magari lo sapessi............ma non ne ho la + pallida ideaOriginariamente Scritto da catholikos


magari lo sapessi............ma non ne ho la + pallida ideaOriginariamente Scritto da catholikos


Intervengo brevissimamente sul dialogo tra p.Giovanni ed Antonio.
Comprendo le ragioni di p.Giovanni (che sono un richiamo al primcipio di laicità) ma non posso che condividere con Antonio che non esiste un diritto soggettivo ad abortire che coinciderebbe con un diritto soggettivo ad uccidere.
Quando lo Stato mi produce una legge abortista io la accetto solo nel principio "del minor male" ma non come la legittimazione di questo diritto.
Se così lo fosse si verrebbe a creare una lex contra Deum contro la quale i cristiani sarennero costretti a lottare. In questo caso lo stato non sarebbe più laico ma antidio che è una posizione "religiosa" anche se all'inverso.
Ecco perchè io , pur favorevole alla legge attuale sull'aborto lettea come sopra, sarei però favorevole all'emanazione di una direttiva che la riportasse ad una interpretazione "precisa e puntuale" che poi - di fatto - sarebbe una interpretazione restrittiva rispetto a come viene ora interpretata.
Ma il testo della legge è quello che è ed alla sua letterale applicazione è doveroso tornare. E quella legge non stabilisce un "diritto soggettivo ad abortire". Se questo esistesse non ci sarebbe biogno di una legge che lo regolasse. I diritti soggettivi sono tali e basta.


Originariamente Scritto da silvano
Ed infatti Vladika proprio su questa negazione del diritto soggettivo ad abortire io ricordavo le posizioni assunte nel 1978 in occasione del referendum da Enrico Berlinguer e da Mons Bettazzi(proprio utilizzati come esemplificazione) in alternativa sia alla posizione ufficiale della chiesa cattolica sia a quella radicale
Certo mi richiamavo al principio di laicità ma ancor di più credo a questo totale silenzio davanti ai cuori degli uomini e delle donne che mi strugge e mi convoca sempre di più davanti al Signore quando sono in gioco tragicità e profondità.


Originariamente Scritto da antonio
Sotto questo aspetto concordo pienamente come concordo sulla necessità indicata da Valdyka Silvano di una direttiva che ripristini l'autentica volontà del legislatore.
Ma,Antonio,questo è altro codice .
D'altra parte credo che sia tu,Silvano ed io concordiamo nel farci carico-ciascuno per il suo ministero e le sue vocazioni-dei cuori degli uomini e delle donne
Padre Giovanni


M come si fa a banalizzare un argomento come quello proposto? Come si fa a ridurlo ad una cosa che può essere discussa insieme ai casi disgraziati e degni di pietas, di preti spretati, preti gay, e prostitute?
Ho proposto una discussione di questo tipo perchè provocatoriamente vorrei capire (ribadisco che sono un neofita) le posizioni di scrive su un forum Cattolico.
Quella di Antonio é chiarissima ed ovviamente la condivido in pieno, sono felice di questo, perchè se è logico che si possa e si debba discutere su molti argomenti, come peraltro è già successo, se è logico pensarla diversamente, se la molteplicità delle opinioni non può che arricchire. Su un tema come questo non dovrebbero esserci voci discordanti da parte di chi si definisce Cattolico.
Purtroppo so perfettamente che non è così


Originariamente Scritto da prolife
Se come penso ti riferisci a me io non ho assolutamente banalizzato ma da prete cristiano ortodosso( non sono romano-cattolico ma sono ospite onorato di esserlo ma anche gradito/sgradito del forum) ho cercato( eil vescovo Silvano anche lui ortodosso ha completato l'eventuale mia parzialità)di comunicare( e con Antonio se leggi bene ci siamo intesi e condivisi) anche la mia esperienza personale e presbiterale su questa realtà della vita e della sua tragicità. Tenendo ben presente alla mia coscienza di prete e quello che ha scritto il Vescovo Silvano e quello che ha scritto Antonio io credo che l'attuale legge 194 dovrebbe essere non solo mantenuta,non solo difesa ma di più riportata al suo spirito originario.
Lo spirito originario di essa ci fu dato non solo dal legislatore ma dalle posizioni tutte diciamo rispettabili ma tutte conflittuali al momento del referendum abrogativo su di essa nel 1978 e che fu provvidenzialmente(da mio punto di vista) sconfitto
Esistevano tre posizioni e non due come in modo misificatorio 30 anni dopo si vuol far passare
1-la posizione ufficiale della conferenza episcopale italiana ,del movimento per la vita e di tante altre organizzazioni cattoliche.l'abrogazione della legge in quanto e perchè tale e quindi a mio avviso la riproposizione dell'uguaglianza peccato d'aborto= reato d'aborto e ovviamente i tristi fenomeni della clandestinità e dei cucchiai d'oro
2-la posizione altrettanto abrogazionista della legge da parte del partito radicale di Pannella che tematizzava(e sostanzialmente ancora tematizza) il diritto soggetto privato inalienabile della donna ad abortire quando vuole e nelle strutture dello stato o in strutture ad esso e con esso convenzionate mentre la legge veniva dichiarata dai radicali una legge contraria a tale principio.Tale principio è ovviamente di estrema derivazione liberista,liberalitaria (preferisco dir così) ,da economia di mercato assolutamente individualistica
3-la posizione di difesa della legge in quanto tematizzava non il diritto ad abortire ma la presa d'atto dello Stato dell'esistenza del fenomeno che depenalizzava ,che sottraeva al giudizio dell'autorità di polizia giudiziaria pur confermando ovviamente che non si stava statuendo alcun diritto soggettivo.
Enrico Berlinguer segretario del PCI,settori dell'azione cattolica, vescovi come Bettazzi, cattolici come Ossicini vissero questa posizione insieme laica ed insieme rispettosa dei valori di credenti e non credenti.una posizione-se mi permetti-con una sua specifica spiritualità civica,la spiritualità della polis che trova in progettualità alte il punto di negoziazione tra divers efamiglie spirituali
Ho vissuto quella stagione e ne parlo con cognizione di causa e mi sento in coscienza cristiana(ed oggi da prete) lieto di aver percorso la posizione di Berlinguer e Bettazzi e non mi nascondo(come ad esmepio fa oggi il ministro degli interni giuliano amato) che la legge 194 deve essere riportata a questo suo senso iniziale e questo era il target dell'intervento del vescovo silvano
Quello a cui non mi voglio prestare come cittadino e come prete è il can can da chiunque fatto e da chiunque svolto ,il can terroristico che esso si unisce in un unico calderone gli aspetti più delicati odierni della nostra vita relazionale per spingere ad una militanza sostanzialmente politica per restringere gli spazi di democrazia in occidente utilizzando emotività,odio per il diverso,e quanto di più dentro le viscere più oscure di ciascuno di noi possa essere nutrito
Nonb è un caso che storicamente il restringimento degli spazi di libertà democratica passi sempre per lo svilimento del corpo e del corpo delle donne.Questo è un fatto .Io sono un prete ,ministro della consolazione,ministro dell'invocazione costante ed epicletica allo Spirito Santo di Dio perhcè faccia nuove tutte le cose,sono un prete ministro di lacrime per lacrimare insieme,ministro di letizia per danzare insieme ,perchè come dice un'antico inno di introito della nobile liturgia gallicana (che avete perso) Io sono il Signore della danza,dice l'Eterno-danzate con me
Questo è fondamentale per me ,questa è la mia laicità,si la mia laicità
Ed infatti ho notato che nel riportare la mia squadra di calcio tu abbia usato parlando di Morgana il vocabolo prostituta.Sappi amico caro che la mia amica e compagna di squadra di calcio Morgana non è una prostituta,ma è una puttana. Non è la stessa cosa.Traduco e canto sempre così con il vocabolo puttane la frase del Vangelo in cui il Signore ci dice che pubblicani e puttane ci precederanno nel regno dei cieli .Viva sempre le puttane a questo punto
La mia laicità è una laicità puttana perchè attraversa le strade della mia città e perchè vuole sempre da prete aver passione e compassione del cuore degli uomini e delle donne.
Il resto è spocchia
Padre Giovanni Festa


Spocchioso é dire.... il resto.
A questo punto mi piacerebbe sapere qual'è il suo parere sulla massoneria. giusto per completare il quadro della nostra diversità.


Ma cosa c'entra ora la massoneria?Originariamente Scritto da prolife
sei per caso fermo al complotto demo-pluto-giudaico-massonico?
Ma per voi e per te il mondo moderno,ma proprio il quotidiano,il tuo vicino di casa,il fruttivendolo,il salumiere, sono nemici di Dio?
Apri un 3d sulla massoneria e ci si confronta proprio perchè l'essere non massonico(come io sono) deduce nella mia analisi sorprese che neppure tu immagini .......


Non capisco "della stessa parrocchia".Originariamente Scritto da Mappo Tappo
Se si intende "entrambi non aggiungete inente alla discussione"... beh non vedo su che basi dici ciò.
Se intendi "avete la stessa visione sull'argomento" poco mi importa... o lo esprimi o eviti di spammare...


Allora non mi sono sbagliatoOriginariamente Scritto da Mappo Tappo
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Che okkio regà![]()