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Discussione: Ripudio del Debito

  1. #21
    Cometa Rossa
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    Citazione Originariamente Scritto da 14dicembre
    questo in finanza non po' esistere:
    automaticamente si verificherebbe quello che in gergo si chiama "cross default".
    cioè se neghi il pagamento di un titolo il rating di tutti gli altri crolla e di conseguenza il prezzo.
    è successo sia a cirio che a parlamalat.
    Uff... questo mondo della finanza coi suoi meccanismi non dico che domina il mondo, ma sta cominciando sul serio a mettere i bastoni tra le ruote allo sviluppo dell'economia reale... una semplice constatazione generale.

    Tipo per colpa loro oggi le autorità di politica economica sono molto più attente a risolvere il problema dell'inflazione piuttosto che quello della disoccupazione, quando è riconosciuto fra tutti gli economisti che i costi della prima sono assai inferiori rispetto a quelli della seconda.

  2. #22
    14dicembre
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    Citazione Originariamente Scritto da Paul Z.
    Uff... questo mondo della finanza coi suoi meccanismi non dico che domina il mondo, ma sta cominciando sul serio a mettere i bastoni tra le ruote allo sviluppo dell'economia reale... una semplice constatazione generale.

    Tipo per colpa loro oggi le autorità di politica economica sono molto più attente a risolvere il problema dell'inflazione piuttosto che quello della disoccupazione, quando è riconosciuto fra tutti gli economisti che i costi della prima sono assai inferiori rispetto a quelli della seconda.
    lo so e pur essendo uno "di loro" sono d'accordo con te.
    credo che l'unico modo per rilanciare l'economia in modo robusto sia quello di ristabilire una proporzione tra pubblico e privato, dipendente e autonomo.

    senti la mia idea:
    1)governo raddoppia i salari della PA
    2)governo si accorda con la grande distribuzione e le principali industrie per mantenere invariati i prezzi per x anni (o ad inflazione programmata)
    3)i redditi del privato si adeguano gradualmente (con accordo col governo)

    conseguenza positive:
    a)il gettito fiscale aumenta molto più che proporzionalmente, per via del fiscal drag
    b)si risolve il problema pensioni: i contributi dei lavoratori attuali sono più che sufficienti per garantire le pensioni dei vecchi lavoratori

    conseguenze negative:
    morte dell'industria manifatturiera italiana, raggiungimento di un modello britannico (non nel senso del welfare ma nel senso %servizi/industria).

    buttata lì molto facile, non passerà mai

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da 14dicembre
    lo so e pur essendo uno "di loro" sono d'accordo con te.
    credo che l'unico modo per rilanciare l'economia in modo robusto sia quello di ristabilire una proporzione tra pubblico e privato, dipendente e autonomo.

    senti la mia idea:
    1)governo raddoppia i salari della PA
    2)governo si accorda con la grande distribuzione e le principali industrie per mantenere invariati i prezzi per x anni (o ad inflazione programmata)
    3)i redditi del privato si adeguano gradualmente (con accordo col governo)

    conseguenza positive:
    a)il gettito fiscale aumenta molto più che proporzionalmente, per via del fiscal drag
    b)si risolve il problema pensioni: i contributi dei lavoratori attuali sono più che sufficienti per garantire le pensioni dei vecchi lavoratori

    conseguenze negative:
    morte dell'industria manifatturiera italiana, raggiungimento di un modello britannico (non nel senso del welfare ma nel senso %servizi/industria).

    buttata lì molto facile, non passerà mai
    Bellissima "Forzatura"
    Il problema non è tanto che non passerà mai. Il problema è che non funzionerebbe. O meglio in passato ha funzionato ma oggi non funzionerebbe più.
    In passato l'Italia ( e molti nel mondo) scelsero la strada dell'inflazione per creare "Ricchezza". Per un po funzionò. I salari crescevano, i conti in banca si rinpinguavano.
    Poi le banche scoprirono i mutui a tasso variabile, gli imprenditori si accorsero che bastava aumentare i prezzi un poco di più di quanto non aumentassero i salari....

    La triste realtà contro la quale si sono scontrati tutti almeno una volta è che l'economia non può essere guidata, ma solo controllata.

  4. #24
    Cometa Rossa
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    Citazione Originariamente Scritto da 14dicembre
    lo so e pur essendo uno "di loro" sono d'accordo con te.
    credo che l'unico modo per rilanciare l'economia in modo robusto sia quello di ristabilire una proporzione tra pubblico e privato, dipendente e autonomo.

    senti la mia idea:
    1)governo raddoppia i salari della PA
    2)governo si accorda con la grande distribuzione e le principali industrie per mantenere invariati i prezzi per x anni (o ad inflazione programmata)
    3)i redditi del privato si adeguano gradualmente (con accordo col governo)

    conseguenza positive:
    a)il gettito fiscale aumenta molto più che proporzionalmente, per via del fiscal drag
    b)si risolve il problema pensioni: i contributi dei lavoratori attuali sono più che sufficienti per garantire le pensioni dei vecchi lavoratori

    conseguenze negative:
    morte dell'industria manifatturiera italiana, raggiungimento di un modello britannico (non nel senso del welfare ma nel senso %servizi/industria).

    buttata lì molto facile, non passerà mai
    Non lo so, più che altro non credo alla possibilità di bloccare i prezzi né molto alle potenzialità di sviluppo economico dei servizi.

    Anzi io identifico i mali di oggi nell'abbandono in Occidente del modello d'industria "fordista-chandleriano" (specie in Italia col nostro nanismo industriale) il quale è stato delegato all'Asia, Cina in testa, mentre noi ci trastulliamo con un'economia aleatoria fatta di "servizi" (fin quando riusciremo a venderli, migliori rispetto a chi produce i beni reali?) e prodotti finanziari, ovvero la vendita di interessi sul lavoro altrui. Oggi in Italia il mercato finanziario non serve neanche più a finanziare gli investimenti in innovazione e produttività, ma solo alla creazione di plusvalenze. Insomma uno schifo.

    Mi consola sperare nel fatto che lo sviluppo economico in Cina e in India spingerà prima o poi al rialzo i salari (sempre se la democrazia e i diritti dei lavoratori riusciranno a fare passi in avanti) e quindi il sistema globalizzato, auspicabilmente, a un migliore equilibrio.

  5. #25
    14dicembre
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini
    Bellissima "Forzatura"
    Il problema non è tanto che non passerà mai. Il problema è che non funzionerebbe. O meglio in passato ha funzionato ma oggi non funzionerebbe più.
    In passato l'Italia ( e molti nel mondo) scelsero la strada dell'inflazione per creare "Ricchezza". Per un po funzionò. I salari crescevano, i conti in banca si rinpinguavano.
    Poi le banche scoprirono i mutui a tasso variabile, gli imprenditori si accorsero che bastava aumentare i prezzi un poco di più di quanto non aumentassero i salari....

    La triste realtà contro la quale si sono scontrati tutti almeno una volta è che l'economia non può essere guidata, ma solo controllata.
    non è una politica keynesiana classica
    parlo di controllo dell'inflazione tramite accordi tra la grande distribuzione e il governo.

    ora scappo ma se scrivete vi risponderò lunedì.
    (PS stessa cosa han fatto UK e svizzera, non pare abbiamo grosse spinte inflazionistiche) cmq ora vado ciaaaaaaaaao

  6. #26
    14dicembre
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    Citazione Originariamente Scritto da Paul Z.
    Non lo so, più che altro non credo alla possibilità di bloccare i prezzi né molto alle potenzialità di sviluppo economico dei servizi.
    vanno bloccati alcuni prezzi (per l'esattezza quelli del paniere istat)
    Citazione Originariamente Scritto da Paul Z.
    Anzi io identifico i mali di oggi nell'abbandono in Occidente del modello d'industria "fordista-chandleriano" (specie in Italia col nostro nanismo industriale) il quale è stato delegato all'Asia, Cina in testa, mentre noi ci trastulliamo con un'economia aleatoria fatta di "servizi" (fin quando riusciremo a venderli, migliori rispetto a chi produce i beni reali?) e prodotti finanziari, ovvero la vendita di interessi sul lavoro altrui. Oggi in Italia il mercato finanziario non serve neanche più a finanziare gli investimenti in innovazione e produttività, ma solo alla creazione di plusvalenze. Insomma uno schifo.
    qui sei pessimista visto che i servizi oggi coprono la maggio parte del PIL dei paesi occidentali.
    (ed è quello che in Urss non riuscirono a cogliere...)

    Citazione Originariamente Scritto da Paul Z.
    Mi consola sperare nel fatto che lo sviluppo economico in Cina e in India spingerà prima o poi al rialzo i salari (sempre se la democrazia e i diritti dei lavoratori riusciranno a fare passi in avanti) e quindi il sistema globalizzato, auspicabilmente, a un migliore equilibrio.
    qui sono pessimista io

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Paul Z.
    Io non sto cercando di discutere di un default completo, ma di un ripudio del debito selettivo e mirato. Che agisca almeno sui tassi d'interesse dei titoli pubblici, riducendoli molto se non annullandoli.
    I cittadini che hanno investito nel debito italiano (bot, cct, btp, etc.) disinvestirebbero subito quello che rimane dei loro soldi e si andrebbe dritti dritti in default.

  8. #28
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    E' un articolo interessante:

    www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1128

    inerente all'argomento, ci sarebbe pure il signoraggio

  9. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da Paul Z.
    Ci sto pensando da molti giorni. Risolverebbe molti problemi dell'Italia: niente tagli alla finanziaria, meno tasse, più investimenti.

    Unici problemi: la decurtazione di gran parte della ricchezza di tutti i detentori di titoli di stato e del debito pubblico in generale e l'impossibilità di deficit spending in futuro per i prossimi, diciamo, 50 anni (indicativo).

    Che ne pensate?

    Che hai trovato il modo per avere un colpo di stato nella nostra pigra nazione.

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da ziobob
    E' un articolo interessante:

    www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1128

    inerente all'argomento, ci sarebbe pure il signoraggio
    Questo articolo dimostra a mio parere che l'economia reale esiste al di là e al di sopra di quella finanziaria.

 

 
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