







No, se fossi minimamente più ragionevole quando si parla della tua bella Sicilia e del tuo bel Siciliano forse non diresti assurdità del tipo: per spiegare in Italiano ci vorrebbe un'ora di lezione in più.


Ragionevole... Adriano, 'un'ora di lezione in più' è un modo di dire. Non ti è mai capitato di dire "Questo panino è pauroso"? Ma mica è vero che il panino ti mette paura...
La mia frase intendeva dire che, spesso, i professori adoperano frasi in siciliano che non si limitano a metter dietro una parola dietro l'altra, ma che indicano un significato profondo che solo una frase in siciliano può dare, e che in italiano non avrebbe alcun senso e, quindi, ci vorrebbe certamente più tempo per spiegare in italiano un concetto che con il siciliano si può arrivare a comprendere subito. Sono stato chiaro?


Ma non è vero!! Il punto non è che in Italiano non si potrebbe spiegare altrettanto velocemente... il fatto è che il professore usa il Siciliano (che non esiste perchè so perfettamente che esistono variazioni) perchè usare quello fa si che vi fissiate le idee, perchè emozionalmente ti muove di più. Legare all'emozione (emozione intesa anche come "simpatia") un concetto appreso fa sì che il ricordo di quel concetto sia sempre vivido.
E' quella la ragione. Non sono d'accordo con le vostre analisi!


si parla il siciliano, certo che si parla
in città "certi fighetti" non lo usano...ma in paese e molti cittadini lo parlano eccome
anche i giovani


Io non ho detto che lo facciano deliberatamente per spiegare più velocemente: fatto sta che lo fanno, ed in effetti spiegano più velocemente.
Hai anche detto che il siciliano "non esiste", e questa è una grossa cazzata che solo chi è ignorante può sostenere. Non sei nemmeno siciliano, e mi chiedo chi ti dia il diritto di dire cose che non ti competono dicendo "E' così, punto e basta!". Scendi dal piedistallo.
Ciò che non capisco, a mia volta, è perché accanirsi su questi punti. Se non sei d'accordo con le nostre analisi, sei liberissimo di non mettere più piede qui... Chi ti costringe?
Au revoir.


Ma noi per esempio il calabrese all'università tra di noi lo parliamo sempre . . .
La mia Libertà equivale alla mia Vita

