Speranza non è tanto Dio che viene a togliere la castagne dal fuoco, ma quanto la possibilità di uscire dal ciclo, riuscire a non fallire la propria missione, se vuoi, puoi, senza catene legate a destini già scritti.Originariamente Scritto da metapolis
Beh, questo è pregiudizio... non credo che dalle mie parole si potesse dedurre questo, specie dopo vari post. Aderire a un Corpus è inutile senza "una lunga serie di azioni su se stessi", che se vogliamo l'unico vero modo di aderire al Vero.Autocelebrazione: pensare di essere nel giusto solo per aderire ad un corpus e non per via di una lunga serie di azioni su se stessi. Che, quando ci sono, poi non portano più a negare sic et simpliciter ogni altro.
Il Come conta eccome, forse questa differenza tra peccato e onta, tra onore e cosiddetti valori, è solo un nostro schematismo, o la "vera" vulgata in cui siamo incappati.Temo però che non ci capiremo mai se non andiamo al fondo della differenza che è forse molto semplice.
La visione morale si basa sull'ida fondante del peccato, quella etica ravvede come problema l'onta.
Ecco perché in senso morale si parla di "valori" e in senso etico ci si fonda sull'Onore. Ecco perché per me conta così tanto il COME.
Perchè offendere la Giustizia, spegnere i valori, il peccato è un'onta a se stessi, alla propria dignità di uomini, e alla fine è proprio il tradimento della proprio natura che produce una frattura nell'Ordine...
No storcere il naso quando a catechismo dicono che il peccato offende Dio,
metafisicamente Dio è immutabile, ma è come un Re che che ha un vassallo indegno, la vergogna è del vassallo ma ciò causa una sofferenza anche nel Re.




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Ma credi veramente a queste cazzate?

