In questo senso, anche se non sono ferratissimo. A me pare che Evola disprezzasse o quantomeno criticasse il Risorgimento in quanto movimento che affondava comunque le sue radici nell'infausto mito nazionale ed antitradizionale della Rivoluzione francese del 1789.Originariamente Scritto da legione muti
Ora, a parer mio:
1. E' indubbio che il Risorgimento, nella sua componente mazziniana-garibaldina abbia radici giacobine-napoleoniche (il tricolore nasce sotto Napoleone)
2. Mazzini tuttavia sosteneva che dalla società dei diritti, nata dal 1789, occorreva avviarsi verso la società dei diritti e dei doveri (quella "libertà di fare il proprio dovere" citata nel famoso discorso di Pavolini alla radio della RSI nel 1944). Ed era la rivoluzione nazionale italiana con il sorgere della Terza Roma, quella delle Nazioni e dei popoli, che doveva conseguire quell'incredibile risultato politico. Ovviamente non fu così, se non solo in parte, ma tanti semi furono gettati (ed il fascismo è uno di questi che germogliò).
Ora, felice di essere smentito, ma mi pare che Evola non abbia mai amato tutto questo.
Ed ancora quindi quella sostanziale differenza fra fascismo ( o almeno quello che ci piace del fascismo) ed estrema destra (o almeno quello che non ci[mi] piace del fascismo: Anciene regime, Vandea, Cardinale Ruffo, Insorgenze antigiacobine, Sanfedisti e concistoriali, Fra diavolo, De Maistre, Carlismo..........Action Francaise, Vichy, ...)




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