attirare le più terribili perturbazioni in un ordine sociale che ha voluto liberarsi dalla legge cristiana, e non ha più altra ragione di sussistere che la compassione divina.
    Tuttavia, se il Signore si degnerà anche quest'anno di concedere fecondità e protezione ai raccolti che le nostre mani hanno seminato, dovremo dire, per amore della verità, che egli avrà dato il nutrimento a coloro che lo dimenticano, a coloro che lo bestemmiano, come a quelli che pensano a lui e gli rendono onore. I ciechi ed i perversi, abusando di questa longanimità, ne approfitteranno per proclamare sempre più forte l'inviolabilità delle leggi della natura; Dio tacerà ancora, e li nutrirà. Perché trattiene la sua indignazione? perché la sua Chiesa ha pregato, perché sulla terra ha riconosciuto i dieci giusti (Gen 18,32), ossia quel ristretto numero di cui si contenta nella sua adorabile bontà. Egli lascerà, dunque, parlare e scrivere i sapienti economisti che gli sarebbe così facile confondere; e, grazie a questa pazienza, avverrà che molti di essi si stancheranno di seguitare a correre così le vie dell'assurdo: una circostanza inattesa schiuderà i loro occhi, un giorno essi crederanno e pregheranno insieme a noi. Altri sprofonderanno sempre più in basso nelle loro tenebre; sfideranno la giustizia divina sino alla fine, e meriteranno che su di essi si compia il terribile oracolo: "Dio ha fatto ogni cosa per se stesso, anche l'empio per il giorno infausto" (Pr 16,4).
    Per noi che ci gloriarne della semplicità della nostra fede, che attendiamo tutto da Dio e niente da noi stessi, che ci riconosciamo peccatori e indegni dei suoi doni, imploreremo, durante questi tre giorni, il pane della sua misericordia, e diremo insieme alla santa Chiesa: "Che ti degni dare e conservare i frutti della terra, ti preghiamo, ascoltaci, o Signore!". Che egli si degni ancora questa volta esaudire il grido del nostro affanno! e, tra un anno, torneremo ad indirizzargli la medesima domanda. Marciando, sotto il vessillo della croce, noi verremo di nuovo a percorrere le medesime strade, facendo risuonare nell'aria le medesime Litanie; e la nostra fiducia si fortificherà sempre più al pensiero che la santa Chiesa, in tutto il mondo cristiano, conduce i suoi figli in questo supplichevole cammino. Da quindici secoli il Signore riceve i voti dei suoi fedeli, in quest'epoca dell'anno; non vorremo essere noi, adesso, ad attenuare l'omaggio che gli è dovuto: faremo ogni sforzo per supplire, con l'ardore delle nostre preghiere, all'indifferenza ed alla mollezza che troppo spesso vi si uniscono, facendo così sparire dai nostri usi molti di quei segni di cattolicità che furono così cari ai nostri padri.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 208-211."


    http://www.unavoce-ve.it/pg-8mag.htm






    PRIMA APPARIZIONE DI S



    Milizia di San Michele Arcangelo (M.S.M.A.) - San Michele sul Monte Gargano - Apparizione dell'8 Maggio
    http://www.miliziadisanmichelearcang...13/98/lang,it/







    AVE MARIA!!!
    SAN MICHELE ARCANGELO PREGA PER NOI!!!
    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 
Pagina 10 di 11 PrimaPrima ... 91011 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. San Michele Arcangelo
    Di Heritage nel forum Arte
    Risposte: 39
    Ultimo Messaggio: 16-10-21, 10:07
  2. s. michele arcangelo
    Di adsum nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 08-05-20, 21:18
  3. SANTI - San Michele Arcangelo
    Di AgnusDei nel forum Cattolici
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 08-10-19, 22:38
  4. San Michele Arcangelo
    Di AgnusDei nel forum Cattolici
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 03-05-10, 20:22
  5. Ave Arcangelo Michele
    Di Azione Solare nel forum Destra Radicale
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 28-10-08, 07:54

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito