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Discussione: Italiani brava gente

  1. #31
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    LA RELIGIONE E' CONSIDERATA VERA DALLA GENTE COMUNE, FALSA DAI SAGGI E UTILE DAI GOVERNANTI.
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    Citazione Originariamente Scritto da Silvioleo
    ma ora mi viene il dubbio,sto minchione penserà mica a Gesu' primo socialista?

    Veramente egregia testa di condominio, mi riferivo all'amico e compagno di merende dell' ultimo "socialista", tal bettino craxi.

  2. #32
    Silvioleo
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    Citazione Originariamente Scritto da un uomo libero
    ..."Di come te?" Cos'e' la nuova grammatica made in Arcore?
    avevo scritto di troia,poi mi son sentito buono e ho tolto.

  3. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da Rick Hunter
    Te se non esageri non sei contento vero?
    Mai sentito del modo di sentire le Forze Armate in America, Francia o Gran Bretagna, o in qualsiasi paese "normale"?
    Solo l'Italia cova nella cosìdetta società (in)civile il disprezzo per le sue forze armate, costituite dai suoi figli!!!
    Perchè è un paese vario e non un branco di omologati.Ecco spiegati i fenomeni di mercato USA del tutto associati a merdate di qualsiasi carattere..

  4. #34
    Resistente
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    Citazione Originariamente Scritto da Silvioleo
    avevo scritto di troia,poi mi son sentito buono e ho tolto.

    Io invece buono non lo sono per niente, ed anche sei ti sei permesso d' offendere la mamma altrui, io non faccio altrettanto anche perche' la tua poverina non c'entra; solo che confermo in data odierna, che sei un'emerita e vacua testa di cazzo. Non riprovarci stronzo.

  5. #35
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    diciamo che l'hai tolto per non rischiare una sospensione... Buono tu non lo sei affatto silvio...
    Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi

  6. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da un uomo libero
    ..."Di come te?" Cos'e' la nuova grammatica made in Arcore?
    No: solo un semplicissimo edit.

    Caro MrBojangles,

    Silvioleo ha appena risposto ad una discussione alla quale sei sottoscritto
    intitolata - Italiani brava gente - nel forum POLitica Nazionale di Politica
    OnLine Forum.

    La discussione si trova a
    http://www.politicaonline.net/forum/...9&goto=newpost

    Ecco il messaggio che è stato appena scritto:
    ***************
    di certo no un iglio di troia come te


    Siccome gli era sfuggita la F; ha tolto anche il "troia"
    Pareva brutto, "sintatticamente".

    P.S.: ho "grassettato" il Caro MrBojangles.

  7. #37
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    e lo faccio proprio perchè i primi a cagar sopra l'Italia sono (ovviamente) gl'italiani,che hanno come sport nazionale la fantomima.
    gia' e m'incazzo anch'io perche' tutti si lamentano ma poi non cambiano mai atteggiamento
    il paradiso terrestre non c'e' da nessuna parte, semplicemente vi sono paesi dove se dici una cosa e' cosi' e basta e ti prendi la responsabilita' ....

    l'italiano medio disprezza atteggiamenti onesti....vai in giro a dire che se trovi un portafoglio per terra vai a restituirlo, il primo commento sara' "bravo pirla"

    ecco l'onesta' e' una cosa da stupidi in Italia

  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da Silvioleo
    Lo stato, invece...

    La “società civile” è morta, viva la “società civile”? Le esequie le ha celebrate Ernesto Galli della Loggia sul Corriere. La sua tesi è suggestiva: il braccio di ferro fra il ministro Bersani e tassisti, farmacisti, avvocati, ha sgualcito un’insegna luminosa ma alla fin fine truffaldina. Non è detto che sia lì, nel porto della “società civile”, che vengono esaltati gli interessi della collettività, anzi ogni tanto ci vuole una politica muscolare e cazzuta, per imporsi sulle mille agenzie di disturbo che alzano la bandiera di gruppi e gruppetti pure socialmente radicatissimi.

    Da anni, la “società civile” è un tempietto caro agli ultimi adepti delle virtù civiche. L’arroganza del ceto politico è stata fotografata con Tangentopoli. A quella narrazione – che vedeva al centro una casta di mandarini abituati a pretendere e ottenere indipendentemente da ogni catalogo di diritti – se ne è contrapposta un’altra. L’immacolata concezione della “società civile” è stata, assieme, la necessità storica di pescare uomini con la schiena meno flessibile al di fuori dei partiti, e l’ipotesi che ciò che era “altro” dalla politica fosse necessariamente meglio.

    Paradossalmente, in un Paese che ha scarsa cultura di mercato, e ancor meno abitudine (dopo un secolo e mezzo di statolatria) a rispondere alle domande sociali senza aggrapparsi al grembiulino dello Stato-mamma, per la prima volta si sono cercati campioni nell’imprenditoria, nel terzo settore, insomma al di fuori delle scuole di partito. Ammettiamolo: abbiamo rimpianto i politici di professione, saranno stati ladri ma se non altro avevano una certa agilità di polso, il portafoglio te lo sfilavano con classe. Guardacaso sono tornati alla ribalta. A sinistra, come eredi naturali di un partito appena scalfito dall’azione dei magistrati. A destra, come indispensabili rincalzi in una coalizione il cui generale sarà pure un imprenditore, ma già i suoi colonnelli hanno tutt’altra storia.

    In Parlamento gli “uomini nuovi” non hanno avuto fortuna. Del resto, la necessità di mettere in prima fila candidati di blasone, cognomi prestigiosi, è completamente svaporata col ritorno al proporzionale. Che prima si votasse la persona e non la coalizione, ho qualche dubbio, ma ora proprio non c’è scelta. Si vota il partito, punto e basta.

    Galli della Loggia mira più in alto. Sostiene che si è sbagliato a pensare che la modernizzazione potesse venire non dalla politica, e forse anche: nonostante la politica. La società italiana è conservatrice: a comporla sono tante, diverse roccaforti di privilegi e rendite, difese col coltello fra i denti. Nella terra dei mille particolarismi, la società civile non può incarnare “una qualche forma generalizzata di razionalità e di rettitudine di fondo, di benevola attenzione verso gli altri”.Affermazione inconfutabile: se è a nessuno spuntano le ali quando viene eletto alla Camera, è pur vero che gli angeli fra noi sono pochi, in qualsiasi campo. Però la questione non è così banale.

    Anzitutto, bisogna essere più chiari, nel definire cos’è la società civile. Cominciamo a toglier di mezzo l’aggettivo: civile è un mero omaggio al politicamente corretto. Diciamo “società”. “Società” non è il contrario di “politica”: è il contrario di “Stato”. Fanno parte della società tutti coloro che non si guadagnano il pane a spese del contribuente.

    La “società” è un coagulo di corporazioni? Anche. Vi pascolano organizzazioni che “pesano” diversamente dalla totalità dei cittadini. Contano di più perché sanno farsi sentire meglio. Quelli di tutti gli individui in quanto consumatori sono interessi diffusi e quindi deboli: nessuno di noi, quando si alza la mattina, mette al primo posto nelle priorità della sua vita l’avere aspirine meno care. Quelli delle singole categorie sono interessi concentrati: il farmacista sente più forte la propensione a non farsi strappare i suoi privilegi, che un desiderio vago di pagare meno il tassì o il gas.

    Le corporazioni tengono botta egregiamente, ma non sono la “società civile”. Esse – esattamente alla stregua dei sindacati – esistono in quanto contrappunti e referenti della politica. Perché i farmacisti sono potenti? Perché il servizio sanitario nazionale in Italia è fatto com’è fatto, i prezzi sono stringentemente regolati, la maggioranza delle medicine le paga lo Stato. In un sistema siffatto, per forza i rivenditori di pastiglie guardano negli occhi il governo. I tassisti operano su concessione. Essi non protestano in quanto liberi fornitori di un servizio: ma come beneficiari di una pubblica licenza.

    Non è la società ad essere conservatrice: è lo Stato che distribuisce privilegi e rendite, e facendolo dà la stura, ovviamente, ad organizzazioni il cui mestiere è tenersi cari tali benefici. E’ inutile biasimare l’egoismo della società civile, o la corruzione della politica. Il problema è l’interventismo statale che legittima l’uno e nutre l’altra. Se lo Stato trattenesse la propria bulimia regolatoria, la società civile non sarebbe una costellazione di corporazioni. Guardiamo la luna, non il dito.

    di Alberto Mingardi

    L'attacco alle corporazioni, di primo acchito, è da condividere. I "gruppi" o classi di cittadini che si riuniscono in associazione tendono sempre a cercare vantaggi, che finiscono sempre a discapito degli altri (i tassisti hanno interesse a chè il loro gruppo sia composto da pochi elementi, benchè questo si concluda inevitabilmente con maggiori tariffe per chi tassista non è), e cercano aiuti dalla politica. La quale questo aiuto lo fornisce volentieri, visto che questi gruppi sono serbatoi di voti.

    Quel che Mingardi non dice che queste associazioni sono perfettamente legittime. Nessuno può impedirci di riunirci se lo vogliamo. E' un punto fondamentale della democrazia. Non credo piacerebbe a nessuno se un giorno un politico arrivasse e mettesse fuorilegge tutte le associazioni di giocatori di fantacalcio (tanto per fare un esempio, anche se potrei bellamente fregarmene in quanto non gioco al fantacalcio). Al di là del fatto che sarebbe eticamente discutibile, è leggermente anticostituzionale.

    Quindi Mingardi sfrutta l'argomento per attaccare la politica che dà privilegi alle corporazioni in cambio di voti. Solo che finisce per attaccare proprio uno dei primi (se non il primo) governo italiano che finalmente ha provato a togliere questi privilegi. Perchè è vero (a differenza di quel che afferma) che il cittadino comune, quando si alza la mattina alle 7, pensa a quanto dovrà pagare l'aspirina. Soprattutto se si alza col mal di testa (nel qual caso diventa davvero la priorità di quella persona).

    Se ci sono stati dei governo in Italia che hanno favorito le corporazioni, questi sono stati i governi della prima repubblica: la DC, il PSI ed anche il PCI all'opposizione. Ed è molto interessante notare come chi abbia sempre difeso le corporazioni attaccate da Bersani siano stati quei deputati dell'attuale opposizone che vengono da DC, PSI e PCI.
    _______________________
    Gli zeri, per valere qualcosa,
    devono stare a destra.

  9. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da marcejap
    L'attacco alle corporazioni, di primo acchito, è da condividere. I "gruppi" o classi di cittadini che si riuniscono in associazione tendono sempre a cercare vantaggi, che finiscono sempre a discapito degli altri (i tassisti hanno interesse a chè il loro gruppo sia composto da pochi elementi, benchè questo si concluda inevitabilmente con maggiori tariffe per chi tassista non è), e cercano aiuti dalla politica. La quale questo aiuto lo fornisce volentieri, visto che questi gruppi sono serbatoi di voti.

    Quel che Mingardi non dice che queste associazioni sono perfettamente legittime. Nessuno può impedirci di riunirci se lo vogliamo. E' un punto fondamentale della democrazia. Non credo piacerebbe a nessuno se un giorno un politico arrivasse e mettesse fuorilegge tutte le associazioni di giocatori di fantacalcio (tanto per fare un esempio, anche se potrei bellamente fregarmene in quanto non gioco al fantacalcio). Al di là del fatto che sarebbe eticamente discutibile, è leggermente anticostituzionale.

    Quindi Mingardi sfrutta l'argomento per attaccare la politica che dà privilegi alle corporazioni in cambio di voti. Solo che finisce per attaccare proprio uno dei primi (se non il primo) governo italiano che finalmente ha provato a togliere questi privilegi. Perchè è vero (a differenza di quel che afferma) che il cittadino comune, quando si alza la mattina alle 7, pensa a quanto dovrà pagare l'aspirina. Soprattutto se si alza col mal di testa (nel qual caso diventa davvero la priorità di quella persona).

    Se ci sono stati dei governo in Italia che hanno favorito le corporazioni, questi sono stati i governi della prima repubblica: la DC, il PSI ed anche il PCI all'opposizione. Ed è molto interessante notare come chi abbia sempre difeso le corporazioni attaccate da Bersani siano stati quei deputati dell'attuale opposizone che vengono da DC, PSI e PCI.
    Così mi piaci: inkazzato!

  10. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles
    Così mi piaci: inkazzato!

    Ma no, semplice dialettica
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    devono stare a destra.

 

 
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