Pagina 4 di 7 PrimaPrima ... 345 ... UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 61

Discussione: In pensione a 58 anni.

  1. #31
    Forumista storico
    Data Registrazione
    16 Apr 2009
    Località
    vicino Roma
    Messaggi
    30,934
     Likes dati
    1,249
     Like avuti
    3,846
    Mentioned
    202 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio
    Damiano e' un fanatico..Se il sistema pensionistico italiano non viene revisionato drasticamente ci portera' a fondo nel giro di un anno.

    Stante la situazione odierna dell'Italia l'età pensione dovrebbe essere elevata
    a 70 o quasi anni tipo USA

    Ha ragione Tremonti:si salvi chi puo' !
    Se lei avesse un dipendente di quella età se lo terrebbe?

    Chi assume personale di 50 o più anni di età?

    Me lo faccia sapere perchè non ne ho mai conosciuti!

    Chi ha dipendenti superiori ai 40 anni, appena può se ne libera. Qualcuno prima di dire: "si deve andare in pensione oltre i 60 o a 70 anni" dovrebbe anche dimostrare COME ci si può arrivare a lavorare da dipendenti a quella età!

    Le chiacchere prive di fondamento pratico ed irrealizzabili sono solo chiacchere al vento. Demagogia da bar!

    Saluti

  2. #32
    Forumista storico
    Data Registrazione
    16 Apr 2009
    Località
    vicino Roma
    Messaggi
    30,934
     Likes dati
    1,249
     Like avuti
    3,846
    Mentioned
    202 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini
    Hai pèerfettamente ragione. Non funziona il modello economico Europeo nella sua globalità.
    E l'Europa, le singole nazioni ormai non possono procedere da sole, non pare in grdo di "Aggiornarsi".
    Non vuole, giustamente, copiare i modelli Americano e dei paesi emergenti, ma non ha nemmeno la forza di riformarsi inventendone uno nuovo.
    Certo è molto più facile "Inventare" partendo da zero (vedi paesi emergenti) o dalle macerie della II guerra mondiale (Vedi Europa).

    L'attuale Governo in campagna elettorale ha lanciato il dado "Cambiamo l'Italia". Io sono tra quelli che pur sognandolo non ci ha creduto, ma non mi metto certo a remare contro.
    Lo faccia con coraggio, questo lo può fare, ma rispettando le regole Europee (anche se non ci piacciono).
    Diamo il buon esempio. Dimostraiamo che si può cambiare e gli altri seguiranno ed anche l'Europa cambierà.

    Ma non è con le furberie (i conti ? E chi se ne frega) che si cambia realmente
    Tutto questo è vero ma non è neanche strozzando ulteriormente la popolazione che si risolve il problema.

    Prima di trovare soluzioni semplicistiche e quindi per forza di cose “tampone” occorrerebbe fare un’analisi della situazione e della cause. Senza questo lavoro preliminare che contempla il nostro sistema sociale ed economico non è possibile trovare soluzioni definitive.

    Occorre vedere se questi “signori” vogliono veramente risolvere i problemi del paese e del mondo occidentale o solo “tirare a campare” come hanno fatto per decenni i loro predecessori.

    Saluti

  3. #33
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 Nov 2005
    Messaggi
    5,823
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da il Pasquino
    Tutto questo è vero ma non è neanche strozzando ulteriormente la popolazione che si risolve il problema.

    Prima di trovare soluzioni semplicistiche e quindi per forza di cose “tampone” occorrerebbe fare un’analisi della situazione e della cause. Senza questo lavoro preliminare che contempla il nostro sistema sociale ed economico non è possibile trovare soluzioni definitive.

    Occorre vedere se questi “signori” vogliono veramente risolvere i problemi del paese e del mondo occidentale o solo “tirare a campare” come hanno fatto per decenni i loro predecessori.

    Saluti
    Scusa, ma io che cosa ho detto ?
    Forse hai frainteso il discorso.
    Io m'imbufalisco quando sento sempre e solo parlare di Età pensionabile, o di anni di contribuzione come se tutto finisse li.
    E' dal 1990 che si continua così. Senza coraggio, senza innovazione, senza idee !!!
    Una presa in giro senza pari. Riforme dolorose e spacciate come "Definitive" che dopo 4-5 anni si mostrano per quello che in realtà erano. Semplici paliativi.
    L'unico intervento serio è stato il passaggio al sistema contributivo (L'unico che può funzionare). Ma è stato fatto male, o meglio è stato innestato su di un'architettura che non funziona più. Ed ad innestare un ramo sano e buono su di una pianta morente sai che si ottiene ?

  4. #34
    Forumista storico
    Data Registrazione
    16 Apr 2009
    Località
    vicino Roma
    Messaggi
    30,934
     Likes dati
    1,249
     Like avuti
    3,846
    Mentioned
    202 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini
    Scusa, ma io che cosa ho detto ?
    Forse hai frainteso il discorso.
    Io m'imbufalisco quando sento sempre e solo parlare di Età pensionabile, o di anni di contribuzione come se tutto finisse li.
    E' dal 1990 che si continua così. Senza coraggio, senza innovazione, senza idee !!!
    Una presa in giro senza pari. Riforme dolorose e spacciate come "Definitive" che dopo 4-5 anni si mostrano per quello che in realtà erano. Semplici paliativi.
    L'unico intervento serio è stato il passaggio al sistema contributivo (L'unico che può funzionare). Ma è stato fatto male, o meglio è stato innestato su di un'architettura che non funziona più. Ed ad innestare un ramo sano e buono su di una pianta morente sai che si ottiene ?
    Mi riallaccio al discorso di T34. i conti dell’INPS non starebbero male e se l’INPS facesse quanto sarebbe nel suo compito, investirebbe quanto è nelle casse per produrre il reddito per pagare le pensioni a chi è ancora è al lavoro. Invece deve dare quel denaro per svolgere compiti che non sono di loro competenza.
    Le pensioni sociali o di invalidità a chi non ha mai versato un soldo di contributo è un onere sociale e quindi a carico della comunità e non solo dei lavoratori dipendenti che versano i contributi pensionistici.

    Un onere che dovrebbe essere coperto dallo stato con le tasse e quindi dovrebbe essere a carico della comunità e pagato in proporzione al reddito che ognuno ha e quindi a carico soprattutto di chi guadagna di più (e che di norma non è un dipendente). Invece da decenni funziona a l contrario!!!

    Lo stesso discorso è quello della CIG o della mobilità a carico sempre dell’INPS mentre in tutto il mondo gli strumenti di aiuto alla disoccupazione vengono dallo stato come era pure emerso nelle proposte del precedente governo. Tra l’altro moltissime volte questi strumenti vengono soprattutto utilizzati dalle aziende per coprire gli esuberi creati da proprie scelte ma anche per coprire le difficoltà di pianificazione aziendale o addirittura per risparmiare nelle attività di tipo stagionale ove si richiedono produzioni intense in determinati periodi dell’anno e cali consistenti in altri. Pensiamo agli articoli marini, ai prodotti natalizi o pasquali, agli antifurti, attività, articoli o prodotti ricreativi, ecc.

    Tutte queste aziende spesso per mantenere i propri dipendenti con la loro professionalità e non dover ricorrere a lavoratori “stagionali” e quindi occasionali ricorrono al sistema della messa in CIG dove i dipendenti pur ricevendo uno stipendio ridotto continuano a svolgere delle piccole attività per coprire lo stipendio mancante. Quindi tutti contenti ma…tutto a carico dell’INPS!!!

    Insomma tutti gli interessi e gli strumenti di sussidio per la società, imprese e lavoratori che consono di tipo pensionistico continuano a gravare sull’INPS quando dovrebbero essere a carico dello stato!!!!

    Così l’INPS per coprire i buchi dello stato deve versare i contributi pensionistici dei lavoratori dipendenti per i quali poi lo stato dice: “… non ci sono più soldi per le vostre pensioni”!

    Permettete che poi da dipendente mi possono girare le ….O O???!!!


    Saluti

  5. #35
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 Nov 2005
    Messaggi
    5,823
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da il Pasquino
    Mi riallaccio al discorso di T34. i conti dell’INPS non starebbero male e se l’INPS facesse quanto sarebbe nel suo compito, investirebbe quanto è nelle casse per produrre il reddito per pagare le pensioni a chi è ancora è al lavoro. Invece deve dare quel denaro per svolgere compiti che non sono di loro competenza.
    Le pensioni sociali o di invalidità a chi non ha mai versato un soldo di contributo è un onere sociale e quindi a carico della comunità e non solo dei lavoratori dipendenti che versano i contributi pensionistici.

    Un onere che dovrebbe essere coperto dallo stato con le tasse e quindi dovrebbe essere a carico della comunità e pagato in proporzione al reddito che ognuno ha e quindi a carico soprattutto di chi guadagna di più (e che di norma non è un dipendente). Invece da decenni funziona a l contrario!!!

    Lo stesso discorso è quello della CIG o della mobilità a carico sempre dell’INPS mentre in tutto il mondo gli strumenti di aiuto alla disoccupazione vengono dallo stato come era pure emerso nelle proposte del precedente governo. Tra l’altro moltissime volte questi strumenti vengono soprattutto utilizzati dalle aziende per coprire gli esuberi creati da proprie scelte ma anche per coprire le difficoltà di pianificazione aziendale o addirittura per risparmiare nelle attività di tipo stagionale ove si richiedono produzioni intense in determinati periodi dell’anno e cali consistenti in altri. Pensiamo agli articoli marini, ai prodotti natalizi o pasquali, agli antifurti, attività, articoli o prodotti ricreativi, ecc.

    Tutte queste aziende spesso per mantenere i propri dipendenti con la loro professionalità e non dover ricorrere a lavoratori “stagionali” e quindi occasionali ricorrono al sistema della messa in CIG dove i dipendenti pur ricevendo uno stipendio ridotto continuano a svolgere delle piccole attività per coprire lo stipendio mancante. Quindi tutti contenti ma…tutto a carico dell’INPS!!!

    Insomma tutti gli interessi e gli strumenti di sussidio per la società, imprese e lavoratori che consono di tipo pensionistico continuano a gravare sull’INPS quando dovrebbero essere a carico dello stato!!!!

    Così l’INPS per coprire i buchi dello stato deve versare i contributi pensionistici dei lavoratori dipendenti per i quali poi lo stato dice: “… non ci sono più soldi per le vostre pensioni”!

    Permettete che poi da dipendente mi possono girare le ….O O???!!!


    Saluti
    Permettiamo permettiamo !!! Ma è una magra consolazione.
    Il problema c'è e va risolto.
    Pensa che oggi l'apertura di borsa è stata positiva (come nel resto d'Europa). Poi c'è stato il vertice di Governo "Fallito" le dichiarazioni poù o meno dure di Rifondazione e PDCI ed ora la Borsa Italiana è l'unica in Europa ad essere negativa.

    Non è una flessione grave percarità, ma è con troppa evidenza legata al vertice. Un chiaro segnale.

  6. #36
    Forumista storico
    Data Registrazione
    16 Apr 2009
    Località
    vicino Roma
    Messaggi
    30,934
     Likes dati
    1,249
     Like avuti
    3,846
    Mentioned
    202 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini
    Permettiamo permettiamo !!! Ma è una magra consolazione.
    Il problema c'è e va risolto.
    Pensa che oggi l'apertura di borsa è stata positiva (come nel resto d'Europa). Poi c'è stato il vertice di Governo "Fallito" le dichiarazioni poù o meno dure di Rifondazione e PDCI ed ora la Borsa Italiana è l'unica in Europa ad essere negativa.

    Non è una flessione grave percarità, ma è con troppa evidenza legata al vertice. Un chiaro segnale.
    Quando un vertice fallisce di chi è la colpa?
    Sempre di una delle parti o di entrambe?

    Purtroppo ancor auna volta i politic DS prima delle elezioni pormettono equità fiscale e di essere dalla parte delle classi sociali più deboli poi quando conquistano i seggi (chissa per quale motivo... ) si trasformano in un partito che all'epoca della prima repubblica si posizionerebbe a destra del PSDI cioè in un partito di sinistra ma moooolto moderato che non disdegna di fare il solito occhiolino alle classi più abbienti e quindi più denarose e "generose" (econicamente parlando...ehm...i principi vanno bene ma... sapete il portafoglio molti lo tengono vicino al cuore...).

    No ci si può poi meravigliare se "qualcuno" rimane poi a difendere i principi e le motivazioni con cui sono stati eletti anche se ad "altri" oggi, dopo le elezioni, appaiono "pure utopie" (e già...quando si tratta del proprio portafoglio si chiamano "utopie finanziarie").

    Saluti

  7. #37
    Forumista storico
    Data Registrazione
    16 Apr 2009
    Località
    vicino Roma
    Messaggi
    30,934
     Likes dati
    1,249
     Like avuti
    3,846
    Mentioned
    202 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    Insomma siccome la borsa vuole la nostra pelle il solito poveraccio si deve continuare a tirar giù le mutande mentre gli altri continuano a mangiare sulle nostre spalle.....ma tanto a loro non si riesce a farli pagare....

    Saluti

  8. #38
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 Nov 2005
    Messaggi
    5,823
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da il Pasquino
    Quando un vertice fallisce di chi è la colpa?
    Sempre di una delle parti o di entrambe?

    Purtroppo ancor auna volta i politic DS prima delle elezioni pormettono equità fiscale e di essere dalla parte delle classi sociali più deboli poi quando conquistano i seggi (chissa per quale motivo... ) si trasformano in un partito che all'epoca della prima repubblica si posizionerebbe a destra del PSDI cioè in un partito di sinistra ma moooolto moderato che non disdegna di fare il solito occhiolino alle classi più abbienti e quindi più denarose e "generose" (econicamente parlando...ehm...i principi vanno bene ma... sapete il portafoglio molti lo tengono vicino al cuore...).

    No ci si può poi meravigliare se "qualcuno" rimane poi a difendere i principi e le motivazioni con cui sono stati eletti anche se ad "altri" oggi, dopo le elezioni, appaiono "pure utopie" (e già...quando si tratta del proprio portafoglio si chiamano "utopie finanziarie").

    Saluti
    Io non mi meraviglio affatto.
    Non ho creduto nemmeno per un attimo alla "Quadratura del cerchio" promessa in campagna elettorale.
    Constato solo che i mercati (come del resto io stesso), fanno fatica a capire come una coalizione di Governo possa a Luglio votare all'unanimità (senato) il DPEF che prevede una finanziaria da 35 Milardi e poi poco più o poco meno di un mese dopo iniziare a litigare sull'entità della manovra.

    Ora l'entità è fissata dal Governo ed approvata dalla maggioranza in parlamento !!!!
    Si può discutere solo sull'entità dei singoli interventi nelle varie aree individuate dal DPEF.

    Altrimenti si rimette in discussione tutto e si perde credibilità.

  9. #39
    Forumista
    Data Registrazione
    27 Apr 2006
    Messaggi
    826
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Mi sono letto tutti gli interventi per capire le varie sfaccettature del problema.
    Ci sono cose condivisibili, come:
    Citazione Originariamente Scritto da Marco Piccinini
    ) Le donne che lavorano sono moltissime ed hanno una prospettiva di vita maggiore di quella deglio uomini di circa 7 anni
    Citazione Originariamente Scritto da T34
    Mi chiedo che fine abbia fatto il famoso studio sulle categorie "lavori usuranti"...
    Citazione Originariamente Scritto da T34
    Mi risulta, da un amico ispettore INPS, che i conti "pensione" sono in ordine, il buco nasce da prestazioni extrapensionistiche....
    CIG per esempio, che non copre la spesa erogata, crediti da imprese morose o addirittura contibuzioni evase, insomma...prima di mettere mano alle forbici sarebbe interessante sapere dove e come bisogna intervenire.

    vecchiaia...anzianità...sociali...invalidità...CIG ...megapensioni...dove?
    Nessuno ha detto, che in Italia non c'è solo l'INPS, che paga i lavoratori privati, ma anche l'INPDAP....che non ne sento mai parlare, chissà perchè. Penso di saperlo, ma vediamo se qualcuno ha i miei stessi presentimenti.
    Finalmente questo governo, forse.... incorpora questi istituti, speriamo

    Citazione Originariamente Scritto da BALDEAGLE
    Mettici dentro la scellerata riforma Dini partita nel '96 con la benedizione dei sindacati e l'appoggio del csx. che introdusse il calcolo delle pensioni determinate sulla quantità di denaro versato con i contributi durante tutta la vita lavorativa (metodo contributivo) anzichè sugli ultimi stipendi oggettivamente più elevati per ragioni legate all'anzianità di servizio ed alle carriere (metodo retributivo) posso tranquillamente anticiparti che questi futuri pensionandi porteranno a casa una pensione inferiore fino al 50% dello stipendio percepito.
    Vero a metà; ti sei dimenticato di aggiungere che oggi uno scolaro finisce la scuola obbligatoria a 20 anni
    Se come penso tu, ma maggiormente come mè che a 15 anni, dopo aver finito la 3 media, per scelta sono voluto andare a lavorare, i precoci non ci sono già più.


  10. #40
    Forumista senior
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    3,639
     Likes dati
    586
     Like avuti
    241
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio
    Damiano e' un fanatico..Se il sistema pensionistico italiano non viene revisionato drasticamente ci portera' a fondo nel giro di un anno.

    Stante la situazione odierna dell'Italia l'età pensione dovrebbe essere elevata
    a 70 o quasi anni tipo USA

    Ha ragione Tremonti:si salvi chi puo' !
    Ferruccio, si metta nei panni di chi, come me, passa la vita in un capannone a fare l'operaio, le assicuro che 40 anni di lavoro di questo tipo logorano eccome!
    Certo è diverso il discorso per gli impiegati, i dipendenti statali ed i militari. Costoro possono lavorarne anche 50 di anni, tanto spesso vanno in ufficio solo per farsi gli affaracci propri e non sono mai stanchi. Anzi, mi racconta un mio amico che lavora nel Pubblico, che ci sono delle gnocche che trovano il tempo anche per fare altre cose

 

 
Pagina 4 di 7 PrimaPrima ... 345 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. In pensione a 70 anni
    Di Nazionalistaeuropeo nel forum Politica Estera
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 15-06-11, 23:19
  2. Pensione a 53 anni !!!!!
    Di Lancelot nel forum Padania!
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 16-11-07, 20:21
  3. In pensione a 68 anni...
    Di LIBERAL_ nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 07-07-07, 21:07
  4. In pensione a 78 anni?
    Di Grandesilvio nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 04-11-05, 20:59
  5. In pensione a 67 anni
    Di Mitteleuropeo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 27-01-04, 09:39

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito