
Originariamente Scritto da
metapolis
Cara Anna K,
si dice in Francia che ognuno ha i difetti delle sue qualità. Da quando ho sentito questa frase non faccio che verificarne la veridicità. Il tuo pregio è l?impeto, il pathos, l?aggressività della preda così come rispondevi a un post maschilista giorni fa.
Ma questo è anche il tuo difetto, perché quando le viscere parlano non si lasciano orientare dall?oggettività e producono di tutto, dall?imprecisione all?ingiustizia.
Sicché hai compiuto una serie di ingiustizie verbali ed emotive proprio in questo 3d senza renderti conto neanche delle conseguenze nelle quali stai trascinando uomini virtuosi. Il fatto che ce ne siano sempre di meno non fa sì che quelli che lo sono cessino di esserlo o cambino comportamenti.
Tu puoi avere una versione esaustiva, almeno così credi, della nascita delle Barbarossa e del loro rapporto originario con le AR; ma attenzione alle versioni esaustive; Rashomon dovrebbe insegnarci qualcosa e sono certo che se andrai a farti spiegare nuovamente quello che ritieni di sapere scoprirai che le cose non stanno esattamente come le ricordavi. Magari si tratterà di sfumature, di dettagli ma conosci il proverbio? Il diavolo è nel dettaglio. E non si tratta di pretologie: dia-ballo?
Tant?è che, ad esempio, hai suscitato questo commento, giusto, di Alberico.
?eccezzzzziuuuunaaaaaaleeeeeeeeee!
Questo 3d è pura poesia. Anna vs Maurizio, Ar vs Barbarossa, tutto ciò è bellissimo, questo è il neofascismo: energia pura, conflittualità, sangue ed inchiostro. Non scommetto su nessuno, ma caro Maurizio hai una bella "patata" da pelare: l'Anna key in forma come non mai. Quindi sparisco immeditamente:
Tra moglie e marito...?
Ma è giusto fino ad un certo punto perché Maurizio fino ad oggi ha seguito una linea assai diversa da questa, direi del tutto opposta, e il risultato del tuo impeto è stato quello che egli, per non alimentare un mercato delle parole, si ritirasse com?era imperativo che facesse.
Non è un gran risultato, quello che hai prodotto, neanche dal punto di vista pratico.
Perché tra POL e POLLAIO la linea di demarcazione è sottile e ogniqualvolta la si butti in caciara non si fa che consegnare le menti in strutturazione, che questo forum seguono, agli estri estetici, istrionici e sofistici dei più brillanti anziché alla consistenza dei più solidi.
Inoltre, consentimi, le tue affermazioni, magnificamente e comprensibilmente veementi, attestano, o quantomeno testimoniano, l?esatto opposto di quello che vorresti sostenere. Ovvero enfatizzano un io (anche nella preda così come la disegni predomina l?io, si trattasse anche della sua identificazione nel predatore) e si sostiene a priori che vi sia 1 soggetto universale e super partes e che tutti gli altri siano sue deviazioni egoistiche.
Non credo che mi si possa contestare alcunché riguardo al mio rapporto con le AR o alla mia considerazione, passata e presente (e futura, ovviamente) di Giorgio. E non credo che nessuno si sia messo mai in testa che AR sia la perfezione e che qualsiasi derivato sia una deviazione, una caduta mitica. Sarebbe, se si pensasse questo, davvero preoccupante. Ma non credo proprio che sia il caso.
Dunque non so esattamente per quali ragioni tu sia così eccitata contro Maurizio e lo tratti come un cattivo razzolatore: avrai di certo le tue ragioni di preconcetto e di pathos ma ti prego di tenere un po? stretta la briglia in casi del genere. Non solo perché non si addice a certe persone (e sinceramente ti c?inserisco a pieno titolo) la democrazia informatica di mercato, che poi si fa soltanto destrutturazione, sovversione e sofisma, ma perché non ci fai una figura eccezionale.
Perché, vedi, da sei anni a questa parte conosco Maurizio. Non il Maurizio che scrive, non il Maurizio che opina (non hai idea su quante cose non si concordi) ma il Maurizio che si dà la legge, il Maurizio che premette (eccome!) il Giusto e il Comune al suo individuo e a tutto quanto lo chiami emotivamente in causa, a qualsiasi livello d?intensità.
Conosco il Maurizio che si sacrifica, che prende sulle spalle incombenze lasciategli da altri e che non rimette i debiti ai suoi debitori perché non è così plebeo - nell?animo - dal farlo.
Consoco il Maurizio che assolve non solo le sue responsabilità ma quelle altrui e che lo fa in silenzio, evitando di farsi notare, per non mettere in imbarazzo e per non mettersi in imbarazzo. Conosco Maurizio e resto a bocca aperta. Conosco Maurizio e imparo. E, credimi, non sono più molte le occasioni in cui trovo qualcuno dal quale ho da imparare.
E, legge inesorabile, il più nobile ed il più disinteressato di tutti noi (perché così stanno esattamente le cose) si trova ad essere accusato di egoismo, di individualismo, di opportunismo in un POL-laio che brulica proprio di egoisti, individualisti, opportunisti, narcisisti e menefreghisti. E lui, per consequenzialità, si autoesclude. Così continua la triste parabola dell?area: i migliori se ne vanno e i più chiassosi alzano il volume.
Non è, cara Anna K, un bel risultato, credimi.
Non è così che fai onore alle tue qualità.
Non è così che fai bene a Giorgio, alle AR a noi, a tutti noi e men che meno agli archetipi.
Te lo dico col cuore perché so che hai un cuore, anzi perché so che sei cuore e perché so che questi tuoi (odierni) difetti rappresentano altrettante qualità incommensurabili.
E, parlando a te mi rivolgo anche agli altri.
Capiamo, tutti, che un forum non è una mail. Che si scrivono cose telegrafiche che spesso inducono in confusione i lettori. Che non è un agone (e quando lo fosse dovrebbe esserlo solo nell?ironia) ma una piazza nella quale stanno avanzando pian piano la democrazia nelle sue forme più abbassanti e deleterie, il sofisma e il relativismo puro.
Di questo, cara Anna K, non sei di certo tu la colpevole. Ma vorrei cogliere l?occasione perché ognuno facesse un esame di coscienza e si rendesse conto di quanto il maledetto IO imbizzarrito sia l?auriga dei suoi cavalli. O dei suoi muli?